27/01/2012

E' colpa della mafia neoliberista.Nessuno tocchi l'operaio italiano (2 parte)







Questo libro è molto bello, come lo è quello scritto da Rovelli dal titolo "ITALIANI BRAVE GENTE" che raccoglie le esperienze lavorative degli stranieri, quelli sfruttati per poche centinaia di euro al mese.Quello che non mi piace è il tono che usano questi due giornalisti di sinistra.Ma li capisco, se scrivessero in modo obiettivo, sarebbero costretti a fare i blogger e non lavorare per i principali quotidiani italiani.
Secondo voi gli operai italiani dovrebbero lavorare in queste condizioni? Ma stiamo scherzando? L'orario dovrebbe essere di 8 ore dal lunedi al venerdi e come minimo 1.100 o 1.200 euro al mese che poi diventano molto di piu per chi fa lavori pesanti come il muratore.
Bisogna smetterla  di interessarsi solo degli extracomunitari e cercare di capire perchè l'italiano non fa piu certi lavori e pretendo che in tv se ne parli perchè la realtà è completamente diversa da quello che ci vogliono far credere programmi a volte interessanti ma anche schierati come  SERVIZIO PUBBLICO, PIAZZAPULITA.
La colpa è della piu pericolosa mafia in circolazione:quella neoliberista.Incita alle grandi industrie di andare in paesi emergenti  dove gli operai sono trattati come degli schiavi e dove non sono tutelati, e ci muoiono.L'importante è fare enormi profitti e tra i piu grandi neoliberisti ci sono Franco De Benedetti (padrone di Repubblica e tessera numero 1 del PD), Romano Prodi ,Mario Draghi.Non è un caso che Prodi continua a rompere i coglioni in ogni angolo d'Italia sui miglioramenti della Cina, India e Brasile.
E poi tutte queste crisi, rivolte o guerre non sono un caso, sono le grandi multinazionali che lo provocano, li fanno scappare dall'Africa, dall'Asia o dal Sud America  per farli arrivare in Europa per un motivo semplice: gli europei non sono cosi coglioni da lavorare per pochi euro (o altre monete),perchè l'obiettivo della mafia neoliberista è sempre stata questa: lavoro precario, riduzione dei salari e guerra tra poveri.
Dunque finitela di dar la colpa all'italiano.

 

INVITO TUTTI I LAVORATORI ITALIANI CHE SONO STATI LICENZIATI PER GLI STRANIERI,DI SCRIVERMI IN PRIVATO .APPENA TORNERO' SU QUESTO ARGOMENTO ,PUBBLICHERO' LE LORO LETTERE. Specificate se devo metterci nome,cognome,indirizzo email. 


da GRAZIE-Riccardo Staglianò (Chiarelettere) 

PER 25 EURO AL GIORNO

Quel giorno nemmeno il clima aiutava.La pioggia battente e le nuvole spesse cambiavano la tonalità alla luce,facendola virare verso il blu livido di certi quadri espressionisti tedeschi.I rari cassonetti erano strapieni da tempo immemorabile.Intorno c'era di tutto,e lungo le mura di cemento che cingevano il campo si trovavano pezzi di sanitari,copertoni e la gamma completa dei pvc prodotti dall'uomo.E sacchetti di nylon a brandelli,l'inquinamento partorito dalla modernità che in Africa chiamano white noise,che anzichè svolazzare erano tutt'uno con la fanghiglia che sotto la pioggia si era formata.Intorno ai box erano nate delle capanne.Di lamiera,eternit,ondulati plastici e grossi drappi azzurri rimediati da chissà quale cantiere che coprivano,come tende di polimeri higlander,quello che l'architettura emergenziale non era riuscita a risolvere.Alle dieci di mattina,davanti alle minuscole tettoie fai da te che qualche baracca si era concessa come lusso,c'erano cinque persone.Tutte davanti a una specie di spaccio,la macelleria della comunità che avrebbe dovuto aprire da un momento all'altro.Vendeva,oltre alla carne halal,anche qualche bibita ed è qui che la gente si ritrovava.Gli altri dormivano perchè,dopo la consueta sveglia antelucana,i caporali avevano detto loro che potevano rimettersi a dormire,che non era giornata.Troppa acqua per fare alcunchè.Qui c'erano due categorie di persone:quelle che lavoravano nei campi e quelle che ci avevano lavorato.Zizou,28 anni e da due in Italia,apparteneva alla prima.Alle quattro si faceva trovare pronto e il caporale,un connazionale dotato di macchina (l'invidiato benefit),passava a prenderlo per portarlo assieme a un'altra dozzina di braccianti nelle coltivazioni vicine."Se avessi immaginato che avrei fatto questa vita e sarei finito a vivere in questo campo profughi non sarei venuto.Ma ora sarebbe un fallimento troppo grande tornare in patria.E comunque non ho neppure i soldi per l'aereo".
E' solo un pezzo di verità,quello riverniciato dall'amor proprio.Il resto ha a che fare con un'aritmetica triste ma ineluttabile,che ci snocciola Alim."Per quanto pochi siano i 25 euro che si prendono a giornata sono sempre molti di piu dei 4 che si guadagnano in Marocco.Se consideri che,anche laggià,le sigarette costano 2 euro e la carne 5 euro al chilo,capisci  perchè siamo fuggiti".Si fa quasi prima a contrargli i denti superstiti che quelli che non ha piu.Forse perchè è piu solitario,forse solo piu sfortunato,una volta di ritorno alla base è stato aggredito da un gruppo di ragazzotti locali, che hanno iniziato con le sassate per finire il lavoro a calci nei testicoli". "Volevo denunciarli,avevo preso anche la targa ma la polizia continuava a dirmi:"nella tua condizione chi te lo fa fare?.E alla fine ho capito che insistere avrebbe peggiorato ulteriormente le cose". 

 

26/01/2012

E' colpa della mafia neoliberista,nessuno tocchi l'operaio italiano (1 parte)






Questo libro è molto bello, come lo è quello scritto da Rovelli dal titolo "ITALIANI BRAVE GENTE" che raccoglie le esperienze lavorative degli stranieri, quelli sfruttati per poche centinaia di euro al mese.Quello che non mi piace è il tono che usano questi due giornalisti di sinistra.Ma li capisco, se scrivessero in modo obiettivo, sarebbero costretti a fare i blogger e non lavorare per i principali quotidiani italiani.
Secondo voi gli operai italiani dovrebbero lavorare in queste condizioni? Ma stiamo scherzando? L'orario dovrebbe essere di 8 ore dal lunedi al venerdi e come minimo 1.100 o 1.200 euro al mese che poi diventano molto di piu per chi fa lavori pesanti come il muratore.
Bisogna smetterla  di interessarsi solo degli extracomunitari e cercare di capire perchè l'italiano non fa piu certi lavori e pretendo che in tv se ne parli perchè la realtà è completamente diversa da quello che ci vogliono far credere programmi a volte interessanti ma anche schierati come  SERVIZIO PUBBLICO, PIAZZAPULITA.
La colpa è della piu pericolosa mafia in circolazione:quella neoliberista.Incita alle grandi industrie di andare in paesi emergenti  dove gli operai sono trattati come degli schiavi e dove non sono tutelati, e ci muoiono.L'importante è fare enormi profitti e tra i piu grandi neoliberisti ci sono Franco De Benedetti (padrone di Repubblica e tessera numero 1 del PD), Romano Prodi ,Mario Draghi.Non è un caso che Prodi continua a rompere i coglioni in ogni angolo d'Italia sui miglioramenti della Cina, India e Brasile.
E poi tutte queste crisi, rivolte o guerre non sono un caso, sono le grandi multinazionali che lo provocano, li fanno scappare dall'Africa, dall'Asia o dal Sud America  per farli arrivare in Europa per un motivo semplice: gli europei non sono cosi coglioni da lavorare per pochi euro (o altre monete),perchè l'obiettivo della mafia neoliberista è sempre stata questa: lavoro precario, riduzione dei salari e guerra tra poveri.
Dunque finitela di dar la colpa all'italiano.

INVITO TUTTI I LAVORATORI ITALIANI CHE SONO STATI LICENZIATI PER GLI STRANIERI,DI SCRIVERMI IN PRIVATO .APPENA TORNERO' SU QUESTO ARGOMENTO ,PUBBLICHERO' LE LORO LETTERE. Specificate se devo metterci nome,cognome,indirizzo email.

 da GRAZIE-Riccardo Staglianò (Chiarelettere)

"Mancu u bagno je faccio fare ai figghi mia.Mancu u pesce mangiare.Pescaturi issi? Vuoi babbiare?" Vuoi scherzare? Facciano qualsiasi cosa,tranne che andar per mare.Hai l'impressione nettissima, osservando la smorfia rabbiosa che gli mette fuori squadra il volto, che se un giorno venissero a dirgli di essere diventati rapinatori sarebbe piu comprensivo.E' l'unica fatwa indiscutibile,per i tunisini di Mazara del Vallo,quella che i figli non seguano le loro orme.Benur, 53 anni scavati dal sole e piallati dal salmastro,ha un motivo stringente per ribadirla:"Sono sei mesi che l'armatore non mi paga.L'ho denunciato ma sin qui non è successo nulla".Tranne che, a stagione appena ricominciata,non ha trovato ancora un imbarco.Se non ti ribelli,continueranno a sfruttarti.Se ti ribelli,vai all'Ispettorato del lavoro, diventi tinto,cattivo, e gli altri armatori ci pensano due volte prima di prenderti a bordo.Anche Bazine,che invece ha smesso da qualche anno e va avanti da allora con una pensione di invalidità in attesa di quella di vecchiaia,non è meno perentorio:"Questo è un lavoro che,se l'hai fatto,non lo auguri neppure al tuo peggiore nemico.Figuriamoci alla carne della tua carne".Ahmed Shushan il mare ormai lo vede solo da lontano,quando va a comprare l'ergastolo di quelle ore infinite,il giorno uguale alla notte, in un ciclo continuo di "cala la rete,ritira la rete", "cala la rete,ritira la rete".Non ha battuto ciglio quando delle sue tre figlie,arruola nell'esercito,gli ha detto che stava per andare in missione in Kosovo.Ma se il suo ragazzo,invece di fare il meccanico,avesse pensato di imitarlo,sarebbero venuti giu i muri.Gli italiani l'hanno capito prima e hanno lasciato che i tunisini li sostituissero. 5% in città, oltre il 50 in mare.Sui pescherecci sono ormai la maggioranza."Senza di loro,ammette candidamente l'assessore provinciale alla Pesca Nicola Lisma,una testa di capelli rossi e occhi azzurri di qualche antenato normanno,i motopescherecci non potrebbero salpare.Si fermerebbe tutto.Sarebbe la fine". 

25/01/2012

Dal 31 gennaio 2012 Anglotedesco non sarà piu su Splinder






Purtroppo il mitico Splinder, uno dei primi a permettere alla gente di costruire blog gratis, il 31 gennaio 2012 smetterà di funzionare e dunque il mio blog sparirà.

Mi potrete comunque seguire su:

www.youtube.com/anglotedesco

http://anglotedesco.myblog.it/ 

www.anglotedesco.blogspot.com

24/01/2012

Con piu farmacie e generici,meno crescita e meno lavoro






Ho letto molti libri sull'organizzazione criminale neoliberista e non ho bisogno di leggere questo articolo sul Secolo D'Italia per saperlo, quello che però dice Lucia Aletto, vicepresidente di Farmaindustria, è interessante e sopratutto semplice per chi non ha una certa confidenza su determinati argomenti.A questo servono i blog, informare su quello che i giornali e tv ti tengono nascosto.
Bisogna privatizzare il mondo, bruciare centinaia di migliaia di posti di lavoro, rendere le multinazionali padrone incontrastate del pianeta e incoraggiare i grandi imprenditori ad andare in paesi dove si possono sfruttare le persone 16 ore al giorno e pagarle pochissimo, l'importante sono i profitti.Mario Monti è li per questo.
Qui sotto si parla di liberalizzazione delle farmacia, quelle dei taxi è la stessa cosa.

da IL SECOLO D'ITALIA del 24/01/2012-Pezzi di articolo di Desireè Ragazzi

Nel  momento in cui si liberizza e si dà obbligo al medico di prescrivere direttamente i principi attivi del farmaco e non il nome commerciale,molti cittadini,anche senza saperlo,compreranno direttamente il farmaco generico.
I farmaci generici,quelli che costano meno,per gran parte sono prodotti in Italia e ciò lascia ipotizzare una contrazione della domanda dei prodotti nazionali.Le industrie farmaceutiche italiane,se costrette a produrre meno farmaci,dovranno necessariamente contrarre i posti di lavoro:ed ecco un primo esempio di costo sociale,anche in termini di cassa integrazione.Per rendersene conto basti pensare che in Italia farmindustria ha 165 stabilimenti con 20.000 addetti diretti alla produzione e altri 30.000 occupati nei controlli di qualità,nella verifica dei processi produttivi,anche delle materie prime.

LUCIA ALEOTTI VICEPRESIDENTE DI FARMAINDUSTRIA

Devastante per la produzione industriale del settore e di cui non si capisce la ratio,visto che già oggi il sistema sanitario nazionale rimborsa comunque il farmaco a prezzo piu basso, indipendentemente daquale è il farmaco  prescritto dal medico.
Non ci sarà quindi alcun vantaggio per il cittadino ne risparmio per lo stato dal momento che la spesa è già tarata sul prezzo piu basso.L'unica conseguenza sarà lo spostamento pesante di milioni di confezioni dei prodotti dei nostri stabilimenti a stabilimenti di altri paesi.

AUMENTO DELLE FARMACIE

L'aumento delle farmacie non significa che ci sarà automaticamente un aumento dei dipendenti:se la farmacia ha un decremento di introiti sarà costretta a licenziare,mentre quelle che aumentano il loro fatturato aumenteranno i commessi,ma possibilmente si tratterà degli stessi che hanno perso il lavoro in altre farmacie.

FRANCO CAPRINO PRESIDENTE DELLA FEDERFARMA LAZIO

Le nostre farmacie sono nella media europea,in Italia abbiamo una farmacia ogni 3370 abitanti,in Germania ogni 3800 e in Gran Bretagna ogni 4.000.La Francia sta cercando di ridurre,molte farmacie fanno aumentare la spesa e non danno un servizio ottimale. 

23/01/2012

Non tutti si fidano di partecipare al summit MMT






Ho letto in questi giorni che Paolo Barnard è preoccupato per una email ricevuta da un tizio che lo mette in guardia in vista del summit MMT.
Io non parteciperò per tre motivi: 1) Perchè non ho tempo per star via tre giorni. 2) Per le spese di viaggio e alloggio (con tutto quello che c'è da pagare sopratutto uno che viene da una famiglia di operai). 3)Per il tono incivile usato da Paolo Barnard per convincere la gente.Un pezzo preso dal suo post del 30 dicembre 2010 titolo :O IL CORPO E IL SACRIFICIO ,O NULLA

"Sentite massa di stronzi straccioni e rivoluzionari col deretano degli altri,massa di ipocriti che meroterebbero gli sputi in faccia dei partigiani 18enni morti di tortura 60 anni fà".
Sarà un grande giornalista ma arrivare a scrivere questo per accontentare i suoi amici americani , ci vuole un bel coraggio.

Una ventina di giorni fa mi un signore mi scritto una email.Il nome ,cognome e indirizzo email non lo dirò mai, neanche sotto tortura.Infatti quello di pubblicare nome ,cognome e data di nascita su un sito non è una bellissima idea.

Un pezzo dell'email che mi ha mandato:

"Ora, sembra un occasione importante questo summit MMT, anche  se credo che anch'io non parteciperò. 2 giorni potrei anche trovarli, la spesa non sarebbe un problema. Ciò che infastidisce è l'atteggiamento, ma per me il vero problema è
che per partecipare il mio nome e cognome verrà pubblicato su una lista sul sito di Barnard.
Può darsi che io sia un pazzo paranoico, ma avendo un attività commerciale (quindi ricattabile dallo Stato), impegni con le banche, e una vita, ho sinceramente paura che da un giorno all'altro questo movimento di attivisti venga preso di mira. E paradossalmente, se Barnard ha ragione riguardo ai "poteri forti", più mi sento in pericolo a sbandierare dati personali"
 

21/01/2012

Il traffico dei farmaci vietati in mano alla criminalità organizzata (1 parte)






Partite truccate e farmaci illegali nel mondo del calcio e dello sport, questo mi voglio occupare nel weekend, giorni nel quale dedico ai miei blog (presto ne perderò uno perchè dal 29 gennaio la Splinder chiude) dedico argomenti diversi dalla politica, economia ecc ecc.
Alessandro Donati, che sinceramente non avevo mai sentito nominare, è un altro che ha avuto il coraggio di denunciare certe illegalità nello sport e infatti in pochi gli dedicano l'attenzione che meriterebbe.Mi auguro che di Donati, Carlo Petrini ce ne siano tanti altri perchè qui stiamo parlando di gente miliardaria che prendono in giro migliaia e migliaia di persone che spendono soldi per guardare una partita di calcio.
E poi sono sorpreso che Zeman alleni ancora (Pescara in serie B) ,uno che spara certe cose sul mondo del calcio, dovrebbe come minimo abbandonarlo,magari scrivendo libri.  

DOMENICA PROSSIMA LA SECONDA PARTE

da BUON SANGUE NON MENTE-Giuseppe D'Onofrio (Minimum Fax)

Solo in un mondo strano e orribile come il nostro può esistere tranquillamente una storia come quella di Alessandro Donati, maestro dello sport,combattente e profeta.Lo studio dei documenti processuali di Torino è figlio anche delle battaglie e della competenza di Donati,oltre che delle dichiarazioni estive di Zeman.E di riconoscere una volta di piu le forze invulnerabili,impalpabili e determinanti che i poteri mettono in atto per tenere al riparo il sistema sportivo e le sue deviazioni dai fastidi che possono procurare la lealtà e l'impegno di pochi, isolati personaggi.
Donati dall'ottobre 2000 non parla piu di doping in atleti di alto livello.Sta nel suo ufficio,al CONI,a occuparsi di metodologia dell'allenamento.Le sue apparizioni pubbliche sono rare e riguardano sopratutto la realtà del doping come fenomeno di massa,la prevenzione nei giovani, lo spaccio di farmaci illeciti nelle palestre e nei luoghi di ritrovo.In convegni e intervesti recenti ha ricordato che ricorrono al doping piu di 400.000 persone in Italia e oltre 2 milioni in Europa.Il traffico dei farmaci vietati è in mano alla delinquenza organizzata,i suoi canali sono gli stessi del traffico della droga.Ormoni di grande valore come l'Epo e il GH (l'ormone della crescita) vengono rubati dalle farmacie degli ospedali,oppure sono fabbricati nel terzo mondo e vanno dritti nelle mani di bande criminali internazionali.
Questo maestro dello sport ha vissuto da protagonista molti capitoli recenti del doping mondiale.Entrato nel CONI nel 1974,era allenatore delle squadre nazionali di atletica leggera,velocità e mezzofondo,quando,nel 1981,il professor Francesco Conconi gli propose di sottoporre i suoi atleti all'autotrasfusione."Significa", gli disse, migliorare di 3-5 secondi sui 1500, 15-20 secondi sui 5000,fino a 40 secondi sui 10.000 metri.Donati rifiutò in blocco con tutto i suoi atleti.Resistette anche alle pressioni dei vertici tecnici dell'atletica,sopratutto prima delle Olimpiadi di Los Angeles.Disse poi: "Tutti gli altri allenatori,e gli atleti maschi e femmine dei 5000, 10.000, maratona e marcia,tutti avevano accettato l'autotrasfusione.Con l'aiuto dell'ematologa Adriana Ceci, all'epoca deputato,riuscì a far dichiarare illegale la trasfusione ematica nello sport.
Donati portò poi allo scoperto l'uso di steroidi anabolizzanti nell'atletica leggera,coinvolgendo Andrei, campione olimpico di lancio del peso a Los Angeles,le federazioni di atletyoca e sollevamento pesi,e l'immancabile Centro ferrarese di Conconi.Riuscì quindi a smascherare il salto in lungo record di Evangelisti ai campionati del mondo di atletica leggera di Roma nel 1987 (i giudici l'avevano "misurato" ancor prima che l'atleta cominciasse la rincorsa dal fondo della pedana),con prove filmate che costrinsero a cambiare il risultato ufficiale della gara.A seguito di questo episodio fu estromesso dalla squadra nazionale di atletica e assegnato a un piccolo ufficio della divisione centri giovanili.
Due anni dopo pubblicò,con l'aiuto del giornalista Antonello Sette, CAMPIONI SENZA VALORE (Ponte della Grazie,Firenze 1989.Attualmente introvabile),la sua autobiografia di combattente."Il"libro",raccontò poi Donati, fu presentato in una delle maggiori librerie di Roma,davanti a giornalisti e scrittori.Nelle prime settimane fu un grande successo.Poi all'improvviso l'editore ne sospese la fornitura alle librerie.Fui sommerso di telefonate e lettere da tutta Italia:nessuno poteva trovare il mio libro.L'editore promise che avrebbe risolto subito i problemi di distribuzione.Ma il mio libro sparì per sempre".Tra gli atti del processo di Torino ne ho trovata una fotocopia.Lo stile è lineare e deciso, appesantito talvolta da un'enfasi rancorosa.E' una lettura che cancella qualsiasi idea ingenua che si può avere dello sport.Fa la storia,con nomi e cognomi,degli imbrogli e del doping nell'atletica italiana,tra emotrasfusione,somatotropina e anabolizzanti.Nel libro si legge di atleti come Cova e Moser che hanno dichiarato di aver tratto vantaggio dall'autotrasfusione;gli scandali internazionali come il contrabbando di anabolizzanti dal Messico agli Usa; dell'entrata in scena nel 1988 dell'eritropoietina sintetica;del presidente della Commissione Medica del CIO,principe de merode,che chiama a far parte della commissione medica della massima istituzione sportiva mondiale il professor Conconi.Si parla di Kraaijenhof,propugnatore dell'uso di steroidi anabolizzanti a basse dosi,e di Kerr ,sacerdote del GH.Leggo, nell'ultima di copertina,una frase poco profetica: "Davide ha sconfitto Golia£.Non era vero: quelli stanno ancora lì,gonfi e trionfi,mentre Donati oggi studia la ginnastica per i bambini delle lementari.Anche Gianni Minà,nella prefazione,si sbaglia:"Finalmente il castello di menzogne è crollato.E' la storia di una vittoria impossibile,forse la piu bella dello sport italiano".Tanto impossibile che non si è realizzata.
Dopo quattro anni di esilio Donati viene chiamato dal CONI alla segretaria della Commissione Scientifica Antidoping.Capisce che la sua cooptazione è frutto di opportunismo politico:un timbro per dar credito alla commissione.Ma decide di accettare,per combattere il sistema dall'interno.Comincia col far negare a Conconi,appoggiato da Pescante,un finanziamento di 150.000 dollari per un progetto di ricerca sull'eritropoietina.Si accorge poi, analizzando le statistiche ufficiali del CIO,che il laboratorio antidoping di Roma è inefficiente:i campioni di urine positive sono pochissimi rispetto a tutti i laboratori antidoping del mondo.E questo già lo sappiamo.
La diffusione dell'Epo,sopratutto nel ciclismo professionistico, è preoccupante.Donati interroga atleti, medici, allenatori e dirigenti e ricostruisce l'inquietante scenario di un doping su scala nuova,favorita da una fitta rete di trafficanti e medici compiacenti.L'Epo è ovunque,nuovi ormoni, come GH e IGF-I,sono già sul mercato nero.Il professor Francesco Conconi è sempre in prima linea.Donati scrisse un dossier e lo invia al presidente Pescante e al segretario generale del CONI Pagnozzi,nei cassetti dei quali rimane a riposare,come buon vino rosso,per almeno due anni.Riemerge poi nel 1996,grazie a un'inchiesta della Gazzetta dello Sport,rimbalzata su stampa e televisione.E' uno scandalo clamoroso,CONI, Parlamento e magistratura devono intervenire.Si parla di doping di stato.
Nel 1998 Guariniello chiede a Donati informazioni sul doping nel calcio."Sarebbe meglio chiedere:come si svolgono i test antidoping sui calciatori?, è la secca replica.Di fronte alla commissione ministeriale Grosso, Donati contesta,cifre alla mano,la dichiarazione di Pescante,secoldo la quale l'Italia è il paese d'Europa che segue piu analisi antidoping:ne facciamo tante,ma risultano quasi sempre negative!

 

20/01/2012

Il linguaggio dei banchieri (2 parte)






Questo libro consiglio di leggerlo, è uno dei tanti che spiega la mafia bancaria, ma questo non è un giornalista bensì un ex banchiere corrotto che quegli ambienti li conosce bene.
Difficilmente sentirete fare da un banchiere discorsi da estremista, mai una volta in pubblico dicono quello che scrive questo "criminale" francese che usa un tono strafottente ,non si vergogna, non pensa alla tante gente rovinata.Per molti che leggono questo blog sono cose che conoscono bene, non c'è nulla da scoprire, mi rivolgo sopratutto verso coloro che vedono il parlamentare della Lega Nord o dell'Idv come il principale responsabile, in realtà come leggerete nei pezzi che pubblicherò, i banchieri li prendono in giro, se ne fregano,comandano tutto.Forse con questo governo la gente comincia a rendersene conto anche se quando c'era Berlusconi, il problema era Ruby.  


NOURIEL ROUBINI "LA CASSANDRA DI WALL STREET"

E' stato così che ai primi di agosto ho preso un aperitivo insieme a Nouriel Roubini,un amico economista che lavorava a New York.Mi ricordo benissimo della chiaccherata che ci siamo fatti su quella mitica terrazza,davanti agli yacht che si pavoneggiavano nella rada.
Nouril si era praticamente appena svegliato,di sicuro dopo una baldoria di quelle memorabili.Soprannominato "la Cassandra di Wall Street" a causa delle sue previsioni allarmistiche,il ragazzo ha delle ottime qualità,accanto a due piccoli difetti:va matto per le feste e non nutre il minimo rispetto per l'establishment finanziario.
Erano due anni che Nouriel si accaniva ad annunciare la fine del capitalismo,ignorato da tutti.Io lo trovavo molto simpatico,ma non davo alcun credito a quello che diceva.I miei stimati colleghi lo avevano soprannominato "Cassandra",giusto per sfotterlo per quella sua aria cupa e un pò piena di sè.La ricchezza che ci circondava smentiva ogni giorno le sue affermazioni.Certo, la crisi dei subprime che ci era piombata tra capo e collo l'anno prima sembrava dargli ragione,ma eravamo fin troppo sicuri di noi.Non ci poteva succedere niente.
Era estate.Eravamo tranquilli e sereni.Eravamo e no i padroni del mondo?


I BANCHIERI COME DEI SALUMIERI DI POCHI SCRUPOLI

Io paragono i banchieri e dei salumieri di pochi scrupoli.In pratica, abbiamo fatto sparire i crediti ad alto rischio di cui ci volevamo liberare mescolandoli a crediti di buona qualità.Questo procedimento,con cui si ottiene un nuovo tipo di salsiccia,si chiama cartolarizzazione.Dopo di che, si smerciano i nuovi titoli a fette e sulla vendita si caricano lucrose commissioni".
"Che cosa c'è di illegale,in tutto questo? chiese Isabelle con aria studiata."Nulla, non è quello il problema.Quando i pezzi di carne avariata, cioè,nel nostro caso,i subprime,marciscono e diventano tossici,contaminano tutta la salsiccia,e i clienti che l'hanno mangiata si ammalano".

"E ora,quindi,che succedera?"
"Non lo sappiamo.Secondo me,quelli che hanno mangiato troppa salsiccia non ce la faranno.Quanto agli altri, ormai sono convinti che tutti i salumieri sono imbroglioni e avvelenatori".

"Come si fa a dargli torto"?

"Non sarò certo io a farlo.Ma temo che il crollo della fiducia nelle banche,in Svizzera e altrove,avrà effetti molto piu gravi dellamessa in discussione del segreto bancario.Enormemente piu gravi".
Erano le dieci di sera.L'equivalente delle due di notte a Parigi.La moglie di Konrad aveva educatamente soffocato un piccolo sbadiglio.Segno che era ora di andare.
L'opinione piu diffusa, tra i banchieri,era la crisi dei subprime rappresentasse il punto culminante della crisi finanziaria.Konrad invece si spingeva ben oltre,dicendo in fondo le stesse cose che sosteneva Nouriel Roubini:il peggio doveva ancora arrivare.

CALCI NEL SEDERE AI NOSTRI CLIENTI

La verità era che la Banca rischiava sul serio di trovarsi al centro di un nuovo scandalo perchè eravamo noi che avevamo imposto la maggior parte di questi prodotti finanziari sul mercato francese.Gli altri ci erano venuti dietro,copiando i nostri sistemi,ma i piu bravi eravamo noi.E anche i piu corrotti.Ma non era piu possibile fermare la macchina meravigliosa che rimetteva in circolo i crediti inesigibili.Funzionava troppo bene.Il che voleva dire che ci sarebbero state delle perdite.Ci sarebbero andati di mezzo i nostri clienti.In quel momento,però, ero ancora convinto che saremmo riusciti a trovare una soluzione.Cosa abbiamo fatto, a partire da quel momento,almeno per avvertirli,quei clienti,per proteggerli? La risposta è niente.Anzi, vedendo che affondavano,La Banca ha messo loro un piede in testa e ha spinto giù.Ha spinto forte.

INVENTARSI FINTI CLIENTI

Un povero bambino.Anche nel modo con cui mi spiegò il metodo per fregare il sistema di sicurezza della Banca.Piu entrava nei dettagli,piu si inorgogliva.Sembrava quasi fiero di sè.In effetti i due complici avevano messo a punto un congegno abbastanza sofisticato che partiva dell'inventarsi dei finti clienti.Per fare ciò,avevamo forzato il Murex, il nostro sistema informatico.Per sfuggire ai controlli,avevano messo in piedi degli arbitraggi tra due portafogli ,uno reale,l'altro fittizio.Tutti i giorni si controllava il portafoglio vero, come è giusto,per verificare imargin calls ricevuti o regolati.Ogni contratto future sugli indici di Borsa implica un deposito,e ogni sera,dopo la chiusura della seduta,le posizioni vengono esaminate in stanza di compensazione per procedere al calcolo dei margini.A quel punto c'è piu di un controllore in grado di rilevare irregolarità:La Banca,naturalmente,ma anche il clearer dei contratti- in questo caso,il mercato dei derivati basato in Germania, l'Eurex,e la sua stanza di compensazione.Naturalmente,il sistema funziona a senso unico,come le mascelle di un coccodrillo.Gli allarmi scattano in caso di saldo negativo,proprio come capita a quei simpatici predatori la cui capacità si riassume nel serrare le fauci,stritolando tutto quello che ci sta in mezzo.Ma basta legargliele insieme con uno spago e il coccodrillo non è in grado di aprire bocca.In caso di perdite,il sistema Murex di parire bocca.In caso di perdite,il sistema Murex serra le fauci sull'anomalia.Ma se l'errore insieme con uno spago e il coccodrillo non è in grado di aprire bocca.In caso di perdite,il sistema Murex serra le fauci sull'anomalia.Ma se l'errore fa guadagnare soldi alle banche,il coccodrillo non muove un muscolo:l'errore non è mai esistito.
A un certo punto, Charles-Henri cominciò anche a tracciare uno schizzo dei punti deboli del nostro sistema di sicurezza.Non gli avevo chiesto di arrivare fin lì,ma era tanto di guadagnato.Per farla breve,da quando il sistema Murex era stato installato,il numero delle transazioni quotidiane si era moltiplicato per otto.Il nucleo del nostro reattore informatico era saturo.Si erano quindi dovuti installare dei software aggiuntivi,per assorbire a proteggere tutte le transazioni.Ognuno di essa era autonomo,e poco trasparente.I due trader si preparavano a stornare piccoli importi,inferiori alla soglia di allarme,su un conto interno, il che avrebbe loro permesso,nel giro di pochi mesi, di tirare su un bel jackpot.Un pò come una minuscola perdita d'acqua,che alla fine riempie un secchio.questione di pazienza,e di discrezione.
Gli feci i complimenti,sia per l'ingegnosità del piano sia per la mancanza di discrezione,che mi tornava utile.Mi geci lasciare lo schema che aveva abbozzato su un foglio,come prova della sua confessione.Facevo conto di usarlo per rafforzare il nostro sistema di sicurezza.Poi gli feci firmare una lettera in cui si impegnava a non rivelare nulla di tutto ciò all'esterno della Banca.
Avevo programmato per fine giornata un colloquio con il suo compare,per sottoporlo allo stesso tipo di interrogatorio,anche se era poco probabile che fosse in grado di dirmi di piu di Charles-Henri.Nell'attesa,occorreva cambiare al piu presto il sistema di sicurezza.A questo proposito,la mia segreteria mi aveva avvertito che Etienne era arrivato e stava aspettando già da un pò.Entrò nel mio ufficio,con l'aria del cane bastonato.Non avevo intenzione di usare i guanti.
"Si rende conto,vero, che dobbiamo cambiare tutto il sistema?"
"Sta scherzando?"
"Le sembra che abbia voglia di scherzare?"
"Ma è un lavoro enorme.Ci vogliono almeno sei mesi!"
"Bene,allora tanto vale cominciare subito.Cambiando tutti i codici, per esempio..."
Il capo del back office assunse un'espressione scandalizzata.
"E a che scopo? Non abbiamo mai avuto problemi con i trasferimenti".
"Tutti i trasferimenti?"
"Ma certo! Del resto,a che servirebbe invertire i destinatari di uno swap sui cambi,o di altre transazioni del genere?"
In quel momento, mi resi conto che in realtà Etienne aveva veramente poco immaginazione.La sua reazione mi inquietò un pò.Ed ebbi l'intuizione che cambiare quei codici fosse una buona idea.
Lo congedai,lasciandogli tempo 24 ore per sistemare la questione.Avrei aspettato qualche mese prima di licenziarlo.Magari in dicembre,intorno a Natale.
Il giorno dopo mi mandò una mail.I nuovi codici erano già stati arrivati.Poco prima,evidentemente per errore (anche la tecnologia ha i suoi limiti) avevo ricevuto in copia una mail che ricapitolava tutte le modifiche effettuate,con l'indicazione dei nuovi codici.Alla fine del messaggio,aveva visto sullo schermo una breve frase che mi era piaciuta molto:"Lo stronzo vuole scaricare la colpa su di me, ma si sbaglia di grosso!".Non c'era bisogno che Etienne ci mettesse la firma.Avevo riconosciuto lo stile.Archiviai il messaggio.Tutto sommato, forse non c'era bisogno di aspettare Natale...
 

19/01/2012

Il linguaggio dei banchieri (1 parte)






Questo libro consiglio di leggerlo, è uno dei tanti che spiega la mafia bancaria, ma questo non è un giornalista bensì un ex banchiere corrotto che quegli ambienti li conosce bene.
Difficilmente sentirete fare da un banchiere discorsi da estremista, mai una volta in pubblico dicono quello che scrive questo "criminale" francese che usa un tono strafottente ,non si vergogna, non pensa alla tante gente rovinata.Per molti che leggono questo blog sono cose che conoscono bene, non c'è nulla da scoprire, mi rivolgo sopratutto verso coloro che vedono il parlamentare della Lega Nord o dell'Idv come il principale responsabile, in realtà come leggerete nei pezzi che pubblicherò, i banchieri li prendono in giro, se ne fregano,comandano tutto.Forse con questo governo la gente comincia a rendersene conto anche se quando c'era Berlusconi, il problema era Ruby. 

da SENZA FONDO-CRESO (Rizzoli)

Voi non mi conoscete,non avete mai sentito parlare di me.Sono cresciuto nell'ombra,nel cuore dell'elite del denaro.Sono un parassita dell'alta finanza,membro del comitato direttivo di una delle piu grandi banche di Francia.Ero strapagato, e in una quindicina d'anni ho tirato su qualche milione di euro.Che sono una sciocchezza,in confronto agli stipendi e ai premi dei trader che dirigo.O piu esattamente ,che dirigevo.Cinque mesi fa,sono stato negligente.Anzi, addirittura lassista.Al punto  da aver messo nei guai La Banca.In pratica,ho pagato per tutte le porcherie commesse da vent'anni a questa parte.E sopratutto,ci sono andato di mezzo io per salvare il presidente.
Ora,è vero che per molto tempo ho chiuso non uno ma tutti e due gli occhi su quelle che definirei le nostre pratiche mafiose,ma è altrattanto vero che nella stanza dei bottoni non ero l'unico cieco.Ci siamo buttati su tutto quello che capitava:le montagne russe dei prodotti derivati,gli immobili sopravvalutati,le diversificazioni fittizie, le vendite allo scoperto...Non siamo andati sempre sotto,ma spesso  si.
Sono colpevole? Sicuramente si. ma ero in buona compagnia.Tutti, banchieri, investitori e autorità di controllo (o presunte tali) si sono autoconvinti che avevamo davanti cent'anni di prosperità.Quanto alle agenzie di rating e ai ministri delle Finanze,hanno una buona scusa:di fatto,non ci capiscono niente.
La festa è durata quasi vent'anni.Vent'anni a ingozzarci e a farci beffe delle regole,intanto che facevamo la morale ai clienti.
Tanto vale che ve la dica subito, non ho intenzione di fare il "cavaliere bianco" che viene a salvare la categoria. Denunciare la spoliazione sistematica dei clienti? I margini assurdi sui crediti ordinari? Le commissioni prelevate da tutte le parti? Questo è niente.
E in ogni modo,ormai è troppo tardi.Siamo finiti nel caos,e il crack non è solo una meteora,nonostante i commenti per nulla disinteressati che fin dallo scorso settembre ci dicono che la Borsa sta recuperando e che la fine del tunnel è vicina.Ne riparliamo fra un anno,della Borsa che recuoera.Anzi, lo facciamo fra due.Il CAC 40 forse non è piu in caduta libera,ma non riesce ancora a stabilizzarsi.La recessione ci impoverirà.Ma non state in pensiero per noi:i banchieri se la caveranno.

Adesso ho voglia di parlare.Per vendicarmi? Può darsi.Ma sopratutto per mascherare la presunzione di quello stesso ambiente di cui per tanto tempo ho fatto parte.E si trattasse solo di presunzione.Potremmo anche parlare dell'incompetenza di tutti questi amministratori delegati, e per certi versi anche della loro corruzione.Anche se non è sanzionata dalle leggi.Perchè tutto quello che facevamo,va detto,stava esattamente al confine con la legalità...
Ho quindi deciso di parlare.Naturalmente non potrò dire tutto,ma molti faranno già fatica a credere a quello che sto per raccontare.Alzerò il velo su quello che ho visto e ogni volta che sarà possibile farò i nomi degli attori del caos.E rivelerò in che modo siamo arrivati al crack.Perchè il caso e la fatalità,a dire il vero,c'entrano assai poco.
Inevitabilmente,questa confessione non piacerà affatto ai miei pari,nè ai miei ex colleghi.Sono un banchiere corrotto? Si,lo ammetto.Corrotto dal desiderio di lucro,dai bonus,dall'impunità ,dal cieco ottimismo,dalla sensazione di non dover rispondere a nessuno.Prima viziato,poi corrotto...

A proposito ,volete per caso sapere se ho intenzione di restituire il denaro che vi ho rubato in tutti questi anni? Bè,tanto vale che ve lo dica subito:la risposta è no! 

18/01/2012

Andiamoci piano con Viktor Orbàn






Leggo (quando ho voglia di andarci) nei forum o pagine Facebook,  che un buon numero di persone vorrebbero uno come Viktor Orbàn presidente del consiglio.
Io qualche mese fa incoraggiai il presidente ungherese di non mollare contro la mafia finanziaria,cioè Banca Mondiale ,Fmi o Unione monetaria, in questo i dittatori fanno battaglie giuste, ma poi c'è anche l'altra faccia della medaglia e cioè il modo di gestire la società ,la gente.
Come potete leggere sotto in un pezzo di un articolo apparso su l'INTERNAZIONALE di giugno (e altri articoli in rete), praticamente non esiste la libertà di parola,i media sono controllati dal governo che decide su cosa devi pubblicare non puoi dire qualcosa contro il dittatore, Internet sarebbe ridotto all'osso e beccheresti multe salatissime,uno di quelli sarei io.Prendete ad esempio il mio video quando Silvio Berlusconi era a Palazzo Reale a Milano il 28 febbraio scorso; Piero Ricca fu strattonato senza motivo dai poliziotti nonostante non avesse fatto nulla di grave.Con un Orban al timone uno che gira un video del genere oltre ad essere arrestato, farebbero di tutto (con le botte) per farti dire che lavori per qualche avversario politico.
Purtroppo niente si salva in questo mondo, ne destra ne sinistra, alcune cose si possono condividere, molte altre no.Mi dispiace di non essere nato in Svizzera...

da L'INTERNAZIONALE NUMERO 900-Alex Ruhle

I mezzi d'informazione ungheresi hanno appena lanciato la terza campagna denigratoria,nell'arco di sei mesi, contro questa ex allieva di Gyorgy Luckacs e seguace di Hannah Arendt,titolare di una cattedra di filosofia a New York.Per prima cosa l'hanno accusata di malversazione insieme alla sua "banda":cioè i piu famosi filosofi del paese.Ma l'ingente somma di denaro che avrebbe sottratto illegalmente era in realtà destinata a pagare traduzioni di Lukas Heidegger e Schopenhauer.Oggi,invece,i suoi nemici l'accusano di essere "peggio di un negazionista dell'Olocausto".Agnes Heller è ebrea ed è sopravvissuta alle deportazioni del 1944 per una serie di fortunate coincidenze.L'accusa è nata così: in un comizio una militante del partito di Jobbik aveva sostenuto che durante le proteste di piazza del 2006 il governo socialista aveva ucciso e torturato dei militanti dell'opposizione.Heller l'ha smentita.E i giornali l'hanno risposto accusandola di voler negare la brutalità dell'era postcomunista.Come i negazionisti fanno con l'Olocausto.Quando le chiediamo se qualcuno l'abbia difesa,risponde con una risata aspra:"Ho ricevuto messaggi di solidarietà da parte dei miei colleghi.Ma i giornalisti e i politici criminalizzano gli oppositori.Ogni volta che ho criticato il governo,sono stata attaccata".
Heller versa ancora un pò di vino e si ferma a riflettere.Dice che in Germania Orban viene dipinto come un nazionalista ultra conservatore o un estremista di destra.Ma poi precisa:"La realtà è diversa.La sua passione per i simboli della destra,che si riflette nella nuova costituzione,kitsch e anacronista,è solo la facciata.Orban è un bonapartista,il suo obiettivo è la concentrazione del potere.E lo persegue in una furiosa lotta contro il tempo.In media il parlamento approva ogni giorno,in fretta e furia,tre nuove leggi".
Fermiamoci un attimo e facciamo il punto su quello che ha fatto Orban nel suo primo anno del governo.La commissione di bilancio è stata abolita.Alla corte costituzionale e alla banca centrale sono state revocate diverse funzioni.Il parlamento è ridotto a una catena di montaggio che approva le leggi proposte dal governo.In radio e in tv si censurano tutti i servizi che prendono le distanze dalla linea dettata da "camerati" di Daniel Papp.E in tutte le istituzioni che non è riuscito a chiudere,il governo ha piazzato i suoi uomini,prolungando poi i loro incarichi.Anche se Fidesz dovesse perdere le prossime elezioni,queste persone siederanno ancora per anni sulle poltrone piu importanti del paese.
Come succede spesso con i movimenti populisti di destra,il sistema messo in piedi da Orban si fonda unicamente sulla fedeltà al partito e tende a moltiplicare i nemici esterni.A fare carriera sono gli yes-men piu ossequiosi verso il capo.
 

17/01/2012

Fermate l'euro disastro (2 parte)








So che per molti di coloro che leggono i miei blog, questo libro può essere una cavolata,ma ci sono tanti altri che di economia ci capiscono poco e allora consiglio di acquistarlo perchè spiega in modo semplice la situazione,intanto io ne pubblico qualche pezzo.

 

Ci troviamo in questa situazione per colpa principalmente della finanza internazionale che,con il sistema delle banche centrali,oltre a controllare la liquidità del sistema, gestisce l'emissione  di moneta e tramite essa, beneficia dell'indebitamento degli stati.
Gli stati che che hanno voluto fortemente l'euro, hanno preferito dare il potere monetario ad un organismo fuore all'Ue: la banca centrale al mondo in cui gli stessi poteri pubblici hanno attribuito uno statuto di indipendenza politica.
Come vedete tutti, per accontentare l'Europa delle banche, i governi sono costretti ad allungare l'età della pensione, tagli ai beni essenziali, alla sanità oppure privatizzare -liberalizzare tutto e ciò porta a licenziare migliaia di persone.Hanno fatto di tutto per cacciare quel pagliaccio di Berlusconi, hanno addirittura utilizzato giornali che solitamente si occupano di economia per sputtanarlo e hanno ottenuto quello che volevano:Mario Monti. Tra l'altro anche in Vaticano lo considerano affidabile e dunque...tocchiamoci le palle. 

 

LE BANCHE COMMERCIALI

Il sistema finanziario è tuttora costituito in prevalenza da banche commerciali,che fanno in tutto e per tutto quanto ci aspetta da una banca:rendono possibili le operazioni di pagamento.accettano i soldi dei clienti,mettono a disposizione conti correnti e concedono prestiti.
Durante la crisi finanziaria hanno contribuito considerevolmente alla stabilizzazione della Germania.Pro prio per questo motivo rappresentano una spina nel fianco degli speculatori.

Oggi le grandi e potenti banche d'investimento negli Usa al primo posto la Goldman Sachs,in Germania la Deutsche Bank, stanno in cima alla catena alimentare.Agiscono il piu velocemente possibile,dispongono degli ingegneri finanziari piu dotati e inoltre dei migliori contatti in ambito governativo.Negli Stati Uniti,collaboratori della Goldman Sachs approdano regolarmente alla posizione di ministro delle Finanze o ad altri importanti incarichi di governo.Anche Mario Draghi, il nuovo presidente della BCE,in passato ha lavorato alla Goldman Sachs.Società di revisione dei conti,governi compiacenti e autorità di controllo si mettono al servizio di questi potenti operatori.
Il superinvestitore Warren Buffet si preoccupa del fatto che il potere dei super ricchi distrugga le basi della democrazia dei super ricchi distrugga le basi della democrazia e delle società meritocratica.

I DANNI DELLA SPECULAZIONE

Interi mercati e Stati oggi si fanno comandare a bacchetta dalla finanza.E le leggi attuali e la regolamentazione del mercato finanziario,invece di arginare la speculazione,la favoriscano.
I mercati finanziari non regolamentati sono quindi molto pericolosi.La speculazione può danneggiare pesantemente l'economia reale.se i capitali affluiscono in un determinato settore, per esempio verso gli immobili spagnoli, e li producono una bolla speculativa, finiscono per mancare altrove,per esempio per la ristrutturazione delle scuole tedesche;se si gonfia una bolla tecnologica, ci sarà scarsità di denaro nell'industria produttiva.
  

COMPLICI DI UN SISTEMA DISTRUTTIVO 

 

La spinta speculativa provoca nei mercati non regolamentati oscillazioni sempre maggiori e il mondo della finanza tende così a distruggere le proprie basi economiche.
La maggior parte degli economisti è diventata complice di un sistema distruttivo.Come una casta di preti del capitalismo,essi legittimano le manovre piu spericolate e recitano il mantra del mercato infallibile,facendo così gli interessi dell'oligarchia finanziaria.

I PIROMANI DELLA FINANZA

Negli Usa,dopo la crisi economica mondiale del 1929,banche d'investimento e banche d'investimento e banche commerciali vennero separate per legge e si decise che non sarebbe piu stato possibile speculare con il denaro dei risparmiatori.Furono proibiti i prodotti finanziari simili a giochi d'azzardo,per esempio i derivati,e le transizioni finanziarie internazionali vennero regolarmente attraverso il sistema fissato dalla Conferenza di Bretton Woods (1944).
Oggi,esattamente cento anni piu tardi, è di nuovo così.Ancora una volta l'oligarchia finanziaria si è annidata nel sistema, producendo grandi guadagni per gli speculatori per i loro compari e danneggiando l'economia reale.I governi si sottomettono alle imposizioni dei mercati finanziari,che i politici di spicco addirittura idolatrano."Meglio non turbare i mercati finanziari" è una delle formule di cui anche il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble si riempie volentieri la bocca.

LA CRISI FINANZIARIA NON E' STATA UN INCIDENTE

La crisi finanziaria non è stata un incidente.E' stata il sintonomo di un fallimento del sistema al quale hanno contribuito tutti gli operatori:banche d'investimento,banche commerciali,debitori privati,agenzie di rating,revisori dei conti e politici.Se solo uno di questi gruppi non avesse partecipato a un sistema folle del genere,per esempio sul mercato immobiliare statunitense o dei titoli cartolarizzati e strutturati (subprime), non ci sarebbe stato un tale disastro,ma tutti sono stati al gioco.
Il capitale finanziario non è piu al servizio dell'economia reale,come pretendeva ancora nel 2008 Hannes Rehm,capo della Soffin (fondo per la stabilizzazione del mercato finanziario tedesco) e per lunghi anni amministratore delegato della Nord Landes Bank, ma è diventato il padrone dell'economia e della politica.Con il risultato che nei paesi sviluppati si fanno sempre piu ampie le differenze di reddito e patrimonio,si erodono i sistemi sanitari e pensionistici,si impediscono gli investimenti pubblici nella formazione,nella ricerca e nelle infrastrutture e vengono sempre piu privatizzati beni pubblici come la cultura e le infrastrutture.

PRIVATE EQUITY

Prendiamo in considerazione tre esempi:i cosidetti fondi di private equity,le regole sui requisiti patrimoniali per i mercati finanziari e la tassazione dei redditi da capitale.Se l'impresa fallisce,l'investitore ha comunque salvaguardato il suo capitale,se invece sopravvive,l'operatore finanziario non solo recupera il suo investimento di partenza,ma possiede anche un'azienda ancora attiva.
Le società di private equity approfittano quindi di una politica che stabilisce le regole del gioco a loro favore.Queste società sono sottoposte a norme sulla redazione dei bilanci molto meno stringenti rispetto ai gruppi industriali,mentre le aziende e le banche sono obbligate a presentare bilanci sempre piu frequenti e dettagliati sulla base dei principi contabili Ias e delle regole di Basilea 2. Inoltre un investitore finanziario spesso ottiene un prestito piu rapidamente e a condizioni piu vantaggiose rispetto a un'azienda produttiva.
L'oligarchia finanziaria è però riuscita a fare in modo che le banche d'investimento e le società che fanno speculazione possano investire con denaro altrui anche se dispongono di un capitale proprio minimo.Tutto ciò è stato confezionato ben bene a livello legislativo grazie a lobbisti e politici remissivi.

LE REGOLE DI BASILEA 2 E 3

Secondo le regole di Basilea 2 e di Basilea 3,le banche sono obbligate ad avere coefficienti patrimoniali di base pari al 5 o 6% o ancora maggiori rispetto all'attivo.Tutto questo principio suona bene,ma in realtà favorisce ulteriormente la speculazione,poichè il concetto di capitale di base è molto flessibile.Un ordine economico che libera sempre di piu le banche dai rischi della speculazione e garantisce profitti a banche,operatori dei servizi finanziari e super ricchi.

UN SISTEMA CHE FAVORISCE I REDDITI DI CAPITALE

 

Anche la tassazione dei redditi da capitale mostra come il potere si stia spostando sempre piu a favore delle rendite dell'oligarchia finanziari.Un sistema fiscale equo tasserebbe allo stesso modo tutte le entrate e farebbe delle eccezioni,stabilite a livello politico,a favore,per esempio,di lavoratori a basso reddito o per scopi sociali,culturali e scientifici.
La maggior parte delle nazioni industrializzate,invece,oggi tassa i redditi da capitale come interessi,dividendi e plusvalenze azionarie (capital gain) di fatto molto meno,in Germania con appena il 25%,rispetto alle entrate dei lavoratori.Il lavoro,inclusi i contributi sociali, viene invece tassato al 50% circa.Risultato:si favoriscono le rendite mentre la produzione viene penalizzata. 

 

16/01/2012

Fermate l'euro disastro! (1 parte)






So che per molti di coloro che leggono i miei blog, questo libro può essere una cavolata,ma ci sono tanti altri che di economia ci capiscono poco e allora consiglio di acquistarlo perchè spiega in modo semplice la situazione,intanto io ne pubblico qualche pezzo.

Ci troviamo in questa situazione per colpa principalmente della finanza internazionale che,con il sistema delle banche centrali,oltre a controllare la liquidità del sistema, gestisce l'emissione  di moneta e tramite essa, beneficia dell'indebitamento degli stati.
Gli stati che che hanno voluto fortemente l'euro, hanno preferito dare il potere monetario ad un organismo fuore all'Ue: la banca centrale al mondo in cui gli stessi poteri pubblici hanno attribuito uno statuto di indipendenza politica.
Come vedete tutti, per accontentare l'Europa delle banche, i governi sono costretti ad allungare l'età della pensione, tagli ai beni essenziali, alla sanità oppure privatizzare -liberalizzare tutto e ciò porta a licenziare migliaia di persone.Hanno fatto di tutto per cacciare quel pagliaccio di Berlusconi, hanno addirittura utilizzato giornali che solitamente si occupano di economia per sputtanarlo e hanno ottenuto quello che volevano:Mario Monti. Tra l'altro anche in Vaticano lo considerano affidabile e dunque...tocchiamoci le palle.
 


da FERMATE L'EURO DISASTRO!-Max Otte (Chiarelettere)

I COSTI ENORMI DELLA CRISI

I costi sono stati enormi:piu di 10.000 miliardi di dollari, il 20% del Pil mondiale,secondo una stima della Commerzbank.il solo Fondo tedesco per la stabilizzazione del mercato finanziario (Soffin) ha attuato provvedimenti di salvataggio per piu di 200 miliardi di euro.Questa somma equivale a 2500 euro a carico di ogni cittadino della Repubblica federale e non tiene ancora conto dei programmi congiunturali e delle iniezioni di liquidità della Bundesbank e della BCE.


LE MENZOGNE DELLA POLITICA

Queste sono tre menzogne politiche.Poichè nè l'Europa, nè i cittadini greci, nè quelli dei paesi creditori come la Germania hanno tratto alcun vantaggio dai 110 miliardi di euro messi a disposizione dai paesi europei nel 2010 come "pacchetto di salvataggio" dal FMI e come prestiti bilaterali.Il nostro denaro non è andato in Grecia,Irlanda o Portogallo,no, è finito ancora alle banche,che si sono arricchite di nuovo,questa volta con i prestiti greci.Il fatto è questo:non c'è una crisi dell'euro;ci troviamo nel mezzo di una crisi bancaria.I beneficiari dei pacchetti di salvataggio sono le banche d'investimento e i super ricchi.questa folle strategia non salverà l'Europa.Al contrario,andrà a vantaggio dell'oligarchia finanziaria,a cui la politica,divisa al suo interno,si è volontariamente sottomessa.

LE BANCHE D'INVESTIMENTO

Le banche d'investimento,di cui oggi tanto si parla,non sono banche nel vero senso della parola.Non concedono crediti nè mettono in gioco il loro patrimonio con un orizzonte temporale ampio.Le banche d'investimento operano piu che altro come broker.Per esempio, quando un'azienda vuole collocare sul mercato azioni o un governo deve emettere titoli di Stato,le banche d'investimento intervengono per consigliare a quali condizioni è piu conveniente realizzare l'operazione,strutturano l'affare e trovano un equilibrio tra chi offre capitale e chi lo richiede.Se tutto va a buon fine,la banca incassa una provvigione.Le banche d'investimento non hanno quindi nessun incentivo a lavorare con un orizzonte di lungo termine.Ma non è tutto.Accanto ai normali collocamenti di azioni e obbligazioni,negli ultimi decenni le banche d'investimento hanno inventato prodotti sempre piu complessi,che adesso sono confinati in qualche angolo del sistema finanziario come rifiuti tossici.

LE SOCIETA' DI GESTIONE DEI CAPITALI

Le società di gestione di capitali investono il denaro dei risparmiatori in titoli e altri strumenti finanziari.I problemi nascono quando le società di gestione lavorano con denaro in prestito,si avventurano in scommesse rischiose,speculano freneticamente in Borsa o non agiscono in modo sufficientemente trasparente.Purtroppo questo capita sempre piu di frequente:molte società di gestione o banche ombra operano in modo estremamente speculativo.per esempio tramite hedge fund e fondi di private equity.

 

HEDGE FUND= il termine hedge fund deriva dal verbo to hedge,che di solito significa coprirsi,tutelarsi,proteggersi.Originariamente gli hedge funds operavano in controtendenza (rispetto all'andamento del mercato):compravano,per esempio,azioni promettenti di un determinato settore e vendevano allo scoperto (cioè senza possederle materialmente) le azioni sopravvalutate dello stesso settore.Oggi si definiscono con il termine hedge funds tutti i fondi d'investimento che non sono sottoposti alle rigide regole  sui normali fondi d'investimento. 

 

15/01/2012

SOCRATES:"Il calcio italiano è una mafia ben organizzata"






Il 4 dicembre scorso  il grande  Socrates ci ha lasciato,avrei voluto dedicargli un post ma avevo altri argomenti piu importanti ,lo faccio oggi. Non è la sua storia completa, ma alcune dichiarazioni pesanti a France Football qualche anno fa e che Carlo Petrini ha inserito nel suo libro CALCIO NEI COGLIONI.
Non aveva la classe di un Junior, Falcao o Zico, ma era un grande calciatore nonostante l'altezza da giocatore di basket..Aveva poca voglia di allenarsi ma era anche uno di quei giocatori che non accettavano le partite combinate o di ingoiare farmaci per migliorare le prestazioni e chi si è rifiutato o ha denunciato certe cose, è sempre stato "maltrattato" da giornalisti, ex compagni che spesso li minacciavano di azioni legali ma che in realtà in pochi l'hanno fatto.
Socrates racconta di una partita che doveva finire 0-0, una delle ultime della stagione 1984-85. Ho qui davanti il mio vecchissimo ALMANACCO ILLUSTRATO DEL CALCIO PANINI 1986 ,lo sfoglio e guardo quali sono le ultime partite finite a reti bianche con Socrates in campo.

3 marzo 1985- AVELLINO-FIORENTINA. Arbitro Redini di Pisa. Socrates fu sostituito all'87 da Occhipinti.

I viola pareggiarono anche 0-0 contro il Torino alla penultima giornata (12 maggio 1985) ma Socrates non giocò.
Non sono sicuro che era questo match però stando a quello che dissè Socrates... 

da CALCIO NEI COGLIONI.Carlo Petrini (Kaos)

Il pallonaro brasiliano Socrates giocò nella Fiorentina a metà degli anni Ottanta,e già allora parlava fuori dai denti.Intervistato di recente da "France football", ha detto:"I risultati del calcio italiano sono manipolati,il sistema è corrotto,i giocatori, gli arbitri, tutti, ed è sempre stato così.E' una mafia ben organizzata,Era così anche quando giocavo nella Fiorentina (1984-85),e posso raccontare un episodio.In occasione di una delle mie ultime partite con i viola,il capitano Pecci entra nello spogliatoio,prima della partita,e dice a tutti: "Oggi,ragazzi, pareggio".Io gli rispondo: "In che senso,pareggio?, sei matto!Lui ripete:"Pareggio!".Gli dico di non contare su di me.Sono rimasto in campo per il primo tempo,e in 45 minuti non ho ricevuto una palla! E la partita è finita 0-0.Era il Totocalcio che dettava tutto,l'obiettivo non era il campionato ma le scommesse".
La smentita di Eraldo Pecci,dalle pagine della "Gazzetta dello Sport",è da morir dal ridere.Sotto il titolo "Pecci al contrattacco",la Bibbia pallonara riporta questa replica: "Quello che dice Socrates è falso, vorrei vedere le prove sulle quali basa certe affermazioni.Sono tutte invenzioni pure, e probabilmente lo querelo".Probabilmente...
 

13/01/2012

L'intervista di Giovanni Minoli a Bettino Craxi (Mixer)







E' utile questo libro scritto da Giovanni Minoli che raccoglie tutte le interviste a politici,imprenditorie altri grandi nomi? Sicuramente è molto bello, peccato però che se uno va su il motore di ricerca di Google e Youtube trova quasi tutte le interviste..Craxi quella sera giocava "in casa" essendo Minoli un socialista.

Che dire di Bettino Craxi,penso quello che penso degli altri politici, su certe cose ero d'accordo su altre no, in questo paese però o sei un criminale o sei un grande politico che qualcuno ha cercato di far fuori.
Ho degli amici di Youtube o di Facebook che lo adorano ma di quelli nessuno si azzarda dire che quand'era presidente del Consiglio ha buttato via un sacco di soldi pubblici ,e anche se erano in lire (Caro Barnard) non hanno arricchito tutta l'Italia,al Sud non hanno creato nulla di quello che hanno veramente bisogno.E poi l'amicizia con Berlusconi e con la mafia. Poi c'è Mani Pulite e li è tutto da verificare, oltre a non aver indagato a 360 gradi , nello stesso periodo c'erano le svendite dei gioiellini di stato sul Britannia, l'attacco alla lira,fattori esterni che gli anticraxiani non parlano mai nonostante si presentano come "giornalisti liberi".
  
da LA STORIA SONO LORO-Giovanni Minoli (Rizzoli)

Benedetto Craxi detto Bettino,due figli e due nipotini,da sedici anni è segretario del PSI e per quattro è stato presidente del Consiglio:un record per l'Italia del dopoguerra.
Oggi, alla vigilia delle elezioni piu difficili degli ultimi quarant'anni,è lui il punto di equilibrio del sistema,il simbolo del rinnovamento,ma anche della continuità,della governabili ad ogni costo,del cambiamento istituzionale.A proposito di presidenzialismo e di riforme,qui a Mixer ha detto:

ONOREVOLE CRAXI,MA LEI SAREBBE ANCHE DISPOSTO A NON CANDIDARSI PERSONALMENTE,PUR DI FAR PASSARE QUESTA RIFORMA?

Bè,devo dire che se qualcuno dei grandi partiti o le forze politiche decidessero di barattare il loro consenso con una clausola diabolica,io le confesso che la sottoscriverei,quella clausola diabolica.

Ma intanto a Milano, patria del socialismo craxiano,le leghe avanzano e per una giunta lui si è dovuto impegnare personalmente:alla fine ce l'ha fatta,ma per un pelo.
Nel sistema politico,dopo il 5 aprile,c'è chi lo vuole a Palazzo Chigi e chi al Quirinale,ma la Dc,l'alleato di sempre,per bocca di Gava manda a dire:"Vedremo,dipende dai risultati".

INSOMMA ,ONOREVOLE CRAXI, C'E' PIU QUIRINALE O PIU' PALAZZO CHIGI NEL FUTURO?

C'è chi dice che non ci sarà nè l'uno nè l'altro:e probabilmente non si sbaglia.

ALLORA IL CORRIERE DELLA SERA,CHE IERI IN PRIMA PAGINA HA PARLATO DI LEI COME IL CANDIDATO NUMERO UNO, SI E' SBAGLIATO?

In questo momento io non sono il candidato numero uno:io sono il candidato unico.Siamo in attesa che si facciano vivi gli altri.

MA PER CASO FOSSE VERA QUESTA CANDIDATURA,QUALI SONO LE COSE DA FARE SUBITO?

Subito bisogna ridare ossigeno all'economia.

A PROPOSITO DI ECONOMIA,QUANDO AGNELLI E ROMITI DICONO:"BASTA CON QUESTI POLITICI",LEI SI SENTE CHIAMATO IN CAUSA OPPURE NO?

Se fanno di tutte le erbe un fascio certamente si sbagliano di grosso.

COMUNQUE PER ADESSO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO E' ANDREOTTI:LEI CONSIDERA ANDREOTTI UN MOTORE O UN FRENO NELLO SVILUPPO DEL PAESE?

Che Andreotti non sia un rivoluzionario,lo sappiamo per sua stessa ammissione.

ONOREVOLE,LA RIFORMA ISTITUZIONALE CHE LEI HA SPONSORIZZATO OGGI E' IL CAVALLO DI BATTAGLIA DI COSSIGA.E' QUESTA LA RAGIONE DEL SUO SOSTEGNO A COSSIGA?

Cossiga ha detto molte cose giuste nel corso di questo tumultoso periodo.Una delle cose giuste è questa:la sottolineatura della necessità di mettere mano alla riforma delle istituzioni e del sistema politico.

MA TRA COSSIGA E IL PSI C'E' UN IDILLIO TEMPORANEO,OPPURE UN VERO E PROPRIO AMORE?

Io sono amico di Cossiga da tanti anni e continuerò ad esserlo.

MA LEI, NEL FUTURO,VEDE UN COSSIGA SOCIALISTA?

Cossiga, per sua definizione,si considera un riformista europeo,un democratico di sinistra europeo.La sua famiglia era una famiglia risorgimentale laica di sinistra:lui è stato ,nella sua vita,un cattolico militante di sinistra...

LEI PENSA REALISTICA L'IPOTESI DELLE DIMISSIONI DI COSSIGA DOPO LE ELEZIONI?

No,non mi pare.

COMUNQUE ADESSO CI SONO LE ELEZIONI:QUALCUNO DICE CHE SONO LE PIU IMPORTANTI DAL 1948.ALLORA SI SCEGLIEVA TRA EST E OVEST,ADESSO TRA COSA SCEGLIE?

Fra ripresa dello sviluppo e rischio di aggravamento della crisi in cui siamo in questo momento invischiati, che non è una crisi solo italiana.

QUANDO LEI PARLA DI "RISCHIO POLACCO",CHE COSA VUOL DIRE?

Questo è piu propriamente un problema italiano, cioè il rischio che nel prossimo Parlamento siedano venti gruppi parlamentari,con tanti saluti alla governabilità.

SOPRATUTTO AL NORD,QUESTE ELEZIONI RISCHIANO DI ESSERE UN REFERENDUM CONTRO I PARTITI E A FAVORE DELLE LEGHE.PERCHE' SECONDO LEI?

C'è molto scontento al Nord,ci sono proteste,alcune delle quali sono giustificate,altre meno e una parte di questo scontento si è andata incanalando verso le forme di protesta piuttosto estremizzate.

SE I PARTITI TRADIZIONALI CEDONO AL NORD,DOVE I VOTI BISOGNA CONQUISTARSELI,E VINCONO AL SUD,DOVE I VOTI E' PIU FACILE TROVARLI NELLA COMBINAZIONE TRA CLIENTELE, CRIMINALITA' ORGANIZZATA E PARTITI,QUESTO CHE COSA VUOL DIRE?

Intanto ci sono partiti tradizionali che perderanno in tutto il Paese;poi ci sono partiti tradizionali che si trovano in difficoltà al Nord.Io mi auguro che queste difficoltà si possano ridurre,che non avvengano degli strappi che squilibrino il nostro sistema.

LA LEGA PUO' DIVENTARE IL PRIMO PARTITO A SPESE DEL PSI.CHE COSA NON AVETE CAPITO?

Innanzitutto non fasciamoci la testa prima di essercela rotta:a Milano noi puntiamo anche questa volta ad essere il primo partito,o uno dei primi partiti, della città.Per il resto, ripeto, una parte di questa protesta ha un fondamento e bisogna saperla ascoltare.

PER MILANO LEI E' SCESO PERSONALMENTE IN CAMPO, HA FATTO UNA GIUNTA CON UN SINDACO, BORGHINI ,EX PDS.OCCHETTO L'HA ACCUSATA DI CORRUZIONE,CIOE' DI AVERE COMPRATO IL CONSENSO DEL NEOSINDACO.LEI COSA RISPONDE?

Bè, rispondo che Occhetto non conosce Milano, non conosce me, non conosce Borghini,come probabilmente non conosce un sacco di altre cose.

ONOREVOLE CRAXI,PERO' A MILANO LEI E' STATO IL NUMERO DUE DELLA LISTA, SUO COGNATO PILLITTERI E' STATO SINDACO PER SEI ANNI,SUO FIGLIO BOBO E' SEGRETARIO CITTADINO.CHE COS'E',UNA TRADIZIONE CHE CONTINUA O COSA?

Mio padre è stato il viceprefetto socialista della liberazione di Milano, suo figlio si è dedicato alla politica, e non credo che sia stato un male,e così fa mio figlio.Quanto a Pillitteri,è un uomo il quale si è affermato con le sue capacità e con il suo lavoro,e il fatto di essere mio cognato lo ha piu che altro danneggiato.

IN OGNI MODO,LA SENSAZIONE CHE LA GENTE COMUNQUE ABBIA PERSO IL GUSTO DELLA POLITICA TRADIZIONALE E NON SOPPORTI PIU I PARTITI C'E' ED E' MOLTO DIFFUSA.LEI QUANDO SE NE E' ACCORTO?

Io me ne sono accorto da un pò di tempo,per la verità, perchè ho visto che nella decadenza delle istituzioni c'è un capitolo che riguarda la decadenza dei partiti.

MA NON E' CAPITATO,SEMPLICEMENTE,CHE I PARTITI,MENTRE NON RIESCONO PIU' AD APRIRSI ALLA SOCIETA' E A RAPPRESENTARLA,HANNO INVECE UN TASSO DI CORRUZIONE E DI INGIUSTA OCCUPAZIONI DEL POTERE CHE LA GENTE NON SOPPORTA PIU'?

Il tasso di corruzione italiano andrebbe messo in confronto con il tasso di corruzione degli altri Paesi,per vedere se è molto piu alto o meno.Certamente esiste.Il sistema politico è malato;si ammalano tutti,si è ammalato anche il sistema politico è malato;si ammalano tutti,si è ammalato anche il sistema politico,che ha bisogno quindi di cure che lo rigenerino,ma non c'è ragione di assassinarlo.

MA A LEI,IL SUO PARTITO,COSI' COM'E'PIACE?

Ci sono delle cose che mi piacciono e ci sono delle cose che non mi piacciono e ci sono delle cose che non mi piacciono.Il mio partito ha commesso degli errori,talvolta li commette,però ha dei grandi meriti in questo Paese,questo cercheremo di metterlo in luce,proponendoci anche di correggere gli errori.

MA NELL'ONDA LUNGA ELETTORALE DI CUI HA SEMPRE PARLATO,LEI CONTINUA A CREDERE?

L'onda lunga continuerà.

PARLANDO DI ONDE LUNGHE,QUALE RISULTATO CONSIDEREBBE UN SUCCESSO ALLE ELEZIONI?

In questo Paese, quando un partito riesce a guadagnare lo 0,2% considera questo risultato un successo.Io non lo considerei tale.

MA ESSERE UN SOCIALISTA CRAXIANO OGGI,NELL'ANNO DEL CENTENARIO DEL PARTITO SOCIALISTA,CHE COSA VUOL DIRE ESATTAMENTE?

Anche se di questo centenario io ne copro,ahimè,quasi un quinto,con il ruolo che ho avuto nel partito,io faccio severo divieto di usare i termini "socialista craxiano",perchè non è giusto personalizzare in questo modo una grande esperienza,una grande tradizione,la vita di un gran partito.Socialismo oggi significa un socialismo liberale,che si adatti alle esigenze di una società industriale avanzata e di una democrazia matura.

ONOREVOLE CRAXI, UN DISCORSO CHE QUASI NESSUN POLITICO ACCETTA E' QUELLO SUL POTERE:E' UNA PAROLA TABU',TUTTI IN REALTA' LO VOGLIONO,MA NESSUNO LO AMMETTE.PERCHE', SECONDO LEI?

In realtà potere e politica sono due facce della medesima medaglia.Il potere è necessario per poter prendere le decisioni necessarie a raggiungere gli obiettivi che un politico si propone.

LEI DI POTERE NE HA AVUTO E NE HA MOLTO.CHE COSA AMA DI PIU?

Non esageriamo,perchè nella vita democratica i poteri sono tanti, che si condizionano tra di loro, e tutto sommato il potere che può avere un uomo politico deve essere esercitato in modo consapevole,perchè è sottoposto a un controllo continuo.

MA CHE COSA AMA DI MENO DEL POTERE?

Il potere contiene, dentro di sè, il rischio dell'abuso,ed è cosa dalla quale ci si deve guardare,anche se sempre non ci si riesce.

SECONDO LEI ESISTE O NO,NEL PAESE,LA DOMANDA DI UN PARTITO CHE NON C'E'?

C'è il partito invisibile.

CIOE'?

E' il partito invisibile una sola cosa,il suo capo.

E CHI E'?

Un reduce di cento battaglie,condotte sotto cento bandiere,e che risponde al nome di Scalfari detto Eugenio.

IL PRESIDENTE COSSIGA HA DETTO,IN TELEVISIONE,CHE ALLE ELEZIONI ANTICIPATE SI ARRIVA PERCHE' I MUTAMENTI EPOCALI SONO STATI CAPITI DALLA GENTE PRIMA CHE DAI POLITICI.E' VERO?

Certamente non da me.Io ho sempre pensato che i nodi del comunismo sarebbero arrivati,presto o tardi,al pettine,e così è stato.

COMUNQUE,ONOREVOLE CRAXI,A QUESTE ELEZIONI LEI VA CON UN PATTO DI FERRO CON LA DEMOCRAZIA CRISTIANA...

Le posso assicurare che non c'è nè il ferro nè il patto, e cioè c'è una disponibilità da parte nostra a negoziare,a discutere la formazione di una coalizione,di una maggioranza e di un governo con la Democrazia cristiana e naturalmente con altri partiti.

LEI DICE CHE IL PATTO NON C'E',MA DICE ANCHE CHE L'UNICA COSA CHE NON VUOLE E' UN CONFUSO E SCONCLUSIONATOALTERNATIVISMO.MA ALLORA COSA RESTA PER GOVERNARE,SE NON UN PATTO CON LA DC?

Effettivamente questa è la prospettiva piu realistica e piu ragionevole alla quale,nelle condizioni attuali,si può guardare.Detto questo,però, non c'è nè un patto scellerato nè un patto di ferro:c'è la disponibilità democratica,c'è da ricercare le condizioni per un'intesa stabile.

MA UN GOVERNISSIMO CON DC, PSI E PDS,DOPO LE ELEZIONI,ESISTE COME PROSPETTIVA?

Intanto non capisco perchè viene chiamato "governissimo":che venga chiamato "governo",come gli altri.E poi mi sembra che, allo stato delle cose, sia un'ipotesi piuttosto in alto mare.

MASSIMO D'ALEMA,CHE E' IL NUMERO DUE DEL PDS,DICE CHE L'UNICA UNITA' SOCIALISTA CHE PREVEDE LEI E' QUELLA DELL'ANNESSIONE DEL PDS AL PSI.E' VERO?

Questo non è vero, su questo punto Massimo D'Alema si sbaglia,così come si sbaglia a tenere nella sua stanza,come lui dice, il ritratto di Togliatti come simbolo e come esempio.

MA IL RISCHIO,PER LEI SEMPRE PRESENTE, QUASI UN INCUBO,UN'OSSESSIONE,DI UN'ALLEANZA TRA DC e PDS,ESISTE ANCORA,OPPURE NO?

In certi momenti,il Pds dà l'impressione di non poter pensare ad altro.

ADESSO E' TEMPO DI LISTE ELETTORALI,ED E' LI' SI VEDRA' DAVVERO L'INTENZIONE DEI PARTITI DI RIFORMARSI.SI DICE CHE SCORRERA' MOLTO SANGUE:E' VERO?

Non  credo.Sarà una campagna elettorale difficile,sopratutto a causa della preferenza unica,che accentuerà fortemente la concorrenzialità e lo scontro tra i candidati,con qualche danno, io temo, per i candidati piu deboli,e cioè in particolare per le donne e per i candidati piu giovani.

ONOREVOLE CRAXI,LE FACCIO UN'ULTIMA DOMANDA.LEI UN GIORNO HA DETTO DI SE': "A ME CAPITA SPESSO DI ESSERE OSCILLANTE,ANZI INDECISO, MA SOLO FINO AL MOMENTO DELLA SCELTA.POI TIRO DRITTO". DIRITTO DOVE,ONOREVOLE CRAXI?

Se dovessi ripeterlo,non userei piu l'espressione "tiro diritto",perchè evoca un "tireremo diritto" di infausta memoria.La verità è che io ho paura del vuoto.Io ho paura dell'incoerenza e ho paura dell'immobilismo:è per questo che,quando decido una cosa,cerco di farla. 

11/01/2012

CALCIOSCOMMESSE.Cristiano Doni e il suo avvocato





Negli ultimi anni mi sono abituato a seguire i processi politici ed in particolare quelli dell'ex premier Silvio Berlusconi,mai quelli sul calcio ,il mio "primo amore" anche se è anni che il campionato italiano lo seguo con meno interesse.
Capisco che gli avvocati devono fare il proprio mestiere ma non sono d'accordo su nulla di quello che dice il legale di Cristiano Doni, anche se poi sarà la giustizia a dire se è colpevole o no. La gente si deve ribellare ,deve stare a casa evitando di spendere soldi inutilmente.
Sono 12 anni che non vado piu allo stadio e me ne vanto...
 

10/01/2012

Lo straordinario successo della Credieuronord... (2 parte)






Quando un paio di mesi fa la Lega ha proposto una moneta padana, scommetto che in molti si sono toccati i coglioni dopo il clamoroso bluff della Credieuronord ,la banca  che avrebbe dovuto essere una cassaforte sicura per il popolo padano . Abbiamo visto come è andata a finure, Eleonora Bianchini (e non solo) sotto lo spiega bene con dati precisi.
Le battaglie contro il Club Bilderberg le apprezzo molto , però non si può dire che la Lega riesca ad ottenere risultati importanti.Neanche con l'immigrazione è riuscita a convincere, infatti ,con loro al governo, sono arrivati dalla Tunisia 20.000 clandestini che  utilizzano le sale d'attesa delle stazioni come se fossero salotti di casa loro.Per non parlare delle regioni dove il partito di Bossi ha ottenuto molti voti; girate nelle fabbriche e notate quandi stranieri sono stati assunti al posto dei giovani italiani,che, ingiustamente, vengono definiti fannulloni.
Nonostante tutto il popolo verde è disposto a farselo mettere in quel posto altre volte, l'importante è gridare Padania Libera! L'ho notato anche quando sono andato ai loro presidi a Milano e in altre città del nord.

 

da IL LIBRO CHE LA LEGA NORD NON TI FAREBBE MAI LEGGERE-Eleonora Bianchini (Newton Compton Editori)


 Nel 2005,quando la vicenda Credieuronord era già caduta sotto il peso delle sue passività,Arcucci descrive Galimberti come un aspirante banchiere molto intraprendente,animato da idealizzate mire espansionistiche ben lontane dai possibili obiettivi reali.Scrive infatti di lui: "Galimberti sembrava morso dal ragno della smania.A Pontida, a Venezia,nelle assemblee dei soci lui solo prendeva la parola dicendo: "Cresceremo tanto da far male alle altre banche",come il topolino che ha deciso di strangolare l'elefante.Ma era quando tornava in banca che dava il meglio di sè.Non voleva presidente (che allora era chi scrive,poi autosospesosi) o consiglieri fra i piedi.Lui era la banca,il padre padrone.Disponeva dei soci,delle strutture,di una segreteria megagalattica e del personale,specie femminile.Un padre padrone,quasi un proprietario della banca.E,quando riceveva delle telefonate dall'alto,il suo comportamento era quello per cui la struttura all'ufficio fidi veniva da lui scavalcata. "Non accetto dei pareri negativi" diceva, quasi anticipando quanto si è letto nel tormentone estivo delle intercettazioni ben note.Il parere che contava era solo quello del padre padrone,il quale,poi, in Consiglio di Amministrazione si presentava con garanzie, fideiussioni,assegni di clienti (a cui voleva dare dei prestiti) poi rivelatisi carta".
La Lega cercava di raggranellare sottoscrizioni in ogni occasione:per le politiche invia a casa dei soci lettere con indicazioni di voto, a Pontida e negli altri raduni di partito non mancano riferimenti e moduli da compilare per alimentare le casse di Credieuronord.Ma sono bastati soltanto pochi mesi per osservare la pessima gestione finanziaria che non ha certo corrisposto all'entusiasmo degli esordi di poco prima e nel 2001 il buco è già di 818.000 euro.Già dai primi bilanci infatti,risultava chiaro che la Lega avesse bisogno di banchieri e non di politici alla guida di un istituto di credito.La logica del padre padrone di Galimberti aveva fatto precipitare il principio di una gestione oculata e stabile,nell'indifferenza della parte politica che aveva fortmente voluto quella banca.
Il rosso del primo bilancio,giustificato anche dalla fase di avviamento della banca ,è il primo inequivocabile campanello d'allarme di una chiusura imminente e gli anni successivi si susseguono tra buchi e tentativi di risanamento falliti.Infatti il 2002 si conclude con "conti che fanno scattare un primo allarme:su 28 milioni di finanziamenti (quasi un terzo dei quali concesso a soli due soggetti,indicati fra i "grandi rischi")le sofferenze sono già a quota 4,6% e i crediti al 12%.Le perdite salgono a 260 milioni".Nonostante i dati di bilancio denotassero il crollo a picco dell'iniziativa finanziaria,il partito pensa bene di aggiungere altri due sportelli oltre a quello milanese di via Galilei,uno a Treviso e l'altro a Erbusco,in provincia di Brescia.
I risparmiatori ,intanto, aspettano il risarcimento a fronte della messa in liquidazione della banca,mentre i condannati a pagare i tre milioni di euro tirano un sospiro di sollievo.Infatti nell'aprile 2010 la Procura di Milano ha deciso di archiviare l'inchiesta per appropriazione indebita e truffa contro gli amministratori della banca.Amara la conclusione del gruppo dei risparmiatori truffati e in attesa di risarcimento riuniti nel "Comitato amici della Credieurnord",capitanato da uno dei promotori, Corinna Zanon che nel 2008 spiegava: "Ora le azioni in mano ai soci sono scese da 25 euro a 0,98.La nostra disavventura è stata per certi versi paragonabile a quella dei soci della COOP "rossa" di Argenta,che subì un crac nel 2002.In quel caso però i DS si impegnarono in qualche modo ad aiutare i risparmiatori della COOP "sorella",e lo fecero rimborsando fino a ora il 32% delle quote.Cosa che non ha soddisfatto ,giustamente,gli investitori di Srgenta che ancora aspettano il resto.Nel nostro caso mi piacerebbe che,se anche la Lega cominciasse dopo i Ds,dimostri piu sensibilità e sia piu veloce di loro.Ci sono persone che hanno investito i risparmi di una vita,e non meritano di pagare così duramente per il fatto di aver creduto nel sogno di una banca leghista".
Loro hanno creduto nel sogno di una banca,i leghisti hanno invece tradito i risparmiatori in nome della difesa di Antonio  Fazio,quando si era palesata la possibilità di acquisizione da parte di Gianpiero Fiorani.Le brutte esperienze insegnano ma nonostante il dilettantismo nell'operazione Credieuronord, i leghisti puntano ancora gli occhi sul grande Nord per cercare di fare rete e competere con le grandi banche padane.Oggi,infatti, l'obiettivo sono le fondazioni bancarie.
 



09/01/2012

Lo straordinario successo della Credieuronord... (1 parte)






Quando un paio di mesi fa la Lega ha proposto una moneta padana, scommetto che in molti si sono toccati i coglioni dopo il clamoroso bluff della Credieuronord ,la banca  che avrebbe dovuto essere una cassaforte sicura per il popolo padano . Abbiamo visto come è andata a finure, Eleonora Bianchini (e non solo) sotto lo spiega bene con dati precisi.
Le battaglie contro il Club Bilderberg le apprezzo molto , però non si può dire che la Lega riesca ad ottenere risultati importanti.Neanche con l'immigrazione è riuscita a convincere, infatti ,con loro al governo, sono arrivati dalla Tunisia 20.000 clandestini che  utilizzano le sale d'attesa delle stazioni come se fossero salotti di casa loro.Per non parlare delle regioni dove il partito di Bossi ha ottenuto molti voti; girate nelle fabbriche e notate quandi stranieri sono stati assunti al posto dei giovani italiani,che, ingiustamente, vengono definiti fannulloni.
Nonostante tutto il popolo verde è disposto a farselo mettere in quel posto altre volte, l'importante è gridare Padania Libera! L'ho notato anche quando sono andato ai loro presidi a Milano e in altre città del nord.

da IL LIBRO CHE LA LEGA NORD NON TI FAREBBE MAI LEGGERE-Eleonora Bianchini (Newton Compton Editori)

Per Bossi e i suoi, insomma, la finanza vuole la sua parte.Il sogno che prende forma dalle idee era quello di creare una grande banca del Nord,un centro che raccogliesse i risparmi e gli sforzi padani,che fosse il collettore della ricchezza derivante dalle attività produttive della piccola e media impresa fino ai singoli risparmiatori per scaldare i cuori del movimento dalle urne allo sportello.Creare una banca:l'idea non pecca di originalità e,nonostante le promesse,accantona definitivamente l'idea di purezza della battaglia padana tanto cara a Bossi.
L'idea nata in seno ai partiti,di appropriarsi di un istituto di credito,vantava già un precedente illustre a sinistra.Ricordiamo dalle intercettazioni la gioia del tandem Piero Fassino e Massimo D'Alema che,grazie alla complicità del re delle COOP rosse e amministratore delegato di UNIPOL.Giavanni Consorte, si rallegrarono di avere conquistato una banca.Tuttavia i segnali di vittoria si tradussero in materiale giudiziario scottante a dimostrazione che la promiscua commistione tra politica e finanza non possa portare a risultati apprezzabili.
Proprio quella stessa Lega che condannava i finanzieri,il potere centralizzato della Banca d'Italia,il maltrattamento dei risparmi ingannati dai crac Cirio e Parmalat,che hanno prosciugato risparmi di una vita,conosce l'ambizione dell'alta finanza e dell'investimento bancario.L'ambizione si traduce in realtà il 25 novembre 2000 quando,con il placet della Banca d'Italia e del suo governatore Antonio Fazio,nasce la Credieuronord.Alla luce delle sue vicissitudini verrò poi da chiedersi,parafrasando Brecht,se sia piu criminale fondare o rapinare una banca visto che i risparmi dei soci sono andati in fumo.
Ridimensionare il potere dei grandi colossi bancari mettendosi sul mercato,giocando ad armi pari insieme ai competitor,avvalendosi in qualche mazzetta e dei favori di Antonio Fazio che rincorre,come la Lega,il mito dell'italianità delle banche.Nella convinzione che chi fa politica possa divenire il nuovo astro della finanza,posizione che verrà evidentemente smentita dai fatti.Nel nome si cela la beffa:avrebbe dovuto chiamarsi Credito del Nord,ma per l'assonanza con una banca francese che aveva già minacciato di ricorrere a vie legali,Bossi dovette infilare con dispiacere la parola "euro" nel suo nome,proprio quella parola tanto odiata che rimanda all'elemento chiave che fece andare in fumo il progetto di secessione.
Bossi e i suoi erano convinti del successo dell'impresa che avrebbe messo al centro il risparmiatore e le attività produttive padane.A partire dalla nascita del comitato promotore il 28 ottobre 1998,erano stati raccolti 2500 soci nelle sezioni di Lombardia, Veneto e Piemonte e aperto il primo sportello in una vecchia sede dismessa della Cariplo in via Galilei a Milano.Nonostante il suo presidente cercasse di puntare maggiormente sull'idea chiave di una nuova banca del nord,tralasciando per questioni di immagine il legame con il partito,bastava identificare le cellule del corpo che la componevano.Infatti "il comitato promotore e il Consiglio di Amministrazione di Credieuronord appaiono poi come una sorta di nomenklatura leghista,meglio se dotata di qualche esperienza di economia.Si parte dal tesoriere del partito Maurizio Balocchi,che è uno dei cinque membri del consiglio di amministrazione della banca.Tra gli amministratori compare anche Virgilio Carnevali,già responsabile delle farmacie comunali di Monza,nonchè dirigente della Consulta economica della Lega.E se si scorre l'elenco dei dieci componenti del comitato promotore si scoprono altri leghisti piu o meno autorevoli.Come il bergamasco Antonio Baleri (...) poi l'ex sindaco di Monza,il medico Mariano Mariani,il consigliere comunale milanese Guido Tronconi (ovviamente di fede leghista) ,il varesino Cesare Bossetti,militante della prima ora e poi Franco Bossi,che non è proprio un personaggio qualunque visto che,oltre a presiedere la squadra ciclistica A.S Padana,è anche il fratello del leader Umberto".
Un istituto di credito che,nonostante le statistiche di allora della Banca d'Italia vedessero il 70% delle banche fallire dopo solo due anni,partiva con l'intenzione dichiarata e guerrafondaia di fagocitare un sistema consolidato e potente.
 

08/01/2012

PAOLO DI CANIO:infiltrazioni, psichiatri e guaritori






Impresa dello Swindon Town di Paolo Di Canio che in Coppa d'Inghilterra ha eliminato il Wigan Athletic, squadra di Premier League.Il match non l'ho visto , oggi però pubblico un pezzo del suo libro dove parla di infiltrazioni ,psichiatri, medici ,nel periodo in cui si infortunò,alla Ternana in serie C2, una delle squadre piu "comuniste" d'Italia,ma allora non si esagerava come adesso.
In questo periodo di feste ho girato nei vari blog e ho tirato fuori libri sull'uso dei farmaci,infiltrazioni e su come vengono curati.
Su Di Canio avevo scritto altri post perchè alcune cose che sostiene non li condivido però non mi risulta che nei suoi anni di carriera si sia fatto notare per episodi di razzismo nei confronti di suoi compagni o giocatori di colore.Sull'estrema destra penso le stesse cose dell'estrema sinistra: su qualcosa sono d'accordo, su altre no.Difficile trovare qualcosa di pulito al 100%.

da PAOLO DI CANIO-L'autobiografia (Libreria dello Sport)

Piu o meno nel periodo in cui incontrai Betta,mi infortunai al tendine.I medici che mi avevano in cura all'epoca mi dissero di non preoccuparmi.Mi dissero che c'erano i metodi per curarli,che avrei dovuto affidarmi alle loro mani.La loro soluzione fu quella di curarmi con infiltrazioni.Fu una scelta che sarebbe potuta costarmi non solo la mia carriera,ma anche la mia gamba.Perchè dovete sapere che non ricevevo solo iniezioni per giocare durante gli incontri.Ma mi facevano le infiltrazioni per potermi allenare,quasi ogni giorno,e questa è una situazione totalmente differente.Per cinque mesi,mi infilarono un ago nei tendini e mi riempirono di cortisone.
Non sapevo niente di piu.Tutto ciò che sapevo era che, senza tranquillanti, non potevo correre.E, se non potevo correre,non potevo allenarmi,il che significava non poter giocare la domenica.Per quel poco che sapevo,intervenire chirurgicamente sulla mia gamba con un bisturi poteva danneggiarla ancora di piu.
Ma le infiltrazioni curavano i sintomi,non il problema.Il problema al mio tendine era ancora lì e divenne totalmente intrattabile.Tutte le iniezioni fatte erano servite per allontanare il dolore.Nel tempo la ferita si infettò e l'infezione si estese ai muscoli sino ad intaccare il primo strato vicino all'osso.Io ero completamente all'oscuro di questo, perchè, grazie alle infiltrazioni non sentivo nulla.
La ferita neppure si faceva sentire.Sostanzialmente avevo un buco nella gamba.Se usavi della luce per illuminarla,potevi vedere l'osso.Stupidamente avevo una cieca fiducia nei medici.
Scoprìì la serietà della situazione solo a fine stagione, quando fui chiamato alla visita per il servizio militare.Il medico visitò la mia gamba e mi disse che sarei stato probabilmente riformato.All'inizio non capìì la serietà della situazione.Sapevo di essere infortunato,ma se ciò mi consentiva di evitare il servizio militare,a me stava benissimo.Sapevo che ai medici della Lazio interessava la cosa.Mentre per gli atleti ci sono condizioni speciali,il servizio militare per i calciatori rappresenta un serio inconveniente perchè passi il tuo tempo dividendoti tra le caserme e gli allenamenti.La Lazio era riuscita ad evitare la retrocessione in serie C1,in barba ai nove punti di penalità ed il presidente stava promettendo,per l'ennesiva volta, che nella prossima stagione avremmo ambito alla serie A.con alle spalle un anno alla Ternana io ne avrei fatto parte.
Corsi da Volfango e gli parlai di quella che era una buona notizia.Indovina cosa " Potrei non dover fare il servizio militare!
Cosa? replicò lui.Perchè? E come pensi di riuscirci?
"Ricordi quel problema con la mia gamba? dissi.Quello che curarono con le iniezioni? bene,quello dell'esercito dice che mi rende inabile al servizio militare!
Volfango notò immediatamente quanto la situazione fosse seria.Mi raggiunse immediatamente e mi portò per una visita dal professor Carfagni,il medico sociale della Lazio.Io gli raccontai delle iniezioni di cortisone.Mentre mi visitava la gamba,poteva vedere la sua espressione torva.Quando ebbe finito aveva uno sguardo da funerale.
Mia madre e Volfango entrarono nello studio e lui ci diede il responso.
"Signora,sarò diretto" disse."Prima di tutto suo figlio deve dimenticare di giocare a calcio per sempre.Il meglio che possiamo fare è evitare che la gamba gli venga amputata.Non sarà facile,e dovrete prepararvi a questo.Dovete capire, potrebbe non essere piu capace di camminare di nuovo".
Mia madre stava piangendo.
"Dottore,a me non interessa del calcio" singhiozzò. "Se avessi saputo che stava per succedere questa cosa non gli avrei mai permesso di dare un calcio ad una palla.Tutto ciò che voglio per lui è che cammini come un ragazzo normale".
Tutto qui,era tutto finito.In 48 ore passai dell'essere una spensierata giovane stella nascente,uno con legittime aspirazioni,che aveva appena ricevuto la buona notizia che non avrebbe passato un anno di vita nell'esercito,all'essere la parte esteriore di un ragazzo di 19 anni che avrebbe rischiato di non camminare mai piu.
Ero in uno stato di shock.La mia vita era implosa.
Guardandomi indietro so che i miei medici erano da criminalizzare.Non mi prestarono le giuste cure,ma mi riempirono di analgesici di risolvere il problema.
Penso che i medici che mi fecero questo erano piu stupidi che mai.Io spero per loro che fosse solo un caso di ignoranza.Dio lo sa,io stesso ero ignorante all'epoca.
 

06/01/2012

Dante Bertoneri l'incompreso.La breve esperienza parmigiana






In questo periodo di feste,nonostante i giornali e libri sul "vero potere" ho continuato a leggerli, ho navigato su siti di calcio cercando di vedere che fine hanno fatto i giocatori degli anni 80, quand'ero ragazzino, quando per le prime volte andavo allo stadio (di Parma), e poi come ho scritto piu volte era il periodo che ricordo meglio per via dell'enorme benessere , disoccupazione bassissima (quella giovanile era vicinissima allo 0% ,qui nella provincia di Parma perchè da altre parti il discorso era diverso), e la mafia  si vedeva solo in tv con i film di Michele Placido mentre adesso purtroppo la si vede da vicino, già l'altro giorno in un piccolo paese nel parmense è successo qualcosa di spiacevole, e negli ultimi anni sono spaventosamente aumentati.

Non conoscevo questo canale di Youtube (fischiodinizioitalia), cercavo video su Carlo Petrini e poi finito di vederlo ho controllato il canale di Hervè Bricca e ho notato tante interviste con ex calciatori degli 80'  e tanto altro sport.
Ad un certo scendo e trovo due video su Dante Bertoneri ex centrocampista offensivo di Torino, Avellino, Parma , Perugia e Massese.
Perchè me lo ricordo e ho fatto un post su di lui? Perchè fu uno dei primi calciatori del Parma che mi fecero divertire.Mi ricordo ,era un Parma-Monza ,avevo 8 Anni (1984) e fu la prima partita di campionato (Serie B) che vidi allo stadio.Mi trovavo nel settore distinti spostato verso la Curva Nord e allora non tutti i posti erano numerati e capitava di trovarti qualcuno piu alto di te che ti impediva di vedere e mio padre era costretto ad alzarmi . Ad un certo punto entrò Dante Bertoneri (il libro che ho davanti dice al minuto 62' al posto di Lombardi) io face grandi giocate, fece impazzare chi lo marcava e sfornò un perfetto cross per la punta e idolo dei tifosi,Massimo Barbuti.
In quel Parma che a fine campionato arrivò penultimo e fu retrocesso in C1,c'erano dei giovani interessanti come Nicola Berti, Gabriele Pin, lo stesso Dante Bertoneri e l'altro giocatore che mi feceva impazzire, il sanmarinese Marco Macina.Al Parma allora come Direttore Sportivo c'era Riccardo Sogliano grande scopritore di talenti, poi su di lui ci sono altre cose da dire (leggete il libro di carlo Petrini NEL FANGO DEL DIO PALLONE nel capitolo BOLOGNA-JUVENTUS 1-1, gennaio 1980).  Mancina possedeva una velocità incredibile, gran dribbling, qualcuno addirittura si azzardò a dire che era meglio di Roberto Mancini e Nils Liedholm se lo portò al Milan ma non ebbe fortuna e poi per un infortunio fini la carriera a soli 25 anni.
Allora non seguivo tutti i programmi tv e i giornali e speravo che con Bertoneri il Parma si risollevò  ma mi dissero che era sparito.
Girando per la rete ho letto diverse cose, Dante Bertoneri ad un giornale disse che aveva problemi al menisco e che il tecnico Carmignani lo obbligava a fare delle infiltrazioni per farlo guarire e  lui si rifiutò.Nel libro TUTTO IL PARMA MINUTO PER MINUTO,Aldo Curti e Gianfrancò Bellè scrivono:

"Perfeziona (Riccardo Sogliano) un'operazione già avviata con il presidente,che resterà una delle poche "trombature" della sua carriera:acquista la mezza punta Bertoneri,dall'Avellino,elemento già affermatosi in serie A con il Torino e poi nella squadra irpina.Dovrebbe rappresentare l'uomo in piu,per una squadra carente sopratutto dalla metà campo in avanti.Lo paga 900 milioni:Bertoneri arriva a Parma in difetto di preparazione,ma recupera.Schierato nell'ultima parte della gara interna con il Monza,collabora in modo concreto alla prima vittoria dei gialloblù propiziando fra l'altro,con un perfetto cross,il gol vincente di Barbuti.Si vede:non è ancora del tutto pronto e anche nella successiva trasferta di Bologna (un 1-1 che riapre le speranze degli appassionati parmigiani) l'ex avellinese viene utilizzato part-time, in attesa di un impiego totale.
Il giocatore però fatica piu del previsto a raggiungere la forma piena e Perani non se lasente di bruciarlo dall'inizio:il rendimento non giustifica certo l'ingente spesa,ma si spera...nel domani.Si va avanti così per qualche domenica,finchè il giocatore scompare da Parma.Nessuno sa dove sia finito.Sogliano riesce finalmente a ristabilire il contatto, gli parla come sa fare lui,ma capisce che il carattere dell'uomo è labile,difficile,refrattario alle reazioni di orgoglio.Lo lascia al suo destino:in estate lo cederà per 450 milioni al Perugia.Una perdita secca di quasi mezzo miliardo,ma sopratutto un consistente apporto venuto meno alla squadra:Sogliano sostiene che, visto il caso,è andata ancora bene così.E c'è da credergli"

Ho visto i video e Dante Bertoneri dimostra di essere una persona intelligente, troppo intelligente per far parte del mondo del calcio e infatti a Hervè Bricca dice che se tornasse indietro, il calciatore non lo farebbe.
Io me lo ricordo che insieme a Marco Macina furono i primi giocatori di classe che vidi con i miei occhi nel Parma.

QUI SOTTO I DUE VIDEO DELL'INTERVISTA RILASCIATA AD HERVE' BRICCA SUL CANALE DI YOUTUBE FISCHIODINIZIOITALIA 

1 PARTE

2 PARTE

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04/01/2012

I SENZA DIO- Un tesoro senza mappa (2 parte)






In questo mondo non si salva proprio nessuno, la Chiesa potrebbe fare molte cose,ma non le fa.Ho molto rispetto per quei tanti preti onesti sempre pronti a dare una mano a che ne ha bisogno, senza farsi troppa pubblicità, il problema però è il Vaticano, il vero potere.Dietro ad un muro indistruttibile di omertà, succede di tutto, lo spiega bene Stefano Livadiotti in questo libro e anche Gianluigi Nuzzi in VATICANO SPA.
Trovo assolutamente vergognoso che neanche l'8% dell'otto per mille venga utilizzato per i bisognosi, sopratutto in un momento di crisi come questo, potrebbero tranquillamente aiutare tutti i disoccupati.

da I SENZA DIO-Stefano Livadiotti (Grandi Passaggi Bompiani)

L'impero avrebbe un valore catastrale e complessivo di 2.916.482.630 euro e 82 centesimi.Pochi mesi dopo lo stesso Bechis ha fatto i conti in Italia a propaganda FIDE,che nella struttura della santa sede è di fatto il potentissimo ministero degli esteri (accreditato in tutto il mondo,di edifici per 9 miliardi).E cosi,sempre a Roma, sono saltati fuori altri 725 fabbricati (se il giornale sarebbero 1139 se si considerasse l'intera provincia), per 146.445 metri quadrati e con un valore catastrale di 566.109.653).Una cifra,quest'ultima, che significa quasi niente rispetto a quanto si potrebbe ragionevolmente ricavare da una vendita dei beni sul mercato.Nell'anagrafe italiana del mattone,infatti, spesso e volentieri gli immobili degli enti-satellite della chiesa sono classificati come catapecchie anche quando non lo sono affatto:a Bologna,tanto per fare un esempio, su 2500 tra case e uffici di proprietà ecclesiastica c'è una sola abitazione con requisiti che consentano di definirla signorile.Tutto il resto sarebbe una specie di grande bidonville scarsa nella città.E quanto ciò sia credibile può ben giudicarlo il lettore.
Neanche le piu meritorie indagini giornalistiche sono però riuscite ad avvicinarsi in maniera significativa alla realtà.Nel senso che alla fine si sono tutte arenate davanti ai sapienti depistaggi messi in campo dalla gerarchia vaticana,per niente ansiosa di vedere spiattellata tutta la verità sulle pagine di quotidiani e settimanali.Così,per esempio, nella sola capitale il tesoro è diviso tra una miriade di intestatari (c'è chi parla di circa 2000, compresi 325 ordini femminili e 87 maschili),alcuni dei quali davvero insospettabili.L'ha rivelato l'Espresso,che nel settembre 2011, ha pubblicato una gustosa tabellina sui principali enti religiosi titolari di immobili a Roma e provincia.Ad aprire la lista è la fondazione ecclesiastica istituto Marchesi Teresa Gerino e Lippo Gerini,con 959 proprietà.Seguono la pontifica opera per la preservazione della fede (683),l'istituto salesiano per le missioni di Torino (631), il capitolo cattedrale di santa scolastica in Subiaco (575),il capitolo dè Canonici di Ariccia (518).E poi ancora:l'istituto Diocesano per il sostentamento del clero (364), l'arcipretura di Santa Maria maggiore in Valmontone (350) e la conia vescovile di Tivoli (230).Ma la ripartizione della montagna di mattoni tra una pluralità di soggetti è solo il primo e piu innocente tra gli escamotage studiati in Vaticano.Anche gli indirizzi che fanno a capo a una stessa sigla,infatti, sono ben mimetizzati.E' il caso della solita propaganda Fide,che usa come schermo alle sue ramificazioni immobiliari ben 48 ragioni sociali diverse,ancorchè tutte con lo stesso codice fiscale.Da piu: alcune denominazioni risultato storpiate.Con propaganda Fide che diventa "Fida".E collegio che viene scritto con due "g".Un trucco vecchio come il "cucco",ma sempre efficace nel rendere  piu dura la vita ai ficcanaso.Come il solito turco che, investendo un piano d'anni nei polverosi uffici del catasto capitolino, è riuscito a mettere insieme un elenco di 23.000 proprietà della chiesa.Ma poi, davanti alle 8.000 donazioni ricevute dagli enti romani nel solo 2008,si è dovuto arrendere all'evidenza di una rincorda davvero impossibile.
I primi ad avventurarsi in una valutazione globale, nel 2007, sono stati quelli del gruppo Re,storico fiancheggiatore della gerarchia papalina nelle sue scorribande immobiliari:hanno parlato di un 20-23% del patrimonio nazionale,che è pari a 4,7 miliardi di metri quadrati in Vaticano non hanno battuto ciglio."La stima mi pare comunque esagerata, si è limitato a sospirare il capintesta dell'Apsa.A dimostrazione di quanto stia parlando di un oggetto misterioso per altri addetti ai lavori non si va oltre (si fa per dire) i 100 milioni di metri quadrati,che tradotti in cifre varrebbero comunque qualcosa come 120 miliardi di euro; molto piu del doppio,dunque, della manovra economica dell'estate 2011.
 
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03/01/2012

I SENZA DIO-un tesoro senza mappa (1 parte)




In questo mondo non si salva proprio nessuno, la Chiesa potrebbe fare molte cose,ma non le fa.Ho molto rispetto per quei tanti preti onesti sempre pronti a dare una mano a che ne ha bisogno, senza farsi troppa pubblicità, il problema però è il Vaticano, il vero potere.Dietro ad un muro indistruttibile di omertà, succede di tutto, lo spiega bene Stefano Livadiotti in questo libro e anche Gianluigi Nuzzi in VATICANO SPA.
Trovo assolutamente vergognoso che solo il 7,59% dell'otto per mille venga utilizzato per i bisognosi, sopratutto in un momento di crisi come questo, potrebbero tranquillamente aiutare tutti i disoccupati.
 
da I SENZA DIO-Stefano Livadiotti (Grandi Passaggi Bompiani)


"Un quarto delle case italiane appartiene agli enti satellite del Vaticano.Che è il piu grande proprietario immobiliare del mondo intero.Però una piantina degli indirizzi non esiste.Perchè al catasto risulta poco o nulla.Grazie a una serie di "trucchetti".E gli appartamenti-fantasma finiscono sempre ai vip"

Le curie generalizie,gli stabilimenti,i sodalizi,gli apostolati, i conservatori, le confraternite, le postulazioni generali, levrettorie, le nunziature e le segnature.Seguono gli ordini religiosi maschili.Ma sopratutto quelli femminili,che sono molto piu numerosi.E comprendono,in ordine rigorosamente alfabetico,le seguenti famiglie di suore:adoratrici, amanti, ancelle, apostole, ausiliatrici ecc ecc.
E' il patrimonio immobiliare della chiesa italiana, il piu grande del mondo intero.In perfetto stile Vaticano, è accuratamente nascosto dietro un'incredibile babele di decine di migliaia di sigle (le stime variano da un minimo di 30 a un massimo di 56.000), spesso imperscrutabili.Alcuni arrivano a valutarlo nell'iperbolica cifra di un miliardo di metri quadrati.Se cosi fosse,il suo valore di mercato si aggirerrebbe sui 1200 miliardi di euro.Tanto per avere un'idea,vorrebbe dire che si avvicina al nostro Pil, cioè al totale della ricchezza prodotta in dodici mesi mesi dell'Italia intera (1.548,8 miliardi nel 2010).In ogni caso, un tesoro immenso, che costituisce uno dei segreti megli custoditi del paese.Da sempre.E' piu che mai oggi,nel momento in cui intorno a questa montagna di mattoni infuria una polemica furibonda per via della contestata esecuzione,di fatto, dal pagamento dell'ICI (versata,secondo i comuni, solo al 10% dei soggetti religiosi tenuti a farlo).
Sono passati piu di 30 anni da quando Gianluigi Melega è stato congedato senza troppi complimenti dalla direzione dell'"EUROPEO"  dopo la pubblicazione,alla fine del 1977,in una ficcante inchiesta sugli immobili della chiesa nella capitale,intitolata Vaticano S.P.A ma da allora nulla o quasi è cambiato.Appartamenti, uffici, negozi, capannoni e garage di proprietà degli enti ecclesiastici sono sempre irrintracciabili.Una mappa mappa di questo ben di Dio, che negli uffici del catasto è risultato non pervenuto o piu semplicemente molto ben occultato,di fatto non esiste.E un emendamento presentato dal radicale Maurizio Turco alla legge finanziaria del 2008,che introduceva l'obbligo per i comuni di provvedere a un censimento del mattone Vaticano, è stato considerato dal parlamento italiano neanche meritevole di essere messo ai voti. Amen. Così per farsi un'idea almeno nell'ordine di grandezza,non resta che affidarsi alle indagini giornalistiche e alle valutazioni,piu o meno spannometriche,degli operatori del settore.Nell'estate del 2007 "LA STAMPA" ha parlato di 100.000 immobili sull'intero territorio nazionale, nel settembre del 2009, è stato "Libero" a scendere piu nel dettaglio.Secondo il vicedirettore Franco Bechis, solitamente ben informato, e di casa nelle segrete stanze, solo a Roma l'Apsa,direttamente o attraverso le sue controllate,disporrebbe di 15.067 vani per oltre mezzo milione di metri quadrati (560.452 per la precisione).Nel resto d'Italia,l'amministrazione del patrimonio della sede apostolica potrebbe contare su altri 700.262 metri quadrati.