19/06/2013

ALBERTO BAGNAI: "Berlusconi ha sempre obbedito alle richieste di Bruxelles"



Vedo che gli ex ministri berlusconiani e lo stesso Silvio Berlusconi in questi giorni si divertono a fare gli antieuropeisti e un sacco di sottosviluppati (molti anche attivisti della Me-MMT) che li esaltano.Lo dice anche Alberto Bagnai nell'intervista: ora urla ma da Premier riceveva ordini dall'Europa e non diceva nulla, vi ricordate come leccava il culo a Mario Monti all'inizio? Il piduista tessera 1816 ha firmato tutti trattati criminali, inutile che fate i ridicoli e magari tirate fuori Ilda Bocassini e i giudici di Milano.
Ci troviamo in una situazione che ricorda l'uscita dallo SME,sembrava una catastrofe e invece le cose cambiarono in positivo.L'adozione di un cambio meno punitivo fece decollare il contributo del commercio estero alla crescita che salì fino al 45% del totale.In quel  periodo diventò negativo il contributo della spesa pubblica,che passò dal 16% a -12,5% del totale.In seguito alle varie manovre di austerità per entrare  nell'euro,ma la domanda estera era talmente elevata che l'austerità non riusci a frenare la crescità e il rapporto Pil/Debito scese,anche per effetto dell'abbassamento degli interessi.Il blocco del cambio provocò un enorme crollo delle esportazioni e ce ne stiamo accorgendo.
E poi i soliti ultrà della moneta unica, in malafede, insistono con l'inflazione.Visto che siamo nel periodo estivo, andate a vedere quante prenotazioni c'erano nel 1980 negli Hotel di Rimini con l'inflazione al 20% e quante ce ne sono adesso con l'inflazione 4 volte piu bassa... Siete ridicoli.

da LIBERO del 18/06/2013-Intervista ad Alberto Bagnai di Francesco Di Dominicis

"Sforare i parametri di Maastricht sarebbe importante sopratutto come segnale politico:l'Italia avrebbe l'occasione per mostrare i muscoli a Bruxelles,il Governo potrebbe far vedere che è alla guida di un grande paese".L'economista Alberto Bagnai,uno dei piu fermi sostenitori della crociata antieuro,da in qualche modo ragione a Silvio Berlusconi che ieri ha invitato l'Italia a violare il patto Ue sul rapporto tra deficit e Pil al 3%.

PROFESSOR BAGNAI,DEVE SCATTARE LA RIVOLTA CONTRO L'EUROPA?

I primi a non rispettare quei paletti furono Francia e Germania nel 2002..Possiamo farlo anche noi.Sarebbe un segnale politico importante per il Governo che deve sostenere i suoi cittadini.

DUNQUE HA RAGIONE BERLUSCONI.

"Che grida contro l'Europa,ma poi ha sempre adempiuto alle richieste di Bruxelles... Comunque ,le cose giuste non hanno colore.Peraltro,quello che dice oggi l'ex premier era stato proposto dal marxista Jaquse Sapir in Francia due anni fa.Dunque,se vuole,è Berlusconi che un pò alla volta sta facendo sua la proposta della sinistra d'Oltrape".

ORA PERO' C'E' PIU' ATTENZIONE AI CONTI PUBBLICI NELL'AREA EURO.E LE MULTE PER CHI CALPESTA LE REGOLE?

"E' un problema minore.E poi francesi e tedeschi non hanno pagato nulla.Dopo aver violato i parametri,hanno cambiato le regole non gli altri partner".

DA BRUXELLES IERI HANNO SUBITO MESSO IN GUARDIA IL GOVERNO DI ENRICO LETTA:"GUAI A CHI SFORA".

"Siamo al gioco delle parti.Voglio proprio vedere chi ci viene a chiedere i soldi.In realtà non ci sono poteri coercitivi.E' tutta una questione politica:i debitori spesso sono in posizione di forza".

MA CON ALTRO DEBITO PUBBLICO NON CORREREMMO ALCUN RISCHIO?

"Chiariamo una cosa:quella che stiamo vivendo è una crisi di debito privato facilitata dall'euro.La moneta unica nasce per agevolare i movimenti di capitale e in qualche modo era giusto così.Ora però non funziona piu".

COME NASCONO QUEI VINCOLI?

"Sono paletti insensati,come sempre insensati,come sempre denunciato dagli economisti.Il 3% preso come riferimento,poi, non ha alcuna valenza economica.Era quello che i tedeschi pensavano di poter raggiungere.Punto"

TUTTI UGUALI COI VINCOLI DI MAASTRICHT O C'E' CHI HA MANI LIBERE?

"Secondo le previsioni del Fondo Monetario Internazionale,la Francia dovrebbe avere nel 2013 un rapporto deficit/pil al 3,6%,quindi fuori dal paletto.E La Spagna addirittura al 6,6%.Ma la commissione Ue ha esteso agevolazioni a Parigi e Madrid".

PERCHE' L'ITALIA NON SI FA VALERE?

In Italia siamo piu realisti del re,non abbiamo mai preso posizioni contrattuali forti nei confronti di Bruxelles.E' come se avessimo una sorta di complesso di inferiorità.Vogliamo sembrare piu bravi a tutti i  costi,pur di fare bella figura rischiamo l'autodistruzione".

SAREBBE MEGLIO ALZARE LA VOCE?

"Se volesse il Governo potrebbe indebitarsi di piu per facilitare il rientro dei debiti privati,ma non può farlo perchè i mercati lo punirebbero.E' un paradosso:le politiche d'austerità non funzionano in recessione,ma non ci sono alternative.E in Italia questa situazione è aggravata proprio dalla presenza delle politiche europee e dall'austerity.

TROPPO FACILE:RISOLVIAMO TUTTO CON PIU DEBITO?

Bisogna fare attenzione.Una politica espansiva aggraverebbe la bilancia dei pagamenti perchè ci sarebbero aumenti di importazioni:piu soldi in tasca da spendere su prodotti che in Italia vengono per lo piu dal resto d'Europa:come carne francese e latte tedesco.Solo ritoccando il cambio eviteremmo certi problemi".

QUINDI VIA DALL'EURO.ANCHE QUI LEI LA PENSA COME L'EX PREMIER.

"La critica all'austerità e l'esigenza che l'Italia acquisiti una dignità maggiore in sede europea è condivisibile.Obbedire alla pressione dei mercati porta i governi a strozzare l'economia.Anche in America Latina hanno fatto la stessa cosa.Col rigore è aumentata la recessione e quindi è salito il rapporto tra deficit e Pil".

L'ITALIA PUO' LIBERARSI DEL RIGORE UE E DELLA MORSA DELL'EURO?

"Che l'austerità sia una scemenza ormai è noto e se ne sono accorti anche al FMI per quanto riguarda il piano salva Grecia.Anche a Bruxelles,secondo me,è chiaro che l'eurozona va almeno divisa in due.Ma c'è un copione da rispettare.Fatto sta che tutti i sistemi politici devono fare i conti con le leggi dell'economia:è successo anche nell'ex Unione sovietica dove era stato investito un "capitale politico" assai piu rilevante rispetto a quello investito nell'euro.Se un sistema non funziona,alla lunga crolla".

18/06/2013

Il vizio di Di Pietro di denunciare i nullatenenti



Questo è il bel vizio che ha il signor Antonio Di Pietro di denunciare le persone senza sapere neppure chi siamo.Posso capire giornali,tv, politici ma nullatenenti è davvero ridicolo.Contro Libero e il Giornale vince facilmente e anche giustamente, le altre ho molti dubbi, sono straconvinto che in paesi meno provinciali dell'Italia ne vincerebbe di meno, a parte che non so neanche se farebbe il magistrato comunque sulla severità della pena sono d'accordo con lui e in passato l'ho anche votato.Me ne sono pentito quando ha detto si, insieme a Lega ,Berlusconi e Pd, al Trattato di Lisbona.
Se denunciate Anglotedesco, l'unica cosa che gli potete portare via è una modesta casa popolare nella quale ci vive dal 1982,nulla a che vedere con gli appartamenti dello stesso Di Pietro o di Berlusconi, Feltri e compagnia bella.

da IL RESTO DEL CARLINO del 5 giugno 2013-Intervista ad Antonio Di Pietro di Piero Degli Antoni

"Io ho in piedi 353 cause civili e ne ho subite 21.La cosa piu amara è che lo sputtanamento è in prima pagina la sentenza favorevole è a una colonna all'interno. Pochi giorni fa ho vinto la causa per il presunto "tesoretto di Hong Kong" su cui i giornali hanno fantasticato per giorni.Mi è stato riconosciuto un risarcimento di 70-80.000 euro.Ma chi me li da? Il responsabile è nullatenente.Quindici giorni fa ho vinto una causa contro un tizio che si era appropriato del mio sito.Risarcimento: 500.000 ,di cui  non ne vedrò neanche uno perchè anche lui è nullatenente.Ma il bello è che mi è arrivata una cartella dell'agenzia delle entrare perchè devo pagare la registrazione della sentenza.E sa quant'è? 17.000 euro! Cornuto e mazziato! (ride ancora)
"Io faccio solo cause civili.Quello contro "Report" lo stiamo preparando,e mi interessa molto perchè la Rai i soldi li ha".

17/06/2013

L'Italia regina dei profitti e cenerentola del lavoro...




Maledetto il giorno che è crollato il muro di Berlino! Anglotedesco quando parla di benessere pensa sempre alla classe operaia, non sono come il signor Michele Boldrin che s'è dimenticato da che famiglia viene e a forza di leccare il culo ,si è ritrovato a fare il professore a Chicago culla del neoliberismo.
Facciamo due conti quando il muro era ancora in piedi: in Italia c'erano appena 500.000 stranieri contro piu di 5.000.000 dei quali 23.000 in galera, nonostante l'Italia sia considerata una delle grandi malate d'Europa,continuano a sbarcare poveri dall'Africa tanto per aumentare la guerra tra poveri (è uno degli obiettivi del sistema neoliberista).Le fabbriche restavano qui mentre dal 1989 si sono persi milioni di posti di lavoro perchè  si sono spostate nei paesi asiatici e sudamericani.L'Adidas produceva scarpe a Herzogenaruch in Baviera  e doveva rispettare gli standart sociali ed ecologici dei tedeschi.Con il mercato senza barriere l'Adidas guadagna molto piu di allora.Le scarpe da ginnastica (non solo dell'Adidas) vengono cucite da operaie in Cina o Indonesia piu o meno a 40 centesimi il paio.Il prezzo di vendita in Germania però è intorno a cento euro.Nel 1980 le multinazionali erano 17.000, oggi piu di 70.000 e le maggiori 500 controllano il 70% del mercato globale.Ricordiamoci che queste grandi multinazionali danno da lavorare solo allo 0,005% della popolazione mondiale.
Dalle mie parti una grande industria della pasta come della Barilla ha tagliato molti posti di lavoro in Italia.Paolo Barilla a Repubblica Affari e Finanza del 10 giugno 2013 a Paolo Possamai dice:
"Fino ai primi anni 90' avevamo in Italia il 93% del nostro business,poi è seguita la fase dell'espansione.Siamo sbarcati in America del nord nel 96',oggi abbiamo il 30% di quota di mercato.Il prossimo capitolo sarà Sud America e in particolare il Brasile".

da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA-Marco Panara

Il piu rilevante dei quali è che quella immobilità del salario,che nella media non cresce da vent'anni,non rispecchia la realtà.I salari di chi è entrato nel mondo del lavoro prima degli anni 90' e quelli di chi c'è entrato dopo.Dall'inizio degli anni 90' infatti è iniziata una divaricazione pesante nel mondo del lavoro caratterizzata da abbassamento del salario d'ingresso che non è stata fino ad oggi compensata da un recupero nel corso della carriera lavorativa.
Si è creata,all'interno della classe lavoratrice,una nuova classe,assai piu povera e destinata a rimanere tale nel corso della sua intera vita.E' un fenomeno pieno di contraddizioni:i nuovi entranti sono mediamente piu scolarizzati dei propri genitori e anche dei fratelli maggiori,non sono meno produttivi,non sono impiegati in mansioni comparativamente a minore valore aggiunto.La loro sfortuna dipende dall'anno in cui si affacciano sul mercato del lavoro.
Da vent'anni a questa parte,e da quindici in misura massiccia,accade che a parità di mansioni i salari di primo impiego siano piu bassi e gli avanzamenti di carriera uguali o spesso piu lenti che per le generazioni precedenti.Si parte quindi con una differenza salariale per tutta la vita.A questo si aggiunge il fatto che negli ultimi 15 anni la stagnazione prima e la riduzione poi della produttività hanno determinato la stagnazione dei salari reali medi e non si vede al momento un cambiamento di questa tendenza.Quindi remunerazioni iniziali piu basse,in un contesto di salari stagnanti a carriere piu lente.Si è piu poveri,o se si vuole meno benestanti,all'inizio,e lo si resta per sempre.Anche al termine della vita lavorativa.Quando arriverà il tempo della pensione infatti ci si troverà con assegni mensili sostanzialmente piu bassi non solo perchè I lavoratori giovani sembrano dover sostenere il peso di maggiori contributi sociali e tasse,bassa crescita nei reali e basse pensioni insieme a carriere meno stabili è la conclusione di Alfonso Rosolia e Roberrto Torrini in un working Paper del 2007 della Banca d'Italia dai titoli "The generation gap:relative earnings of young and old workers in Italy".
Oggi il bilancio sarebbe peggiore,la classe dei giovani lavoratori,già piccola,si va riducendo e va aumentando quella dei giovani disoccupati,e cresce anche quella dei disoccupati maturi,dei padri e dei fratelli maggiori che sono stati espulsi dal mondo del lavoro,molti dei quali ancora lontani dell'età della pensione.

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16/06/2013

L'orologio di Denis Bergamini non ha mai smesso di funzionare



E' una sintesi della storia di della morte di Donato Bergamini, il libro migliore su questo argomento l'ha scritto Carlo Petrini, un ex calciatore e non un giornalista, cioè quelli che hanno studiato,che sono bravi a scrivere e che dovrebbero fare informazione.Come si può notare, dopo la morte di Petrini, nessuno  ha il suo stesso coraggio e scriva certi libri.Questo PALLONE CRIMINALE è bello,raccoglie storie che magari chi ha 18-20 non se le ricorda, ma non scopre di certo l'acqua calda.
Dopo piu di trent'anni è stato riaperto il caso ,adesso all'improvviso Donato Bergamini non si sarebbe suicidato ma è stato ucciso, questa è la "giustizia" italiana lenta e patetica .grazie alla politica ma sopratutto alla Chiesa.

da PALLONE CRIMINALE -Simone Di Meo e Gianluca Ferrari (Ponte alle grazie)

L'orologio di Donato "Denis" Bergamini non si è mai fermato.Sono trascorsi quasi ventitrè anni da quando avrebbe dovuto farlo e,se la morte dell'allora centrocampista del Cosenza  non fosse una tragedia,ci sarebbe materiale in abbondanza per uno spot pubblicitario:un orologio che continua a funzionare dopo che il ragazzo che l'aveva al polso si è gettato sotto un camion in corsa,che dopo averlo schiacciato sotto le ruote e trascinato per qualche decina di metri è infine ripassato sopra il suo corpo con una goffa  retromarcia.Prodigioso.
Niente,nemmeno uno slabbro al cinturino o un graffio sul vetro del quadrante.Il tempo ha continuato a correre imperterrito come Denis faceva tutte le domeniche in campo.All'inseguimento del pallone,degli avversari e di una vita sempre affrontata col sorriso di chi sa di essere un privilegiato.Fino a quella morte assurda,arrivata su uno stradone di periferia proprio mentre era all'apice della fama e della forma:una morte catalogata troppo in fretta come suicidio.
Non era un calciatore come gli altri,Denis: colto,timidissimo,quasi scostante in pubblico,ma solare con gli affetti.Capace di stracciare un ricco contratto con una squadra di serie A perchè a stadi gremiti,popolarità e lotta per lo scudetto preferiva l'ordinaria vita di provincia,il cinema e la pizza dopo l'allenamento in compagnia della fidanzata.Ragazzo modesto,ma tenace e paziente:caratteristiche che,a pensarci oggi,non possono che essergli state trasmesse dai suoi familiari.Il padre Domizio,la sorella Donata e il nipote che si chiama Denis,come lui, hanno chiesto per anni la riapertura del caso,assieme al gruppo di ultras del Cosenza che gestiscono la pagina Facebook dedicata alla memoria dell'ex campione.E' sopratutto merito loro se la morte di Donato Bergamioni non è rimasta un cold case consegnato agli annali della cronaca nera,ma è finita tra le pagine di questo libro.Il 21 febbraio 2012 ,infatti, la procura di Castrovillari,in provincia di Cosenza,ha ufficialmente aperto un nuovo fascicolo sulla disgrazia del 18 novembre 1989.E questa volta si indaga non per "suicidio",ma per "omicidio".Da qualche mese,insomma, Bergamini non è piu un calciatore suicida bensì "suicidato",come recita il titolo del coraggioso libro-inchiesta di Carlo Petrini,l'ex calciatore che abbiamo intervistato anche noi relativamente alle scommesse illegali di ieri di oggi.
Siamo nel 1989 ,il muro di Berlino non è ancora crollato (ma è questione di giorni) ,un litro di benzina costa 1.360 lire,i numeri sulle maglie vanno dall'1 all'11,le partite si giocano tutte in contemporanea la domenica pomeriggio,ma il calcio italiano ha già perso la sua innocenza.
A inizio stagione praticamente l'intera tifoseria rossoblu ha scommesso qualche biglietto di diecimila sulla salita in seria A dei suoi beniamini.Il fatto è che in Calabria totonero vuol dire sopratutto 'ndrangheta.I galoppini della cosche Lanzino e Ruà, che controllano la piazza cosentina,hanno fatto il pieno: in città si parla di una raccolta di quasi un miliardo di lire,ma se l'estate successiva la squadra farà davvero il suo ingresso trionfale in serie A,saranno costretti a restituirne in vincite quasi il triplo.Quello che per molti apparire come la realizzazione di un sogno covato per anni,insomma, agli occhi dei clan rischia soltanto di essere una perdita secca.
L'inizio si stagione,comunque, è ottimo.Poi succede qualcosa.In città cominciano a girare strane voci: partite vendute,personaggi poco raccomandabili che si fanno vedere intorno al campo di allenamento e all'albergo che ospita la squadra,giocatori e membri dello staff che per colpa di qualche vizietto sarebbero finiti nelle mani dei clan,addirittura l'ipotesi di un traffico di droga coperto grazie alle trasferte.Il solito campionario che purtroppo abbiamo imparato a conoscere.Denis è estraneo a qualsiasi giro sporco,ma è sveglio:non può non accorgersi di quello che sta succedendo.E infatti riferisce piu volte i suoi sospetti al padre e al massaggiatore della squadra,Giuseppe Maltese.L'ultima partita prima della sua morte,Denis Bergamini la gioca il 12 novembre 1989.
I misteri sulla morte del giovane Denis, ai quali la nuova inchiesta penale sta tentando di dare una risposta,non si esauriscono qui.Perchè dopo l'incidente Isabella,una volta raggiunto un bar lungo la strada,prima di chiamare i soccorsi telefona all'allenatore del Cosenza Gigi Simoni e al compagno di squadra di Denis Francesco Marino? Perchè non furono effettuati rilievi nè sul camion,subito riconsegnano al conducente,nè sulla sede stradale? Perchè la Maserati di Denis fu accuratamente lavata il giorno dopo? E da chi?
Non finisce qui.Nel dicembre 1989,Domenico Corrente,uno dei magazzinieri del Cosenza,spedì ai genitori di Denis Bergamini le scarpe di pelle che il calciatore indossava al momento  dell'incidente:erano come nuove.Cosa c'è da dietro quella riconsegna? Corrente e Alfredo Rende,un altro factotum della società calabrese,promettono alla famiglia di raccontare loro tutta la verità a fine stagione.Non ci riusciranno mai, perchè il 3 giugno 1990 finiranno anche loro vittime di un misterioso incidente,ancora sulla statale 106.
Alla fine del campionato 1989-90, privo del contributo del suo centrocampista piu talentuoso,il Cosenza naturalmente non riuscì a centrare la promozione in serie A.Con quel miliardo incamerato grazie al totonero,probabilmente la 'ndrangheta pose le basi per la sua crescita successiva.Oggi,a dodici anni di distanza,le cosche in città sono piu forti che mai.Il Cosenza,invece,gioca in Lega Pro.Ma la Curva Sud dello stadio San Vito porta il nome di Denis.Almeno questo.

14/06/2013

Gli errori della BCE.Stesse ricette care a Michele Boldrin...



La Bce, la vera padrona per la quale dobbiamo obbedire senza lamentarsi, purtroppo in pochi lo capiscono e non trovano di meglio da fare che prendersela con dei politici che hanno si molte colpe, equel poco di denaro che c'è in circolazione lo spendono male (basta contare in ogni città quante rotatorie o piste ciclabili inutili ci sono),ma devono sopratutto tagliare ,tagliare e tagliare per accontentare la delinquenza europea che è appunto la Banca Centrale Europea.
Per riavviare l'economia non serve abbassare i tassi d'interesse come ha fatto e sta facendo la Bce,e cioè far costare meno il denaro,perchè se il tasso si abbassa sotto un certo limite si favoriscono gli accumuli fuori dai depositi bancari e questo toglie denaro al sistema economico. La Banca criminale europea sta costringendo i paesi dell'eurozona a sacrifici che dureranno anni e che in molti casi non si riuscirà a rimediare.Tutto questo perchè lo statuto della BCE prevede il divieto di finanziare i debiti sovrani e quindi mette la speculazione finanziaria in posizione comoda per far gol cioè accontentare solo ed esclusivamente le banche.
Diamo qualche dato dei paesi per la quale la Banca Centrale Europea aveva previsto un netto miglioramente e che il signor (faccio fatica a chiamarlo così) Michele Boldrin era d'accordo attuando enormi tagli alla spesa pubblica:

-Il Pil della  Grecia doveva calare solo del 5,5% invece è calato del 15%.La disoccupazione è il 25% quando pronosticava il 15%

In Irlanda  la spesa pubblica è stata tagliate del 20-30% e i risultati sono stati:

-la disoccupazione giovanile sotto i 25 anni è del 15% quando avrebbe dovuto essere la metà

-I salari e le pensioni solo calate del 30-40%. La criminalità europeva sosteneva che dopo i sacrifici si sarebbero visti dei risultati.Eccoli...

da INTERNAZIONALE NUMERO 1003

Il 1 giugno settemila persone hanno partecipato a una manifestazione davanti alla sede della Banca Centrale Europea (BCE) a Francoforte,in Germania, per protestare contro l'austerità.L'evento ,scrive Der Spiegel,è stato organizzato dal collettivo Blockupy nel  quindicesimo anniversario della nascita della Bce.La polizia ha usato i gas lacrimogeni per disperdere i dimostranti.Altre manifestazioni contro l'austerità si sono svolte in Spagna e Portogallo."Le politiche imposte dalla Germania stanno spingendo l'Europa verso l'abisso",scrive la rivista polacca Do Rzeczy.
"Da tempo gli economisti invitano Bruxelles a seguire l'esempio degli Stati Uniti,che hanno deciso di stimolare i mercati invece di restare aggrappati a un dogma fallimentare.Molti leader europei sono d'accordo,ma nessuno sembra disposto a battere il pugno sul tavolo per opporsi a Berlino".

13/06/2013

Ai cittadini di Siena lo scandalo MPS interessa poco...



Penso che non sia un problema di informazione e mi vien da ridere quando sento dire che in questo paese ne serve una piu libera e neautrale.Ma a cosa serve? A nulla ,intanto ognuno pensa solo a difendere la sua "parrocchietta" qualsiasi cosa combini, e il voto di Siena ne è la prova.Non ho letto giudizi negativi da parte dei quotidiani "liberi" come La Repubblica, L'Unità, Il Manifesto, La Stampa o il Fatto Quotidiano nei confronti dei cittadini senesi che hanno premiato il centrosinistra ,sapendo quello che ha combinato.
Una breve introduzione prima di lasciarvi al bravissimo Marco Della Luna che ha riassunto in maniera perfetta la storia.
La Monte Paschi Siena,nata nel 1472, è la piu antica banca del mondo e terzo gruppo bancario,con quote di mercato importanti in tutte i settori del business.Il Gruppo Montepaschi è attivo su tutto il territorio nazionale e internazionale con varie attività come Private Banking con un particolare impegno verso la clientela "famiglie" e le piccole e medie imprese.Con piu di 30.000 dipendenti e oltre 2600 filiali il Gruppo Montepaschi offre i propri servizi a piu di 6 milioni di clienti.

da TRADITORI AL GOVERNO? Marco della Luca (Arianna Editrice)

Per avere i voti dei partiti politici in parlamento,cioè l'appoggio delle loro segreterie,dei loro proorietari,nonchè la collaborazione degli altri burocrati,Monti ha mantenuto i privilegi (e le auto blu sono il meno),le decine di migliaia di aziende partecipate dagli enti locali e pubblici,le poltrone inutili e mangiasoldi delle aziende miste,gli stipendi e le pensioni d'oro,i contributi e i rimborsi ai partiti e ai loro organi di stampa e gli infiniti rivoli di corruzione,di sprechi e di incapacità gestionali ecc.Inoltre,ha usato miliardi di soldi dei contribuenti per salvare la terza banca italiana,il Monte dei Paschi di Siena,che è stato storicamente gestito da uomini del PCI-PDS-DS-PD e della curia senese,e poi è stato penetrato da capitali di Caltagirone (secondo suocero di Casini),e poi ha concesso crediti a soggetti inidonei,e infine ha comprato la Banca Antonveneta pagandola 10 miliardi quando ne valeva 2.Alla fine, dichiarando perdite di quasi 5 miliardi per minusvalenze (Antonveneta),stava per saltare,non saltava solo perchè non contabilizzava incagli e contenziosi,e i responsabili nonchè i beneficiari rischiavano grosso.
Come non chiedersi,anche se solo per un istante,anche se solo per rispondersi negativamente,se quei 4 miliardi del contribuente fossero il corrispettivo del sostegno di certi partiti alle impopolari iniziative di Monti? In effetti,già all'inizio di gennaio 2013 Bersani e Monti parlavano di dialogo e collaborazione.Monti e Bersani portavano avanti gli interessi della medesima èlite finanziaria.Monti è fiduciario della finanza mondiale,ma anche il PCI-PDS-DS-PD ha assunto quel ruolo già da decenni,cioè è divenuto paladino di globalizzazione e finanziarizzazione dell'economia,paladino del capitalismo finanziario,rovesciando la sua posizione di partenza,marxista,che era di lotta di classe contro il capitalista finanziario.Si è trasformato nel proprio contrario.Ricordando che il capitalismo consiste nel concentrare la ricchezza.il reddito e il credito nelle mani dei padroni del capitale finanziario,della produzione della moneta e del credito,a scapito dei produttori della ricchezza reale.Quindi l'alleanza Bersani-Monti è naturale,dietro qualche finta schermaglia retorica:il mandante è il medesimo.Ricordiamo che il PD ha avuto come premier Romano Prodi,senior advisor di Goldman Sachs,nonchè come ministro Vincenzo Visco,altro uomo di GS.Anzi,l'ultimo governo delle sinistre era in realtà un governo dei banchieri,così come quello di Monti.Non mi sorprenderò se si farà un governo Bersani che,dopo qualche tempo,dovrà passare la guida a Monti per fronteggiare qualche nuova emergenza finanziaria creata ad arte.
Il Monte dei Paschi di Siena viene privatizzato per effetto della legge Amato nel 1995.Chi lo comanda allora è la Fondazione MPS (55% delle azioni) attraverso i rappresentati del Comune,presenti con membri quasi tutti di area Pd,che dal dopoguerra governa la città (8 consiglieri nominati dal Comune,5 dalla Provincia ,uno da Regione,Unisi e Diocesi).La Fondazione vive solo di dividendi e le sue quote sono vendute nel tempo a vari personaggi come Caltagirone e Gnutti.Per remunerare gli azionisti,MPS comincia  a vendere le sue proprietà,tra cui le partecipazioni bancarie (San Paolo,Generali),intere banche come la Cassa di Risparmio di Prato e gli immobili (tenuta di Fontanafredda,palazzi Monte Mario a Roma) che remunerano i nuovi azionisti ma sono in realtà frutto del risparmio di secoli dei senesi.Accusa Beppe Grillo:"MPS viene spolpata.La sinistra ha compiuto la sua missione di consegnare una banca pubblica che funzionava dal 1500 alla Borsa e alla speculazione.Il valore di MPS prima della privatizzazione era di circa 20 miliardi di euro,oggi ne vale mano di 2 e ogni giorno il suo titolo diminuisce".

IL COMPAGNO MUSSARI



La storia del compagno Giuseppe Mussari,come raccontata da mass media e talk shows,con gli scandali Antoveneta,Ampugnano,Liar loans (cioè mutui concessi largamente a chi si sapeva che non li avrebbe rimborsati),è una tipica storia di bancarotta mediante una testa di legno:si mette una persona di fiducia a spolpare una società e a prendersi tutte le colpe,mentre il malloppo va in tasca ad altri,meno il compenso per la testa di legno.Quindi è di primaria importanza andare a vedere a chi è andato il malloppo effettivamente.
Mussari non aveva una formazione finanziaria: era un avvoccato penalista di origine calabrese,che si era distinto come fedele del PCI-PDS-DS-PD e come difensore di suoi amministratori locali senesi.Nel 2001, a soli 39 anni e senza nessuna specifica esperienza finanziaria fu poi nominato nel 2006 dai vertici del PD alla presidenza della Fondazione MPS che, su 16 consiglieri,ne ha 13 nominati da Comune,Provincia ,Regione -enti da sempre in mano al PCI e succedanei.Fino al Maggio 2007 rimane però consigliere della Fondazione.Non appena nominato presidente di MPS ,avviò i noti affari.Nel corso della sua permanenza,ha donato di tasca propria quasi 700.000 al PD,in ossequio alla regola che si diviene dirigente attraverso il partito,poi si deve essere riconoscente.Ha compiuto le sue operazioni di spolpamento con metodo, tenendo formalmente nascoste alcune carte,ma in un contesto in cui era palese che stava avvenendo qualcosa di occultato e di illecito.

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12/06/2013

Beppe Grillo ci racconta quello che successe dopo le battute sui socialisti




Approfitto per dire la mia sull'argomento  Beppe Grillo e il suo movimento. Sono stati raggiunti  livelli di stupidità e imbecillità elevatissimi, ma d'altronde siamo in Italia, sono le regole per avere successo e per fare enormi ascolti.
La vittoria del centrosinistra e il calo del Movimento 5 Stelle a tre mesi e mezzo dalle ultime elezioni ,dimostra che il 90% (o anche di piu) degli italiani oltre ad essere dei provinciali che pensano a difendere sempre e comunque la propria parrocchietta (vedi Siena dove ,anche se al ballottaggio, è stata premiata la parte politica che ha provocato uno scandalo di livello mondiale), non si rendono ancora conto chi ci comanda e cosa bisogna fare per accontentare i nostri "padroni". Vanno in piazza,si lamentano che Grillo urla e basta senza fare nulla di concreto per darci da mangiare (e dell'altro) senza  sapere che le politiche economiche le decide la BCE e che bisogna solo tagliare per rispettare i parametri di Maastricht.Sia che vinca Grillo,Pdl o Pd, le cose non cambiano, bisogna fare sacrifici e basta chiudendo imprese e licenziando centinaia di migliaia di persone.
Adesso si lamentano i parlamentari pentastellati perchè Grillo fa certi interventi quando in realtà li ha sempre fatti, ma  quando si vince si sale sul carro del vincitore, quando si perde scende dando la colpa a quello che fino a ieri leccavi il culo.
Qui sotto nel libro del trio Grillo-Casaleggio-Fo, Beppe racconta quello che successi i giorni dopo la famose battute sui socialisti a FANTASTICO nel 1986.Due estati parlai di questo argomento pubblicando un post prendendo pezzi dalle enciclopedie Rizzoli degli anni 70-80.

http://anglotedesco.myblog.it/archive/2011/08/20/anglotedesco-estate-la-satira-1986-beppe-grillo-e-le-battute.html

da IL GRILLO CANTA SEMPRE AL TRAMONTO -(Chiarelettere)

GRILLO:quando abbiamo fatto il V-Day nel 2007 le nostre proposte quali erano? Fuori i condannati dal parlamento,permanenza per solo due legislature e introduzione del voto di preferenza...la sinistra non poteva farle proprie? Mi sembra sia di sinistra togliere i condannati dal parlamento.L'acqua pubblica non è di sinistra? Io mi sono iscritto al Pd ad Arzachena perchè secondo lo Statuto se non si era iscritti al partito non si poteva partecipare al Congresso.Io invece volevo partecipare per dire: "Guardate,noi abbiamo queste idee,prendetevi voi,giovani del Pd".Volevo andare lì,ma non me l'hanno permesso.Dicevano che io rappresentavo un movimento ostile al Pd perchè ero contro il nucleare,volevo eliminare i parlamentari corrotti dal parlamento:loro prima fingono di toglierli e poi,oplà ,come un gioco di prestigio,rieccoli di nuovo in lista!
Sono stati stupidi,come è stato stupido Craxi quando ho fatto in tv una battuta banalissima sui socialisti ladri e lui si è incazzato attaccandomi in un tg della sera:"Come si permette,questo comico,di attaccare i socialisti?",così mi ha trasformato in un'icona della Resistenza,se invece avesse detto semplicemente che ero stato un pò esagerato ma facevo comunque ridere,mi avrebbe ammazzato, togliendo qualsiasi interesse alla mia battuta.Io sono stato mandato via dalla Rai per una battuta che mai piu avrei pensato potesse suscitare tanto clamore...
In quei giorni c'era il primo referendum contro il nucleare,allora io parlai di Caorso,della centrale.Mi avevano intimato di non farlo ma era piu forte di me.Così ricordai tutti gli incidenti di Caorso,poi, mentre facevo la battuta sui socialisti,vedo il direttore di studio che prende la cuffia,la butta per terra e se ne va,con la gente che osservava;Pippo Baudo,anche lui,se ne va,i tecnici se ne vanno,il pubblico non ride perchè  capisce che è successo qualcosa.Io non mi rendevo conto,ero rimasto un po confuso,perchè vedevo la gente spaventata e molto imbarazzo tutt'intorno.Ho pensato: "Cazzo,il nucleare:è scoppiato un casino con il nucleare".Ero convinto di aver esagerato,condizionando l'esito del referendum.Esco dallo studio,rimango da solo,vado in albergo,entro e il portiere mi abbraccia e mi dice: "Finalmente glielo hai detto,bravo!"."Ho detto cosa?" "Che i socialisti rubano!".
Dopodichè,alle sette del mattino,Marangoni,il mio impresario,mi chiama e mi dice:"Questo è il numero della casa di Craxi,chiamalo,chiamalo,chiedi scusa"."Ma sei scemo? Chiedo scusa per una battuta...ma mi rovino se chiedo scusa.Ma andate a fare in culo tutti" e sono partito con una tedesca per Cervinia.Telefonate, giornalisti,casini,la copertina de l'Espresso,a dimostrazione del fatto che tutto questo casino non l'avevo provocato io, ma la stupidità di Craxi,che in quell'occasione non aveva capito nulla di come funziona la comunicazione.E' stata piu forte in lui l'esigenza di confermarsi uomo di potere che voleva schiacciare chi aveva osato attaccarlo solo con le mani della satira.questo è il potere.Dopo qualche anno Craxi veniva sommerso di monetine.

DARIO FO:poi non sei piu andato in tv?

GRILLO:da li mi hanno chiuso un pò le porte,però poi sono rientrato con lo spot per lo yogurt Yomo e successivamente ho proposto all'allora presidente della Rai, Letizia Moratti,un mio spettacolo gratis.

DARIO FO:ah si, e cosa è successo?

GRILLO:niente da fare,la Moratti non mi ha voluto.Poi arriva il presidente della Bocconi a fare il presidente della Rai,Claudio Demattè.Lui non sapeva nulla di televisione,però era una persona perbene.Mi dice:"Vorrei farle fare un po di televisione".Mi da due puntate in diretta,due ore.Ci mettiamo d'accordo con l'ufficio contratti e io chiarisco la mia proposta:"Guardate,io non voglio niente perchè ho già fatto la tournèè,ho già guadagnato,questi sono soldi pubblici,non li voglio.Mi date lo spazio e non ho bisogno di scenografia,mi bastano un tavolino,una sedia,e io sono a posto". "Non si può" rispondono.Mi chiama l'ufficio legale:"Lei è pazzo perchè deve prendere almeno 250 milioni di lire a puntata.Di meno non possiamo". "Perchè?", "Perchè sennò ci sarebbe una tentata evasione fiscale.Noi dobbiamo darle 250 milioni,la metta come vuole,noi non possiamo spostarci da questa cifra".Un vero dramma dell'assurdo.Nella trattativa tutto avveniva al contrario: "Guardi,io posso arrivare a 5 milioni !"."No,non ne parliamo nemmeno... facciamo 245 ma di li non ci spostiamo".

DARIO FO: Ma cos'è? Una farsa del teatro dell'assurdo?

GRILLO: bè, quasi! Alla fine,per non prendere i soldi che cosa abbiamo inventato? Il Delle Vittorie,il teatro della Rai,l'ho affittato io privatamente,ho fatto pagare alle persone un biglietto d'ingresso,qualcosa come 50.000 lire,per 200 posti,mi hanno pagato,ho fatto due serate,ho realizzato 17 milioni di acolto,il tutto non gli è costato una lira,e io ho preso i soldi dai biglietti delle persone,che era un pubblico vero.La trattativa al contrario è stata strepitosa... Tutto questo per dire che già allora era chiaro che la mia direzione era un'altra,stavo andando verso il pubblico e la tv non mi interessava piu.

11/06/2013

L'opinione di Marcello De Cecco sull'Ilva di Taranto

 


Il caso dell'Ilva di Taranto dimostra che paese di merda è l'Italia e come sono trattati gli operai nelle fabbriche.Qui pensano tutti ai profitti, alla crescita, ma alla salute di chi ci lavora nessuno ne parla, i principali giornali italiani se ne fregano e fanno cattiva informazione. Questo che pubblico è solo un pezzo dello splendido articolo scritto da una delle persone piu credibili che ci sono in Italia cioè Marcello De Cecco.I Riva hanno pensato solo ai propri interessi e devono ringraziare che l'Italia è un paese di pagliacci ipocriti con una giustizia che fa semplicemente schifo e che difficilmente punisce i colpevoli, negli altri paesi la sicurezza in grandi industrie come l'Ilva (la prima acciaieria d'Europa) è molto meglio e chi scrive ha parenti che sono oltre cinquant'anni che lavorano in Inghilterra e me lo ripetono tutte le volte, a differenza delle falsità che scrive Paolo Barnard che la mette alla pari o sotto all'Italia.

da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 3 giugno 2013

Si tratta di problemi che vengono da lontano.Quello ambientale addirittura precede la privatizzazione dell'Ilva ma è andato peggiorando col passare degli anni.E quello che potremmo chiamare economico-produttivo è tutto di responsabilità dei nuovi padroni dell'azienda.Dopotutto,la gestione Riva dura da quasi vent'anni.E' stta una gestione fortemente innovativa,nei confronti della struttura dell'impresa e degli impianti che furono loro ceduti dallo Stato.Già nel 2000 si vedevano chiaramente,dopo cinque anni di gestione Riva,gli elementi fondanti della strtegia che la Governance privata dell'impresa e del suo massimo impianto aveva elaborato e stava mettendo in opera.
Notammo infatti nel nostro studio,che dal 1995 al 2000 innanzitutto gli investimenti fissi erano diminuiti rispetto agli anni della gestione statale.Che la produzione invece era aumentata e che anche il rendimento dell'impresa era cresciuto per i suoi proprietari.questo era stato ottenuto mediante una decisa riduzione del livello di sofisticazione della produzione dell'acciaieria di Taranto.I Riva sembravano decisi a massimizzare la quantità rispetto alla qualità.E volersi dunque dirigere verso prodotti sempre piu tipici dei paesi nuovi arrivati nella produzione siderurgica ,mentre i manager di stato,sull'esempio della siderurgia tedesca,avevano cercato di adottare la strategia opposta.Notammo,come segni di questa svolta, l'aumento degli operai dell'Ilva dei Riva,che coincideva con la decisa riduzione dei quadri e dei dirigenti.Allo stesso tempo,sull'ambito  degli operai,l'impresa riusciva a ridurre l'età media,e dunque anche i livelli salariali.Questa strategia,che serviva a produrre piu prodotti di minor valore unitario,mediante incrementi di forza lavoro a basso livello di specializzazione e eliminazione di quadri e dirigenti  non piu necessari date le produzioni piu semplici,ha permesso all'Ilva di mantenere i costi,aumentare la produzione e le esportazioni incrementando profitti e dividendi.Non è stata una prerogativa dell'Ilva,adottare questa strategia allo stesso tempo la sceglieva una buona parte della industria italiana,che per questo avrebbe pagato cara la crisi del 2008.Meno investimenti,produzione di scarso valore,basata su manodopera di non elevata specializzazione,esportazioni sempre piu in concorrenza con paesi emergenti.Solo una parte abbastanza limitata ha invece seguito quella che potremmo chiarire la strategiatedesca,che si fonda sui miglioramenti tecnologici continui,collegamento con i centri di ricerca del paese,forti investimenti,riduzione del personale mantenendo quadri e dirigenti dedicati al miglioramento tecnologico e alla massimizzazione delle esportazioni.
Un solo esempio: l'Ilva non ha alcun legame col principale centro italiano di ricerca siderurgica.Il problema principale di questa strategia è che essa confligge,specie nel caso di produzioni naturalmente inquinanti,il cui impatto ambientale può essere ridotto solo con massicci investimenti,con il tentativo contemporaneo del nostro paese di ridurre il livello di inquinamento di origine industriale mediante leggi proprie o adozione di leggi  e regolamenti  dettati dall'Europa che persegue gli stessi fini.

10/06/2013

Renato Brunetta parla come Michele Boldrin...



Renato Brunetta sul IL GIORNALE di oggi lunedi 10 giugno 2013:

"L'Italia ha alcuni problemi strutturali che ci portiamo dietro da decenni:crescita costante della spesa pubblica anche nei periodi in cui il ciclo economico non lo richiedeva;bassa crescita anche nei periodi in cui il ciclo economico era favorevole;mancate riforme strutturali di cui parliamo da decenni e che solo in parte,e con il ricatto dell'emergenza,siamo riusciti ad avviare".

ANGLOTEDESCO: che dire, devo fare i complimenti al signor Renato Brunetta, è idoneo per far parte del partito FARE PER FERMARE IL DECLINO insieme al "Professore della Mutua" Michele Boldrin.Poche righe, cazzate enormi.
Per l'ennesima volta,prendendo com fonte la Ragioneria dello Stato ,AMECO e anche Il Sole 24 Ore della settimana scorsa:la spesa pubblica annua per cittadino, al netto degli interessi,è inferiore di oltre 2.000 euro rispetto alla spesa dell'area euro.Il problema del nostro debito pubblico,dunque, non deriva da un "eccesso" di spesa.Per questo concentrarsi solo sul modo in cui effettuare tagli rischia di lasciare pericolosamente nell'ombra le cause di fondo dei problemi italiani".Dopo il divorzio Bankitalia-Tesoro (luglio 1981) lo stato italiano pagava tassi sul debito piu elevati dei partner europei.
 La spesa pubblica pro capite italiana è inferiore di circa 1.800 euro alla media europea.
Negli anni 70' prima del divorzio Bankitalia-Tesoro e l'ingresso dell'euro, l'Italia aveva un tasso della produttività del lavoro italiano era il piu alto di tutti i partner europei:6,5% dell'Italia, 4% della Germania ,il 4,2% della Francia.Con l'euro tutto si è capovolto, che si studi questi dato caro signor Brunetta
.

Altri paesi europei ,come la Francia e anche la Spagna,hanno largamento sfondato i limiti al rapporto deficit-pil dal Trattato di Maastricht però non sono state punite e hanno ottenuto piu tempo per aggiustare gli squilibri fiscali, a differenza dell'Italia.Nell'ultimo anno è stato fatto solo quello che ha voluto la Germania, un esempio la mancata estensione della vigilanza unica della Bce alle casse di risparmio,che in Germania hanno parecchi problemi, ed è scontato pensare che l'Italia sia trattata in maniera diversa.

09/06/2013

La visita di Mario Balotelli a Scampia nel 2010 (Seconda Parte)




Quando sento criticare Mario Balotelli è come quando criticano Beppe Grillo e il suo movimento,sembra di essere in un bar di una cittadina di provincia, cioè in pollai che si ama parlar male degli altri per non guardarsi loro. Lo criticano e lo insultano giocatori , ex giocatori o ex allenatori,dirigenti  che hanno fatto parte di un mondo che ha truccato centinaia di partite, hanno usato  il doping in maniera illecita e che devono ringraziare la vergognosa giustizia italiana se non hanno fatto la vita che si meritavano e poi i giornalisti che dovrebbero essere obiettivi ma che in realtà sono tutti tifosi e se qualcuno segue sempre la stessa squadra è perchè ne è tifoso.Sono gli stessi che incitano i calciofili ad acquistare e prendere sul serio i libri di Del Piero ,Pirlo ,Antonio Conte e che criticavano duramente o davano del pazzo a Carlo Petrini perchè aveva il "torto" di raccontare cos'è veramente il calcio ,tutto quello che c'è intorno, e poi, aveva sputtanato le squadre per la quale fanno il tifo la stragrande maggioranza dei giornalisti sportivi.
Non c'è da prendere per oro colato tutto quello che dicono i pentiti, in questo paese alcune leggi li hanno fatti diventare la "voce della verità" e spesso parlamentari vanno in carcere a trovarli per convincerli a parlare contro i loro avversari politici.Questa storia è un po strana, sotto il libro di Di Meo e Ferraris la descrivono in un modo ma va valutata attentamente anche se in Italia c'è un sistema che ,grazie ai politici,l'hanno voluto arrugginire volontariamente.
C'è da notare che Mario Balotelli ultimamente è molto nervoso: gioca male, quando esce prende a calci porte,panchine, cartelloni e dunque qualche motivo c'è,non è detto che sia quello dello spaccio per "scherzo",però è giusto controllare con serietà e onestà.
L'espulsione di venerdi è stata ridicola, il secondo giallo è una cretinata dell'arbitro, ha saltato normalmente ,commettendo si fallo,ma non da tirar fuori il secondo cartellino giallo.

da PALLONE CRIMINALE-Simone Di Meo e Gianluca Ferraris (Ponte alle Grazie)

COCAINA E PIZZERIE

La storia sembra finire qui.Invece c'è uno sviluppo inaspettato,che costringe Super Mario ad aggiungere qualche dettaglio in piu alla sua versione dei fatti.Viene fuori che ad accompagnare il calciatore nel suo criminal tour,infatti, sono stati sì due camorristi di Secondigliano (Esposito e Silvestri) ma anche un famoso ristoratore del lungomare di Mergellina.Un altro che,con la malavita,nondovrebbe avere nulla a che fare.Eppure,dicono le ultimi indagini, non ne era a che fare.Eppure,dicono le ultime indagini,non ne era affatto distante.Marco Iorio:così si chiama il terzo accompagnato di Super Mario.Fa parte di una famiglia di imprenditori con pizzerie e ristoranti in mezza Italia.Insieme ai fratelli,è in carcere perchè il pentito Salvatore Lo Russo (quello del Pallone d'oro di Maradona,per intenderci) lo ha accusato di aver riciclato un milione e mezzo di euro nella sua catena commerciale.
E' passato un bel pò di settimane quando i pm Amato e Parascandolo convocano Balotelli in Procura per sentirlo come testimone.Sono interessanti non solo alla gita a Scampia ma anche,e sopratutto,ai suoi rapporti con Iorio.Davanti ai magistrati,Super Mario è costretto a essere un po piu preciso e ad ammettere che il tour nelle piazze dello spaccio vide proprio il ristoratore nel ruolo di anfitrione."Gli chiesi di fare un  giro ai Quartieri e nelle Vele di Secondigliano" fa mettere a verbale il calciatore,aggiungendo che a Scampia lui e Iorio furono accompagnati da altre due persone,probabilmente "dipendenti del ristoratore".Arrivata nel quartiere dei narcos,la carovana venne affiancata da altri ragazzi in sella ai motorini che indicavano le piazze di spaccio.Qualche minuto dopo,Balotelli e i suoi amici si trovavano in un locale,dove,spiega il calciatore ai magistrati ,"ebbi modo di vedere da una distanza di circa 10 metri un tavolo con sopra buste di droga".Solo in quel momento,il calciatore si accorse di "essere stato accompagnato da persone non buone".Voltò le spalle e se ne andò.
E di Iorio che cosa dice Balotelli? Pochissimo.Non ha mai sentito parlare del boss Lo Russo e non sa nulla di storie di riciclaggio.Aggiunge solo di averlo conosciuto,poco tempo prima,in uno dei suoi ristoranti e di avergli chiesto tempo prima,in uno dei suoi ristoranti e di avergli chiesto aiuto,su suggerimento di alcuni amici,per affittare una barca con cui andare in gita a Capri.Fine della storia.Anzi no.Perchè pochi giorni dopo,l'8 settembre 2010,arriva in Procura un altro asso del pallone,l'attaccante azzurro Ezequiel Lavezzi.Amico di lunga data del ristoratore partenopeo,il Pocho racconta di essere un frequentatore abituale delle pizzerie della famiglia Iorio.Anche lui,però,non sa nulla delle amicizie pericolose di Marco Iorio.
I pm non mollano la presa e gli mostrano una foto.Il Pocho,dopo aver riflettuto per qualche istante,dice di riconoscere il giovane.E' Antonio Lo Russo,figlio del pentito Salvatore Lo Russo.A quell'epoca,Lo Russo junior è latitante.Lavezzi lo ritiene un semplice capo ultras.Un incontro,poi un altro.Alla fine,tra i due s'instaura un rapporto di confidenza.Che il campione argentino spiega così:
"Antonio Lo Russo l'ho conosciuto a Castelvolturno,presentandosi come esponente degli ultrà della curva B.Questa persona in qualche occasione è anche venuta a casa mia insieme ad altri tifosi.Io lo conosco come un capo della tifoseria e per me era abbastanza normale intrattenere questi rapporti anche perchè pure in Argentina è un'usanza diffusa.Ad esempio dico che quando si profilava la possibilità che io lasciassi il Napoli fu proprio  questa persona ad attivarsi perchè in curva B fosse esposto uno striscione che mi invitava a non andare via.Questa persona l'ho anche vista allo stadio in campo.Con Antonio era nata una certa vista allo stadio in campo.Con Antonio era nata una certa confidenza al punto che veniva a casa alcun preavviso e magari è possibile anche che neanche mi trovasse.Non vedo questa  persona da diverso tempo e poi ho saputo che ora è latitante in quanto è un camorrista,ma posso assicurare che fino a quel momento non sapevo chi fosse".
Insomma,il padre, Salvatore Lo Russo,frequentava Maradona e gli procurava la cocaina.Il figlio,Antonio,è diventato amico dell'erede azzurro del Pibe,Ezequiel Lavezzi.In comune,Lo Russo junior e il Pocho,hanno una passione:i tatuaggi.E pure lo stesso tatuatore.
Le domande dei magistrati,quell'8 settembre 2010,non sono ancora finite.Perchè c'è da chiarire il mistero degli orologi.Sette preziosi automatici che il calciatore ha consegnato,per farli custodire in cassaforte,a Marco Iorio.Ma che questi avrebbe a sua volta affidato a un amico perchè li mettesse al sicuro in una cassetta bancaria.Solo che,nella cassaforte di Iorio,durante una perquisizione,gli agenti della Direzione Investigativa Antimafia trovano altri sette orologi d'oro massiccio.Di chi sono? Iorio dice che appartengono al Pocho,ma quest'ultimo  ci mette un secondo a sbugiardarlo.Gli unici orologi di sua proprietà sono quelli che gli agenti della DIA hanno recuperato in una cassetta bancaria e che riportano le sue iniziali sulle casse.Ma allora a chi appartengono gli orologi trovati nella cassaforte di Iorio? E se sono del Pocho,perchè il calciatore li ha affidati proprio al pizzaiolo?
Le indagini sui ristoranti dei clan sono ricche di riferimenti al mondo del calcio.E non solo in ragione di quanto abbiamo visto finora.Nel corso dell'inchiesta,infatti,i magistrati si imbattono in un socio molto particolare di Marco Iorio.Un altro nome noto,notissimo,del calcio napoletano e nazionale:Fabio Cannavaro.L'ex campione del mondo è titolare di azioni della società della famiglia Iorio per un controvalore di duecentomila euro.Non è indagato per questo,ma il suo legame societario con il presunto mafioso fa comunque rumore.I pm lo convocano in procura e lo ascoltano due volte come testimone,prima e dopo il blitz.Vogliono sapere,i magistrati,com'è che entrato in contatto con Iorio e perchè i due erano in vacanza insieme,negli Stati Uniti,quando sono scattati gli arresti.Il difensore spiega che il suo investimento nella catena di ristorazione è motivato soltanto dal suo rapporto di amicizia con Iorio e dalle brillanti capacità imprenditoriali che aveva dimostrato.
I legami pericolosi tra calciatori ,presidenti e criminalità organizzata finiscono qui.Ma solo per quanto riguarda la Campania.Ci restano infatti da ricordare due storie del passato piu o meno recente,utili a ricordare che il pallone rischia di infettarsi a qualunque latitudine.

08/06/2013

Alcune cose per chiudere il becco a Michele Boldrin



Michele Boldrin con il suo solito schema "lei è confuso", "lei racconta balle","cerchiamo di non raccontare fandonie agli italiani", "questi vivono nel loro pianeta", è riuscito a rincoglionire moltissima gente e anche i conduttori televisivi che lo invitano sempre.Quello che mi da piu fastidio non è che la pensi diversamente da me, ma che faccia l'arrogante e purtroppo non avendo nessuno di fronte che lo aggredisca,passa per quello che vince sempre.

Le balle le dice lui e anche in modo clamoroso.Continua ad insistere sul fatto che l'Italia è uno dei paesi piu spendaccioni.Sul Sole 24 ore del 3 giugno 2013 c'è articolo che dice:

"La spesa pubblica annua per cittadino, al netto degli interessi,è inferiore di oltre 2.000 euro rispetto alla spesa dell'area euro.Il problema del nostro debito pubblico,dunque, non deriva da un "eccesso" di spesa.Per questo concentrarsi solo sul modo in cui effettuare tagli rischia di lasciare pericolosamente nell'ombra le cause di fondo dei problemi italiani".

Dopo il divorzio Bankitalia-Tesoro (luglio 1981) lo stato italiano pagava tassi sul debito piu elevati dei partner europei.

La spesa pubblica pro capite italiana è inferiore di circa 1.800 euro alla media europea.Hai capito Boldrin?

 

Alberto Bagnai mi ha ritwittato e ha risposto:

. Ma perché ci vuoi privare di questa perenne fonte di ilarità?

http://goofynomics.blogspot.it/2013/02/la-prevalenza-del-...

07/06/2013

SVEZIA.Alla radice delle violenze



Dispiace leggere queste cose ma è la realtà del mondo.Il signor Boldrin esalta sempre la Svezia come un paese che tutti prendono come esempio (i neoliberisti come lui) perchè ha fatto grandi tagli alla spesa pubblica sopratutto alle fasce piu deboli,a quel ceto operaio dalla quale lui viene ma che sembra esserselo dimenticato.
Mi ricordo gli anni prima della caduta del muro di Berlino (novembre 1989) quando guardavo i telefilm americani o anche documentari dove vedevi i ghetti,scontri fra bande di diverse etnie e non li invidiavo proprio.Cade il muro e ti ritrovi in città o cittadine uguali a quelle americane,si è passati da 500.000 stranieri a piu di 5 milioni;la mia Emilia-Romagna (e anche altre regioni) non la riconosco piu e ci mettono un ministro di colore che non si azzarda neanche a chiedere scusa alle famiglie distrutte dalla follia di un criminale congolese,come se fosse colpa di un signore 60enne che si dedicava alla cura degli anziani o di un ragazzo che distribuiva i giornali con il padre,se il suo paese è povero.Che se la vada a prendere con chi governa il suo paese e con chi si è venduto alle multinazionali.
In Grecia addirittura stanno formando delle bande di neri (come negli Usa) per affrontare i nazionalisti di Alba Dorata,una bella guerra.C'è davvero da essere preoccupati.
 

da INTERNAZIONALE numero 1002
 

Gli scontri tra polizia e manifestanti avvenuti negli ultimi dieci giorni nelle periferie di Stoccolma hanno sollevato interesse e preoccupazione anche fuori dalla Svezia.Al punto che i ministeri degli esteri di Regno Unito,Stati Uniti,Paesi Bassi e Nuova Zelanda hanno consigliato ai loro cittadini di non visitare la capitale svedese.Tuttavia la situazione sta tornando alla normalità.Secondo la polizia,dopo il weekend tra il 25 e il 26 maggio gli scontri e gli atti di vandalismo sono sensibilmente diminuiti.In totale sono state arrestate almeno 13 persone e sono state date alle fiamme decine di auto.
"Questi scontri sono le conseguenze dirette della violenza della polizia,della disoccupazione giovanile,del razzismo giovanile,del razzismo disuguaglianze economiche",scrive su Dagens Nyheter la filosofa inglese Nina Power."Ma non è troppo tardi per cercare di capire perchè i giovani sono così arrabbiati".

CRIMINALI A BERLINO

Berlino non è pericolosa come Parigi o Londra,ma offre sicuramente piu insidie di molte altre città tedesche,scrive il settimanale Per Freitag,che racconta il "vitale e variegato" sottobosco criminale berlinese tra "spacciatori di droga,rock band e rapinatori".Le sanguinose guerre per il controllo del territorio scoppiate dopo la caduta del muro sono finite da tempo: oggi i criminali di Berlino "fessono le loro trame senza dare troppo nell'occhio".
Nella capitale tedesca,per esempio entrano cinque chili di cocaina al giorno,ma la polizia registra scarsi successi:"nel 2010 a Berlino sono stati sequestrati solo 21,3 chili di cocaina,mentre tra l'aprile del 2010 e il marzo del 2011 chili di cocaina sequestrati a Londra sono stati 586".In periferia,inoltre imperversano le guerre tra bande di teppisti in motocicletta come gli Hell's Angels Berlin City e i Mc Mongols Berlin,spesso animaqte dai giovani figli di immigrati".

06/06/2013

La Germania prima e dopo l'euro.Daniel Gros




Ieri Matteo Renzi a Salsomaggiore Terme (Parma) ad un certo punto del suo comizio dice che l'Italia ha richieste dei suoi prodotti dall'estero per 35-40 miliardi di euro.Peccato che il sindaco di Firenze si è dimenticato che grazie all'ingresso nell'euro voluto dal "suo" Romano Prodi, l'Italia con questa moneta troppo forte ha perso moltissima competitività nell'export e basta andare a dare una sbirciatina alla bilancia dei pagamenti (che lo sciocchino Boldrin non vuole prendere in considerazione) prima e dopo l'euro e vedrete che differenza in negativo.
L'economia tedesca,essendo,una delle poche (per il momento) con i conti in ordine,è diventato ,ancora per poco,  un porto sicuro per i capitali europei che fuggono dalle zone periferiche dell'aerea euro.Il rischio di insolvenza è praticamente nullo e questo permette di attrarre investitori offrendo loro interessi irrisori.in alcune aste,sono state venduti bund persino a tassi negativi.Di conseguenza le banche nazionali possono finanziare le aziende a costi contenuti,con vantaggi sulla competitività dell'intero sistema produttivo.

da REPUBBLICA AFFARI E FINANZA del 27/05/2013-Eugenio Occorsio
Daniel Gros ,direttore del Centre for European Policy Studies:

"Dieci anni fa la Germania era considerata il malato d'Europa.Il deficit fiscale superava il 4% del Pil,forse non un livello alto oggi ma allora molto peggiore della media europea.Le aziende avevano perso competitività,schiacciate da salari troppo alti e da una produttività bassissima.Il settore bancario era iper-regolato,i servizi male organizzati.Poi nei cinque anni successivi,l'impero congiunto di governo,aziende,sindacati e anche opinione pubblica,hanno  completamente ribaltato la situazione.Allo scoppiare era in pieno boom e perfettamente attrezzata ad attutire gli effetti dello tsunami finanziario che spazzava il pianeta.Al contrario dei suoi partner meridionali.E così ha cominciato a pretendere da tutti la stessa disciplina,lo stesso rigore,la stessa accettazione di salari piu bassi,tagli alla spesa pubblica,riduzione del welfare,in una parola "raddrizzamento dei conti".
La Germania pretende da tutti gli stessi comportamenti virtuosi che ha adottato,ed è terrorizzata dall'idea di dover pagare i debiti degli altri dopo essersi svenata per pagare i suoi.Ormai qualsiasi iniziativa comune viene passata al setaccio secondo questi criteri"

05/06/2013

In Inghilterra vogliono privatizzare anche la Giustizia



Se anche in Italia qualcuno si azzardasse a proporre questo,Michele Boldrin si ecciterebbe in maniera incredibile perchè ,come poterte notare, questo ex comunista che da giovane lottava per il bene pubblico, ora vuole privatizzare tutto come avviene in America dove molte persone,non potendosi curare,muoiono per strade e vorrei vedere se ci fosse anche la madre di questo clown.
Nella maggior parte delle volte privatizzare vuol dire aumento dei prezzi e risultati deludenti.In inghilterra furono privatizzate le ferrovie e ci fu una sequela impressionante di incidenti.E poi sempre di questo paese vorrei ricordare che c'è un sistema sanitario che fa schifo.
I servizi indispensabili per i cittadini devono restare pubblici e gente come Boldrin va a presa a calci nel sedere e non a pomodori in faccia.

da CORRIERE DELLA SERA del 29 maggio 2013-Fabio Cavalera

"E' una rivoluzione controversa e fantasiosa:scontate le perplessità e le critiche feroci".Il rischio è che in nome dell'efficienza economica raggiunta con la privatizzazione si sacrifichi l'indipendente amministrazione della giustizia".Spiega al Times l'avvocato per i diritti umani Lord Pannick."Tranquilli non intendiamo una privatizzazione generalizzata della giustizia",hanno rassicurato dal ministero.Ci mancherebbe.Il dibattito è aperto: siamo sicuri che sia questa la strada piu giusta per tagliare la spesa pubblica? C'è chi sottolinea un particolare:lo Stato ha già appaltato ai privati i servizi di traduzione e interpretariato nelle corti e nei tribunali il risultato è stato un mezzo fallimento: 6.417 ricorsi per difetto di professionalità e 650 processi bloccati in un anno.A volte le privatizzazioni funzionano male.Ma il ministro Grayling vuole comunque procedere con la sua rivoluzione.

04/06/2013

Lavora,taci, e non sputare nel piatto dove mangi




Questo è il rispetto che si ha in Italia per i lavoratori, è sempre stato così , la crisi è solo una scusa buona per giustificarsi.Negli anni 50-60-70 i datori di lavoro (io li chiamerei in maniera diversa ma meglio che non lo dica) se ne approfittavano della povertà delle grandi famiglie assumendo ragazzotti  di 13-14 anni trattandoli come cani e mandandoli spesso in trasferta (mio padre a 14 anni  fu spedito  a Napoli e Reggio Calabria) ,e poi sfruttamento degli extracomunitari,piu facili da minacciare e metterglielo in quel posto.
Il video è uno dei tanti esempi, i datori napoletani sono uguali ai milanesi,bolognesi o vicentini, tutti si approfittano di questo paese di merda e fare i furbi. In paesi come la Svizzera farebbero meno i galletti. Parliamo di galere piene per colpa degli extracomunitari, e i numeri lo confermano,ma se ci fosse una seria legge sull'evasione fiscale come in Francia o nell'Argentina della straordinaria Cristina Kirchner,la popolazione carceraria aumenterebbe...grazie agli imprenditori italiani.
Voglio tornare indietro di una quindicina di anni fa,avevo poco piu di vent'anni.Mi presento da un tipo di nome Cattani che aveva su una piccola baracca che sistemava frigoriferi.Mi chiamò tramite l'ufficio di collocamento (anche qui c'è molto da dire sopratutto per i criteri di scelta della gente che ci lavora) e mi presentai al colloquio e mi disse:"Un ragazzo è partito per il militare (allora obbligatorio se eri idoneo) ,mi serve uno da sostituirlo per un anno e poi è costretto a stare a casa.Ti faccio quindici giorni di prova (in nero) e se ti succede qualcosa,non dire nulla".Io odio queste cose e non ho accettato.Questo "signor" Cattani,che in quel vecchio ufficio aveva un quadro dove c'era una sua foto in compagnia di quel Flavio Briatore costrettò a scappare dall'Italia per due mandati di cattura, ha avuto la fortuna che allora non c'erano telefonini che riprendevano e Youtube perchè gli avrei fatto volentieri "cattiva pubblicità".Ma sai in Italia ti devi vantare di queste cose e avrai sempre la precedenza sulle persone oneste,grazie a partiti di sinistra e di destra specialisti nello sfornare leggi per difendere i loro disonesti.

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03/06/2013

CASALEGGIO E GRILLO:Signoraggio bancario e referendum sull'euro



Che dire, sono d'accordo su tutto,spero che il Movimento 5 stelle passi dalle parole alle fatti anche se ho poca fiducia, per via di Casaleggio e di tante teste diverse ,tra cui molti che considerano discorsi da complottisti quello che Grillo scrive.Il Signoraggio esiste, sta all'interno dei libri di economia,c'è quello Primario e Secondario ,le spiegazioni le trovate anche in rete.Adesso quelli della MMT negano perchè stanno organizzando delle tournèè (ci sono le date e così Barnard la smette di annoiare il mondo intero con le sue palle,lui che insieme ai suoi familiari è proprietario di due case),ma sono tutti ex signoraggisti e molti video e siti internet lo confermano (qualche furbacchione li ha cancellati,Barnard compreso).
Impossibile che un paese con la propria moneta fallisca, con la lira ci sono state situazioni difficili ma bene o male l'Italia è riuscita a cavarsela.A volte ci penso, ho paura ma dico dentro di me:"se l'Italia fallisce trascina nel fango paesi come Germania e Francia e dunque ci troveremmo tutti sulla stessa barca e una soluzione si dovrebbe trovare per forza, mica tutti dobbiamo morire di fame. Con i trattati che abbiamo firmato e i tagli che siamo costretti a fare,prima o poi ,sopratutto noi operai, finiremo come la Grecia anche perchè diventa inevitabile l'intervento della Troika.

da IL GRILLO CANTA SENTE AL TRAMONTO-Dario Fo,Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio (Chiarelttere)

GRILLO: Ora una sintesi della nostra condizione è data dal totale rovesciamento delle certezze che solo qualche anno fa sembravano inossidabili e sulle quali si sono esercitati per anni i nostri "migliori" editorialisti:vittoria del liberismo e della deregulations finanziaria,definitivo tramonto del comunismo.Invece è accaduto che il sistema capitalista è imploso,ha vinto il comunismo cinese,che è una sorta di capitalismo rivisitato in chiave centralista.E' pazzesca questa cosa.L'unico capitalismo che gode di buona salute è quello dei cinesi.Pensate se Mao fosse vivo e vedesse oggi com'è diventata la sua Cina...

GRILLO: con la crisi le ideologie sono pronte per tornare.Anche il nazismo e il fascismo non scompaiono mai.Io ne sento l'odore da lontano e questo è il momento del loro grande ritorno.Quando ci sono pesanti crisi economiche e politiche,la gente rispolvera le parole d'ordine piu facili e comprensibili,è sempre stato cosi.Oggi se uno dice "basta con gli immigrati" ha un seguito immediato.In Francia c'è Le Pen ,la destra razzista avanza in Finlandia,e non parliamo dell'Ungheria,dove al governo c'è la destra conservatrice e la destra estrema alle ultime elezioni è diventata il terzo partito proponendo leggi contro gli ebrei.Stanno nascendo in Europa delle destre violentissime che fanno leva sui sentimenti e sui luoghi comuni piu irrrazionali:l'immigrato che arriva e ti ruba il posto di lavoro oppure "il pane è nostro e ce lo dividiamo tra noi".La gente esasperata pensa così.

CASALEGGIO:in Grecia c'è Albadorata,che opera con un doppio registro,uno è quello aggressivo che si appoggia a una retorica nazista e antiparlamentare,l'altro invece è di tipo patriottico,sociale,demagogico.

GRILLO: Si,sono le solite leve.Questo è un momento pericoloso,andiamo verso il disordine sociale,non perchè saremo tutti piu poveri o perchè dovremo diminuire i consumi e cambiare stile di vita ma perchè in questo cambiamento si inseriranno forze antidemocratiche e liberticide.Non bisogna lasciare possibili spirargli a queste forze.Molti nostri avversari non capiscono che il Movimento 5 Stelle è un argine democratico contro questi gruppi,se non ci fossimo noi avrebbero senz'altro piu spazio.
Riguardo all'euro e all'uso del denaro fanno discorsi che possono essere interessanti,ma diventano pericolosi se utilizzati con eccessiva superficialità.Loro dicono:la moneta è nostra,labanca non può prestarci qualcosa che è già nostro.Noi diamo valore a un pezzo di carta che non ha un valore intriseco ,sopra c'è scritto 100 solo per convenzione,la proprietà di quella carta è nostra,se è così lo Stato deve stampare una certa quantità di denaro e darcela per vivere,è lo Stato che deve gestirne la circolazione.Se ce n'è troppa la toglie e la brucia,se ce n'è poca la stampa e la mette in circolazione.Sono discorsi per certi aspetti visceralmente condivisibili.

GRILLO:c'è un vuoto giuridico sulla reale proprietà del denaro.Stampando da privati,è dato a debito a te.Gli estremisti di destra dicono:noi vogliamo la parità aurea,cioè le banche devono stampare moneta per quanto oro hanno nelle casse,la nostra sovranità è garantita da una moneta di Stato,dalla Banca d'Italia.Anche le banche musulmane hanno un sistema di questo tipo e guarda caso non hanno subito la crisi finanziaria che ha devastato le economie occidentali.Esse non applicano interessi,non comprano devirati,non entrano nella finanza speculativa.La Malesia ha una crescita del 6-7% all'anno perchè non si è mai indebitata col FMI e col Wto,chi ha rifiutato i prestiti si è salvato.

FO: ho il sospetto che stiate facendo troppo semplice.

GRILLO:si,è semplice,piu semplice di quanto si possa pensare.La banca stampa dei pezzi di carta e ci scrive sopra 100,ma in realtà il loro valore intrinseco è inferiore,la differenza è ciò che si chiama "aggio".Alla banca quel pezzo di carta costa X,ma lo da a te in prestito per un valore superiore.Tu sei costretto a indebitarti per averlo,ma perchè devi pagare un sovraprezzo? Se la moneta è mai,che sono un cittadino italiano,non me la puoi prestare e farmi indebitare,quello che posso fare è pagare il vero valore di quella carta.Quando si va in deflazione lo Stato stampa moneta e la immette sul mercato,quando prevale l'inflazione,invece,ne diminuisce la produzione.Da ricordare il caso dell'isola di Guernsey,nel Canale della Manica,ora diventata un paradiso fiscale:nell'Ottocento,a un certo punto,ci fu la necessità di creare un nuovo mercato,così lo Stato inglese riceveva le sterline che aveva dato in prestito le distruggeva,quindi non ha immesso carta in piu,ma ha avviato un mercato in piu,creando valore.
Questo bell'esempio fa capire che potrebbe esserci un'alternativa al sistema attuale,che invece diamo per scontato,come se fosse l'unico possibile.Ed è grave che a fare questi discorsi siano quelli dell'estrema destra.Perchè lasciare a lorto la critica anticapitalista? Chi ha posizioni del genere,come a suo tempo il professor Giacinto Auriti dell'Università di Teramo,gode di grande credito presso la destra estrema.Nessuno,tanto meno a sinistra,ragiona su questi temi.

CASALEGGIO:intanto va ricordata una questiine fondamentale che spiega in parte il perchè di questo sistema,cioè che la Banca d'Italia è posseduta da banche private.

GRILLO:anche la banca centrale americana,la Federal Reserve,è di privati,lo è sempre stata,ma è diverso.Una cosa è affidare la produzione di denaro a privati,un'altra è se questi privati,lo è sempre stata, ma è diverso.Una cosa è affidare la produzione di denaro a privati,un'altra è se questi privati possiedono la banca dello Stato,come succede in Italia.La Banca d'Italia è proprietà di Monte dei Paschi,Unicredit,delle maggiori società assicurative,dell'Inps che ne detiene il 5%.Noi vogliamo una banca di Stato che consenta di non fallire l'impresa,che l'aiuti.Lo Stato deve tornare a essere Stato.La Banca di Svezia è di Stato,non è di privati.Mentre in Italia lo sport preferito delle banche è comprare i nostri titoli pubblici e negare prestiti alle imprese,affossando così ogni speranza di sviluppo,in Francia si fa esattamente il contrario.Il ministro delle Finanze,Pierre Moscovici,ha annunciato la creazione di una banca di investimenti pubblici per finanziare le piccole e medie imprese.Francois Hollande,che in campagna elettorale aveva affermato che il mondo della finanza era il vero avversario da battere e la finanza doveva essere messa al servizio dell'economia reale,ne sarà presidente non esecutivo.La nuova banca potrà erogare 20 miliardi di euro alle imprese con la possibilità di altri 12 miliardi di crediti garantiti e 10 miliardi per investimenti in equity.

CASALEGGIO: ci dimentichiamo spesso che i paesi aderenti all'Unione europea sono 27,ma solo 17 di questi hanno come moneta l'euro.L'euro non è l'Unione europea,ma si tende per convenienza a sovrapporli per convincerci che la Ue e l'euro sono la stessa cosa.

GRILLO:la Polonia non ha l'euro e non rischia nessun default.La Grecia,la Spagna, il Portogallo, l'Italia con l'euro invece si.Se l'anno scorso l'Italia di Berlusconi fosse fallita,con un debito di 1900 miliardi,di cui metà circa (almeno 900 miliardi) in mani straniere,allora Germania e Francia,le nostre maggiori creditrici,sarebbero fallite insieme a noi,portandosi dietro tutta l'Europa.Così ecco arrivare Monti,praticamente un curatore fallimentare,che ha il compito di far recuperare a quelle nazioni almeno una parte dei soldi impegnati in Italia,con la garanzia di costruire sette centrali nucleari,privatizzare l'acqua,l'elettricità,i rifiuti,di spossessarci della nostra sovranità.Se io posseggo il tuo debito,tu diventi mio schiavo ,ti posso dettare le mie condizioni.
Poi arriva Fukushima,il nucleare non si fa piu,il referendum sull'acqua non permtte l'avvio della privatizzazione verso la multinazionale francese Veolia,è così la Francia,con un'esposizione di circa 400 miliardi di Bot e Cct ormai deprezzati del 30-40%,consente,d'accordo con la Germania,che Mario Draghi eroghi prestiti alle banche europee all'inizio del 2012 per almeno 1000 miliardi,finanziati ovviamente dai governi europei.
Centinaia di miliardi arrivano così dalla Bce alle nostre banche con un interesse dell'1%,le banche li usano solo per comprare titoli di nuova emissione e ricomprare i titoli dalle banche tedesche e francesi in modo da fermare o ridurre le speculazioni sull'Italia.Non un euro viene piu prestato alle imprese che sono in asfissia di liquidità.La sola cosa importante per la Francia e la Germania è non perdere quanto investito,gli italiani in pratica si stanno dissanguando per ricomprare il loro debito.
Quando Francia e Germania avranno ripreso la maggior parte del credito maturato (in poco piu di un anno hanno già recuperato il 35% del totale),si disinteresseranno di noi e non ci sarà piu la minaccia dello spread.Intanto diventeremo sempre piu poveri e meno competitivi.

FO:questa è la ragione per cui Monti è molto rispettato all'estero.

GRILLO:certo, perchè da fiducia ai nostri creditori.Quando si è insediato ha affermato che il nostro problema è l'enorme debito pubblico,con lui è arrivato a 2000 miliardi,in un anno ha accumulato altri 100 miliardi di debito su cui pagheremo nuovi interessi,belin.Possiamo fare tutte le manovre del mondo,ma non abbiamo speranza se ne riduciamo il debito e congeliamo gli interessi.Nel 2013 pagheremo circa 90 miliardi di interessi sul debito,le nostre tasse vanno a finire nelle banche.E ogni anno sarà peggio,è una spirale che non si può arrestare con le logiche attuali di aumento della fiscalità.

CASALEGGIO: questo è ciò che pensiamo,poi ci sono alcuni economisti che prevedono qualcos'altro e sotengono che diciamo sciocchezze.Però tre anni fa scrivemmo un post in cui anticipammo la crisi economica con precisione,insieme alla caduta di Berlusconi,persino il mese e l'anno.L'unica cosa che non abbiamo previsto esattamente  era Monti,però era uno dei nostri papabili,o Monti o Draghi,poi Draghi è andato alla Bce.

GRILLO:ora tutti insistono a dire che voglio uscire dall'euro,che sono un pazzo furioso,che metto a rischio la tenuta del paese.Io ho solo detto:vogliamo essere informati su un piano B di uscita dall'euro,cosa succede se rimaniamo o se usciamo? L'informazione ci è dovuta,poi se uscire o no dall'euro lo determinerà il popolo italiano con un referendum,non Grillo o un coglione che sta a Manhattan a giocare con le triple A.Su questi problemi così importanti si indice un referendum e per farlo si garantisce un'informazione adeguata e libera.Vogliamo essere trattati come un popolo adulto non come bambini cui si nasconde la realtà.Lo stesso ingresso nell'euro doveva essere deciso da un referendum,in fondo si trattava della cessione della nostra sovranità monetaria.

02/06/2013

La visita di Balotelli a Scampia nel 2010 (1 parte)



Pubblicherò in due parti (la seconda domenica prossima) l'argomento che nei giorni scorsi ha occupato pagine di giornali ,sportivi e non , tv siti internet, che ha visto coinvolto Mario Balotelli.Un pentito avrebbe confessato che Supermario avrebbe spacciato droga per "scherzo" quando nel giugno 2010 si recò a Scampia.
Non c'è da prendere per oro colato tutto quello che dicono i pentiti, in questo paese alcune leggi li hanno fatti diventare la "voce della verità" e spesso parlamentari vanno in carcere a trovarli per convincerli a parlare contro i loro avversari politici.Questa storia è un po strana, sotto il libro di Di Meo e Ferraris la descrivono in un modo ma va valutata attentamente anche se in Italia c'è un sistema che ,grazie ai politici,l'hanno voluto arrugginire volontariamente.
Vorrei dire invece qualcosa su Mario Balotelli.Quando inserisco in questo blog l'argomento calcio,non amo parlare del alto umano perchè in questo sport (e in quasi tutti a livello professionistico) non esiste l'umanità, su Balotelli stanno esagerando. Lo criticano e lo insultano giocatori o ex giocatori che hanno fatto parte di un mondo che ha venduto centinaia di partite, hanno usato  il doping in maniera illecita e che devono ringraziare la vergognosa giustizia italiana se non hanno fatto la vita che si meritavano e poi i giornalisti che dovrebbero essere obiettivi ma che in realtà sono tutti tifosi e se qualcuno segue sempre la stessa squadra è perchè ne è tifoso.Sono gli stessi che incitano i calciofili ad acquistare e prendere sul serio i libri di Del Piero ,Pirlo ,Antonio Conte e che criticavano duramente o davano del pazzo a Carlo Petrini perchè aveva il "torto" di raccontare cos'è veramente il calcio ,tutto quello che c'è intorno, e poi, aveva sputtanato le squadre per la quale fanno il tifo la stragrande maggioranza dei giornalisti sportivi.

da PALLONE CRIMINALE-Simone Di Meo e Gianluca Ferraris (Ponte alle Grazie)

Raccontano i bene informati che l'ormai celebre visita di Mario Balotelli nel quartiere,in una delle piazze di spaccio piu ricche della città,sia nata come una scommessa.Una scommessa con alcuni amici napoletani,durante le serate del premio Golden Goal,la kermesse sportiva organizzata nello splendido scenario di Sorrento.
Raccontano i bene informati che Balotelli non credesse a ciò che scrivono giornalisti e saggisti a proposito delle terre di Gomorra,il quartiere in mano alle piu potenti bande di narcotrafficanti d'Italia.Raccontano i bene informati che gli sembrasse impossibile che il meccanismo infernale dello spaccio assicurasse lavoro e fatturati da record,grazie alla vendita di migliaia di bustine di ogni genere di droga conosciuta a eserciti di disperati e disoccupati.Non era convinto,il futuro asso del Manchester City,che a Scampia si vendessero stupefacenti alla luce del sole,così,senza alcun tipo di timore per l'arrivo delle forze dell'ordine,e che i tossici girassero indisturbati per giardini e vicoli del rione.
Per questo,la mattina dell'8 giugno 2010,Balotelli si ritrova a guardare con i suoi occhi ciò che accade nel girone dei dannati,accompagnato dai suoi amici napoletani.Il tour sarebbe durato non piu di un'ora,passata a visitare le zone piu degradate del quartiere.Balotelli, raccontano quelli che l'hanno visto quel giorno,e sono stati parecchi,è vestito in stile hip hop.Si fa spiegare,dai suoi accompagnatori,chi è che comanda in quel posto e quanto costa la droga.S'informa ,è curioso.Fa un giro per le strade che costeggiano le famigerate Vele,mentre la voce della sua presenza nel rione corre di cellulare in cellulare.Iniziano pure ad arrivare i primi curiosi,che lo riconoscono.
Il fuoriclasse di origine ghanese non si sottrae all'affetto dei tifosi,anche perchè,in quelle settimane,i giornali sportivi scrivono che Balotelli,in crisi con l'Inter stellare di Josè Mourinho,medita di cambiare casacca,passando magari proprio al Napoli.Sarebbe la piazza ideale per lanciarlo nel firmamento delle grandi star pallonare,scrivono i commentatori sportivi,perchè Super Mario,qualora venisse ingaggiato dal Napoli,avrebbe ai suoi piedi un'intera città,così com'era capitato in precedenza soltanto a Diego Armando Maradona e Gianfranco Zola.
La gita a Scampia termina con una mitragliata di flash e di clic da parte dei ragazzi che gli scattano decine di fotografie sullo sfondo del rione dei Puffi,mentre Mario Balotelli sorride e abbraccia,assai contento,personaggi tutt'altro che raccomandabili,con l'orecchino di diamante al lobo,i capelli ingelatinati e la faccia bruciata dalle lampade.Secondo alcuni fonte confidenziali,quella mattina,insieme a Balotelli ci sarebbero stati un affiliato al clan Lo Russo di Secondigliano e un boss degli scissionisti che qualche mese piu tardi si sarebbe consegnato alle forze dell'ordine per iniziare a collaborare con la giustizia,svelando quasi un decennio di affari sporchi e di fatti di sangue all'ombra del Vesuvio.Fonti confidenziali che i carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna,all'epoca impegnati in una delicatissima indagine sul calcioscommesse di cui abbiamo già parlato nel primo capitolo,inseriscono in una informativa indirizzata al pm antimafia Luigi Alberto Cannavale.Scrivono i carabinieri:
"Ad avvalorare l'ipotesi investigativa di un legame tra consorterie criminali operanti nell'aerea nord di Napoli e dunque sotto l'egida del clan degli scissionisti e ambiente calcistico,incentrato per lo piu sul calcioscommesse,vi è un ulteriore significativo dato,ovvero quanto rivelato a questa p.g (polizia giudiziara, N.d.R) da una fonte fiduciaria,l cui attendibilità risulta già essere stata provata,in merito alla presenza del noto calciatore dell'Inter Mario Balotelli (nato a Palermo il 13.8.1990) nel rione dei Puffi (rione sito al viale della Resistenza lotto P del quartiere Scampia) nella mattinata dell' 08.6.2010 in compagnia di due elementi di spicco di due dei piu potenti clan della periferia nord di Napoli,ovvero Salvatore Silvestri,nato a Napoli il 04.11.1979 del clan Lo Russo e Biagio Esposito,nato a Napoli il 06.12.1972 del clan degli scissionisti.La fonte asseriva che proprio Balotelli,che si trovava a Napoli in occasione del premio Golden Goal,aveva chiesto di visitare i famigerati luoghi dello spaccio di Scampia tanto pubblicizzati nelle cronache e che per soddisfare la sua richiesta la "paranza" dei Puffi gli abbia mostrato le modalità con cui si consuma lo spaccio quotidiano e che successivamente sia stato ospitato in una dependance del rione per scattare delle foto ricordo con Silvestri,con Espostito e con altre persone ivi presenti"
Quando la notizia esce sui quotidiani,succede il finomondo.Una cosa va specificata: Mario Balotelli non c'entra nulla con la camorra e nemmeno con le partite truccate.Lo sanno i giornalisti che ne scrivono,meno quelli (e sono tanti) che commentano la notizia, spesso a sproposito.Tanto che il fuoriclasse del Manchester City è costretto,per farle chiarezza,a inviare una nota stampa all'ANSA.La sua è una ricostruzione deri fatti che non smentisce,ma conferma la versione dell'informativa dei carabinieri,anche se con tutt'altra ottica.Quasi uno sfogo:
"Una mattina ,ho prima visitato i Quartieri Spagnoli,dove ricordo di aver giocato a calcio per strada con dei bambini,poi ho attraversato il quartiere di Scampia.Dopo poco ho chiesto io stesso di venir via perchè mi son reso conto che la situazione poteva essere pericolsa.Mi rendo conto di essere stato un ingenuo,ma accostare il mio nome ai recenti episodi di calcioscommesse è davvero troppo.Non ho nulla a che fare con le scommesse,nè tanto meno con la criminalità organizzata.Sono assolutamente tranquillo ed invito la polizia a fare tutte le indagini necessarie,perchè non ho nulla da nascondere.Ho dato mandato al mio avvocato di denunciare chi invece vuole strumentalizzare il mio nome allo scopo di far credere che io sia coinvolto in qualcosa di illecito".

31/05/2013

1981.Attacco degli Usa all'agricoltura europea

 



E' una cosa normale visto che stiamo parlando degli Usa.La prepotenza americana nel campo dell'agricoltura (e tutto il resto) è nota a tutti ,con le loro multinazionali hanno distrutto interi popoli che vivevano solo di questo.Sfruttamento dei lavoratori nelle piantagioni,impiego di pesticidi nocivi,sfruttamento minorile.Prendiamo la Del Monte:nel corso degli anni Novanta si è fatta notare per atti di violenza contro i lavoratori impiegati nella coltivazione delle banane e contro i membri dei sindacati in Guatemala.Nel marzo del 2002,in Guatemal,Josè Benjamin Perez Gonzalez,coltivatore di banane,fu ucciso dai paramilitari.Insieme ad altri contadini ,aveva piantato delle banane nel latifondo della Bandegua,società fornitrice di Del Monte.Non vi furono indagini,gli assassini non furono mai interrogati.E poi Chiquita leader del settore delle banane che in Colombia è accusata (ci sono prove piu che sufficienti) di aver finanziato per anni i gruppi paramilitari che hanno terrorizzato la popolazione locale e sono responsabili della morte di migliaia di persone.I familiari di circa 400 vittime di tortura e omicidi hanno quindi citato il gruppo nel 2007,richiedendo un risarcimento di 7,8 miliardi di dollari.
Gli articoli degli anni 70'-80 sono sempre belli da leggere,buona lettura.

da ENCICLOPEDIA RIZZOLI-1981-82

Nonostante coprano il 40% del commercio agricolo mondiale, gli Stati Uniti sono sempre piu preoccupati per l'intrapendenza dei paesi europei sui mercati internazionali,nei quali rappresentano una quota dell'11% destinata probabilmente a crescere nell'immediato futuro.Nel 1981 l'agricoltura statunitense forniva il 20% del prodotto lordo nazionale,il 23% dell'occupazione e il 19% degli introti valutari,ma negli ultimi mesi dell'anno si sono cominciati ad avvertire sintomi di crisi innescati sopratutto dagli alti tassi di interesse bancari che caricano di oneri finanziari insostenibili la maggior parte dei coltivatori americani.A ciò si aggiungano il forte aumentano degli stocks di numerosi prodotti,la riduzione del prezzo della terra e le conseguenze dell'embargo ceralicolo nei confronti dell?unione Sovietica,che ha messo molti produttori nell'impossibilità di ritornare sui precedenti livelli di  esportazione.Di fronte a questa situazione il governo degli Stati Uniti risponde con dure accuse alla politica agraria della Cee: secondo il ministro dell'Agricoltura John Block la pratica dei sussidi all'esportazione,ampiamente usata dalla Comunità, "è la piu ingiusta per cercare di aumentare le quote di mercato estero:se la Cee non sostenesse finanziariamente le proprie esportazioni di grano e frumento al di fuori dei confini comunitari abbassandone artificialmente il prezzo,non riuscirebbe a vendere nemmeno una spiga o una pannocchia".Gli Stati Uniti sono particolarmente preoccupati per la crescente presenza dei prodotti europei sui mercati del Terzo mondo, fino a oggi loro monopolio esclusivo: " Non possiamo tollerare,ha detto ancora il ministro Block,che l'Europa venga a rubarci le nostre zone di esportazione" e ha lasciato intravedere la possibilità di ricorrere a severe misure protezionistiche,reintroducendo sussidi all'esportazione e prezzi d'intervento all'interno.Rispondendo alle polemiche dichiarazioni di Block,il ministro italiano dell'Agricoltura Giuseppe Bartolomei ha affermato che la critica americana nasconde il timore  di veder cancellata la storica dipendenza della Cee dagli Stati Uniti,recidendo così uno degli ultimi cordoni ombelicali che legano il vecchio al nuovo continente.Bartolomei invita il governo americano a lasciar cadere inutili e sterili polemiche:"Ostacolare il già lento cammino verso l'unificazione europea è,infatti, un modo per creare un ulteriore focolaio di destabilizzazione mondiale".Del resto gli Stati Uniti temono di vedere aumentare le scorte anche in relazione alla produzione del 1982 che si presenta assai favorevole sopratutto nel settore cerealicolo (+ 1% di granoturco).

30/05/2013

Dico la mia sulla sconfitta del M5S alle elezioni amministrative 2013



Prendo come spunto un articolo sul blog di Sergio di Cori Modigliani:
"Il risultato negativo, che è reale, se rapportato alle attese preventive, sta tutto nel livello davvero basso del sistema di comunicazione di M5s, che va riconsiderato, carato, modificato, migliorato, evoluto. Sono fortemente in disaccordo con tutti coloro che oggi accusano i media di essere i responsabili del calo elettorale: è come se un bolscevico nel 1916 accusasse i giornalisti zaristi di scrivere bugie su Lenin; o, più recentemente, è come se nel 1960 i sindacalisti italiani avessero accusato, piagnucolando, la famiglia Agnelli di non avere aiutato i loro candidati nella battaglia per la conquista del comune di Torino. Ridicolo. Sono, inoltre, fortemente in disaccordo con tutti coloro che, oggi, reclamano il diritto di esponenti, attivisti, militanti del M5s di andare subito nei talk show televisivi per esprimere il proprio punto di vista. Il problema è ben altro"
Sono d'accordo in parte con quello che scrive Sergio Di cori Modigliani.La televisione in questo paese conta parecchio visto che nonostante l'aumento delle persone che scelgono internet come mezzo per informarsi, la tv non muore mai e sopratutto le cazzate televisive essendo questo quello che aumenta gli ascolti perchè il 90% del popolo italiano è sciocco e non si può negare che sono uscite certe "notizie" sul movimento di Casaleggio e Grillo che hanno condizionato il voto.
Basta leggere diversi miei post dove ho attaccato il Movimento 5 stelle sopratutto Casaleggio che è un personaggio strano, ma mi piace anche essere il piu obiettivo possibile e in parlamento ultimamente hanno fatto degli interventi contro il potere finanziario che non si erano mai sentiti prima, ed essendo i giornali e tv quasi tutte nelle mani delle banche e delle grandi multinazionali, non l'hanno presa bene ed hanno cominciato a martellare il movimento a destra e  a manca ricorrendo anche a sistemi da asilo per sputtanarli.
Io mi domando in questi giorni:ma cosa avrebbero fatto di tanto malvagio in due mesi e mezzo i parlamentari pentastellati per perdere il doppio dei voti e sopratutto cosa hanno fatto di buono quei partiti che hanno mandato al ballottaggio?
Anglotedesco non è la voce della verità,la mia opinione conta poco, però penso una cosa:al popolo italiano interessa avere i soldi in tasca per mangiare,bere e vivere di cazzate dalls mattina alla sera, mandando  sms tutto il giorno, comprare tutti i giorni il loro quotidiano preferito la Gazzetta dello sport (ora in molti sono costretti ad andarla a leggere gratis o nei bar o nelle biblioteche) e la rivista di gossip che oggi se ne contano piu o meno una trentina.Quando non possono fare tutto ciò ,se la prendono con la politica e ogni due mesi cambiano partito, oltre poi al motivo che scrivo da mesi cioè non rendersi conto chi sono i veri colpevoli dei 230 miliardi di euro persi dall'Italia negli ultimi 5 anni.
La maggior parte degli italiani sono disposti a farselo mettere nel sedere dai disonestissimi imprenditori del Belpaese pur di avere i soldi per il grappino al bar e sono sopratutto coloro che hanno deciso di farsi comandare per cinquant'anni dalla Democrazia Cristiana che con la mafia c'entrava fino al collo, ma erano gli anni in cui la gente poteva andare al mare dunque non mi sembrava il caso di lamentarsi (in altri paesi sarebbe stato diverso).
Poi c'è la mentalità "parrocchiana".Siena, città da sempre "rossa", scoppia lo scandalo (grosso) della banca piu antica d'Italia di i cui i colpevoli sono uomini di centrosinistra, cosa succede? Si andrà al ballottaggio con il centrosinistra in vantaggio e che molto probabilmente vincerà.Può succedere di tutto ma la mia squadra, il mio partito, nessuno lo deve toccare e chi lo fa è un fascista o un invidioso.
A cosa serve una informazione seria in questo paese? Al 90% interessa solo l'informazione di parte...la sua.

da http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it

Che paroloni, uuh!
Nello strombazzare un esito elettorale presentandolo come una campana a morto del M5s.
Titola il quotidiano la repubblica: "La vendetta del PD: crolla Grillo", con annessi editoriali vari a dimostrazione -secondo loro- che la portata storica della presenza nell'agone politico del M5s si è esaurita e quindi conclusa. E' esattamente il contrario. Vediamo il perchè.
Se Beppe Grillo fosse Mario Monti, oggi avrebbe applicato la consueta logica da ragioniere (il ragionier vanesio) e avrebbe comunicato ai cronisti la propria assoluta soddisfazione nel "sottolineare l'incredibile successo ottenuto nella città di Roma dove il M5s ha aumentato i propri consensi nell'ordine del 625%, passando alla Storia come il più grande aumento elettorale in percentuale nella vita della Repubblica: nel 2008 avevamo ottenuto il 2,2%, in questa tornata, invece, il 16,4%". E qualcuno della massa mediatica si sarebbe inchinato dinanzi all'impietosa, fredda, quanto implacabile verità oggettiva delle cifre e non avrebbe potuto far altro che prendere atto di tale "illuminante" dato statistico (peraltro inoppugnabile) spiegando quindi al pubblico come e perchè era maturata tale vittoria. Ma per fortuna di noi italiani Beppe Grillo non ha una logica da ragioniere, quindi si è ben guardato dal coprirsi di ridicolo sostenendo tale ipotesi. Tutti noi, infatti, l'avremmo giudicata capziosa, infantile, priva di aderenza al quadro reale.
Tanto per ricordare in che mani siamo (l'Alzheimer sociale è sempre in agguato, ed è bene combatterlo senza sosta) vorrei sottolineare che tale "piatta logica dei numeri" è il cavallo di battaglia di Monti-Letta ed è quella applicata nel 2012, grazie alla quale è stato accelerato il processo di disintegrazione della società italiana, approfondendo in maniera tragica la crisi economica.
Nel marzo del 2012, infatti, presentando il bilancio dello stato, erano state immesse nella sezione "entrate" diverse cifre: a) introito di 14 miliardi di euro entro il 31 dicembre relative alla tassazione dovuta dalle concessionarie di videoslot; b) introito di 6 miliardi di euro relativo alla tassazione del 4% per ogni stipula di rogito nella compravendita di immobili con conseguente introito di 2 miliardi di euro di tasse pagate dalle società di intermediazione immobiliare; c) introito di ulteriori 6 miliardi di euro attraverso il 21% di Iva pagato dalla piccola e media impresa; d) grazie alla poderosa attività della guardia di finanza, un introito di "almeno" 3 miliardi di euro relativo alla tassazione suppletiva sui beni di largo consumo dovuto alla nuova tassazione in vigore. Il tutto, rubricato come un 31 miliardi di euro dati per sicuro, che avrebbe portato il pil italiano dal preoccupante -1,4% del 2 marzo 2012 all'ammaliante +0,8% del quarto trimestre, dato che (dichiarazione ufficiale di Mario Monti) "vedo già la luce in fondo al tunnel, perchè tutti i trend sono concordi nel prevedere la ripresa economica entro la fine dell'anno, grazie alla buona governance dell'attuale governo". Risultato reale: a) quasi neanche un euro incassato dalle concessionarie del gioco d'azzardo; b) quasi neppure un euro incassato dalle tasse immobiliari perchè il mercato è crollato con un arretramento del -52% nella compravendita di immobili e conseguente fallimento e chiusura del 28% di agenzie immobiliari; c) quasi neppure un euro incassato dall'Iva sulle piccole imprese perchè ne sono fallite circa 150.000, e sono state chiuse ben 270.000 partite iva non essendo le persone in grado di sostenerne l'onere; d) quasi neppure un euro incassato dal mercato interno perchè le manovre del governo hanno comportato un abbattimento del consumo interno nazionale contraendo la spesa nazionale e riportando il dato del consumo interno (indice di salute economica di una nazione) a quello del 1992.
Risultato reale al 31 dicembre 2012: 32 miliardi di euro di debito in più "non previsto" con il record storico di debito pubblico e il pil a -3,2% invece che +0,8%. Non solo. Un anno dopo, in conseguenza di questo disastro annunciato, Mario Monti ha perso le elezioni, ma è andato al governo piazzando i suoi uomini in posti chiave.
Questa è la logica dei numeri.
Così funziona il sistema politico "reale" nella Repubblica Italiana.Ma siccome Beppe Grillo non è Mario Monti, e io non sono un amante dell'interpretazione ragionieristica dell'esistenza e della politica, mi rifiuto di applicare tale logica ridicola perchè ciò che per me conta consiste nel "dato esistenziale reale di un risultato elettorale, e il suo impatto politico".Qui iniziano i dolori. Ma essere maturi e consapevoli (come ben insegna la medicina olistica) vuol dire interpretare ciò che non va, ovvero i sintomi, come un'occasione d'oro per avviare un processo di "salutificazione" del proprio corpo.
Crollo, tradimento, tramonto, debacle, sconfitta: questi sono i termini usati oggi dalla cupola mediatica.
Si approfitta di questo risultato per spingere la popolazione a osservare la punta dell'indice ferito e sanguinante, sviando l'attenzione dalla necessità di osservare la luna, per poterla riconoscere, prendendo atto della sua esistenza. Sarebbe stato un crollo se in un qualunque comune dove si è votato, avesse clamorosamente perso il sindaco uscente M5s, la giunta uscente M5s, travolta da scandali e ruberie. Delle importanti città italiane, l'unica verifica seria sarà l'elezione amministrativa del comune di Parma , perchè a quel punto gli elettori saranno chiamati a giudicare l'operato di Pizzarotti.
Il risultato negativo, che è reale, se rapportato alle attese preventive, sta tutto nel livello davvero basso del sistema di comunicazione di M5s, che va riconsiderato, carato, modificato, migliorato, evoluto. Sono fortemente in disaccordo con tutti coloro che oggi accusano i media di essere i responsabili del calo elettorale: è come se un bolscevico nel 1916 accusasse i giornalisti zaristi di scrivere bugie su Lenin; o, più recentemente, è come se nel 1960 i sindacalisti italiani avessero accusato, piagnucolando, la famiglia Agnelli di non avere aiutato i loro candidati nella battaglia per la conquista del comune di Torino. Ridicolo. Sono, inoltre, fortemente in disaccordo con tutti coloro che, oggi, reclamano il diritto di esponenti, attivisti, militanti del M5s di andare subito nei talk show televisivi per esprimere il proprio punto di vista. Il problema è ben altro.
Nel mio immaginario quotidiano surreale (da oggi dotato anche di televisione surreale con una specie di CNN h24) la notizia sarebbe stata data in maniera molto diversa. Tipo: "A Roma, il PD costretto a far buon viso a cattivo gioco, incassa la vittoria di un grande sostenitore di Rodotà, la vittoria di un furibondo contestatore dell'attuale dirigenza; incassa la vittoria di un suo esponente che al Senato ha votato NO alla fiducia al governo; incassa la vittoria di un candidato poco incline alla logica burocratica dei capi-bastone". Grazie alla televisione surreale, avremmo avuto anche la video-intervista al candidato perdente Marcello De Vito il quale, raggiante, avrebbe detto: "Come cittadino romano non posso nascondere di essere fortemente deluso per l'esito della mia lista, abbiamo perso il 4% rispetto al dato del 25 febbraio alle regionali (il confronto con altre amministrative è più sensato) ma come esponente politico del M5s sono entusiasta e davvero felice. Questo risultato è la conferma del meraviglioso lavoro svolto dal M5s in Italia, della sua forza dirompente, della sua necessità, perchè a Roma viene battuta la politica familista di Alemanno che ha devastato la città; vince un politico che, come molti altri iscritti e dirigenti PD romani, aveva sostenuto fortemente Rodotà che era anche il nostro candidato; non appena ha saputo di aver vinto, il Dottor Ignazio Marino ha chiarito subito -consapevole che noi gli stiamo sul collo- che ha deciso di far suo il programma di M5s, convinto che la trasparenza, la pratica del bilancio sociale, il taglio immediato dei costi della politica romana, e una immediata apertura nei confronti delle esigenze della cittadinanza a scapito della burocrazia partitica, siano gli elementi di punta del suo progetto. Consapevoli dell'attuale stato di cose, ci dichiariamo delusi dai nostri numeri ma commossi e raggianti nel toccare con mano che, a Roma, si vince solo e soltanto se vengono portate avanti le istanze del M5s: perchè il nostro programma è ciò che vuole la gente".
Questo avrei dichiarato io, se fossi stato Marcello De Vito.
Perchè penso che corrisponda alla verità tutta politica dei fatti.
Se il governo sta valutando l'ipotesi di derubricare il finanziamento pubblico ai partiti, è perchè ci sono in parlamento 163 parlamentari che non danno loro requie
Se il parlamento non ha ancora dato mandato al ministro della difesa Mauro di inviare subito almeno 5.000 soldati italiani nel Mali, è perchè il M5s ha piazzato un vice-presidente e un segretario alla commissione esteri, che si stanno impegnando tutti i giorni proprio su questo punto;
Se il parlamento non ha emesso un immediato decreto legge che autorizza il Tesoro a chiedere alla BCE un prestituccio di 10 miliardi di euro da girare subito alle banche strozzine affamate, è perchè tale dispositivo è stato bloccato dai parlamentari del M5s che stanno in commissione bilancio;
Se i media hanno bisogno di attaccare frontalmente il M5s e far credere che è già finito, dipende dal fatto che i "163 rompicoglioni" hanno rubricato e formalmente chiesto alla presidenza della Camera e del Senato di eliminare il sovvenzionamento dello Stato a giornali, settimanali, mensili, radio, televisioni, case editrici, per un risparmio valutato intorno a 2 miliardi di euro l'anno, da destinare immediatamente a un fondo di sussidio per imprese sull'orlo del fallimento in quanto creditrici  dello Stato.
Ha torto chi vuole adesso andare ai talk show.
Ha torto chi insiste a tenere quella posizione, ormai puramente teorica, che identifica la rete come un medium da santificare che esclude l'intervento in carne e ossa nella realtà, scavalcando la virtualità.
Ha funzionato a meraviglia l'idea di Grillo/Casaleggio di lanciare lo slogan "1 vale 1". E' stato fondamentale per introdurre la necessità di abbattere il rischio di clientele, personalismi, capi-bastone. Ma va aggiornato. La scelta dei candidati in rete non è più sostenibile seguendo delle modalità che non favoriscono la creazione di una dirigenza politica composta dai migliori e dai più meritevoli tra tutti i sostenitori attivisti del M5s. E, in questa fase, da combattenti e guerrieri ben equipaggiati e saggiamente formati.
Ci siamo forse dimenticati che questa è una guerra?
Pensavate fosse una passeggiata? Un picnic virtuale? Una narcisata?
La sola presenza del M5s mette in fibrillazione l'intero sistema politico italiano, che seguita a essere composto, nei posti cruciali, da individui dediti all'uso della cosa pubblica per interesse personale, di gruppo e/o del partito di aderenza.
E' un lungo cammino. Il fine consiste nell'abbattere gli oligarchi e trasformare l'Italia da pantano a società dinamica.
Ne sa qualcosa Gianni Alemanno.
Se non fosse stato per l'esistenza del M5s, probabilmente il PD non avrebbe mai accettato la candidatura del Dottor Marino; se non fosse stato per l'esistenza del M5s, a destra nessuno sarebbe andato a chiedere ragguagli in comune grazie alle notizie, informazioni, dati e date fornite dagli attivisti romani.
Mettiamola così:
Il M5s affossa Alemanno e la sua giunta.
Ignazio Marino ringrazia, e incassa il premio.
Vedremo la seconda fase come si coniugherà.
Tranquilli, quindi, sui paroloni.
Il nostro futuro è nelle nostre mani.
Dobbiamo semplicemente seguitare a rimboccarci le maniche, correggere gli errori, e proseguire.
Non è mica un facile lavoro convincere i milioni di italiani foraggiati, mantenuti, finanziati, sovvenzionati, dai partiti che danno a loro i soldi rubati dalle nostre tasse.
Per questo i partiti li adorano. Tanto più esisteranno parassiti, tanto più i partiti sopravviveranno.
La strada è davvero lunga.
Ma ciò che conta è il primo passo.
Quello è stato già compiuto.

29/05/2013

Di che cosa si vanta Barack Obama...



Fa sempre piacere pubblicare queste cose per chiarire chi è e cos'è veramente Barack Obama ,uno che viene visto come un idolo dalle sinistre europee (un po meno da quelle estreme che sono fuori dai parlamenti).Infatti ha applicato alla lettera le richieste delle grandi lobby ,multinazionali,banche ,il sistema neoliberista caro all'economista dei miei stivali  Michele Boldrin.
Non ha risolto il problema della sanità perchè la gente è costretta a pagare (provate a farlo qui in Italia e poi vi passa la voglia di applaudire Obama),sono stati tagli incredibili alle fasce piu povere, grandi trasferimenti di denaro dai poveri ai ricchi, aumento della microcriminalità nei quartieri popolari provocati dall'immigrazione clandestina (come succede in Europa) cercando di zittire coloro che vogliono affrontare questo problema e sopratutto creazioni di posti di lavoro con stipendi bassissimi.Una persona ipocrita a servizio di quelle multinazionali e banche criminali che distruggono i paesi sudamericani e che poi accoglie i loro disperati provocando guerre tra poveri con cittadini americani onesti che non c'entrano nulla con l'impero americano.
Sacrosante le cose scritte da Maurizio Lazzarato nel suo libro.

da LA FABBRICA DELL'UOMO INDEBITATO -Maurizio Lazzarato (Derive Approdi)

Ma è gli Stati Uniti ,epicentro della crisi e culla del neoliberismo,che le politiche neoconservatrici rischiano di andare al fondo della propria logica,approfittando della crisi finanziaria.Il democratico Obama si vanta di aver negoziato il piu importante taglio nelle spese sociali mai realizzato negli Stati Uniti,come se si dovesse andare orgogliosi di un nuovo New Deal,ma al contrario.Nel novembre 2010,ha concluso un accordo con il Congresso americano,ormai a maggioranza repubblicana,per prolungare di due anni le riduzioni fiscali concesse da Bush alle fasce piu ricche della popolazione.La legge Obama-Bush,come è stata chiamata negli Stati Uniti,estende la riduzione fiscale anche a coloro che hanno  un reddito superiore a 250.000 dollari.Questi ricchi rappresentano solo il 5% della popolazione,ma le loro imposte costituiscono oltre il 40% delle entrati fiscali relative all'imposta sui redditi.In cambio di qualche spicciolo ai disoccupati,il regalo ai ricchi è stato piu che sostanzioso:intorno ai 315 miliardi di dollari in due anni.Per avere un'idea dell'ordine di grandezza di questo regalo,occorre ricordare che, nel 2008 ,il sostegno dello Stato americano alla propria economia ammontava a 800 miliardi di dollari in due anni,il piu consistente nella storia del paese.Ciò nonostante ,i neoconservatori si sono dedicati con pazza gioia alla drastica riduzione delle spese del Welfare in differenti Stati della federazione,aspettando di importare le stesse politiche allo Stato federale.In un'intervista ,Arianna Huffington ricorda che queste politiche sono attive in quarantacinque Stati dell'Unione.Nel febbraio 2011,per tre giorni,migliaia di contestatori,sindacalisti e democratici insieme,hanno manifestato a Madison,capitale del Wisconsin,contro i progetti del nuovo governatore,il repubblicano Scott Walker,che si è fatto eleggere con la promessa di riassorbire i deficit di bilancio pur riducendo le imposte.Il suo progetto avrebbe dovuto consentire di risparmiare 300 milioni di dollari (intorno ai 220 milioni di euro) nei successivi due anni (il deficit di bilancio dello Stato è di 5,4  miliardi).Il progetto di riduzione del debito prevedeva di congelare parzialmente,per via legislativa,i salari dei dipendenti pubblici,di ridurre le loro pensioni e altre componenti della loro copertura sociale e di annullare una serie di diritti sindacali,non ultimo degli obiettivi dei politici dell'austerità in tutto il mondo.
I negoziati sul tetto del debito,tra democratici e conservatori,assomigliano a una caricatura,purtroppo ben fatta ,della lotta tra classi sociali in America.I conservatori non vogliono toccare gli scandalosi vantaggi fiscali concessi ai ricchi e alle imprese e vogliono ottenere la riduzione del deficit con tagli selvaggi alle spese sociali,cioè vogliono applicare al bilancio federale ciò che è già in atto negli Stati dell'Unione.

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