Rehn, De Benoist e Vaciago.Uscendo dall’euro ci si avvicina all’Africa…

Prosegue il bombardamento a favore dell’euro.De Benoist la pensa come Giulietto Chiesa che ammiro per tante cose, ma sell’euro e sul debito,no.Se resti nella moneta unica ,il debito lo dovrai sempre pagare e dunque non ha senso continuare a fare certi tipi di discorsi.

Veniamo un po alla situazione in questo momento nell’eurozona.Solo tre paesi hanno la tripla A e sono Germania,Lussemburgo e Finlandia.L’agenzia di Rating Standart’s e Poor’s ha privato del massimo dei voti l’Olanda.L’Olanda ha messo in atto un piano di austerità per raggiungere gli obiettivi di bilancio fissati con la commissione Ue,ma la crescita debole o inesistente gli ha impedito di centrarli,c’è stato un crollo drammatico del mercato immobiliare.

Dai  dati di novembre emerge un’eurozona a due velocità.Netto miglioramento degli indici di fiducia delle imprese tedesche che si contrappone il nuovo peggioramento di quelle francesi,che evidenza come le prospettive del secondo paese piu importante dell’eurozona siano sempre piu uguali a quelli dei paesi P.I.G.S.Un po di dati:l’indice manifatturiero tedesco è salito da 51,7 a 52,5,quello dei servizi da 52,9 a 54,5.In Francia il manifatturiero è sceso da 49,1 a 47,5 e nei servizi da 50,9 a 48,8.

Per evitare il collasso del sistema creditizio servono molti miliardi di euro (anche che soldi per l’accoglienza caro ministro Kyenge).All’improvviso coloro che hanno imposto sacrifici e recessione ai paesiin crisi,ora incitano la BCE di stampare moneta e distribuirla alle banche.Niente soldi ai popoli,ma una montagna di miliardi di euro ai banchieri per tre anni a tassi che non devono essere quelli di mercato.Gli stati devono dissanguarsi,devono sottostare al dominio della speculazione finanziaria.

Caro signor Vaciago, secondo lei con l’euro e i continui sacrifici che dovranno fare i paesi dell’eurozona, non arriviamo comunque vicini ai livelli africani?

OLLI REHN. Da LA REPUBBLICA del 03/12/2013

“Per quanto riguarda il deficit,l’Italia è in linea,anche se di poco,con il criterio del 3% e questo ha consentito al paese di uscire dalla procedura per deficit eccessivo che è importante per la sua credibilità sui mercati finanziari ,inoltre l’Italia deve rispettare un certo ritmo di riduzione del debito, e non lo sta rispettando.Per farlo,lo sforzo di aggiustamento strutturale avrebbe dovuto essere pari a mezzo punto del Pil, e invece è solo dello 0,1%.Ed è per questo motivo che l’Italia non ha margini di manovra e non potrà invocare la clausola di flessibilità per gli investimenti”.

“Le privatizzazioni daranno un piccolo contributo a migliorare l’efficienza del sistema bancario a migliorare l’efficienza del sistema economico e,forse,a ridurre il debito in parte già l’anno prossimo.La spending review è molto importante,ma sarà ancora piu importante se riuscirà a mettere in pratica tagli di spesa che abbiamo già effettuato nel 2014.Le nostre previsioni di febbraio saranno un appuntamento molto importante per l’Italia.Se il governo per quella data ci fornirà risultati concreti e soddisfacenti,ne terremo conto per calcolare i possibili effetti sui margini di manovra a disposizione del paese”.

da LIBERO del 03/12/2013-Intervista ad Alain De Benoist di Marcello Veneziani

DE BENOIST,PARTIAMO DAL TEMA DELLA CONFERENZA,”LA FINE DELLA SOVRANITA'”.IN CHE SENSO LA DITTATURA DEL DENARO HA PRIVATO I POPOLI EUROPEI DEL LORO POTERE?

Tutto nasce dalla deregulation e da un sistema capitalistico,che ha smesso di essere industriale e politico per divntare finanziario.Questo meccanismo ha determinato prima la crisi del debito privato e poi, in seguito all’aiuto degli Stati alle banche,la crisi del debito pubblico.Io parlo di “perdita della sovranità” perchè oggi nè gli Stati nè i cittadini sono in grado di decidere autonomamente della propria economia.A questa perdita di sovranità nazionale,tuttavia non è corrisposta una crescita di sovranità internazionale.Oggi non è infatti l’Unione Europea a decidere,ma i mercati inanziari”.

COSA POSSONO FARE CONCRETAMENTE I POPOLI EUROPEI PER RIACQUISTARE LA LORO SOVRANITA’?

Temo molto poco.I Paesi cercano di recuperare un pò di autorità solo nei propri confini ,con politiche per la sicurezza e il controllo della spesa.Oltre non vanno.Inoltre si limitano a gestire la cosa pubblica con un’ottica miope,limitata al presente o, al massimo, al prossimo anno.

ALCUNE SOLUZIONI POTREBBERO ESSERE:USCIRE DALL’EURO,TORNARE A STAMPARE LA CARTA MONETA NEI PROPRI PAESI O RIFIUTARSI DI PAGARE GLI INTERESSI SUL DEBITO?

Uscire dall’euro significherebbe svalutare la moneta e quindi ottenere maggiore competitività,ma allo stesso tempo far crescere in maniera spropositata il debito pubblico.Quanto alla seconda soluzione,tornare a stampare carta moneta all’interno dei confini nazionali,è una possibilità che purtroppo è stata soppressa per decisione della Commissione Europea.La vera svolta sarebbe invece rifiutarsi di pagare gli interessi sul debito:per questa decisione occorre una presa di posizione comune di tutti gli Stati europei,che si oppongono finalmente alla tirannia dei mercati finanziari.E’ qusta l’unica maniera per ripartire e riaquistare una sovranità come Paese.

QUASI TUTTI I MOVIMENTI EUROPEI CHE SI OPPONGONO ALL?EURO NON FANNO CAPO A SINDACATI E PARTITI TRADIZIONALI.E’ LA DIMOSTRAZIONE DI UNA CRISI DELLA RAPPRESENTATIVITA’ POLITICA IN TUTTA EUROPA?

Quasi tutti questi movimenti sembrano essere fuori dal sistema,ma il problema è che nessuno di essi è riuscito davvero a inserirsi nel sistema e a cambiarlo.Per questo sono ancora nella fase della protesta.

QUANTO ALLE COLPE DELLA POLITICA,LA MERKEL E’ CONSIDERATA LA RESPONSABILE DI UNA LINEA DELL’AUSTERITA’ CHE STA DEPRIMENDO L’EUROPA.E’ LEI L’UNICA ARTEFICE DEI NOSTRI MALI?

“Credo che la Merkel si ostini a portare avanti un errore genetico dell’euro.Questa moneta è stata creata forte tanto quanto lo era il marco, pretendendo che le stesse regole economiche venissero applicate in modo uniforme a tutti gli Stati.E’ evidente che questa omologazione non poteva funzionare.Oggi la Germania continua a essere il Paese piu solido grazie al volume delle sue esportazioni.Ma,se non ci sono Paesi europei che comprano,temo che in futuro i tedeschi faticheranno a esportare e perderanno dunque questo ruolo di leadership.

VENIAMO AL SUO PAESE,LA FRANCIA.PUO’ LA PROTESTA DEI “BERRETTI ROSSI” ESSERE IL PUNTO DI PARTENZA PER UNA VERA RIVOLUZIONE EUROPEA?

Di buono c’è che questa ribellione è spontana,voluta dalla gente,non coordinata o sollecitata d

all’alto.Ma, come ho già detto altrove,cinquanta rivolte non fanno una rivoluzione.Inoltre è una protesta tipicamente francese,indirizzata contro il giacobinismo di Hollande:se in Francia la destra è fallita politicamente,la sinistra è infatti fallita economicamente.

QUESTA FORMA DI OPPOSIZIONE NON PUO’ DUNQUE ESSERE ESPORTATA IN ITALIA?

i nostri due Paesi hanno strutture sociali molto differenti.In Francia c’è un rapporto diretto tra il singolo individuo e lo Stato,il che comporta una forte coscienza civica.In Italia ci sono tante strutture di mediazione,dalla famiglia alla società civile,che ammortizzano questa protesta e la rendono meno esplicita.Anche qui tuttavia non mancano forme occulte di ribellione allo Stato.Penso ad esempio al lavoro nero.

LA PROSSIMA PRIMAVERA SI VOTERA’ PER LE ELEZIONI EUROPEE.SI ANDRA’ INCONTRO A UNA VITTORIA DEI PARTITI POPULISTI ED EUROSCETTICI?

Credo di si, ma la loro vittoria sarà importante solo per gli equilibri politici interni dei loro Paesi.Non significherà dunque una svolta verso un modello migliore di Europa.

Da IL FATTO QUOTIDIANO del 0212/2013-Intervista a Guido Vaciago di Carlo di Foggia

Come si fa a teorizzare da qualcosa che non c’è? L’euro non esiste”.Giacomo Vaciago,economista,docente di Economia Monetaria all’Università Cattolica di Milano,accenna una risata che dura un attimo.Poi torna serio.”Il problema è che molta gente parla dell’euro senza sapere assolutamente cos’è.L’euro è un progetto,e come tale avrebbe dovuto essere completato.Siamo partiti con la moneta e pensavamo di aver fatto tutto.

E INVECE?

E invece non abbiamo fatto niente.La chiamano unione monetaria ma l’anno scorso ci siamo accorti che non avevamo neanche quella bancaria.

SEMBRA UNA BOCCIATURA.

Solo un fesso può difendere l’euro così com’è.A livello europeo non abbiamo avuto vantaggi dalla sua introduzione.

QUINDI L’IPOTESI DI UN’USCIRA DALL’EURO NON SEMBRA COSI’ INCONCEPIBILE.

Dobbiamo andare avanti e completare il processo:unione bancaria (che andava fatta prima):fondo salva stati dotato di piu poteri e ancorato al parlamento europeo:unione fiscale;modifica dello statuto della Bce per farla diventare prestatore di ultima istanza sul modello della Federal Reserve americana.Tornsare indietro sarebbe semplicemente devastante.

PERCHE’?

Il ragionamento è noto ai piu:la nostra nuova moneta sarebbe immediatamente svalutata di circa il 30%.E’ come se introducessimo una patrimoniale di pari entità sulla ricchezza delle famiglie.

SIGNIFICA CHE CI SCOPRIREMMO TUTTI PIU POVERI DEL 30% DA UN GIORNO ALL’ALTRO? GLI ANTI-EURO PARLANO DI TERRORISMO PSICOLOGICO.

Se è per questo sostengono anche che la svalutazione possa essere un volano per la crescita.Svalutare non è mai una ricetta per far crescere un Paese.

E COSA ALLORA?

Bisogna smettere di ripetere gli argomenti del passato.Quanti miliardi abbiamo buttato per salvare Alitalia e  Ilva?

TUTTO QUESTO E’ AVVENUTO CON L’EURO.

Senza sarebbe stato peggio.In questi anni la moneta comune è stat una lente d’ingrandimento sui nostri comportamenti.Far parte dell’eurozona ci ha impedito di fare danni peggiori,Senza ci saremmo dovuti finanziare a tassi molto piu alti.

IN MOLTI ACCUSANO L’EUROPA DI AVERCI IMPOSTO PARAMETRI STRINGENTI PER L’INGRESSO NELL’EURO.E DI STROZZARCI CON VINCOLI TROPPO RIGIDI.

Dove eravamo quando abbiamo firmato Maastricht? Quel trattato lo abbiamo sottoscritto liberamente.Scopriamo dopo vent’anni che non va bene? Lo disse Prodi, ma una maggioranza li ha ratificati in Parlamento.

LA GERMANIA E’ STATA LA PRIMA HA SFORARE IL TETTO DEL 3% DEFICIT/PIL.ADESSO E’ TRA I FALCHI DEL RIGORE.

I vincoli europei impediscono di fare debiti inutili.Monti ha ottenuto di farlo per pagare i debiti ai fornitori dello Stato.Non è colpa della merkel se andimo in Europa a parlare di Imu.La Germania è un modello.

LA COMMISSIONE SOSPETTA CHE L’EXPORT TEDESCO STRANGOLI ALTRI PAESI.

Non credo.Se guardiamo il bilaterale con la Germania,vediamo che le nostre esportazioni sono cresciute.Solo che esportiamo prodotti intermedi,che la Germania vende come “made in Germany” in Cina.

L’EURO HA UN FUTURO?

Se rinunciamo all’euro,sganciamo la cerniera che ci unisce all’Europa e viaggiamo verso l’Africa.

Rehn, De Benoist e Vaciago.Uscendo dall’euro ci si avvicina all’Africa…ultima modifica: 2013-12-04T16:18:34+00:00da anglotedesco
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