30/01/2010
Paolo Barnard risponde
In mezzo a questo porcile di giornalismo ,sulla rete (in tv ci vanno solo quelli che si fanno manipolare),o meglio tramite email private, si riescono a trovare ancora persone serie e disposta a dare informazioni a 360 gradi.Uno di questi è Paolo Barnard che ci da capire quello che sta combinando il sopravalutato Barack Obama.E i risultati sembrano dar ragione a Paolo. Due cose prima di pubblicare le sue risposte alle mie domande:
1) L'amico di Youtube Alessandro Pivetti mi ha invitato ad andare sul blog marcotravaglio.it che non è stato creato da Travaglio ma da suoi tifosi.Ebbene su Barnard ho sentito stupidate incredibili.Che è un frustrato e sopratutto che vive alla Caritas. Praticamente usano le stesso metodo di coloro che insultano Ricca-Travaglio ecc ecc.Poi la storia della Caritas dimostra quanto sia ipocrita la gente di sinistra.Fanno i sensibili verso coloro che purtroppo si sono ridotti a chiedere aiuto alla Caritas e poi prendono in giro quelli che in realtà non ci vivono ma che non si sono venduti alle tv e che critiano anche quelli che si spacciano per i padi eterni dell'informazione.Vergognatevi!
2) Molti (anche quelli di marcotravaglio.it) credono che tutte quello che dice Barnard sia invenzioni che si sogna di notte.Bene in una delle sue risposte sono riportate i siti dove si documenta.
Nel video sopra c'è un altro giornalista che nella tv principali non si vedrà mai:l'economista Eugenio Benetazzo. Attacca troppo il vero potere e dunque non merita di essere invitato.Seguite attentamente quello che spiega.I grandi giornalisti purtroppo sono solo in rete...
DOMANDE E LE RISPOSTE DI PAOLO BARNARD
1) Obama vuole destinare 30 milioni di dollari pubblici,frutto della restistuzione degli aiuti da parte delle grandi banche. C'è da crederci?
30 miliardi di $ non milioni. E sono bricioline. Pensa che solo alle banche maggiori sono andati dai 5 a 7 mila miliardi di dollari.
2) Obama nega di voler imporre nuove tasse ai cittadini con redditi inferiori a 250.000 dollari.Cos'è l'ennesima falsità?
Il dramma è che non tassa i redditi alti, né la rendita finanziaria speculativa né i bonus miliardari dei banchieri.
3) a fine gennaio del 2009 Obama aveva il 65% di approvazione ,adesso il 48%.Le percentuali sembrano darti ragione per il lavoro tutt'altro che esaltante di Obama.
Già.
4) Sei sempre ben informato mentre nei quotidiani italiani c'è solo roba parrocchiale.Quali siti consulti per dare queste informazioni?
http://www.independent.co.uk/
http://www.guardian.co.uk/
http://www.alternet.org/
http://www.zmag.org/znet
http://www.thenation.com/
http://www.lrb.co.uk/
http://www.counterpunch.com/
http://www.democracynow.org/
http://www.haaretz.com/
http://majority-world.blogspot.com/
http://www.corporateeurope.org/
5) Ha sentito cos'ha detto Bill Gates? Non voglio difendere Berlusconi maGates farebbe bene tenere il becco chiuso. Il problema è che tutti si sono interessati (sopratutto i giornali di sinistra) a quello che ha detto Gate senza minimamente informarsi chi è lui e la Microsoft.Ho fatto un video su Youtube e spero che lo guardano in molti.La fonte è il bellissimo LIBRO CHE LE MULTINAZIONALI NON TI FAREBBERO MAI LEGGERE.
>http://www.youtube.com/watch?v=NC-CwYrMjnE
Fatto benissimo, bravo. Ciao B.
23:06 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: paolo barnard marco travaglio piero ricca michele santoro servi | OKNOtizie |
Facebook
29/01/2010
Bill Gates e la Microsoft
Oggi come nei giorni scorsi,sono apparse sui giornali le dichiarazioni di Bill Gates che tira le orecchie a Silvio Berlusconi perchè secondo il terzo uomo piu ricco del mondo,l'Italia è tirchia negli aiuti per i paesi poveri.
Non voglio difendere Berlusconi ma voglio parlare a 360 gradi e sono convinto di fare informazione utile, piu di molti quotidiani ,blog e trasmissioni televisive. Da questo interessante libro che consiglio a tutti, Lobo ci spiega alla perfezione chi è Gates e la Microsoft. Ovviamente certi giornali (ovviamente di sinistra) manco si sognano di raccontare chi è Gates e i danni che fa ma sopratutto la sua ipocrisia. In questo libro capirete le stronzate che dicono i giornalisti italiani,berlusconiani e anti.
da IL LIBRO CHE LE MULTINAZIONALI NON TI FAREBBERO MAI LEGGERE-Klaus Werner-Lobo (Newton Compton Editori)
MICROSOFT CORPORATION
"Assumersi le responsabili8tà non solo economiche,ma anche sociali"
PRODOTTI-MARCHI: Sistemi operativi per computers, software e componenti-consolle Xbox-lettore MP3 Zune
HOMEPAGE: www.microsoft.com
DATI AZIENDALI: Fatturato (2007):51 miliardi di dollari.
UTILE (2007): 18,5 miliardi di dollari
DIPENDENTI: 71.000
SEDE: Redmond,washington (Usa)
ACCUSE: tentato monopolio e lotta spietata per brevetti sofware,tolleranza di violazioni ai diritti umani in Cina
Bill Gates,il fondatore della Microsoft, è il terzo uomo piu ricco al mondo:con circa 60 miliardi di dollari,possiede tanto denaro quanto ne hanno a disposizione in un anno tutti gli abitanti dei 50 stati piu poveri del mondo messi insieme.Ma evidentemente non basta.Microsoft è vicina a detenere il monopolio di molti settori dell'industria informatica e cerca di consolidare ulteriormente questa posizione:ad esempio grazie ai brevette sofware,per mezzo dei quali le aziende fanno valere il proprio diritto esclusivo sulle loro "invenzioni".Spesso però non si tratta del copyright su complessi programmi ,bensi su cose piu banali,come il doppio click mouse.Brevettando i singoli passi della programmazione,l'azienda vuole scongiurare il rischio che i programmi open sourch possono divenire dei seri concorrenti.Per i suoi costanti tentativi di danneggiare i concorrenti,la Microsoft è stata persino condannata dall'UE al pagamento di una multa di 500 milioni di euro.Billa Gates e la Microsoft sono inoltre ferventi sostenitori del cosidetto accordo TRIPS,che tutela la "proprietà intelletuale"in tutto il mondo,facendo si che anche cose indispensabili come le medicine diventino inaccessibili ai piu poveri a causa delle alte spese per i diritti di licenza.
Al tempo stesso Bill Gates è a capo di una fondazione che si ripromette di investire nella lotta alle malattie come l'AIDS e la malaria,e per questo è ritenuto da molti un benefattore.Di fatto solo gli utili derivanti dagli investimenti della fondazione vengono impiegati in progetti "di interesse pubblico",la cui effettiva utilità per il bene comune è,peraltro,quantomeno discutibile.Il capitale in sè viene investito in grandi gruppi industriali che,in verità,aggravano molti dei problemi che la fondazione si propone di risolvere,riferiva il "Los Angeles Times" all'inizio del 2007.Si tratta di gruppi industriali come le ditte farmaceutiche Abbott e Merck,che vendono i farmaci anti-aids a prezzi proibitivi per i pazienti delle aree piu povere del mondo.Il "Los Angeles Times" riporta che in Nigeria la fondazione Gates ha finanziato con 167 milioni di euro un progetto per vaccinare i bambini contro la poliomielite e il morbillo,investendo al tempo stesso quasi il producendo sostanze tossiche che provocano gravi danni alle persone dell'ambiente.Gli stessi bambini che,grazie alla fondazione Gates,erano stati vaccinati contro il morbillo,soffrono di gravi disturbi alle vie respiratorie.Una portavoce della fondazione rispose alle accuse affermando che una valutazione etica degli investimenti sarebbe stata troppo complessa.
Amnisty international accusò Microsoft,ma anche Google e Yahoo,di aver collaborato alle censura di Internet in Cina.Le aziende si sarebbero piegate,per interesse,alle pressioni del regime autoritario e avrebbero cosi contibuito alla violazione della libertà di pensiero.Sulla pagina di MSN Space in Cina non sarebbero potuti comprarire weblog contenenti le parole "democrazia" ,"diritti umani" o "libertà di pensiero".
Nel 2005 Microsoft,su richiesta del regime cinese,chiuse il blog di alcuni giornalisti locali che si occupavano di trattare il tema della censura.Secondo una notizia del giornale britannico "Guardian" ,la concorrente di Microsoft Yahoo si spinse fino a rivelare i dati personali di una giornalista colpevole di aver inviato un'email critica.L'uomo venne arrestato e condannato a dieci anni di reclusione e ai lavori forzati.Le aziende affermarono di non avere alcuna e di dover sottostare alle leggi in vigore nel Paese.E' questo ciò che Bill Gates & Co intendono per "libera economia di mercato?"
"Poichè lei,signor Gates,è amico della Cina,io sono amico di Microsoft,si compiaceva di dire nel 2006 il presidente Hu Jintao in occasione della visita del fondatore della Microsoft in Cina.
18:29 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: bill gates microsoft diritti umani silvio berlusconi povertà | OKNOtizie |
Facebook
Marco Travaglio ad Annozero (28/01/109

Puntata dedicata ai disoccupati della Fiat in Sicilia,collegamento con i tetti dove questa povera gente protesta. Argomento serio che merita di essere analizzato in tutte le puntate. Poi però manca qualcosa e in questa stagione (nelle altre ho difeso diverse volte Santoro) di Annozero capita quasi sempre.
Ovviamente la colpa al governo ,alla politica, c'è qualcuno che rimpiange il governo Prodi e il solito Bersani che trova sempre il coraggio di difendere il governo precedente.
Il tema è giusto anche se non c'è bisogno ne delle immagini di Annozero ,ne dell'Unita per sapere come sono messe le fabbriche dopo il crack,basta andare con una videocamera amatoriale e fai la stessa informazione.Il bello che anche ieri i veri colpevoli della crisi piu grave del 1929,non sono stati toccati. Volevo vedere se qualcuno di loro sapeva chi è Joseph Cassano o la Goldman Sachs.Molto probabilmente lo avrebbero ammutolito.
CLICCA QUI per vedere e scaricare l'intervento di Marco Travaglio
16:21 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: marco travaglio annozero anglotedesco 28 gennaio 2010 michele sa | OKNOtizie |
Facebook
28/01/2010
INTERVISTA COL REPORTER DI GUERRA

Tutta l'intervista fatta ad un esperto di petrolio.Anche per dar modo agli amici che guardano il video su Youtube,di leggere tutta l'intervista.
da IL LIBRO CHE LE MULTINAZIONALI NON TI FAREBBERO MAI LEGGERE-Klaus Werner-Lobo (Newton Compton editori)
Aiutato dalla studentessa Jena,quindicenne all'epoca dell'intervista,che mi ha fornito la sua consulenza per rendere questo libro comprensibile anche ai giovani,ho rivolto a Thomas alcune domande sulla sua esperienza:
PERCHE' HAI COMINCIATO AL PETROLIO?
Ho sempre viaggiato in Paesi nei quali imperversavano scontri armati e guerre civili,come ad esempio il Sudan,la Cecenia e l'Iraq,e ho avuto modo di notare che tutti questi conflitti avevano a che fare con il petrolio.
In Sudan un regime militare fondamentalista conduce una guerra senza quartiere contro i ribelli nelle aree ricche di petrolio nel sud del Paese.Interi villaggi vengono bombardati per proteggere gli impianti delle compagnie petrolifere,tra le quali c'era anche l'austriaca OMV.
In Cecenia si combatte per l'indipendenza dalla Russia,e anche questo conflitto ha a che fare con i giacimenti petroliferi presenti nella zona.
Da un lato il petrolio serve a finanziare i ribelli,dall'altro il governo di Mosca,naturalmente,non vuole rinunciare a una tale ricchezza.Anche nel conflitto iracheno il petrolio è stato un fattore centrale:se non fosse stato presente nell'area,la guerra non ci sarebbe stata.
VUOI DIRE CHE GLI STATI UNITI E GLI ALLEATI HANNO INVASO L'IRAQ PERCHE' VOLEVANO IL PETROLIO?
Non è cosi semplice.Già il dittatore iracheno Saddam Hussein ha venduto il petrolio all'estero,sopratutto alla Francia e alla Russia,ma anche alla Cina.Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna volevano certamente ottenere che anche le aziende americane e inglesi traessero profitto dalla situazione; ma c'è un fattore piu importante ancora:le riserve mondiali di petrolio sono agli sgoccioli e l'area nella quale si potrà contare piu a lungo su tali risorse si trova proprio l'Iraq ,l'Arabia Saudita ,l'Iran-il Kuwait e gli Emirati Arabi.La ci sono la metà delle riserve petrolifere mondiali e questo spiega perchè sia cosi importante mantenere una certa influenza a livello politico in quelle regioni.I Paesi che hanno invaso l'area volevano assicurarsi basi militari e portareai in loco per prevenire eventuali crisi.
COME SI è ARRIVATI ALLA DECISIONE DI INVADERE IL TERRITORIO?
Bè,è stato quasi come quando si opera una scelta di marketing:alla fine i conti devono tornare.E' naturale che un governo si chieda:" A quali problemi interni vado incontro? I miei elettori saranno favorevoli o contrari a questa guerra? Se fossero contrari,come posso farli diventare favorevoli? Quasi ovunque l'opinione pubblica era contraria,tuttavia anche i capi di Stato di Paesi come l'Italia e la Spagna si sono schierati al fianco degli americani.Bisognava quindi trovare una giustificazione accettabile e cosi si è abbozzata la teoria che il dittatore Hussein costituisse una minaccia per la pace mondiale.Naturalmente sarebbe stato tutto molto piu facile per gli americani se la popolazione irachena li avesse accolti esultante,ma non è stato cosi.
PERCHE' IL GOVERNO STATUNITENSE HA DECISO,NONOSTANTE TUTTO,DI PROCEDERE ALL'INVASIONE?
Perchè ha fatto credere di agire nell'interesse nazionale.Ora la domanda è:chi ha avuto l'idea? Chi decide gli obiettivi da perseguire? La risposta sembrerebbe quasi scontata:chi ha potere.Se sono a capo di un'azienda statunitense che vale svariati milioni di dollari,avrò che dei lobbisti che creano le condizioni ideali per i miei interessi.Tuttavia il ruolo dell'industria petrolifera nel conflitto non è ben chiaro,poichè si tratta di individui accorti,che certo non desiderano che le regioni in cui fanno affari saltino in aria.Per questi motivi in ultima analisi non è ben chiaro chi fosse realmente seduto nella stanza dei bottoni.
PENSI CHE GRUPPI COME LA EXXONMOBIL O LA BP AVESSERO QUALCHE INTERESSE NELLA GUERRA?
Non si può certo dire che siano soli.A ben vedere molti ne hanno tratto profitto.Per esempio,coloro che prima della guerra possedevano azioni o titoli di complessi militari-industriali o delle cosidette "società di sicurezza" hanno fatto affari d'oro ,perchè tali titoli hanno fruttato parecchio.
QUANTO E' COSTATA LA GUERRA IN IRAQ?
E' difficile dirlo con precisione,ma verosimilmente siamo molto sopra i cinquecento miliardi di dollari.
E CHI PAGA?
Questo è un altro chiave.Il presidente Bush ha ridotto le tasse,sopratutto quelle dei ricchi,e quindi gli Stati Uniti hanno dovuto contrarre dei debiti.A pagare questo debito sono coloro che possiedono dollari o azioni e titoli di Stato americani,poichè il dollaro è in piena svalutazione.Inoltre a pagare è il popolo americano,perchè il sistema sociale non è piu finanziabile.
E' POSSIBILE PREVEDERE QUANDO IL PETROLIO FINIRA'?
Non precisamente,ma verosimilmente siamo prossimi al cosidetto "picco petrolifero".Potremmo spiegare la questione come segue:la produzione di petrolio,un tempo limitata,è cresciuta e continuerà a crescere fino a raggiungere un "picco" massimo; da quel momento la quantità di petrolio estratta non potrà che diminuire,fino a esaurirsi del tutto.
NON ESISTONO ALTERNATIVE?
Al momento disponiamo ancora quantità relativamente abbondanti:a un certo punto scarseggerà,Abbiamo ancora dieci-quindici prima di arrivare al picco del gas,come il petrolio,è una risorsa "a termine" ,non è come le energie solare,eolica o idrica,che ogni giorno si rinnovano e sono sempre a disposizione.Se oggi utilizzo l'energia solare,domani il sole splenderà di nuovo,non meno luminoso di prima.Al contrario,ogni litro di petrolio che viene bruciato è perso per sempre.La corrente può invece essere prodotta in molti modi diversi.
COSA COMPORTERA' PER NOI IL FATTO DI OLTREPASSARE IL PICCO DEL PETROLIO?
Abbiamo già sperimentato l'aumento costante del prezzo del petrolio.Cento dollari per un barile da 159 litri per noi è ancora relativamente poco, ma per i poveri della terra è un prezzo esorbitante. Inoltre se ognuno tenta di accaparrarsi le restanti risorse petrolifere,aumentano i conflitti e le guerre,e tutti i Paesi che possiedono ancora petrolio,come la Russia e l'Iran,guadagnano potere.Io credo che l'attuale crisi in Iran abbia molto a che vedere con il petrolio:all'improvviso si sono ritrovati con molto denaro e il regime autoritario si è rafforzato.
COM'E' LA SITUAZIONE IN AFRICA?
Gli americani hanno dichiarato di voler coprire in futuro il 25% del loro fabbisogno di petrolio con le risorse africane,in particolare nigeriane.Ciò potrebbe portare gli Stati Uniti a cercare di ottenere maggior peso sul territorio,creando una pericolosa situazione di concorrenza con l'Europa e sopratutto con la Cina.Quest'ultima in particolare ha conosciuto negli ultimi anni una notevole crescita economica.Ciò significa che la popolazione desidera una notevole crescita economica.Ciò significa che la popolazione desidera auto e frigoriferi.Attualmente in Cina ci sono meno automobili che in Germania (sebbene in Germania vivano solo 80 milioni di persone e in Cina ben 1,3 miliardi) e il consumo di petrolio giornaliero si assesta sui 7 milioni di barili contro i circa ventuno milioni degli Stati Uniti.Se ogni cinese consumasse quanto ogni americano,tutto il petrolio del mondo dovrebbe andare in Cina.E' evidente che cosi non si può continuare,visto che non possiamo semplicemente dire:"Cari cinesi,siamo spiacenti,ma non potete utilizzare l'auto perchè solo noi possiamo farlo".
CHE ALTERNATIVE CI SONO?
E' ovvio che ci sono diverse soluzioni.Una di queste è l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.Nutro qualche speranza in merito al fatto,ad esempio,che presto l'energia solare diventi un argomento attuale e importante.Il fotovoltaico si basa sulla tecnologia dei semiconduttori,come nei computer e,se consideriamo il rapidissimo sviluppo dei computer negli ultimi vent'anni, possiamo ben sperare in significativi progressi anche in questo campo.Un'altra soluzione è rappresentata dal risparmio energetico.E' pazzesco pensare aq quanta energia viene sprecata.Aolo per la modalità stand-by dei televisori e cose del genere in Europa sono necessarie un paio di centrali nucleari.Risparmiare non significa che dobbiamo congelare o rinunciare alle comodità,ma solo che dobbiamo trovare soluzioni intelligenti.
IL PADRE DI JENA,AD ESEMPIO,HA PROGETTATO UN SISTEMA ENERGETICO INTELLIGENTE PER ABITAZIONI E JENA VIVE IN UNA CASA NELLA QUALE,GRAZIE ALL'ENERGIA SOLARE,D'ESTATE COME IN INVERNO LA TEMPERATURA E' GRADEVOLE.
Il bello è che apportando miglioramenti nell'edilizia abitativa,affrontiamo anche il problema della globalizzazione.Di certo non posso spedire la mia casa in Cina,dove la manodopera costa meno,per farla ottimizzare dal punto di vista energetico.Dobbiamo farlo noi qui.Uno riveste il tetto di materiale isolante,un altro installa l'impianto solare.Cosi si favorisce l'occupazione a livello locale e regionale.E se utilizziamo lampade a risparmio energetico,anche se all'inizio avremo la sensazione di spendere di piu,ci accorgeremo dei vantaggi notando la lunga durata e la diminuzione dei costi in bolletta.
QUESTE COSE LE SAPPIAMO TUTTI GIA' DA UNA VENTINA D'ANNI.PERCHE' TALI INIZIATIVE NON PRENDONO PIEDE?
Probabilmente perchè l'energia finora è stata troppo economica.
TRA VENT'ANNI GUIDEREMO ANCORA LE AUTOMOBILI?
Sicuramente ci saranno ancora veicoli a motore individuali,ma saranno molto cari e la gente dovrà investire di piu nelle reti ferroviarie,perchè sono piu economiche e possono essere alimentate con fonti energetiche rinnovabili.
E VOLEREMO ANCORA?
La nuova generazione di areoplani è composta da enormi airbus che,possiamo calcolare,consumano tre litri a passeggero ogni cento chilometri.E' pochissimo se paragoniamo questo dato al consumo di un'auto.Perciò verosibilmente la gente continuerà a volare,ma molte cose non saranno piu possibili,come ad esempio,volare da Vienna a Berlino con 29 euro.Ora è possibile perchè il carburante degli non è soggetto a tassazione.Il futuro dei trasporti in Europa è senza dubbio affidato alla ferrovia:ci saranno linee ad alte velocità,che in ultima analisi non sono poi molto piu lente degli aerei,se si calcola anche il tempo del tragitto fino all'aeroporto.
15:52 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: petrolio multinazionali povertà klaus warner lobo | OKNOtizie |
Facebook
27/01/2010
Le risposte date da Paolo Barnard ad Anglotedesco

Questo post l'ho fatto perchè prima di sera farò un video su Youtube dove ci metto alcune delle risposte che mi ha dato Paolo Barnard alle mie email e per leggerle tutte li mando qui.
19/10/2009
>1) Nel centrosinistra (partiti, giornali,tv) c'è molta ipocrisia. Sbaglio o di interviste non te ne chiedono mai? Ultimamente le hai rilasciate solo a Il Giornale e Libero.
Mi hanno sepolto vivo, nessuno di coloro per cui ho lavorato per anni mi risponde più. Persino i grillini mi invitano alle serate e poi disdicono. Non ho mai cercato Libero o il G. Sono stati loro a cercarmi.
>2) Ho letto un libro di Elio Veltri dove sostiene che l'Italia è al primo
>posto per conflitti d'interessi.Sei d'accordo?
Ma neanche per sogno, è una idiozia pazzesca. Leggi il pezzo in allegato e poi fatti un'idea.
>3) Ieri c'è stato il faccia-faccia Franceschini-Bersani-Marino in vista delle
>primarie.Franceschini ha tirato fuori che l'Italia per l'informazione è all'
>88esimo posto.Mettiamo che uno sull'Unità ,Repubblica ,Il Fatto Quotidianoo Il
>Manifesto, spiega bene cos'è la Freedom House come hai fatto tu nel tuo blog
>all'articolo FREEDOM BORROMEO.
>Secondo te come reagirebbero i direttori dei quotidiani che ho citato?
Non reagirebbero, perché non lo pubblicherebbero mai.
>4) Ho riportato un pezzo del dibattito dove hai partecipato anche tu dove c'è
>anche Carlo Vulpio.Un utente ha rilasciato questo commento:
>
>"Caro Barnard, ho la vaga impressione che tu sia semplicemente lasottospecie della sottospecie del giornalista di regime...Perchè se tu fossi quello che vai tanto predicando, faresti di tutto per far
>sapere alle persone che Calipari è stato ucciso all'interno dell'auto (dovec'era la Sgrena) dai Servizi con un colpo di pistola alla testa e non dai mitra americani...
>Invece di filosofeggiare su come affrontare politicamente l'argomento!"
>COSA NE PENSI DI QUESTO COMMENTO?
Che è demenziale. Primo le prove definitive di quanto questo dice non esistono, secondo la logica secondo cui se uno non parla di uno dei 300 milioni di argomenti controversi sulla piazza è per forza un venduto, è appunto da povero demente.
25/10/2010
>La costituzione europea è una serie di principi a cui le direttive devono uniformarsi, ma MAI E POI MAI può travalicare la costituzione dello stato membro. Le direttive hanno forza superiore alla legge interna ma NON rispetto alle norme costituzionali e, con tua buona pace, sono in vigore da oltre un
>trentennio, senza che ci sia stato alcun golpe. Anzi, le direttive europee
>spesso sono state un positivo stimolo a migliorare la legislazione interna:
>senza di esse, per esempio, non avremmo in italia il codice del consumo, con
>norme importanti a tutela del cittadino consumatore.
>Meglio continuare a parlare di mafia e politica, è più interessante e reale
>delle farneticazioni di paolo barnard.
(UN UTENTE CHE HA RILASCIATO UN COMMENTO SUL MIO BLOG MY BLOG)
Meglio continuare a parlare di picciotti, e lasciare in pace la Cupola. Questo è il senso del
commento di sto tizio, bravo. Per la supremazia del Trattato sulle costituzioni, essa è sancita
dalla sentenza della Corte Europea di Giustizia contenuta in Primacy of Union law, Declaration N°
17,e nel capitolo National constitutions and the Lisbon Treaty: conflicts are resolved by the EU
Court, 344 TFEU - obligation of loyalty, 4.3 TEU, 24.3 TEU - Declaration N° 30, respect of national
identities and national constitutions, 4.2 TEU, 1, I2.4, I3. Il Trattato scavalca le costituzione
senza dubbio, poi il fatto che certi stati facciano resistenza non cambia il dolo.
>Mah... a me sembra che ci siano parecchie inesattezze, a partire dal fatto
>che la Costituzione Europea non è di fatto una vera costituzione, ma un Testo
>Unico contenente varie norme, e non mi risulta proprio che abbia priorità
>assoluta sulle Costituzioni degli stati membri.
>Affermazioni e articoli del genere io li prenderei parecchio con le molle, e
>quanto meno andrei a informarmi per bene prima di partire in quarta e gridare
>allo scandalo... (UN UTENTE CHE HA COMMENTATO UN MIO VIDEO SU YOUTUBE)
Idem come sopra.
>Tutti gli stati membri hanno interesse a progredire verso un'Europa più forte
>e coesa,non a regredire verso decisioni intergovernative.L'Italia è un grande
>Paese,ma non è uno Stato membro forte.E' suo interesse nazionale ,anche con la
>scelta del presidente del Consiglio europeo,un'Europa comunitaria,con una
>Commissione che sia arbitro autorevole,capace di imporre il rispetto delle
>regole anche ai più forti.
>
>(Mario Monti domenica 18 ottobre sul Corriere della Sera)
Anche io ho scritto che per l'Italia cialtrona
nel DNA il Trattato comporta certi vantaggi. Ma
rimane il fatto scandaloso che nessuno abbia
interpellato i cittadini su questo Trattato, e
soprattutto sulle sue filosofie di fondo. Monti è
il solito elitista che chiaramente pensa alla
gente come pecore che devono farsi governare
senza fiatare. Ma questo è un colpo di stato.
>
>Con il Trattato di Lisbona Berlusconi e il suo governo mafioso non può piu
>fare ciò che vuole. (UNA FRASE CHE SI SENTE SPESSO DAGLI ANTIBERLUSCONIANI)
Vero, ma che prezzo paghiamo per mettere le
manette a Berl? Un prezzo enorme in termini di
perdita di democrazia e di futuro deciso da altri
contro i nostri interessi. Chi commenta così sono
i soliti fanatici che ormai pur di eliminare Berl
venderebbero l'Italia al diavolo assieme ai loro
figli.
23/12/2009
>1) Inevitabile che ti chieda cosa ne pensi del ferimento di Berlusconi da parte di Massimo Tartaglia e di come secondo te si sono comportati i giornalisti.
I giornalisti sono dei pagliacci o dei minorati mentali, non hanno alcuna dignità e coraggio di
decidere cosa sia notiza e cosa no. Tartaglia è un povero pazzo. Fine della storia.
>2)Ma tu non vai in televisione perchè non ti invitano o perchè non ci vuoi andare ? Una cosa è certa:tu li metteresti in riga e la gente comincerebbe a svegliarsi.
Non mi invitano neppure morti.
>3) hai lavorato con Santoro a Samarcanda.Ma è davvero quel giornalista democratico che lascia dire alla gente ciò che vuole oppure decide lui ?
Uno che è stato 20 anni in RAI sotto il PCI secondo te è uno libero? Non esiste televisione libera a quel livello, non scherziamo.
>4) 10 100 1000 Piero Ricca.A dire questo non è il primo fesso che passa per strada ma il noto politologo Giovanni Sartori.C'è da essere preoccupati?
Sì, moltissimo. Vuol dire: 1000 tizi che coinvogliano le energie dei cittadini via e
lontano dal vero Potere. Gli fa comodo al Potere.
>5) sarei curioso di sapere cosa ne pensano di te i giornalisti dei quotidiani di centrodestra.
Non lo so. Mai frequentati. Ciao e grazie, B.
05/01/2010
1) Sei fiducioso nella riforma sanitaria di Obama?
No, non ha nulla di pubblico ed è un regalo di 70
miliardi di dollari alle assicurazioni private,
c'è chi parla addirittura di 1000 miliardi.
>
>2)secondo te la caduta del muro di Berlino è
>stato un fatto positivo o negativo?
Nessuno dei due. La positività dell'accadimento è
stata soffocata sul nascere dall'invasione
barbarica del neocolonialismo liberista
occidentale. Ma non si può neppure dire che era
meglio prima. Ciao B.
27/10/2010
1)SEI D'ACCORDO SULL'ARTICOLO DI DE BORTOLI?
Non mi interessa, è un ragionamento interno a
loro, del tutto irrilevante per noi che
continuiamo a subirne i danni.
>
>2) COME DICI SPESSO TU,NESSUNO PARLA MAI DEL GOVERNATORE DELLA BANKITALIA.
>BERLUSCONI SPARA CAZZATE MA POI ANNOZERO E BALLARO' ARRIVANO SEMPRE ALLA FINE
>DELLA STAGIONE.METTIAMO CHE UNO DEDICA UNA PUNTATA INTERA A MARIO DRAGHI,DA
>DOVE VIENE E I DANNI CHE HA FATTO. COSA RISCHIEREBBERO FLORIS E SANTORO?
La fine della carriera. Le 'aquile' osano solo dove sanno che non fa male.
>
>3) PURTROPPO MOLTISSIMI VIVONO SOLO DEI LIBRI DI TRAVAGLIO.LI HO ANCH'IO
>PARECCHI MA NON SI VIVE SOLO DI QUESTIONI GIUDIZIARIE,C'E' ANCHE L'ECONOMIA.
>APPENA A QUESTI SIGNORI GLI FAI LA DOMANDA:MA FA
>PIU DANNI DRAGHI O BERLUSCONI,
>SCAPPANO.STRANO EH...?
Lo sia benissimo perché. Non toccano mai il vero Potere.
>
>4) ALBERICO GIOSTRA (vota Rifondazione
>Comunista) SCRIVE UN LIBRO SU DI PIETRO,
>IO RIPRENDO E LUI MI FA TELEFONARE DUE VOLTE (LA TERZA VOLTA MI HA CHIAMATO
>LUI) PER FARMELI TOGLIERE. MICA MALE IL LIVELLO DI GIORNALISTI CHE ABBIAMO EH?
>SECONDO TE QUANDO UNO TI FA TOGLIERE I VIDEO E' PAURA O FORSE PERCHE NON DICE
>TOTALMENTE LA VERITA?
Certo, che altro?
15:56 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: paolo barnard marco travaglio michele santoro annozero alberico | OKNOtizie |
Facebook
26/01/2010
Intervista con il reporter di guerra-2

da IL LIBRO CHE LE MULTINAZIONALI NON TI FAREBBERO MAI LEGGERE-Klaus Werner Lobo (Newton Compton Editori)
IL PADRE DI JENA,AD ESEMPIO,HA PROGETTATO UN SISTEMA ENERGETICO INTELLIGENTE PER ABITAZIONI E JENA VIVE IN UNA CASA NELLA QUALE,GRAZIE ALL'ENERGIA SOLARE,D'ESTATE COME IN INVERNO LA TEMPERATURA E' GRADEVOLE.
Il bello è che apportando miglioramenti nell'edilizia abitativa,affrontiamo anche il problema della globalizzazione.Di certo non posso spedire la mia casa in Cina,dove la manodopera costa meno,per farla ottimizzare dal punto di vista energetico.Dobbiamo farlo noi qui.Uno riveste il tetto di materiale isolante,un altro installa l'impianto solare.Cosi si favorisce l'occupazione a livello locale e regionale.E se utilizziamo lampade a risparmio energetico,anche se all'inizio avremo la sensazione di spendere di piu,ci accorgeremo dei vantaggi notando la lunga durata e la diminuzione dei costi in bolletta.
QUESTE COSE LE SAPPIAMO TUTTI GIA' DA UNA VENTINA D'ANNI.PERCHE' TALI INIZIATIVE NON PRENDONO PIEDE?
Probabilmente perchè l'energia finora è stata troppo economica.
TRA VENT'ANNI GUIDEREMO ANCORA LE AUTOMOBILI?
Sicuramente ci saranno ancora veicoli a motore individuali,ma saranno molto cari e la gente dovrà investire di piu nelle reti ferroviarie,perchè sono piu economiche e possono essere alimentate con fonti energetiche rinnovabili.
E VOLEREMO ANCORA?
La nuova generazione di areoplani è composta da enormi airbus che,possiamo calcolare,consumano tre litri a passeggero ogni cento chilometri.E' pochissimo se paragoniamo questo dato al consumo di un'auto.Perciò verosibilmente la gente continuerà a volare,ma molte cose non saranno piu possibili,come ad esempio,volare da Vienna a Berlino con 29 euro.Ora è possibile perchè il carburante degli non è soggetto a tassazione.Il futuro dei trasporti in Europa è senza dubbio affidato alla ferrovia:ci saranno linee ad alte velocità,che in ultima analisi non sono poi molto piu lente degli aerei,se si calcola anche il tempo del tragitto fino all'aeroporto.
SUONA RELATIVAMENTE OTTIMISTICO.
Siamo già di fronte a uno scenario preoccupante.Quando ad esempio,in seguito a una guerra,il prezzo del petrolio schizza alle stelle,si presenta un problema molto serio.Oggi utilizziamo il petrolio non solo per i trasporti,ma anche per la produzione di generi alimentari.In Europa forse è un problema risolvibile,ma nei Paesi poveri della terra la situazione è molto piu difficile.Potranno accedere al petrolio solo coloro che hanno molti soldi.
22:48 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: petrolio multinazionali povertà klaus warner lobo | OKNOtizie |
Facebook
25/01/2010
INTERVISTA COL REPORTER DI GUERRA-1

n questi giorni riporterò l'intervista che c'è in questo libro di Lobo a colui che ha scritto anche IL LIBRO NERO DEL PETROLIO.
da IL LIBRO CHE LE MULTINAZIONALI NON TI FAREBBERO MAI LEGGERE-Klaus Werner-Lobo (Newton Company)
CAPITOLO:LISCIO COME IL PETROLIO
INTERVISTA CON IL REPORTER DI GUERRA
Aiutato dalla studentessa Jena,quindicenne all'epoca dell'intervista,che mi ha fornito la sua consulenza per rendere questo libro comprensibile anche ai giovani,ho rivolto a Thomas alcune domande sulla sua esperienza:
PERCHE' HAI COMINCIATO AL PETROLIO?
Ho sempre viaggiato in Paesi nei quali imperversavano scontri armati e guerre civili,come ad esempio il Sudan,la Cecenia e l'Iraq,e ho avuto modo di notare che tutti questi conflitti avevano a che fare con il petrolio.
In Sudan un regime militare fondamentalista conduce una guerra senza quartiere contro i ribelli nelle aree ricche di petrolio nel sud del Paese.Interi villaggi vengono bombardati per proteggere gli impianti delle compagnie petrolifere,tra le quali c'era anche l'austriaca OMV.
In Cecenia si combatte per l'indipendenza dalla Russia,e anche questo conflitto ha a che fare con i giacimenti petroliferi presenti nella zona.
Da un lato il petrolio serve a finanziare i ribelli,dall'altro il governo di Mosca,naturalmente,non vuole rinunciare a una tale ricchezza.Anche nel conflitto iracheno il petrolio è stato un fattore centrale:se non fosse stato presente nell'area,la guerra non ci sarebbe stata.
VUOI DIRE CHE GLI STATI UNITI E GLI ALLEATI HANNO INVASO L'IRAQ PERCHE' VOLEVANO IL PETROLIO?
Non è cosi semplice.Già il dittatore iracheno Saddam Hussein ha venduto il petrolio all'estero,sopratutto alla Francia e alla Russia,ma anche alla Cina.Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna volevano certamente ottenere che anche le aziende americane e inglesi traessero profitto dalla situazione; ma c'è un fattore piu importante ancora:le riserve mondiali di petrolio sono agli sgoccioli e l'area nella quale si potrà contare piu a lungo su tali risorse si trova proprio l'Iraq ,l'Arabia Saudita ,l'Iran-il Kuwait e gli Emirati Arabi.La ci sono la metà delle riserve petrolifere mondiali e questo spiega perchè sia cosi importante mantenere una certa influenza a livello politico in quelle regioni.I Paesi che hanno invaso l'area volevano assicurarsi basi militari e portareai in loco per prevenire eventuali crisi.
COME SI è ARRIVATI ALLA DECISIONE DI INVADERE IL TERRITORIO?
Bè,è stato quasi come quando si opera una scelta di marketing:alla fine i conti devono tornare.E' naturale che un governo si chieda:" A quali problemi interni vado incontro? I miei elettori saranno favorevoli o contrari a questa guerra? Se fossero contrari,come posso farli diventare favorevoli? Quasi ovunque l'opinione pubblica era contraria,tuttavia anche i capi di Stato di Paesi come l'Italia e la Spagna si sono schierati al fianco degli americani.Bisognava quindi trovare una giustificazione accettabile e cosi si è abbozzata la teoria che il dittatore Hussein costituisse una minaccia per la pace mondiale.Naturalmente sarebbe stato tutto molto piu facile per gli americani se la popolazione irachena li avesse accolti esultante,ma non è stato cosi.
PERCHE' IL GOVERNO STATUNITENSE HA DECISO,NONOSTANTE TUTTO,DI PROCEDERE ALL'INVASIONE?
Perchè ha fatto credere di agire nell'interesse nazionale.Ora la domanda è:chi ha avuto l'idea? Chi decide gli obiettivi da perseguire? La risposta sembrerebbe quasi scontata:chi ha potere.Se sono a capo di un'azienda statunitense che vale svariati milioni di dollari,avrò che dei lobbisti che creano le condizioni ideali per i miei interessi.Tuttavia il ruolo dell'industria petrolifera nel conflitto non è ben chiaro,poichè si tratta di individui accorti,che certo non desiderano che le regioni in cui fanno affari saltino in aria.Per questi motivi in ultima analisi non è ben chiaro chi fosse realmente seduto nella stanza dei bottoni.
PENSI CHE GRUPPI COME LA EXXONMOBIL O LA BP AVESSERO QUALCHE INTERESSE NELLA GUERRA?
Non si può certo dire che siano soli.A ben vedere molti ne hanno tratto profitto.Per esempio,coloro che prima della guerra possedevano azioni o titoli di complessi militari-industriali o delle cosidette "società di sicurezza" hanno fatto affari d'oro ,perchè tali titoli hanno fruttato parecchio.
QUANTO E' COSTATA LA GUERRA IN IRAQ?
E' difficile dirlo con precisione,ma verosimilmente siamo molto sopra i cinquecento miliardi di dollari.
E CHI PAGA?
Questo è un altro chiave.Il presidente Bush ha ridotto le tasse,sopratutto quelle dei ricchi,e quindi gli Stati Uniti hanno dovuto contrarre dei debiti.A pagare questo debito sono coloro che possiedono dollari o azioni e titoli di Stato americani,poichè il dollaro è in piena svalutazione.Inoltre a pagare è il popolo americano,perchè il sistema sociale non è piu finanziabile.
E' POSSIBILE PREVEDERE QUANDO IL PETROLIO FINIRA'?
Non precisamente,ma verosimilmente siamo prossimi al cosidetto "picco petrolifero".Potremmo spiegare la questione come segue:la produzione di petrolio,un tempo limitata,è cresciuta e continuerà a crescere fino a raggiungere un "picco" massimo; da quel momento la quantità di petrolio estratta non potrà che diminuire,fino a esaurirsi del tutto.
NON ESISTONO ALTERNATIVE?
Al momento disponiamo ancora quantità relativamente abbondanti:a un certo punto scarseggerà,Abbiamo ancora dieci-quindici prima di arrivare al picco del gas,come il petrolio,è una risorsa "a termine" ,non è come le energie solare,eolica o idrica,che ogni giorno si rinnovano e sono sempre a disposizione.Se oggi utilizzo l'energia solare,domani il sole splenderà di nuovo,non meno luminoso di prima.Al contrario,ogni litro di petrolio che viene bruciato è perso per sempre.La corrente può invece essere prodotta in molti modi diversi.
COSA COMPORTERA' PER NOI IL FATTO DI OLTREPASSARE IL PICCO DEL PETROLIO?
Abbiamo già sperimentato l'aumento costante del prezzo del petrolio.Cento dollari per un barile da 159 litri per noi è ancora relativamente poco, ma per i poveri della terra è un prezzo esorbitante. Inoltre se ognuno tenta di accaparrarsi le restanti risorse petrolifere,aumentano i conflitti e le guerre,e tutti i Paesi che possiedono ancora petrolio,come la Russia e l'Iran,guadagnano potere.Io credo che l'attuale crisi in Iran abbia molto a che vedere con il petrolio:all'improvviso si sono ritrovati con molto denaro e il regime autoritario si è rafforzato.
COM'E' LA SITUAZIONE IN AFRICA?
Gli americani hanno dichiarato di voler coprire in futuro il 25% del loro fabbisogno di petrolio con le risorse africane,in particolare nigeriane.Ciò potrebbe portare gli Stati Uniti a cercare di ottenere maggior peso sul territorio,creando una pericolosa situazione di concorrenza con l'Europa e sopratutto con la Cina.Quest'ultima in particolare ha conosciuto negli ultimi anni una notevole crescita economica.Ciò significa che la popolazione desidera una notevole crescita economica.Ciò significa che la popolazione desidera auto e frigoriferi.Attualmente in Cina ci sono meno automobili che in Germania (sebbene in Germania vivano solo 80 milioni di persone e in Cina ben 1,3 miliardi) e il consumo di petrolio giornaliero si assesta sui 7 milioni di barili contro i circa ventuno milioni degli Stati Uniti.Se ogni cinese consumasse quanto ogni americano,tutto il petrolio del mondo dovrebbe andare in Cina.E' evidente che cosi non si può continuare,visto che non possiamo semplicemente dire:"Cari cinesi,siamo spiacenti,ma non potete utilizzare l'auto perchè solo noi possiamo farlo".
CHE ALTERNATIVE CI SONO?
E' ovvio che ci sono diverse soluzioni.Una di queste è l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.Nutro qualche speranza in merito al fatto,ad esempio,che presto l'energia solare diventi un argomento attuale e importante.Il fotovoltaico si basa sulla tecnologia dei semiconduttori,come nei computer e,se consideriamo il rapidissimo sviluppo dei computer negli ultimi vent'anni, possiamo ben sperare in significativi progressi anche in questo campo.Un'altra soluzione è rappresentata dal risparmio energetico.E' pazzesco pensare aq quanta energia viene sprecata.Aolo per la modalità stand-by dei televisori e cose del genere in Europa sono necessarie un paio di centrali nucleari.Risparmiare non significa che dobbiamo congelare o rinunciare alle comodità,ma solo che dobbiamo trovare soluzioni intelligenti.
20:01 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: petrolio multinazionali povertà klaus warner lobo | OKNOtizie |
Facebook
22/01/2010
L'intervento di Marco Travaglio ad Annozero (21/01/10)

Puntata dedicata a Craxi ovviamente,non era difficile immaginarlo.Sicuramente un personaggio infame della politica italiana.Se guardiamo in giro non penso che le cose siano migliorate,anzi...
In questo momento però non mi sembra Craxi la cosa piu importante, ma la discoccupazione, le fabbriche che chiudono ad un ritmo incredibile.Nonostante tutto bisogna parlare della politica come peggior male.Si fanno manifestazione contro Berlusconi, contro Craxi tanto per arricchire gli organizzatori. Perchè però non si fanno mai puntate e proteste contro il signor Mario Draghi governatore di Bankitalia? I piu attenti lo sanno,ma chi vive solo dei libri di Travaglio,no. Se qualcuno si azzarda ad attaccare il vero potere , gli spezzano le gambe immediatamente.Se Santoro o Floris dovessero parlare dei danni di Dragi (piu di Berlusconi) ,da dove proviene, la settimana dopo i loro programmi sarebbero chiusi. Berlusconi alza la voce, dice cazzate ma fino alla fine della stagione ci arrivi. Con Draghi ,che per salvare il culo ai delinquenti di Wall Street,gli consegna 40 miliardi di euro di nostri soldi,le cose sarebbero diverse.
CLICCA QUI per vedere l'intervento di Marco Travaglio
18:35 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: marco travaglio annozero 21 gennaio 2010 bettino craxi mario dra | OKNOtizie |
Facebook
21/01/2010
Noi, Martin Luther King, e perché per qualche tempo me ne starò zitto

Mi auguro che Paolo Barnard ci ripensi e che continui a scrivere sul suo blog come fa sempre perchè le sue informazioni,sopratutto sui problemi delle banche e altre cose piu importanti della casta politica,sono importantissime.Sul fatto che i grandi cambiamenti sono stati fatti quando il web non esisteva,sono d'accordo con lui,ma internet è importante perchè ricevi una informazione che tv e giornali servi dei partiti,non ti danno.In televisione ci va chi è disposto a farsi condizionare ,quelli che vogliono informare a 360 gradi il cittadino,no.E allora sei costretto a girare in rete o leggere libri.
L'ultimo video che ho messo su Youtube (il penultimo se uno legge questo post tra qualche ora o nei prossimi giorni) ,visto che basta aggiungere il nome di Marco Travaglio e le visite arrivano a valanga,ci sono stati un sacco commenti tanto che è risultato tra i primi dieci nella categoria NOTIZIE E POLITICA.
Solo poche le opinioni decenti,gran parte sono insulti a Barnard. Da quelli che vivono solo di informazioni di Travaglio -Ricca-Grillo ecc non c'è da sorprendersi,i problemi veri del mondo non sanno neppure cosa siano.Anch'io ho molti libri di Travaglio che sono utili,ma non si vive solo di quelli.
Comunque appena gli rispondi con una domanda del tipo: fa piu danni Berlusconi o Draghi? Oppure perchè nonostante abbia fatto piu danni Mario Draghi (le cifre e altro le riporterò nei prossimi giorni ma basta leggere Barnard e si conoscono) non si fanno mai manifestazioni contro di lui?
Improvvisamente questa gente qui ,sparisce.Infatti l'ho fatta ieri sera (rivolta un po a tutti i commentatori) e di commenti,stop.Tranne uno che era rivolto a Barnard,nulla.Dimostra quanto siano limitate queste persone.
Ne riporto qualcuno
ELFODELLAGO
Sono ancora una volta a commentare il solito video in cui si esalta Barnard con gli occhi di un "cerebroleso adorante" e si attacca Travaglio, che certo di cose sbagliate ne avrà fatte nella vita, che certo a pensieri molto lontani dai miei in merito alla questione palestinese e a molto altro.
Il fatto però di voler pubblicizzare l'uno screditando l'altro mi sembra una cosa vile e di basso profilo. Ci sono mali di gran lunga peggiori di Travaglio ma se proprio non vi è simpatico fate pure...
RONANTV
Ancora inutili esternazioni di Barnard su Travaglio. In un paese in cui Presidente del Consiglio e pluriprescritto, in cui un ex Primo Ministro latitante condannato viene venerato da un Presidente del Senato amico di mafiosi e in cui il braccio a destra del P del C e' condannato a 9 anni per mafia! Imaginate Bernstein e Woodward litigando sul colore della vernice al Watergate centre? Mi sembra una cosa incredibile. (E non sto dicendo che Barnard e' paragonabile a Bernstein). What is his agenda?
DISCMATIC2
Potrebbe fargliele direttamente Barnard...
Se esce dal suo eremo o se viene giù dalla montagna ove è rintanato a sputare sentenze contro coloro che lui invidia.
WEROWEB
Probabilmente Barnard è un frustato invidioso.Forse perche' non se lo caga piu nessuno.
STREGAMEGERA
io credo che anche Marco ne avrebbe una, breveconcisa ma essenziale
QUANDO TI CURI?
Il suo ultimo post da www.paolobarnard.info
Noi, Martin Luther King, e perché per qualche tempo me ne starò zitto
“Sono convinto che se vogliamo metterci dalla parte giusta della rivoluzione mondiale, noi dobbiamo sottoporci a una radicale rivoluzione di valori. Dobbiamo rapidamente allontanarci da questa società centrata sui beni, e andare verso una società centrata sulle persone. Quando le macchine, i computer, i profitti, e i diritti di proprietà sono considerati più importanti delle persone, i tre mostri del razzismo, materialismo estremo e militarismo non possono più essere sconfitti ”.
Martin Luther King disse queste parole a New York, nella Riverside Church, il 4 Aprile del 1967. La cosa che mi colpisce, tanto, di quel passaggio è il suo appello pronunciato quarantatre anni fa affinché ci si allontani dal modello di società basata sull’Esistenza Commerciale, precisamente il modello trionfante oggi. Questo, più di ogni altra cosa, ci dà la misura del nostro fallimento, del fallimento della sinistra, degli intellettuali, e degli attivisti. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
King, la notte prima di morire, e cioè il 3 Aprile 1968, parlò a una folla a Memphis. Fra le tante cose, egli raccontò di quando anni prima fu accoltellato da una donna di colore durante la presentazione di un libro. La lama del coltello sfiorò la sua aorta lesionandola gravemente. Dopo l’intervento chirurgico i medici gli dissero che se solo avesse in quei tragici minuti sternutito, sarebbe morto. La circostanza fu ripresa dai giornali. Tempo dopo, Luther King ricevette una letterina, dove vi era scritto: “Caro Dr. King, sono una studentessa della prima liceo White Plains. So che non deve contare, ma le dico che sono una ragazza bianca. Ho letto sui giornali della sua disavventura e della sua sofferenza. E ho letto che se lei avesse sternutito, sarebbe morto. Le sto semplicemente scrivendo per dirle che sono così felice che lei non abbia sternutito”.
Il leader nero era stato quasi ucciso da una sua sorella di razza, non da un bianco razzista, e ritrovò in quelle poche righe il coraggio di continuare, il suo immenso coraggio. Lo stesso coraggio che ebbero gli studenti di colore nel 1960, quando in massa decisero in tutti gli stati del sud degli Stati Uniti di sedersi nelle mense per soli bianchi. Lo stesso coraggio che ebbero gli studenti di sinistra cileni nel 1973, quando continuarono a riunirsi nonostante il terrore. Lo stesso coraggio che ebbero gli operai polacchi a Danzica o i giovani cecoslovacchi a Praga nonostante le bocche di cannone sovietiche. Si potrebbe continuare.
Ricordiamoci: una lettera di carta, un francobollo. Nulla di più insignificante fra i mezzi per aiutare una rivoluzione. La differenza la fece il coraggio. Noi non affrontiamo i cappi d’impiccagione dei razzisti di allora; non affrontiamo le torture della DINA di Pinochet; non affrontiamo i carri armati. E non dobbiamo sconfiggere trecento anni di segregazione, un regime neonazista o un impero stalinista. Ma siamo al palo come forse mai nella Storia contemporanea, di fronte a nemici ben minori, scoraggiati da ostacoli per cui nessuno di noi morirà di tortura o nelle fosse comuni, come ahimè fu per milioni prima di noi.
Non abbiamo più scuse noi, con le nostre portaerei d’informazione e il nostro fondoschiena parato. Ho già detto che dobbiamo smettere di drogarci d’informazione ossessiva in questo web-trappola, e si deve scendere in strada a farsi sentire nei luoghi della vita vera, negli uffici, ospedali, palazzi del potere, fabbriche, scuole e università, o aiutando chi ha bisogno, con la stessa tenacia e perseveranza di chi ha sofferto per darci le libertà che abbiamo. Come i neri americani di Luther King si sedettero in quelle mense e si rifiutarono di muoversi, così dobbiamo fare noi in altri luoghi, e rifiutarci di muoverci se non vediamo soddisfatti i nostri diritti. Essere in massa fa la differenza, come la fece per loro, è ovvio, dovremmo arrivare a esserlo in ogni data istanza e ad essere perseveranti, cioè senza squagliarci al sole come è usanza tipica italiana dopo pochi mesi di entusiasmo. Ma anche lottare in pochi o da soli conta, e l'esserlo non ci esime dal dovere di farlo, così come lo fecero milioni prima di noi. Se no, noi cosiddetti impegnati siamo ridicoli, i primi ridicoli ‘rivoluzionari’ della Storia, quelli 'di tastiera'.
Per questo motivo mi tolgo dalla mia tastiera, scriverò molto di rado, mi rifiuto di buttare io stesso altro carbone nella locomotiva dell’obnubilamento civico che è la Rete. Per me è un sacrificio enorme, perché scrivere è la mia vita. Ma qui ripeto: “Ritiriamoci nelle nostre case e chiediamoci fino a piangere: perché non so più cambiare il mio tempo?”. Ci risentiremo qui fra... non so. Nel frattempo e prima di allora ci incontriamo nei luoghi della vita vera, ciascuno a fare la sua battaglia. Spegnete il pc, vi basta un pezzo di carta e un francobollo, vi basta la voce. E il coraggio.
18:09 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: paolo barnard marco travaglio martin luther king piero ricca bep | OKNOtizie |
Facebook
20/01/2010
Il lavoro (sospetto) di Annozero
La settimana scorsa Annozero si è occupato dei fatti di Rosarno e la sua troupe è andata sul posto ad intervistare gli africani.
Stiamo parlando di una trasmissione di Michele Santoro noto giornalista di sinistra e dunque è obbligatorio sentire solo ed esclusivamente coloro che odiano l'Italia.
Ad un certo punto si sentono africani che parlano con la loro lingua e c'è uno che traduce quello che dicono. Raidue,Retequattro-Santoro o Emilio Fede l'unica cosa che cambia è lo schieramento politico perchè fin un bambino sa che le tv sono in mano ai partiti e se non ti schieri non puoi lavorarci (la famosa frase di Travaglio del 2006:chi non ha il guinzaglio in tv non lavora) e dunque bisogna stare attenti,non puoi andare contro quello che vuole Santoro o il centrosinistra.
Io non ho mai visto dal vivo la troupe di Annozero ma non ci vuole molto a capirlo che è tutto manipolato.
Dalla bocca degli africani (rovinati dalla globalizzazione neoliberista il vero male del mondo altro che leggi della Casta)
sono uscite parecchie cazzate. L'Italia è il Paese piu razzista,gli italiani sono razzisti,sono quelli che trattano peggio gli stranieri e in altri paesi non succedono queste cose ecc ecc .
Non sono mie invenzioni ma basta riguardarsi le interviste. E' un po la stessa tattica che usa l'Unità con la scrittrice Somala Igiaba Scego dove tutte le settimane critica pesantemente un paese che penso gli abbia dato tutto.
Riporto alcuni dati presi dal bellissimo libro di Gian Antonio Stella NEGRI FROCI GIUDEI -(Rizzoli)
In Russia nel 2008 ci sono state 525 aggressioni razziste con 97 omicidi.
DATI NON DI STELLA MA CHE SI SANNO:
In Francia ci sono 50.000 espulsioni l'anno,in Inghilterra il reato di clandestinità c'è dal 1971 ,e restando nel Regno Unito, nel 2007 le aggressioni sono state 61.262.
E poi c'è altro.Diamo un occhiata invece al libro di Klaus Werner-Lobo con le grandi aziende mondiali sfruttano gli stranieri
.Nelle prossime settimane metterò le schede complete delle aziende.
Ovviamente gli sfruttamenti avvengono in Sudamerica -Asia-Africa e Paesi dell'Est Europa
ADIDAS (Germania)
Sfruttamento dei lavoratori in aziende fornitrici.
ALDI (Germania)
Sfruttamento dei lavoratori in aziende fornitrici e nell'ambito del commercio al dettaglio e della produzione primaria
APPLE INC (Usa)
Sfruttamento dei dipendenti in aziende fornitrici,distruzione dell'ambiente
BAYER (Germania)
Distribuzione di medicinali e fitofarmaci pericolosi,sfruttamento nei processi produttivi e di ricerca
BRITISH AMERICAN TOBACCO (REGNO UNITO)
Sfruttamento dei lavoratori nelle coltivazioni di tabacco ,lobbying aggressivo contro i non fumatori
CIQUITA (USA)
Sfruttamento dei lavoratori nelle piantagioni di banane,impiego di pesticidi pericolosi
COCA COLA (USA)
Persecuzione dei sindacati,ecocidio e sfruttamento di lavoro minorile
DAIMLER AG (GERMANIA)
Partecipazione a un gruppo industriale produttore di armamenti ,ecocidio e lobbying contro la tutela dell'ambiente
DEUTSCHE BANK (GERMANIA)
Concessione crediti per progetti antietici,speculazione ai danni dei Paesi poveri
WALT DISNEY (USA)
Condizioni lavorative di sfruttamento in aziende fornitrici
KRAFT (USA)
Sfruttamento dei fornitori di materie prime
MATTEL (USA)
Estremo sfruttamento nelle aziende di produzioni
MCDONALD'S (USA)
Sfruttamento dei lavoratori in aziende fornitrici e nelle filiali di vendita,conseguenze ambientali e sociali catastrofiche nella produzione di foraggi.
E poi ci sono tante altre aziende.questo è il modo in cui tedeschi-americani -inglesi trattano i sudamericani-africani e asiatici.
Queste cose però Annozero e l'Unità non lo dicono.Bravi,bella informazione a 360 gradi...
Un giorno mi piacerebbe con la mia videocamera o telefonino,riprendere e far vedere come lavora la troupe di Annozero.Se qualche emiliano-lombardo-piemontese o toscano mi avvisa quando la banda di Santoro capita dalle loro parti,me lo dica, e farò di tutto per venire a curiosare...
21:23 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: annozero marco travaglio michele santoro sandro ruotolo | OKNOtizie |
Facebook
