30/04/2010
Intervista all'economista Dominque Plihon

Prima di pubblicare questa interessante intervista voglio spendere qualche parola per l'Annozero di ieri sera.Come sempre sono stati mandati in onda dei servizi sui disoccupati ma ancora una volta il nome di Joseph Cassano non si è fatto.Io scommetto che il 90% della gente che soffoca i locali che ospitano le presentazioni dei libri di Travaglio,non saprebbero chi è Joseph Cassano e quello che ha combinato.Quando sentono questo cognome magari pensano a qualche parente dell'attaccante della Sampdoria. Dal giorno che qusto signore ha orchestrato una truffa finanziaria da rovinare milioni di persone in tutto il mondo,sono passati 19 mesi.Quante volte Annozero ha fatto il suo nome? Allora uno penserà,se non ne parlano,vorrà dire che sono Berlusconi e il suo governo i veri colpevoli...
da IL MANIFESTO del 30/04/2010
INTERVISTA ALL'ECONOMISTA DOMINQUE PHILON di Anna Maria Merlo
DOVE SONO LE PRINCIPALI RESPONSABILITA' DELLA SITUAZIONE ATTUALE? COME E' STATO POSSIBILE ARRIVARE A QUESTO PUNTO,ATTRAVERSO TANTA INDECISIONE,CHE NON HA FATTO ALTRO CHE AGGRAVARE LA SITUAZIONE E RENDERE CONCRETO PROPRIO QUELLO CHE TUTTI TEMEVANO IL CONTAGIO DEL TERREMOTO GRECO?
I torti all'origine della situazione attuale sono condivisi.C'è certo,la cattiva gestione delle finanze pubbliche della Grecia,la loro deriva.Ma un importante del torto pesa sulle spalle dei grandi paesi europei, Germania e Francia in testa,che hanno mostrato poca solidarietà con la Grecia e non hanno fatto sforzi per trovare una soluzione.La Germania,in particolare,è una parte responsabile:per la mancanza di cooperazione,ma non solo.Berlino ha scelto una politica di deflazione dei salari,di dumping sociale,che ha finito per destabilizzare l'economia europea,attraverso lascelta di far crescere le esportazioni.In sostanza,la Germania ha esportato anche parte della sua disoccupazione in Europa.L'Unione Monetaria è incompleta,mancando gli strumenti di politica economica,di politica di bilancio e fiscale,che avrebbero permesso la solidarietà.In breve,la responsabilità è da addebitarsi alla Grecia,ma anche alla Germania e,piu in generale,alla costruzione neoliberista che si affida al mercato.
C'E' QUALCUNO CHE CI GUADAGNA DA QUESTO STATO DI CRISI?
Sono tutti perdenti.Oggi la Grecia che soffre,domani sarà il Portogallo,poi toccherà ad altri.L'uscita della crisi verrà pagata con la deflazione.Cioè sarà molto dolorosa per l'occupazione.Anche la Germania ci perderà,perchè le esportazioni diminuiranno.Non vedo vincitori.
C'E' CHI PARLA DI UNA POSSIBILE ESPLOSIONE DELLA ZONA EURO.LE SEMBRA UN'EVENTUALITA' DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE?
Mi sembra difficile.Costerebbe molto caro,sia al paese che esce dall'Euro sia per quelli che restano.L'uscita di un paese dall'euro,che sia la Grecia o anche l'Italia o la Francia,si tradurrebbe in una svalutazione della moneta e in un debito piu caro.Tecnicamente sarebbe estremamente difficile abbandonare l'Euro per tornare alle monete nazionali.
QUALI SOLUZIONI VEDE?
L'unica soluzione è costruire una vera unione politica.Cosa che significa rivedere il Trattato di Lisbona,realizzare una vera politica fiscale comune.Il problema però è che non si vede nessuna volontà politica in questa direzione.I dirigenti politici attuali in Europa sono senza visione.Nè Nicolas Sarkozy nè Angela Merkel , nè Silvio Berlusconi hanno una vera volontà di costruzione comune.E' il risultato dell'Europa neoliberista:le istituzioni comunitarie ,come si vede in questi giorni,sono senza vero potere.I governi non vogliono una governance comunitaria.
MA SE L'ORIZZONTE DI UNA VERA GOVERNANCE EUROPEA E' BLOCCATO,CI SONO RISCHI POLITICI PER LE SOCIETA' EUROPEE CHE SI DIBATTONO NELLA CRISI ECONOMICA?
Il rischio è favorire l'emergenza di governi di estrema destra.Rischi e derive populiste,come già si sta delineando in vari paesi.L'esito di questa crisi,secondo me,è molto rischioso anche politicamente
15:34 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: dominique plihon debito grecia il manifesto norma rangeri anna m | OKNOtizie |
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29/04/2010
Barcellona-Inter-Semifinale di Champions League (intera)
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Solo Josè Mourinho poteva portare l'Inter in finale di Champions League dopo 38 anni .Ieri sera la gara l'ha vinta lui impostando l'Inter in modo perfetto.L'espulsione di Thiago Motta è esagerata ma lui come giocatore è poco intelligente, sa che se metti la mano in faccia all'avversario in quel modo,nove volte su dieci ti becchi l'espulsione.Poteva evitare,difendeva il pallone e basta.Nonostante tutto la squadra di Josè ha concesso occasioni da gol al Barcellona solo negli ultimi cinque minuti.
In finale ci andranno due allenatori importanti:dopo Barcellona (dove aveva come secondo proprio Josè Mourinho) pensavo che Van Gaal fosse finito e invece è riuscito a vincere il campionato olandese con l'Az e ha portato il Bayern in finale. Giocando in maniera diversa, stanno disputando una stagione strepitosa.
22:49 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: barcellona inter champions league 2009 2010 semifinale intera | OKNOtizie |
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DEFAULT GRECIA-lettere prese da libero

Stamattina ho preso tre lettere che secondo me sono interessanti sul problema del debito in Grecia. Sopratutto l'ultima scritta da un lettore greco,la trovo la migliore.
da LIBERO del 29/04/2010
UN FALLIMENTO PREVEDIBILE
Le ragioni del default greco sono le stesse che hanno portato l'Argentina al collasso.Nel 1992 Carlos Menem decise di imporre la dollarizzazione del paese.Un dollaro uguale un peso argentino fisso,stabilito per legge.Il sistema è andato avanti per un decennio,poi è saltato tutto per aria.Un decennio, sarà un caso,è lo stesso tempo impiegato dalla Grecia per trovarsi nelle grane da quando ha adottato l'euro,non poteva essere altrimenti:quando si impone una valuta forte a un'economia debole la naturale conseguenza è di ritrovarsi con un crollo delle esportazioni causato da prodotti che non possono piu essere in alcun modo concorrenziali.L'aver imposto una valuta che non era altro che i 2 marchi tedeschi cambiati di nome,assieme all'apertura indiscriminata delle frontiere europee ai prodotti cinesi,è la causa principale del crollo delle economie del sud Europa.La Grecia per millenni ha convissuto pacificamente con la dracma,ma allora avevamo la fortuna di non avere banchieri o economisti a sabotare il paese.
ANDREA BUCCI (Torino)
GIUSTO PRETENDERE PIU RIGORE
Certamente l'Unione Europea dovrà intervenire in favore della Grecia per la sua grave crisi finanziaria,cosi come è pronto a fare il nostro governo con uno stanziamento di cinque miliardi di euro.Ma credo che qui la commissione europea non può condividere e far adottare,agli organi preposti,la linea indicata dalla Germania,onorevole esempio globale in fatto di serietà e disciplina gestionale.Quindi aiutare si,ma dopo accurata erifica dell'accaduto,punizione dei responsabili e immediata introduzione,da parte del governo greco,di nuove e rigorose regole.
GIUSEPPE FORASTIERO (Potenza)
I VERI RESPONSABILI
Il sistema della moneta unica sta scricchiolando e chi l'ha voluta a tutti i costi ,tace.Tacciono quei politici che fecero di tutto per far entrare anche i piu deboli nell'euro e si inventarono la famosa euro tassa,senza la quale l'Italia non ce l'avrebbe fatta.
Sono loro che vollero a tutti i costi la Grecia nel gruppo di quelli che sono entrati nell'euro sin dal primo giorno,scartando l'ipotesi di un ingresso in un secondo momento.Chi ha permesso tutto questo è un personaggio che è stato presidente del consiglio italiano e che da sempre è uomo della Goldman Sachs la piu potente banca d'affari del mondo,quella che di recente è stata messa sotto inchiesta per aver taroccato i conti sul bilancio per arricchirsi ancora di più alle spalle degli investitori.
GIORGIOS PSOFOSKILY- Faskatalae (Grecia)
16:37 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: libero debito grecia | OKNOtizie |
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28/04/2010
Lione-Bayern Monaco (intera)
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E cosi Van Gaal potrebbe diventare il terzo allenatore della storia a vincere di Champions con due squadre diverse.I pronostici non sono dalla sua parte ma anche nel 1995 avrebbero scommesso in pochi sulla vittoria della sua giovane Ajax. A Barcellona lo criticai parecchio perchè in Europa deluse nonostante grandissimi giocatori.Al Bayern invece si sta comportando bene,trasmettendo alla squadra il suo carattere.Infatti in questa Champions si è trovato piu volte ad un passo dall'eliminazione (Juventus-Fiorentina e Manchester United) ma c'è sempre stata grande reazione.
Ieri sera ha vinto meritatamente con un Olic strepitoso,ed ora perchè le qualità questo attaccante le ha sempre avute.E poi Robben che non ha segnato ma quando punta l'uomo,lo salta sempre.Grandissimo anche Sweinsteiger e il giovane Muller.Un osso duro questo Bayern.
19:01 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: lione bayern monaco van gaal olic | OKNOtizie |
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Wanda Montanelli ha fatto due scioperi della fame per colpa di Di Pietro

Quando vedo Di Pietro in tv ,sembra di vedere quegli allenatori che stanno nelle trasmissioni televisive dove seduti comodamente cominciano a critricare e dire:"ma io farei questo ,io farei quello".E la gente da casa dice: "mah, secondo me ha ragione,se ci fosse lui in panchina la squadra avrebbe giocato meglio".Stesso cosa con Di Pietro.Sicuramente è meno peggio di Berlusconi,ma non è detto che farebbe funzionare meglio il Paese e a risolvere i problemi dei cittadini.Perchè ormai quella di Berlusconi è una scusa.Se non si fa mai nulla per migliorare il Paese e se qualcuno s'incazza,si può sempre dire che dall'altra parte c'è Berlusconi o c'è l'informazione di Emilio Fede-Minzolini-Facci ecc ecc. L'ultimo governo di centrosinistra,dove c'era anche il dottor Di Pietro (in prestito ovviamente visto che è di Destra),aveva l'opportunità di eliminare per sempre il Piduista,non l'ha fatto e dunque Mr "B" con i suoi difetti deve governare e siccome è questo,è normale che si faccia le leggi ad personam.Sopratutto per non farsi processare piu che danneggiare il cittadino perchè per quello ci ha pensato Joseph Cassano (che nessuno nomina mai) e quei delinquenti dei banchieri che nessuno arresterà.
Veniamo a questo episodio che ha visto protagonista Wanda Montanelli.Nessun "paladino" ne ha mai parlato.E' un episodio vergognoso e dimostra tutta la prepotenza di Antonio Di Pietro all'interno del proprio partito.Lo dimostra anche il fatto che uomini in gamba come Giulietto Chiesa-Elio Veltri e Mario Di Domenico sono dovuto scappare da questo signore che gestisce il partito come vuole lui ,in maniera tutt'altro che democratica.Auguro tutto il bene possibile alla signora Montanelli ,gli auguro di vincere contro Di Pietro in tribunale, ma sarà dura.In Italia c'è un servilismo incredibile nei confronti dei grandi nomi ,in tutti i campi,anche in quello della magistratura...
da IL TRIBUNO-Alberico Giostra (Castelvecchi)
WANDA MONTANELLI
Tuttavia a nessuno è capitato quello che è toccato a Wanda Montanelli,responsabile nazionale della Consulta Donne dell'Idv,costretta a ricorrere prima a due scioperi della fame e poi a una causa civile per cercare di far valere le sue ragioni.Ex-cantautrice impegnata negli anni Settanta (una sua canzone ha concorso a Sanremo nel 1979) e dirigente scolastica,la Montanelli ha per anni chiesto finanziamenti per la Consulta e per le tante manifestazioni che organizzava,sempre finanziate da lei stessa e dalle altre militanti.Inutilmente.E cosi,visti cadere nel vuoto i suoi ripetuti appelli,il 12 marzo 2008 ha iniziato uno sciopero della fame durato 42 giorni e sospeso il 23 aprile dopo un appello del Capo dello Stato,Napolitano.Wanda aveva già fatto uno sciopero della fame nel 2006,dal 25 febbraio al 23 marzo,digiuno che aveva proseguito per altri 57 giorni,fino al 15 maggio,a staffetta con le iscritte del comitato nato in suo sostegno.Da quello sciopero nasceva l'Osservatorio Nazionale ed Europeo per il Rispetto delle Pari Opportunità (ONERPO),il cui scopo era il monitoraggio della rappresentatività femminile nelle istituzioni.Le sue iniziative di protesta avevano attirato infatti l'interesse della stampa di mezza Europa,procurandole una marea di attestati di solidarietà.Ma non quella risposta che attendeva da Di Pietro.Eppure la Montanelli era stata una dipietrista della prima ora.Aveva fatto parte del cosidetto popolo dei fax sceso in piazza per sostenere il pool Mani pulite,quindi entrata nel partito,nel 1998,aveva organizzato la prima sede nazionale di Via del Corso,aveva costruito la rete nazionale di donne dell'Italia dei Valori,aveva gestito l'Ufficio stampa e comunicazione per l'immagine femminile del partito,aveva fondato la Consulta nazionale femminile e quelle regionali.
Nel 2002,il 23 giugno,Di Pietro l'aveva nominata responsabile nazionale della Consulta Donne,mentre nel 2004 sarebbe diventata responsabile delle Pari Opportunità dell'Idv,poi ribattezzato Dipartimento per le politiche di genere.Wanda aveva collaborato con la Commissione nazionale Pari Opportunità del Consiglio dei Ministri,aveva organizzato convegni nazionali sui diritti dei cittadini e sportelli antiviolenza per le donne,aveva organizzato e gestito il sito web nazionale delle donne dell'IDV e aveva scritto con Rosy Bindi la parte dedicata a welfare e famiglia del programma 2006 dell'Unione.Insomma,un impegno costante,competente,sempre pieno di entusiasmo e sopratutto sempre rigorosamente a proprie spese.Mai una lira di rimborso.E nemmeno un grazie.La Montanelli,insomma,dopo anni di impegno,si accorgeva che nonostante i proclami di facciata e l'articolo 3 dello statuto dell'IDV (il partito si risconosce nelle grandi tematiche dei diritti civili e di cittadinanza ai quali i movimenti ambientalisti e delle donne hanno dato un contributo essenziale),Di Pietro non solo promuoveva la democrazia interna e il diritto delle pari opportunità,ma li ostacolava.
Nel corso del 2005,il leader dell'Italia dei Valori consentiva una sola iniziativa per le donne,un pomeriggio di convegno sul tema delle pari opportunità all'interno della prima festa del partito tenutasi a Roma.In occasione della festa nazionale dell'Idv organizzata del 2006 a Vasto,ribattezzata "Festa talebana",la Montanelli accortasi che non era previsto alcuno spazio per le tematiche femminili,nè interventi di donne,scriveva una lettera di protesta a uno dei vertici del partito,Felice Belisario,e si sentiva rispondere che il programma era quello e che non si poteva cambiare e che avrebbero parlato solo i rappresentanti "eletti".Allora le donne dell'Italia dei Valori decidevano di partire per Vasto e di prenotare una sala dell'hotel dove si svolgeva il congresso,per riunirsi in assemblea.Di Pietro andava su tutte le furie e temendo pesanti contraccolpi mediatici incaricava Leoluca Orlando di far rientrare la protesta.L'ex leader della Rete parlava con il Comitato di donne,e poi diceva alla responsabile delle pari opportunità cercando di blandirla: "Nasciu u picciriddu,chi t'importa se è masculu o fimmina".La Montanelli si lasciava convincere,rinunciava all'assemblea e concordava con Orlando dapprima otto e poi tre irrinunciabili richieste che l'ex-sindaco di Palermo si impegnava ad accogliere:una festa nazionale delle pari opportunità,una sede stabile per il dipartimento diretto dalla Montanelli (Di Pietro gliel'aveva sempre negata) e l'accesso ai fondi che spettavano alle attività femminili in base alle legge 157 del 1999.Nessuna delle tre richieste sarà mai soddisfatta.
Intanto,in vista delle politiche del 2006,si preparava per Wanda,una nuova cocente delusione:nelle liste per la Camera dei deputati,Di Pietro piazzava la ex-berlusconiana e mastelliana Federica Rossi Gasparrini,numero due nella circoscrizione Lazio della Camera dei deputati,mentre alla Montanelli concedeva solo il quarto posto,senza alcuna chance di essere eletta.Wanda rifiutava la candidatura,mentre la ex-regina delle casalinghe,appena ottenuto il seggio,avrebbe abbandonato Di Pietro.E dopo lo smacco delle candidature femminili alle politiche che la MOntanelli nel marzo del 2006 cominciava il primo sciopero della fame.Durante il digiuno Di Pietro,mentre dava alle agenzie di stampa una dichiarazione con cui affermava di aver proposto alla Montanelli il posto di capolista al Senato nel Lazio,ottenendo da questa un rifiuto (circostanza che la dirigente IDV negava categoricamente:"Avrei accettato ogni cosa),le inviava un cesto di fiori chiedendole di interrompere la protesta e promettendo che da quel giorno tutto sarebbe cambiato.La Montanelli si lasciava convincere un'altra volta,ma anche in questo caso le promesse dell'ex magistrato sarebbero peggiorate.La Montanelli veniva progressivamente emarginata,esclusa dalle iniziative,delegittimata.Leoluca Orlando nel settembre del 2007 organizzava un pomeriggio di lavoro sulle pari opportunità all'interno di un corso di formazione tenutosi in Umbria e non la invitava neppure.E cosi andava in occasione della seconda festa nazionale del partito di Vasto,nel settembre del 2007:di donne neanche a parlarne.
La Montanelli scriveva due lettere a Di Pietro nelle quali faceva notare che tra i venticinque parlamentari che aveva fatto eleggere nel 2006 c'erano solo due donne,e una di queste era Franca Rame.Nessuna donna era presente nella squadra di governo,composta da un Ministro e due sottosegretari.Nell'ufficio di presidenza c'era posto solo per Silvana Mura.Nell'esecutivo nazionale su 59 membri la quota femminile era scarsissima,di poco superiore al 10%.A queste lettere Di Pietro non risponderà mai e continuerà a eludere le istanze dalla Montanelli.Alla tenace pasionaria,ormai evidentemente un corpo estraneo all'interno del partito,troppo laica e libertaria,troppo di Sinistra e radicale per uno come Di Pietro,non restava dunque che rivolgersi a un giudice per chiedere soddisfazione dei propri diritti.Ed è quello che la Montanelli ha fatto citando in giudizio Antonio Di Pietro presso il Tribunale di Milano e chiedendo il risarcimento per i danni esistenziali e la discriminazione politica.Nel ricorso la Montanelli ha posto una domanda alla quale spera che Di Pietro,almeno davanti a un giudice,risponda.La domanda riguarda quel 5% del bilancio annuo che ogni partito politico,ai sensi dell'articolo 3 della legge 157 del 1999,deve stanziare per favorire la partecipazione delle donne alla politica.I soldi che Wanda da anni inutilmente chiede e ai quali le donne dell'Idv hanno diritto.
Scorrendo i bilanci dal 2001 al 2006,la Montanelli si era accorta che per gli anni 2001 e 2002 non comparivano le cifre che andavano per legge stanziate,tanto è vero che il Collegio dei revisori per il controllo dei rendiconti dei partiti della Camera dei deputati,nel comunicare che il rapporto integrativo per l'anno 2001 era "regolarmente redatto" ,invitava la tesoriera Silvana Mura "a una puntuale osservanza della lettera dell'art 3 della legge 3 giugno 1999 n. 157,con particolare riferimento al comma 2 relativo all'obbligo dell'introduzione di una apposita voce nel rendiconto,anche qualora non venga destinata allo scopo alcuna quota dei rimborsi elettorali".Una richiesta che anche nel rendiconto per il 2002 restava senza esito.
Nel rendiconto al 31 dicembre 2003 compariva per la prima volta la voce "iniziative volte ad accrescere la partecipazione attiva delle donne alla politica".Ma a tale voce non seguiva alcuna cifra.Nel 2004 ancora nessuna cifra indicata a favore delle pari opportunità.E la Camera dei deputati strigliava di nuovo la Mura.Il secondo richiamo forse serviva a qualcosa,ma fino a un certo punto.Nel rendiconto 2005 appariva la prima cifra stanziata per le pari opportunità:199 mila euro.Di questi soldi,24.370 euro erano stati spesi per l'organizzazione di una manifestazione istituita dal Dipartimento delle pari opportunità e tenutasi a Roma il 22 settembre 2005, 116.092 euro erano stati devoluti alle strutture regionali e 58.538 euro accantonati per future iniziative volte ad accrescere la partecipazione attiva delle donne alla politica.Wanda Montanelli sostiene che le cose siano andate in questo modo: i 24.370 euro citati è vero che verano stati spesi per orgaqnizzare la cosidetta "prima festa nazionale Italia dei Valori" svoltasi dal 21 settembre 2005 a Roma al Parco della Resistenza,ma nelle cinque giornate della manifestazione ,fatta passare come se fosse stata tutta dedicata alle donne.Inoltre i 116.092 indicati come devoluti alle strutture regionali,in realtà,non risultano alla Montanelli essere mai stati assegnati alle diramazioni decentrate del Dipartimento pari opportunità.Che dire poi dei 58.538 euro accantonati per "future iniziative? Perchè non darli subito alla Montanelli?
Infine nel rendiconto al 31 dicembre 2006 compariva ancora la voce relativa alla "partecipazione attiva delle donne alla politica".Ma nei soliti modi.I soldi stanziati erano 197.265 euro: 70.901 per l'organizzazione di una generica campagna informativa sui diritti delle donne in diverse province italiane,di cui 16.509 già erogati,mentre gli altri 54.392 sarebbero stati spesi nel corso dell'esercizio 2007.Altri 103.205 euro erano stati devoluti alle strutture regionali, mentre 81.697 erano stati accantonati per le solite "future iniziative volte ad accrescere la partecipazione attiva delle donne alla politica".Anche di questi soldi,la Montanelli,responsabile nazionale della Consulta Donne,non ha mai saputo nulla.Le strutture regionali,a sentire Wanda,non hanno mai avuto contezza dei 103.205 euro.Nè si è mai accorta di quei 16.509 euro che sarebbero stati spesi per le "campagne informative sui diritti delle donne nelle province italiane".Se è lecita la domanda,che fine hanno fatto quei soldi? E sopratutto:come sono fatti i bilanci dell'Italia dei Valori?
17:47 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: antonio di pietro alberico giostra il tribuno wanda montanelli | OKNOtizie |
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Intervista ad Arcadio Spinozzi su IL FATTO QUOTIDIANO

Stamattina su Il Fatto quotidiano c'è un intervista di Malcom Pagani all'ex giocatore Arcadio Spinozzi. Carlo Petrini nei suoi libri è stato chiarissimo tanto che per anni lo insultarono senza mezze misure perchè si era azzardato a toccare certe squadre. Spinozzi ricorda quando nel 79' (giocava nel Verona) l'arbitro Gino Menicucci fece di tutto per far vincere il Napoli e senza vergognarsi lo disse ai giocatori gialloblu.Menicucci è sempre stato una testa calda sia come arbitro che come commentatore tv e uno che si è comportato in quel modo sul neutro di Pescara,è normale che poi diventi internazionale.Un pò come uno che frequenta il Club Bilderberg, gli si aprono un sacco di strade (vero Prodi?).
Un pezzo di intervista quando parla di questo.
da IL FATTO QUOTIDIANO del 28 aprile 2010-Intervista ad Arcadio Spinozzi di Malcom Pagani.
NAPOLI-VERONA -CAMPO NEUTRO DI PESCARA (gennaio 1979)
SPINOZZI: noi quasi in B,loro all'inseguimento dell'Uefa.L'arbitro quel giorno (Spinozzi il nome non lo fa,ma è Gino Menicucci di Firenze) si comportò in maniera allucinante.Io non avevo mai visto niente del genere.Negli spogliatoi fu brusco: "Non rompete i coglioni,la partita l'avete persa".In campo,sembrava indemoniato.Urlava a distanza di 30-40 metri.Lo ascoltavano tutti,dalle panchine e forse anche dagli spalti.Doveva vincere il Napoli.Appena arriva la palla in area vi do il rigore contro.
E ANDO' COSI.PENALTY DI SAVOLDI, SCONFITTA E CAOS NEGLI SPOGLIATOI.
Successe di tutto,squalifiche -proteste,porte rotte.Il nostro presidente Garonzi esondò e venne squalificato a vita.Noi eravamo sgomenti,io un ragazzo,solo col tempo ricostrui fino in fondo
15:18 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: intervista ad arcadio spinozzi su il fatto quotidiano | OKNOtizie |
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27/04/2010
Wanda Montanelli ha fatto due scioperi della fame per colpa di Di Pietro-2

C'è una gran parte di giornalisti che lecca il culo a Di Pietro e altri che lo criticano a volte anche in maniera stupida,che non serve a nulla.Alberico Giostra invece nel suo libro lo critica in maniera giusta e riporta questo episodio vergognoso nei confronti di Wanda Montanelli che per l'Italia dei Valori ha messo molto impegno ma che Di Pietro ,con la prepotenza con la quale comanda il suo partito, l'ha trattata come un cane tanto che la Montanelli ha dovuto fare due scioperi della fame.Nessun giornalista collegato a Di Pietro e l'Idv ne ha parlato.Ormai con la scusa che qualcuno fa peggio, non si fa altro che mancare di rispetto al cittadino.Di Pietro sicuramente non avrà avuto le frequentazioni di Berlusconi ,ma voi credete che se dovesse diventare Premier,non penserebbe ai cavoli suoi? Troppa gente in gamba è scappata da Tonino...
da IL TRIBUNO-Alberico Giostra (Castlevecchi)
WANDA MONTANELLI
Nel corso del 2005,il leader dell'Italia dei Valori consentiva una sola iniziativa per le donne,un pomeriggio di convegno sul tema delle pari opportunità all'interno della prima festa del partito tenutasi a Roma.In occasione della festa nazionale dell'Idv organizzata del 2006 a Vasto,ribattezzata "Festa talebana",la Montanelli accortasi che non era previsto alcuno spazio per le tematiche femminili,nè interventi di donne,scriveva una lettera di protesta a uno dei vertici del partito,Felice Belisario,e si sentiva rispondere che il programma era quello e che non si poteva cambiare e che avrebbero parlato solo i rappresentanti "eletti".Allora le donne dell'Italia dei Valori decidevano di partire per Vasto e di prenotare una sala dell'hotel dove si svolgeva il congresso,per riunirsi in assemblea.Di Pietro andava su tutte le furie e temendo pesanti contraccolpi mediatici incaricava Leoluca Orlando di far rientrare la protesta.L'ex leader della Rete parlava con il Comitato di donne,e poi diceva alla responsabile delle pari opportunità cercando di blandirla: "Nasciu u picciriddu,chi t'importa se è masculu o fimmina".La Montanelli si lasciava convincere,rinunciava all'assemblea e concordava con Orlando dapprima otto e poi tre irrinunciabili richieste che l'ex-sindaco di Palermo si impegnava ad accogliere:una festa nazionale delle pari opportunità,una sede stabile per il dipartimento diretto dalla Montanelli (Di Pietro gliel'aveva sempre negata) e l'accesso ai fondi che spettavano alle attività femminili in base alle legge 157 del 1999.Nessuna delle tre richieste sarà mai soddisfatta.
Intanto,in vista delle politiche del 2006,si preparava per Wanda,una nuova cocente delusione:nelle liste per la Camera dei deputati,Di Pietro piazzava la ex-berlusconiana e mastelliana Federica Rossi Gasparrini,numero due nella circoscrizione Lazio della Camera dei deputati,mentre alla Montanelli concedeva solo il quarto posto,senza alcuna chance di essere eletta.Wanda rifiutava la candidatura,mentre la ex-regina delle casalinghe,appena ottenuto il seggio,avrebbe abbandonato Di Pietro.E dopo lo smacco delle candidature femminili alle politiche che la MOntanelli nel marzo del 2006 cominciava il primo sciopero della fame.Durante il digiuno Di Pietro,mentre dava alle agenzie di stampa una dichiarazione con cui affermava di aver proposto alla Montanelli il posto di capolista al Senato nel Lazio,ottenendo da questa un rifiuto (circostanza che la dirigente IDV negava categoricamente:"Avrei accettato ogni cosa),le inviava un cesto di fiori chiedendole di interrompere la protesta e promettendo che da quel giorno tutto sarebbe cambiato.La Montanelli si lasciava convincere un'altra volta,ma anche in questo caso le promesse dell'ex magistrato sarebbero peggiorate.La Montanelli veniva progressivamente emarginata,esclusa dalle iniziative,delegittimata.Leoluca Orlando nel settembre del 2007 organizzava un pomeriggio di lavoro sulle pari opportunità all'interno di un corso di formazione tenutosi in Umbria e non la invitava neppure.E cosi andava in occasione della seconda festa nazionale del partito di Vasto,nel settembre del 2007:di donne neanche a parlarne.
16:35 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: alberico giostra il tribuno antonio di pietro wanda montanelli s | OKNOtizie |
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26/04/2010
Te lo auguro di cuore,Barnard...
Sarebbe veramente molto bello vedere il grande Paolo Barnard a Current tv,una delle tv piu belle che seguo sempre volentieri.Intanto Al Gore ,il fondatore di Current Tv ed ex vicepresidente degli Usa di Clinton,nel video che vedete sopra esalta Milena Gabanelli-Enzo Biagi e Michele Santoro. Enzo Biagi non si tocca, Gabanelli e Santoro sono solo dei "servi".Santoro ieri è intervenuto a Casa dei sette fratelli Cervi (l'intervento intero lo trovate cliccando su www.anglotedesco.blogspot.com) tirando fuori sempre le stesse cose: però ha dimenticato il Trattato di Lisbona- Neoliberismo (ha diversi amici neoliberisti) -Joseph Cassano (il principale colpevole della rovina di milioni di persone in tutto il mondo).Gira e rigira è ancora convinto che la politica la faccia da padrona e non il potere finanziario
Intanto leggetevi l'ultimo splendido post di Paolo Barnard.Solo delle persone poco intelligenti detestano un giornalista straordinariamente competente come lui che ha girato in lungo e in largo per il mondo scoprendo quali sono i veri problemi.
Al IV Festival del giornalismo di Perugia, Al Gore, l’ex vice presidente USA di Bill Clinton, ha detto: “Se avete un'inchiesta che nessuno vi vuole pubblicare, venite da noi a Current TV, e noi ve la pubblicheremo!”.
Fantastico, ho trovato lavoro. Ecco la mia inchiesta che nessuno in Italia ha pubblicato e che tu Al Gore pubblicherai di certo, un'inchiesta
1) sul tuo segretario di Stato Madeleine Albright, che descrisse la morte di 350.000 bambini iracheni causata direttamente dalle sanzioni ONU contro l’Iraq come un fatto accettabile. Disse alla CBS: “Penso che questa sia una scelta molto dura, ma il prezzo, pensiamo che il prezzo ne valga la pena.”
2) sulla vostra, tua e di Clinton, dottrina “Full Spectrum Dominance” (dominio a tutto campo) elaborata dal Pentagono sotto la tua amministrazione, che è stata la base materiale e ideologica di tutto ciò che i neocons di Bush hanno potuto fare in questi anni di devastante unilateralismo armato. Il vostro Anthony Lake disse: “In un mondo in cui gli USA non devono più quotidianamente preoccuparsi della minaccia atomica sovietica, la questione del dove e quando interverremo in Paesi esteri è sempre più una nostra scelta”.
3) sulle vostre sciagurate iniziative rivolte al continente africano: il African Growth and Opportunity Act e il African Crisis Response Initiative (ACRI). Nel primo è sancito il tentativo di incatenare sempre più Stati africani ai cosiddetti accordi bilaterali di libero scambio; il secondo è un piano segreto di “programmi di assistenza militare” (leggi vendita illegale di armamenti) a Stati africani in miseria. L’uomo prescelto da voi - sempre tu e Clinton - per gestire questi loschi affari si chiamava Nestor Pino Marina, un colonnello esiliato cubano già arruolato nel fallito golpe dello Sbarco della Baia dei Porci a Cuba del 1961, in seguito agente speciale nelle ‘operazioni sporche’ dell’esercito americano in Laos e Vietnam, e consigliere dei Contras nella loro guerra di terrore contro il Nicaragua nei primi anni ’80.
4) sulla vostra pratica di chiudere entrambi gli occhi di fronte ai crimini più orrendi pur di esportare armi e influenza americane, come nell’assistenza militare alla Turchia. In quel Paese, lungo tutti gli anni novanta si verificò una campagna di repressione poliziesca delle minoranze curde del sudest che per la ferocia e l’entità dei crimini commessi contro civili innocenti fu definita dal Ministro turco per i Diritti Umani Azimet Koyluoglu “terrorismo di Stato”. Furono bruciati 3.600 villaggi, torturarono con metodi inauditi migliaia fra uomini donne e persino adolescenti, uccisero, mutilarono e costrinsero alla fuga sulle montagne due milioni di civili in miseria. Tu e Clinton nel solo 1997 decretaste un aumento degli aiuti militari a quell’esercito criminale di tale entità da superare tutte le forniture americane precedenti dal 1950 ad allora.
5) sulla vostra decisione di guidare l’attacco aereo della NATO alla Yugoslavia nel 1999 per ‘salvare’ il Kosovo dagli artigli serbi, salvo poi sostituire agli artigli di Milosevic i vostri. Sono recenti le rivelazioni fatte in seno al Defence Select Committee britannico secondo cui negli accordi di pace di Rabouillet, rigettati dal leader serbo, fu segretamente e appositamente inserita una clausola chiamata Annex B che prevedeva l’occupazione militare di tutta la Yugoslavia proprio per causare l’inevitabile rifiuto di Belgrado. Questo perché il Kosovo, Paese immensamente ricco di minerali, doveva divenire terra “ad economia di Libero Mercato” dove era imprescindibile la rapida “privatizzazione di tutti i beni statali” , secondo quanto recitano gli articoli 1 e 2 del capitolo 4 di Rambouillet, cosa che senza Milosevic sarebbe accaduta assai più rapidamente. Ergo i bombardamenti e questo spiega anche perché le forze aeree NATO sotto la vostra guida distrussero in Kosovo solo 14 carri armati serbi, ma colpirono ben 372 aree industriali statali (nessuna privata o di proprietà straniera). Il più formidabile blitz delle forze NATO in Kosovo si registrò al termine dei bombardamenti quando 2.900 soldati invasero il complesso minerario di Trepca, valore di mercato di 5 miliardi di dollari, espellendone il management di Stato e i lavoratori. Uno dei primi atti legislativi della nuova amministrazione ONU (Unmik) fu di abolire la legge sulle privatizzazioni del 1997 per permettere la proprietà straniera al 70% di qualsiasi industria statale con solo il 15% riservato ai lavoratori. A gestire il bottino di guerra fu lasciata la Kosovo Trust Agency (KTA) che ha di fatto svenduto il Kosovo a pezzetti ai migliori offerenti stranieri.
6) sulla privatizzazione della guerra USA in Iraq, con le torture di Abu Ghraib e annessi orrori resi possibili quando il Democratic Leadership Council approdò alla presidenza degli Stati Uniti nel 1992-3 con Bill Clinton e proprio te, Al Gore. Tu in particolare (Nobel per la Pace, sic) hai dato il via a una privatizzazione della Difesa a rotta di collo, che però non fu regolata (e ancora non lo è) dalle leggi del Libero Mercato, come si potrebbe pensare, ma sovente secondo la regola dei contratti No-bid Cost-plus, dove l’appalto è assegnato dall’alto e senza gara, mentre i costi sono rimborsati alla ditta prescelta semplicemente in base alle sue dichiarazioni di spesa, e senza che alcuna Authority statale possa controllare alcunché. Una vostra Tangentopoli così definita: “Hanno creato un sistrema stalinista per remunerare i loro vassalli… questo è un manicomio alla deriva” (commento di Robert Greenwald, autore di Iraq For Sale: The War Profiteers, nella sua testimonianza presso il House Appropriation Committee del Congresso americano).
7) sul favore che tu e Clinton avete fatto agli speculatori petroliferi passando le leggi che permettono a questi avvoltoi di speculare sul prezzo del greggio selvaggiamente e fuori dal controllo della Commodities Future Trading Commission USA; naturalmente a spese nostre e soprattutto dei poveracci del mondo… e, oh!, dimenticavo Al, a spese dell’ambiente.
8) sulla deregolamentazione dei mercati finanziari promossa a rotta di collo da te e da Clinton con l’approvazione delle leggi Gramm-Leach-Bliley e Commodity Futures Modernization, che sono la causa prima e diretta della catastrofe finanziaria che ha mandato in rovina milioni di famiglie nel mondo dal 2008 a oggi (Italia inclusa), e che ha indebitato gli Stati occidentali con le banche criminali che voi avete liberalizzato a suon di almeno 23 mila! miliardi di dollari (Italia inclusa).
Ok Al, attendo la chiamata e il contratto di Current TV. Paolo Barnard
p.s. passate questo pezzo alla platea delle ‘belle anime’ adoranti italiane che si sono bevuti da soliti tonti sto uomo indecente. Ma non potrebbero arrivarci da soli a capire chi è un vicepresidente americano?
16:28 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: paolo rossi barnard al gore curent tv milena gabanelli michele s | OKNOtizie |
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I video di calcio internazionale/Chelsea-Stoke City 7-0
Vittoria esaltante del Chelsea contro lo Stoke City già tranquillo. In Inghilterra a differenza dell'Italia,conta la differenza reti ed è una cosa che condivido per evitare polemiche di certi presidenti offesi perchè gli avversari li seppelliscono di gol. Domenica ci sarà un grande Liverpool-Chelsea che deciderà tutto (salvo sorprese). Ad inizio stagione mi aspettavo i Reds nei primi due posti invece deve vincere per andare in Europa (oggi sarebbe fuori anche dall'Europa League).
CLICCA QUI per vedere quello che è successo sabato in Spagna-Inghilterra e Germania
16:26 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: chelsea stoke city 7-0 | OKNOtizie |
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25/04/2010
Wanda Montanelli ha fatto due scioperi della fame per colpa di Di Pietro

Interessante questa parte di libro di Alberico Giostra che porterò dalla prossima settimana (da martedi) sul mio blog. Ci parla di qualcosa che i "grandi maestri della libera informazione" non hanno mai tirato fuori cioè i due scioperi della fame che ha dovuto fare Wanda Montanelli ex responsabile nazionale della Consulta Donne dell'Idv.Molti hanno una gran voglia di far parte del parte del partito di Di Pietro ma presto si accorgono chi è il loro leader.Uno che pensa solo a se stesso, che devono essere a suo servizio senza fare discussioni. I suoi leccaculo diranno,come al solito, che ci sono cose peggiori.Infatti per loro ci deve essere sempre un solo colpevole, e qualsiasi altra persona va sempre bene,anche se fa cose vergognose che colpiscono gente onesta. Berlusconi ma anche Bush:infatti chi si azzarda a mettere in discussione Obama, salta fuori la solita frase:"Allora vuoi ancora Bush?". Questa è solo una scusa e non serve per far migliorare le cose e nel sedere lo prendono sempre e solo i cittadini.
Io sono curioso di vedere premier Antonio Di Pietro.Secondo voi non penserebbe prima ai cavoli suoi? Ma non fatemi ridere...
da IL TRIBUNO-Alberico Giostra (Castelvecchi)
WANDA MONTANELLI
Tuttavia a nessuno è capitato quello che è toccato a Wanda Montanelli,responsabile nazionale della Consulta Donne dell'Idv,costretta a ricorrere prima a due scioperi della fame e poi a una causa civile per cercare di far valere le sue ragioni.Ex-cantautrice impegnata negli anni Settanta (una sua canzone ha concorso a Sanremo nel 1979) e dirigente scolastica,la Montanelli ha per anni chiesto finanziamenti per la Consulta e per le tante manifestazioni che organizzava,sempre finanziate da lei stessa e dalle altre militanti.Inutilmente.E cosi,visti cadere nel vuoto i suoi ripetuti appelli,il 12 marzo 2008 ha iniziato uno sciopero della fame durato 42 giorni e sospeso il 23 aprile dopo un appello del Capo dello Stato,Napolitano.Wanda aveva già fatto uno sciopero della fame nel 2006,dal 25 febbraio al 23 marzo,digiuno che aveva proseguito per altri 57 giorni,fino al 15 maggio,a staffetta con le iscritte del comitato nato in suo sostegno.Da quello sciopero nasceva l'Osservatorio Nazionale ed Europeo per il Rispetto delle Pari Opportunità (ONERPO),il cui scopo era il monitoraggio della rappresentatività femminile nelle istituzioni.Le sue iniziative di protesta avevano attirato infatti l'interesse della stampa di mezza Europa,procurandole una marea di attestati di solidarietà.Ma non quella risposta che attendeva da Di Pietro.Eppure la Montanelli era stata una dipietrista della prima ora.Aveva fatto parte del cosidetto popolo dei fax sceso in piazza per sostenere il pool Mani pulite,quindi entrata nel partito,nel 1998,aveva organizzato la prima sede nazionale di Via del Corso,aveva costruito la rete nazionale di donne dell'Italia dei Valori,aveva gestito l'Ufficio stampa e comunicazione per l'immagine femminile del partito,aveva fondato la Consulta nazionale femminile e quelle regionali.
Nel 2002,il 23 giugno,Di Pietro l'aveva nominata responsabile nazionale della Consulta Donne,mentre nel 2004 sarebbe diventata responsabile delle Pari Opportunità dell'Idv,poi ribattezzato Dipartimento per le politiche di genere.Wanda aveva collaborato con la Commissione nazionale Pari Opportunità del Consiglio dei Ministri,aveva organizzato convegni nazionali sui diritti dei cittadini e sportelli antiviolenza per le donne,aveva organizzato e gestito il sito web nazionale delle donne dell'IDV e aveva scritto con Rosy Bindi la parte dedicata a welfare e famiglia del programma 2006 dell'Unione.Insomma,un impegno costante,competente,sempre pieno di entusiasmo e sopratutto sempre rigorosamente a proprie spese.Mai una lira di rimborso.E nemmeno un grazie.La Montanelli,insomma,dopo anni di impegno,si accorgeva che nonostante i proclami di facciata e l'articolo 3 dello statuto dell'IDV (il partito si risconosce nelle grandi tematiche dei diritti civili e di cittadinanza ai quali i movimenti ambientalisti e delle donne hanno dato un contributo essenziale),Di Pietro non solo promuoveva la democrazia interna e il diritto delle pari opportunità,ma li ostacolava.
14:20 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: alberico giostra il tribuno antonio di pietro wanda montanelli s | OKNOtizie |
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