07/09/2011

Mario Di Domenico e il guastafeste (3 parte)







"C'è anche il giornalista in malafede:quello convinto che tutti i buoni stiano tutti di qua e i cattivi tutti di là;quello a cui conviene,per motivi di interesse personale,o di amicizia,o di appartenenza partitica o affaristica,o di carriera,o di servilismo,o di paura,o di opportunismo,o di ordini superiori,dare sempre ragione a una parte o torto all'altra.
Il sistema piu semplice per cancellare i fatti è,molto banalmente ,quello di non parlarne.Ignorarli.E sostituirli con altri della stessa specie e della stessa importanza,usati come diversivi,come coprenti"

 

Questo è quello che scrive Marco Travaglio nel suo "LA SCOMPARSA DEI FATTI (IL SAGGIATORE)".Sono cose giuste ,e infatti gli chiedo come mai su Il FATTO QUOTIDIANO non si parli mai del libro di Mario Di Domenico e di quello che viene trattato all'interno.I dipietristi ci resteranno male mentre uno un po obiettivo riflette e comincia ad avere dei dubbi su MANI PULITE nonostante i vari Travaglio, Gomez,Barbacetto stanno dalla parte del pool senza metterlo minimamente in discussione.
Altra cosa strana è la denuncia che ha fatto Piercamillo Davigo nei confronti del blog LEGNOSTORTO che ha osato pensarla diversamente da loro su questa storia parlando di un complotto anglo-americano ecc ecc. La cosa che mi sorprende è che questi  scrivono su un blog gratuito senza essere finanziati da nessuno e che purtroppo hanno perso la causa e devono dare a Davigo ben 100 mila euro e che tra l'altro proprio Davigo sarà  ospite alle Festa del Fatto Quotidiano a Pietrasanta in provincia di Lucca.
In poche parole chi osa dire che Bettino Craxi è stato fatto fuori con la regia degli Usa,deve essere zittito.Questa non è democrazia anche se qualcuno fa manifestazioni in piazza per difenderla. 


da IL "COLPO" ALLO STATO-Mario di Domenico (Edizioni Si) 

ETA BETA,L'AGENTE SEGRETO n 3OP1S10R

L'INTERVISTA ALL'AGENTE SEGRETO BETA E' LUNGA.NE RIPORTO DEI PEZZI

La strada per la ricerca della verità è irta di ostacoli e non sempre quella che poi si crede d'avere in mano è tale.Spesso è portata casualmente dai fatti che sfuggono,dalle omissioni,dalle storie degli altri che si integrano,s'incontrano ,dialogano fra loro e si raccontano.Di tanto in tanto ho incontrato questi "testimoni" li ho ascoltati.Del resto altro non siamo,almeno in questa vita,che semplici testimoni.
Il primo di costoro si è rivelato essere il piu ombroso di tutti.Ci siamo incontrati piu volte e la prima volta è stata nel mio ufficio.Lo chiamai su segnalazione di un amico comune.Sapeva già tutto,ma lo sottoposi comunque alla formula di rito letterario.

RESTA COMUNQUE UN UOMO CORAGGIOSO (Di Pietro) CHE NON E' MAI FUGGITO DAVANTI A NULLA?

Già...uno che subito dopo la morte di Borsellino,ha preferito andarsene in vacanza in Costarica".


"LUI DICE CHE FU MANDATO LI CON TANTO DI SCORTA DEI SERVIZI AL SEGUITO"

Balle.Si trattò di una vacanza con la moglie.Tant'è che solo per ragioni di sicurezza il Vicequestore vicario di Bergamo si premunì di procurargli,per l'anonimato del viaggio, un passaporto di copertura,intestato ad altro nome (Marco Canale).Dell'operazione era a conoscenza Vincenzo Parisi.E secondo alcune informazioni che circolavano sui "pizzini" della fonte d'informazione deviata o cosidetta "fonte Achille",operante tra il 1991 ed il 1993,quando ministri dell'interno erano stati Vincenzo Scotti e Nicola Mancino e direttori dei servizi Alessandro Voci e Angelo Finocchiaro,in Costarica,il giudice Tonino,sarebbe stato ospite della consorte del dottor Lamberto Dini"

DI PIETRO,PERO',NEGO' IMMEDIATAMENTE.E AI GIUDICI DI MILANO DISSE CON FERMEZZA CHE NON ERA MAI STATO IN SUD AMERICA.

"Bugie ,bugie per smorzare le insistenti voci di certi suoi collegamenti con gli ambienti finanziari.Del resto ,le notizie sui viaggi o rapporti deviati con ambienti non italiani del magistrato ricorrevano spesso nei vari dossiers:viaggi negli Stati Uniti,presunti contatti con ambienti internazionali,in grado di determinare manovre contro la lira"

QUANDO GLI E' TORNATA LA MEMORIA,17 anni DOPO,HA FORNITO UNA VERSIONE ROMANZATA DEL VIAGGIO,DICENDO CHE LUI E LA MOGLIE RIUSCIRONO A DEPISTARE GLI AGENTI DEI SERVIZI INCARICATI DELLA SCORTA?

Balle,perchè pur a voler tutto concedere ,l'avrebbero comunque banalmente raggiunto col volo successivo.La sua destinazione era nota e lui è andato lì ,in Costarica e non in un altro posto.Se non l'hanno fatto è solo perchè non lo inseguivano o semplicemente perchè non c'erano.Nè si può dare a credere che nel nostro lavoro quando il protetto sparisce nessuno poi se ne deve preoccupare.In quel momento Di Pietro era fra gli uomini piu famosi al mondo".

I SERVIZI QUINDI OSSERVANO E IN QUALCHE MODO CONTROLLAVANO L'ATTIVITA' DI MANI PULITE CHE APPARIVA UNA MERA ATTUAZIONE DEL DIRITTO?

Mani Pulite è stato un evento drammatico,per certi versi necessario,ma anche imposto a livello internazionale.L'hanno confermato il dottor Francesco Falchi ,già capo del Centro SISDE Roma I (dal 16 ottobre 1991 al 5 aprile 1994),e poi Franco De Biasi.Entrambi hanno affermato che l'ordine di seguire le vicende di Tangentopoli proveniva non solo dai vertici del SISDE,quindi dal direttore Voci o dal vicedirettore Gianni, ma anche dall'autorità politica,come ha ammesso quest'ultimo.E il SISDE,che occupavano posti piu importanti e che volevano sapere cosa stesse succedendo a Milano".

SE ALLORA FU UN GRANDE GIOCO DEL CIRCO POLITICO ITALIANO,E' MAI POSSIBILE CHE NEL CALDERONE SIA POI TUTTO PROSEGUITO SENZA TRAUMI D'URTO O CONSEGUENZE PERSONALI?

Sono vicende passate sotto tono,ma pochi sanno che tra l'agosto del 1993 e l'agosto del 1994,per esempio, ben 81 persone sono state allontanate con provvedimenti d'ufficio,pretestuosamente motivati da esigenze di servizio,nel quadro di una riduzione del numero di dipendenti.Si addebitò tutti alla condizione in cui si trova il SISDE,del suo personale,delle ragioni di inefficienza che provenivano da vicende passate e giammai rimosse.Si trattò,invece,di una vera e propria epurazione politica di chi a un certo punto era diventato scomodo.L'allontanamento degli appartamenti al Servizio,in quel biennio,è avvenuto sulla base di criteri arbitrari e comunque incerti.Basti pensare che sono stati rimossi dal loro posto funzionari che avevano svolto compiti rilevanti durante gli anni piu oscuri,mentre non sono stati rimossi collaboratori e dirigenti coinvolti nella spartizione illecita dei fondi riservati con gravi abusi commessi". 

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