18/01/2012

Andiamoci piano con Viktor Orbàn






Leggo (quando ho voglia di andarci) nei forum o pagine Facebook,  che un buon numero di persone vorrebbero uno come Viktor Orbàn presidente del consiglio.
Io qualche mese fa incoraggiai il presidente ungherese di non mollare contro la mafia finanziaria,cioè Banca Mondiale ,Fmi o Unione monetaria, in questo i dittatori fanno battaglie giuste, ma poi c'è anche l'altra faccia della medaglia e cioè il modo di gestire la società ,la gente.
Come potete leggere sotto in un pezzo di un articolo apparso su l'INTERNAZIONALE di giugno (e altri articoli in rete), praticamente non esiste la libertà di parola,i media sono controllati dal governo che decide su cosa devi pubblicare non puoi dire qualcosa contro il dittatore, Internet sarebbe ridotto all'osso e beccheresti multe salatissime,uno di quelli sarei io.Prendete ad esempio il mio video quando Silvio Berlusconi era a Palazzo Reale a Milano il 28 febbraio scorso; Piero Ricca fu strattonato senza motivo dai poliziotti nonostante non avesse fatto nulla di grave.Con un Orban al timone uno che gira un video del genere oltre ad essere arrestato, farebbero di tutto (con le botte) per farti dire che lavori per qualche avversario politico.
Purtroppo niente si salva in questo mondo, ne destra ne sinistra, alcune cose si possono condividere, molte altre no.Mi dispiace di non essere nato in Svizzera...

da L'INTERNAZIONALE NUMERO 900-Alex Ruhle

I mezzi d'informazione ungheresi hanno appena lanciato la terza campagna denigratoria,nell'arco di sei mesi, contro questa ex allieva di Gyorgy Luckacs e seguace di Hannah Arendt,titolare di una cattedra di filosofia a New York.Per prima cosa l'hanno accusata di malversazione insieme alla sua "banda":cioè i piu famosi filosofi del paese.Ma l'ingente somma di denaro che avrebbe sottratto illegalmente era in realtà destinata a pagare traduzioni di Lukas Heidegger e Schopenhauer.Oggi,invece,i suoi nemici l'accusano di essere "peggio di un negazionista dell'Olocausto".Agnes Heller è ebrea ed è sopravvissuta alle deportazioni del 1944 per una serie di fortunate coincidenze.L'accusa è nata così: in un comizio una militante del partito di Jobbik aveva sostenuto che durante le proteste di piazza del 2006 il governo socialista aveva ucciso e torturato dei militanti dell'opposizione.Heller l'ha smentita.E i giornali l'hanno risposto accusandola di voler negare la brutalità dell'era postcomunista.Come i negazionisti fanno con l'Olocausto.Quando le chiediamo se qualcuno l'abbia difesa,risponde con una risata aspra:"Ho ricevuto messaggi di solidarietà da parte dei miei colleghi.Ma i giornalisti e i politici criminalizzano gli oppositori.Ogni volta che ho criticato il governo,sono stata attaccata".
Heller versa ancora un pò di vino e si ferma a riflettere.Dice che in Germania Orban viene dipinto come un nazionalista ultra conservatore o un estremista di destra.Ma poi precisa:"La realtà è diversa.La sua passione per i simboli della destra,che si riflette nella nuova costituzione,kitsch e anacronista,è solo la facciata.Orban è un bonapartista,il suo obiettivo è la concentrazione del potere.E lo persegue in una furiosa lotta contro il tempo.In media il parlamento approva ogni giorno,in fretta e furia,tre nuove leggi".
Fermiamoci un attimo e facciamo il punto su quello che ha fatto Orban nel suo primo anno del governo.La commissione di bilancio è stata abolita.Alla corte costituzionale e alla banca centrale sono state revocate diverse funzioni.Il parlamento è ridotto a una catena di montaggio che approva le leggi proposte dal governo.In radio e in tv si censurano tutti i servizi che prendono le distanze dalla linea dettata da "camerati" di Daniel Papp.E in tutte le istituzioni che non è riuscito a chiudere,il governo ha piazzato i suoi uomini,prolungando poi i loro incarichi.Anche se Fidesz dovesse perdere le prossime elezioni,queste persone siederanno ancora per anni sulle poltrone piu importanti del paese.
Come succede spesso con i movimenti populisti di destra,il sistema messo in piedi da Orban si fonda unicamente sulla fedeltà al partito e tende a moltiplicare i nemici esterni.A fare carriera sono gli yes-men piu ossequiosi verso il capo.
 

17:03 Scritto da: anglotedesco | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: viktor orban | OKNOtizie |  Facebook

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