08/04/2010

33 anni di dominio militare e frode economica-3

Di libri che dimostrano quanto sia vergognosa l'informazione americana,ce ne sono parecchi, Censura scritto tutti gli anni da Peter Phillips e Project Censored è uno dei migliori.Dovrebbero leggerlo anche una certa categoria di giornalista che per aver sempre ragione, esaltano gli Usa e i loro organi d'informazione.Nel pezzo che riporto oggi, vengono raccontati (ma che i grandi media hanno sempre ignorato e se ne parli vieni considerato un anti americano),anno per anno,il solito modo prepotente che hanno i nordamericani di controllare il Sud America. Uno schifo, e c'è qualcuno (Marco Travaglio in primis) che continua a considerare gli Usa,un esempio  di democrazia.

da CENSURA 2009- Peter Phillips e Project Censored (Nuovi Mondi)


GLI ACCORDO PER IL LIBERO COMMERCIO E L'INQUINAMENTO.DOCUMENTAZIONE CRONOLOGICA CURATA DA PROJECT CENSORED

1979

Il crimine del secolo.I mass media non hanno ancora dato spazio,nè denunciato,la tragedia causata dallo scarico dei pesticidi nel territorio messicano ad opera degli Stati Uniti.Si tratta di una pratica molto diffusa che danneggia la terra,l'ambiente e le vite di milioni di persone.

1980

C'è qualcosa di marcio nel supermercato globale.Le multinazionali hanno registrato un aumento dei loro profitti,sfruttando la manodopera a basso costo all'estero e scacciando i contadini dalle loro terre.
Il cerchio del veleno.Alcuni giornalisti d'inchiesta hanno scoperto che il 50-70% dei prodotti chimici non sono usati per coltivare cibo per sfamare i poveri ma per raccolti "di lusso" come il caffè e le banane,destinati ai mercati statunitensi ed europei.

1993

In Ecquador pozzi petroliferi dell'Amazzonia invasi dai conquistatori.La Texaco Petroleum Co. ha cominciato a estrarre petrolio nel territorio dell'Amazzonia nel 1969.Oggi l'estrazione ha luogo nel 10% del territorio del bacino superiore dell'Amazzonia,che misura in Ecquador circa 79 milioni di ettari.La Texaco prima,e la PetroEcuador,poi hanno distrutto una porzione così vasta di territorio che il Tribunale Internazionale per l'Acqua,con sede ad Amsterdam,ha condannato moralmente le due imprese per aver rovinato il sistema idrico dell'Amazzonia.

1994

Trattative segrete per il NAFTA.Il North American Free Trade Agreement (NAFTA) tra gli Stati Uniti,il Canada e il messico,è forse uno dei piu importanti accordi commerciali internazionali della storia e fu pianificato,come dichiarato da uno dei membri del congresso,in "quindici mesi di negoziazioni,fra le piu riservate di cui mi sia mai occupato".
Le foreste pluviali:piu in pericolo che mai? Le corporate americane hanno stretto accordi con i governi locali per ottenere i diritti all'estrazione delle risorse della foresta Amazzonica.

1996

Le promesse non mantenute del NAFTA.I membri del NAFTA non mantengono le promesse della coalizione.Molte delle aziende che solo poco tempo fa decantavano i vantaggi dell'accordo per i lavoratori americani hanno ridotto i posti di lavoro,trasferito gli stabilimenti in Messico e continuano a violare i diritti dei lavoratori messicani e i regolamenti ambientali del Messico.

1997

Alleanza segreta-Tonno,libero mercato e cocaina.Grazie al NAFTA e al contrabbando di droga dei pescherecci,il Messico è diventato uno dei principali paesi dediti al libero commercio e al traffico illegale di droga al confine con gli Stati Uniti.Gli accordi per il libero mercato continueranno ad avvantaggiare i cartelli mondiali della droga grazie alle poche ispezioni sul traffico commerciale effettuate al confine tra il Messico e Stati Uniti.Inoltre,la liberalizzazione internazionale delle banche facilita il riciclaggio del denaro proveniente dalla droga.

1999

Segreti accordi commerciali internazionali minacciano la sovranità delle nazioni.Il presunto obiettivo delle recenti negoziazioni internazionali è di salvaguardare gli investimenti delle multinazionali eliminando il controllo democratico degli stati e dei governi locali.Secondo l'accordo multilaterale sugli investimenti (Multilateral Agreement on Investiment,MAI) gli investimenti stranieri dovranno essere salvaguardati a costo della sovranità nazionale.

2001

Cuba prima paese del mondo per agricoltura biologica.Cuba ha sviluppato uno dei piu efficienti sistemi di agricoltura biologica al mondo,e gli agricoltori biologici di altri paesi visitano l'isola per impararne qualche metodo.
Gli Stati Uniti usano un fungo pericoloso per estirpare le piante di coca in Colombia.Per combattere i coltivatori di coca in  Colombia,gli Stati Uniti vogliono utilizzare,o hanno già utilizzato,nuove armi biologiche molto pericolose sia per gli uomini sia per l'ambiente.

2003

Il NAFTA distrugge le comunità agricole negli Stati Uniti e all'estero.Il NAFTA e l'IMF sono responsabili dell'impoverimento e della perdita delle piccole aziende agricole in messico e a Haiti.Il NAFTA sta,inoltre,causando la rovina economica delle aziende rurali anche negli Stati Uniti e in Canada.La perdita d'impiego ha creato una valanga di conseguenze socioeconomiche e ambientali,che peggiorano che il continuo smantellamento e la deregolamentazione delle barriere commerciali.
Il NAFTA trasgredisce le leggi protezionistiche dei paesi membri.Alcune norme a protezione degli investimenti previste dal NAFTA permettono agli investitori di scavalcare la sovranità nazionale e forniscono una nuova,piu ampia,definizione dei diritti di proprietà.

2004

Peubla-Panama e l'FTAA.L'area di libero scambio delle Americhe (Free Trade Area of the America's,FTAA) è un accordo commerciale che ha lo scopo di diffondere le regole commerciali già comprese nel NAFTA a trentuno paesi dell'America latina entro il 2005,assieme al Plan Puebla Panama (PPP),un piano di sviluppo plurimiliardario mirato a tradformare la zona meridionale del Messico e tutto il Centro America in una enorme area di libero mercato,che competa nela corsa mondiale al peggioramento dei salari,delle condizioni di lavoro,della protezione dell'ambiente e dei diritti umani.

2005

Il Brasile si ritira dall'FTAA ma non aiuta i poveri.Gli Stati Uniti hanno reagito velocemente concludendo degli accordi bilaterali con singoli paesi del Centro e del Sud America,minacciando di limitare il loro accesso ai mercati statunitensi se si fossero rifiutati di cooperare.In molti casi questi paesi poveri non hanno altra scelta che accettare la proposta degli Stati Uniti,nonostante le richieste inique.

2006

Stati Uniti e Canada progettano l'integrazione.Gli Stati Uniti e il Canada condividono le informazioni nazionali sin dalla creazione del NORAD (North American Aerospace Defence Command),nel 1958.La scadenza di questo accordo,nato per controllare la fascia aereospaziale del Nord America,è prevista per il maggio 2006.In vista del rinnovo del contratto,gli ufficiali americani e canadesi hanno proposto di ampilare l'integrazione dei due paesi,includendo nell'accordo la cooperazione per il programma "Star Wars",la condivisione delle strutture militari,il controllo dell'immigrazione,del sistema di legislazione,della raccolta d'informazione,e di condividere sotto la nuova sigla NORTHCOM,il controllo dei territori statunitensi settentrionali.

2007

Peggiora la distruzione della foresta pluviale.Grazie al progresso tecnologico delle immagini satellitari è stato possibile verificare come la foresta pluviale dell'Amazzonia venga distrutta a una velocità doppia rispetto a quella precedentemente stimata,a causa della pratica clandestina del taglio selettivo del legname.
Gli antichi ghiacciai delle Ande minacciati dall'industria dell'estrazione aurifera.Il progetto Pascua Lama, della Barrick Gold,è uno dei maggiori investimenti stranieri in Cile degli ultimi anni, per un ammontare complessivo di 1,5 miliardi di dollari.Ciononostante,circa 70.000 agricoltori,appoggiati dalle organizzazioni internazionali a favore dell'ambiente e da attivisti di tutto il mondo,hanno intrapreso una campagna contro l'apertuta della miniera.

2008

Frenesia per accordi commerciali sempre piu svantaggiosi.Il rapporto della Oxfam, "Signing Away the Future",rivela che gli Stati Uniti e l'Unione Europea tentano disperatamente di aumentare gli accordi e gli investimenti commerciali bilaterali e regionali,a svantaggio dei paesi piu poveri,senza il benestare dell'Organizzazione Mondiale del Commercio.Questi accordi prevedono enormi concessioni irreversibili dai paesi in via di sviluppo che offrono in cambio molto poco.
Il nord invade il Messico.Il numero dei nordamericani che si sono trasferiti in Messico è passato,nell'ultimo decennio,da 200 000 a un milione (un quarto di tutti gli americani espatriati).In America andanno in pensione,nei prossimi due decenni,piu di 70 milioni di persone e gli esperti prevedono delle grandi ondate migratorie verso paesi piu economici con un clima piu mite.

01/03/2010

Un MILIONE DI VITTIME IRACHENE PROVOCATE DAGLI AMERICANI-1 parte

Questa che riporterò in due parti, è la notizia piu censurata dai media americani che Marco Travaglio stima e che andrebbero presi come esempio.Piu di un milione di vittime provocate dall'occupazione americana per la guerra piu inutile che possa esistere. E i notiziari americani stanni zitti... che vergogna

PIU DI UN MILIONE DI VITTIME IRACHENE PROVOCATE DALL'OCCUPAZIONE AMERICANA

Piu di un milione di iracheni sono morti di morte violenta in seguito all'invasione del 2003,secondo una ricerca svolta dal prestigioso ente britannico dei sondaggi,Opinion Rsearch Business (ORB).Queste cifre suggeriscono che l'invasione e l'occupazione dell'Iraq possano tenere testa agli stermini di massa del secolo scorso-il tragico bilancio supera quello delle  800-900.000 presunte vittime del genocidio in Ruanda nel 1994,e si avvicina a quello (1,7 milioni di morti) dell'infame massacro dei campi di sterminio perpetrato in Cambogia negli anni Settanta,durante l'era dei Khmer Rossi.La ricerca dell'ORB ha preso in considerazione 15 delle 18 province irachene;tra quelle  non prese in esame vi sono due delle zone piu instabili dell'Iraq,ovvero quelle di Kerbala e Anbar;l'altra è la provincia settentrionale di Arbil,dove le autorità locali hanno negato l'autorizzazione a effettuare il sondaggio.Grazie a interviste faccia a faccia con 2.414 adulti,esso ha rivelato che piu di un quinto dei soggetti aveva subito almeno un lutto in famiglia in seguito al conflitto e non per cause naturali.
Gli autori Joshua Holland e Michael Schwartz sottolineano che i racconti dominanti realtivi all'Iraq-secondo cui gran parte della violenza contro gli iracheni viene perpetrata dai loro stessi connazionali e non è responsabilità dell'America -sono fuorvianti.Gli intervistatori del rapporto comparso su Lancet nell'ottobre del 2006 chiesero ai soggetti iracheni come fossero morti i loro cari.
Tra le morti di cui le famiglie conoscevano con certezza il responsabile,il 56% erano attribuiti alle forze statunitensi o ai loro alleati.Schwatz suggerisce,stimando per difetto che metà delle morti con responsabile ignoto fossero causate delle forze americane,che complessivamente circa l'80% delle morti irachene sia direttamente imputabile agli Usa.
E anche considerando le cifre ufficiali piu basse,alla fine del 2006 una media di 5000 iracheni,ogni mese,erano stati uccisi dalle forze statunitensi a partire dall'inizio dell'occupazione.Tuttavia,nel 2006 il tasso di vittime risultava doppio rispetto a quello della media generale,il che significa che nel 2006 la media delle vittime provocate dagli americani era ben superiore alle 10.000 al mese,vale a dire piu di 300 iracheni uccisi al giorno.E con l'aumento che si è verificato a partire dal 2007,la cifra attuale è probabilmente ancor maggiore.
Schwartz sottolinea che la logica sottesa a questa carneficina si trova in una statistica resa nota dall'esercito americano e riferita dal Brookings Insitute: per i primi quattro anni di occupazione l'esercito americano ha inviato ogni giorno oltre 1.000 pattuglie nei quartieri considerati ostili,cercando di catturare o uccidere i ribelli e i "terroristi".(A partire dal febbraio del 2007,il numero è aumentato fino a sfiorare le 5000 pattuglie al giorno,se consideriamo anche le truppe irachene che si facevano trascinare dallo slancio degli americani).Ogni pattuglia,gare,arrestare o uccidere i sospetti.In questo contesto,ogni uomo di età tale da poter combattere non è soltanto un sospetto,ma anche un nemico potenzialmente letale.E ai soldati americani viene detto di non rischiare per nessuna ragione la propria vita.
Secondo le statistiche dell'esercito americano,ancora una volta riferite dal Brookings Institute,attualmente queste pattuglie scatenano poco meno di 3.000 scontri a fuoco al mese,vale a dire,in media,poco meno di 100 al giorno (senza contare gli altri 25 circa che vedono coinvolti gli alleati iracheni).La presenza di migliaia di pattuglie determina l'uccisione di migliaia di iracheni innocenti,oltre che detenzioni eccessivamente brutali.I tentativi degli iracheni di sfuggire alla violenza si sono tradotti in un esodo di profughi di dimensioni mastodontiche.Secondo l'UNRA (ufficio dell'ONu per l'assistenza ai profughi) e l'Organizzazione internazionale per la migrazione ,nel 2007 almeno 5 milioni di racheni erano stati costretti a lasciare le loro case dalla violenza nella loro nazione,e la maggioranza di essi era fuggita già nel 2003.
Oltre 2,4 milioni di persone avevano trovato rifugio in zone piu sicure all'interno dei confini dell'Iraq,un numero che poteva arrivare fino a 1,5 milioni viveva in Siria e piu di un milione di profughi ora abitava in Giordania-Iran-Egitto-Libano -Turchia e negli Stati del Golfo Persico.I profughi iracheni,che crescevano in media di quasi 100.000 al mese,nella maggioranza degli Stati e delle province che li hanno accolti non hanno la possibilità di lavorare nella legalità e sono sempre piu disperati.
Eppure ci sono piu iracheni che continuano a fuggire dalle loro case di quanti vi facciano ritorno,anche se le autorità sostengono il contrario.Le migliaia di individui in fuga affermano che la situazione della sicurezza non è mai stata peggiore,e che ritornare significherebbe andare incontro alla morte.Quasi tutti coloro che lo fanno,in seguito migrano nuovamente.Maki al Nazzal e Dahr Jamail riportano le parole di un ingegnere iracheno che ora lavora in un ristorante di Damasco:"Ritornare in Iraq? Non c'è un Iraq in cui tornare,amico mio.L'iraq esiste solo nei sogni e nei nostri ricordi".Un altro intervistato ha detto agli autori: "l'esercito americano dice che ora Fallujah è sicura,mentre vi sono piu di 800 uomini detenuti là nelle condizioni peggiori che si possono immaginare... Almeno 750 degli 800 prigionieri non appartengono alla resistenza,ma sono persone che si sono rifiutate di collaborare con le forze d'occupazione e con i loro "culi".(Gli iracheni che collaborano con le forze d'occupazione sono comunemente definiti "culi degli americani").
Un altro profugo di Baghadad ha detto: "Ho riportato a casa la mia famiglia in gennaio.La prima notte che siamo arrivati,gli americani hanno fatto irruzione nella nostra casa e ci hanno messi tutti in una stanza,mentre i loro cecchini usavano il tetto per sparare alla gente.Ho deciso di tornare qui (a Damasco) il mattino successivo,dopo una notte terribile che non dimenticheremo mai".

CITAZIONE:

The Iraqi Displacement Crisis,Refugees Internazional ,3 marzo 2008

FONTI:

After Downing Street ,6 luglio 2007

TITOLO: "Is the United States Killing 10,000 Iaqis Every Month? Or is it more? (Gli Usa stanno uccidendo 10.000 iracheni al mese? O forse di piu?

AUTORE: Michael Schwatz-Alternet ,17 settembre 2007

TITOLO: Iraq death toll rivals Rwanda genoicide,Cambodian killing fields (Il bilancio di vittime in Iraq rivaleggia con quelolo del genocidio in Ruanda e dei campi di sterminio in Cambogia).

AUTORE: Joshua Holland

AlterNet ,7 gennaio 2008

TITOLO: "Iraq conflit has killed a million,says survey" (Secondo un sondaggio,il conflitto in Iraq ha ucciso un milione di persone)

AUTORE: Luka Baker

INTER PRESS SERVICE,3 marzo 2008

TITOLO: Iraq:Not our county to Return to" (l'Iraq la nostra nazione in cui torneremo)

AUTORI: Maki al Nazzal e Dahr Jamail

STUDENTI RICERCATORI: Danielle Stanton ,Tim LeDonne e Kat Pat Crespan

DOCENTE VALUTATORE: Heidi LaMoreaux Phd

25/02/2010

Le 25 notizie piu censurate.Leggi Caro Travaglio

 

 

 

Questo CENSURA 2009 è un libro tutto da leggere.Complimenti a coloro che tutti gli anni si danno da fare per mettere insieme le notizie piu censurate da quella stampa americana che Marco Travaglio difende sempre.Lo sappiamo la tecnica di certi giornalisti: per entrare in certi ambienti,per la carriera bisogna schierarsi con qualcuno e fare di tutto per dar contro l'avversario scrivendo anche delle cavolate sapendo che in pochi si prendono la briga di controllare.

Questo libro è scritto da giornalisti non-servi  che amano controllare il potere a 360 gradi.Infatti sono riportate delle notizie che dovrebbero occupare le prime pagine invece le trascurano.Quante volte abbiamo sentito Travaglio lamentarsi perchè un Vespa o Mentana (nessuno dei due fa parte della mia lista preferiti) si sono messi a parlare di argomenti secondari.E poi come al solito tira fuori la stampa americana, le sue tv e la sua totale libertà. Bene,come pubblicherò in sintesi piu avanti,nell'ottobre del 2007 gli americani hanno dato enorme risalto all'affidamento dei figli di Britney Spears piuttosto che il legame tra il colosso del petrolio americano Chevron e i disordini in Birmania o le torture delle compagnie americane ai prigionieri di Abu Ghraib.E poi tanto altro ...che vi consiglio di leggere comprando il libro CENSURA 2009 oppure se vi volete accontentare della mia sintesi su questo  blog o sul mio canale Youtube.


da CENSURA 2009-Peter Phillips e Project Censored

CARE RIFIUTA GLI AIUTI ALIMENTARI

Nell'agosto del 2007,una delle associazioni umanitarie piu importanti e conosciute degli Usa,CARE, ha annunciato di voler rinunciare ad aiuti alimentari per un valore di 45 milioni di dollari dell'anno offerti dal governo degli Stati Uniti.
CARE sostiene che la struttura americana di erogazione degli aiuti ,anzichè ridurre la fame nelle nazioni che li ricevono,in realtà la fa aumentare.Gli Usa stanziano 2 miliardi di dollari all'anno per gli aiuti alimentari,comprando prodotti statunitensi per nutrire popolazioni che devono affrontare la fame nei periodi di crisi o per le quali la carenza di cibo è un problema cronico.L'annuncio dell'organizzazione ha stimolato un dibattito sulle modalità e gli obiettivi della concessione di aiuti da parte degli Usa e di altre grandi potenze ai Paesi del Terzo Mondo e sul ruolo ricoperto dalla maggioranza delle associazioni umanitarie.Il ragionamento sotteso alla decisione di CARE rientra in un dibattito che si protrae da anni e che ha influenzato qualsiasi cosa,dal commercio,alla legislazione interna degli Usa,ai colloqui dell'Organizzazione mondiale del commercio tenutisi a Doha.
La relazione del 2006 di CARE,intitolata "Rapporto ufficiale sulla politica degli aiuti alimentari",sottolinea che l'attuale programma degli aiuti è animato dalla logica del profitto anzichè da quella dell'altruismo.La politica che impone che il denaro dato in beneficienza sia utilizzato per acquistare alimenti nella madrepatria si traduce in un programma guidato "dagli obiettivi di esportazione e di smaltimento della sovrapproduzione del Paese donatore" e non dai bisogni delle persone che patiscono la fame.
La politica americana applica la pratica della monetizzazione,una politica di aiuti alimentari in cui il governo statunitense compra il surplus di alimenti dall'agribusiness americano,un settore che gode già di sussidi ingenti,e lo spedisce utilizzando le compagnie di navigazione americane (generando costi di trasporto che fagocitano buona parte dei 2 miliardi di dollari in aiuti alimentari offerti ogni anno al governo americano) per sostenere le organizzazioni che operano in ogni parte del mondo.Le associazioni umanitarie,a loro volta,vendono alle popolazioni locali i prodotti alimentari americani a un prezzo notevolmente calmierato.I proventi della vendita vengono utilizzati per l'autofinanziamento e per sostenere i programmi contro la povertà.Ma vari gruppi,primo tra tutti CARE,hanno sottolineato che questa politica ha come conseguenza il danneggiamento degli agricoltori locali e la destabilizzazione proprio di quei sistemi di produzione degli alimenti che le associazioni umanitarie lavorano per rafforzare.
Una politica che esclude gli agricoltori locali,compromettendo l'agricoltura nei Paesi in via di sviluppo,diviene parte di un processo col quale quei Paesi perdono l'occasione di svilupparsi,diventando cosi piu dipendenti dalle nazioni piu forti e dotate di piu potere.I Paesi in via di sviluppo diventano piu vulnerabili in ogni settore,non solo dal punto di vista economico,ma anche sul piano politico.Il risultato piu probabile di tutto ciò è la diminuzione della sovranità e l'aumento della fame,poichè queste nazioni solo legate in modo sempre piu rispetto al mercato mondiale.
"Non siamo contro gli aiuti alimentari d'emergenza per cose come la siccità e la carestia",ha dichiarato la portavoce di CARE Alina Labrada," ma gli agricoltori locali sono danneggiati piu che aiutati da questo meccanismo".
Anche l'Unione Europea ha espresso critiche sul programma di aiuti alimentari degli Usa.Le nazioni europee hanno eliminato gradualmente la pratica della monetizzazione già negli anni Novanta.Solo il 10% degli aiuti alimentari che stanziano è riservato a prodotti di origine europea.Resta il sospetto che gli Usa utilizzino la monetizzazione dei programmi alimentari per evitare le limitazioni imposte ai loro sussidi agricoli,contestati da piu parti.
Il Programma alimentare mondiale dell'Onu,maggior distributore di aiuti alimentari del mondo, ha respinto la pratica della monetizzazione e non permette che i suoi cereali vengono venduti dalle ONG.Gli ultimi due disegni di legge sull'agricoltura al Congresso americano presentavano proposte per convertire in donazioni in denaro una parte del budget degli aiuti alimentari,ora destinata ai cereali.Questi soldi dovevano essere messi a disposizione delle persone bisognose per l'acquisto di prodotti coltivati sul posto.Entrambi i disegni di legge sono stati bloccati.

FONTE:

Inter press Service,23 luglio 2007

TITOLO: "Mutiny Shakes Us Food Aid Industry" (Un ammutinamento sconvolge l'industria degli aiuti alimentari americana)

AUTRICE: Ellen Massey-Revolution Magazine,1 ottobre 2007

TITLE: "Starvation,Aid Agencies and Benevolence of the Imperalists" (La fame,le associazioni umanitarie e la benevolenza degli imperialisti)

AUTORE: Revolution Cooperative

STUDENTI RICERCATORI: Susanna Gibson, Cedric Therene e Chris Armanino

DOCENTE VALUTATORE: Keith Gouveia ,JD