MARCELLO DELL’UTRI:un pò di mafia anche nel Milan-1

 

 

 

Il 24 marzo 1986 viene formato il Consiglio del nuovo Milan targato Silvio Berlusconi.I nomi sono questi: PAOLO BERLUSCONI- FEDELE CONFALONIERI- GIANCARLO FOSCALE- ADRIANO GALLIANI-VITTORIO DOTTI- CESARE CADEO- CARLO BERNASCONI- GIGI VESIGNA- MARCELLO DELL’UTRI- SERGIO TRAVAGLIA e LEONARDO MONDADORI. Io fossi tifoso del Milan e leggo nomi del genere come minimo brucio la sciarpa rossonera e non seguirei più il calcio. Invece no, il calcio è una fede, in Itaila toccatemi tutto ma non la squadra di  calcio anche se c’è come presidente un piduista un corruttore o un amico dei mafiosi. Il calcio non si tocca; conosco un sacco di gente di sinistra che tifa per il Milan nonostante il suo presidente li odia.Odiano il Cavalier Bugiardoni però tifano Milan lo stesso. Allora andatevene affanculo e sviluppatevi.

Per quanto riguarda Dell’Utri: lui continua a negare di essere mafoso ma in realtà le sue agende  parlano chiaro.Tutte le volte che un mafioso vuole sistemare il figlio, stai tranquillo che cercano subito Dell’Utri. In questo caso c’era da sistemare due ragazzini nel Milan.Dove C’è Dell’Utri…c’è mafia.

da LE CORNA DEL DIAVOLO-Carlo Petrini (Kaos)

Il palermitano Marcello Dell’Utri,consigliere del Milan calcio, è il tipo giusto per mettere insieme il diavolo e l’acqua santa.Infatti è in rapporti con un plotone di mafiosi ,e al tempo stesso è un devoto seguace dell’Opus Dei.Ma i boss di Cosa nostra e la “Santa mafia” non sono le uniche passioni di Dell’Utri.Ce ne sono altre due:il calcio e i miliardi.
A proposito di calcio,è chiaro che fa il tifo per il Milan,e nell’estate del 1989 scrive sulla sua agenda questi appunti da esperto pallonaro:<<Simone ok.Massaro non è centravanti.Rijkaard scoppia sempre nella ripresa (perchè non fargli fare un solo tempo alla grande?).Costacurta un vero veterano! Fuser troppo fuori dal gioco (a sinistra).Stroppa a destra fuori dal gioco>>.A proposito di miliardi,Dell’Utri (citato in un rapporto della Criminalpol sulla mafia dei colletti bianchi a Milano all’inizio degli anni Ottanta) prima finirà nei casini giudiziari per la bancarotta fraudolenta della Venchi Unica;poi verrà condannato per false fatture e fondi neri di publitalia, e in primo grado anche per tentata estorsione.Infine,ancora in primo grado,verrà condannato a 9 anni per fiancheggiamento di Cosa nostra.Insomma, quello che si dice un galantuomo.
Durante il processo di Palermo che ha visto Dell’Utri imputati (e condannato) per concorso esterno in associazione mafiosa,è saltata fuori una storia di figli di boss piazzati nei pulcini del Milan calcio.Eccola,ricostruita dai magistrati durante il processo:

In questo processo sono stati raccolti molteplici elementi di prova che legano l’imputato Marcello Dell’Utri con la potente famiglia mafiosa di Brancaccio e,dunque,con i fratelli Graviano.In particolare,l’esistenza di rapporti di Dell’Utri con soggetti vicino a Graviano e Filippo Graviano,avvenuto il 27 gennaio 1994 a opera dei carabinieri del Nucleo operativo di Palermo,all’interno della trattoria “Gigi il Cacciatore” a Milano. Giuseppe e Filippo Graviano si trovavano allora in stato di latitanza,essendosi sottratti a diverse ordinanze di custodia cautelare emesse dall’Autorità giudiziaria di Palermo.Nell’occasione venivano tratti altresi in arresto Salvatore Spataro e Giuseppe D’Agostino (che si accompagnavano ai predetti fratelli Graviano) perchè colti in flagranza del reato di favoreggiamento personale,avendo posto in essere (sulla base delle osservazioni effettuate dai carabinieri) una serie di condotte volte a eludere le ricerche delle forze di polizia.In particolare,Giuseppe Graviano veniva trovato in possesso della carta d’identità n. 3491389,rilasciata in data 20 ottobre 1993 dal Comune di Palermo a nome di Salvatore Spataro.Con successiva informativa del 31 gennaio 1994,i carabinieri riferivano che Spataro e D’Agostino avevano soggiornato a Milano insieme ai  Graviano e alle conviventi di questi,Francesca Buttitta e Rosalia Galdi.
I carabinieri erano giunti a individuare i fratelli Graviano grazie a una attenta osservazione dei predetto Spataro e D’Agostino,che da sicura fonte confidenziale venivano indicato come soggetti organicamente collegati alla famiglia mafiosa di Brancaccio.Questa indicazione era stata poi confermata dai collaboranti Emanuele Di Filippo ;Pasquale Di Filippo; Tullio Cannella; Antonio Calvaruso (sentiti anche in questo dibattimento), e per questo motivo gli stessi Spataro e D’Agostino sono stati poi tratti in arresto…
E’ un dato di fatto processuale che il nome di Dell’Utri emerge dalle indagini susseguenti alla cattura dei Graviano. Nell’ambito delle indagini conseguenti all’arresto,infatti Marcello Dell’Utri veniva sentito (il 10 febbraio 1994) dai carabinieri del Nucleo operativo di Milano (maresciallo Luigi Punzi e brigadiere Alberto Sivieri),in relazione ad alcune dichiarazioni di Giuseppe D’Agostino,che, interrogato dall’Autorità giudiziaria di Milano il 30 gennaio 1994, aveva affermato di essersi recato già in precedenza a Milano con tali Francesco Piacenti e Carmelo Barone,che gli avevano promesso di interessarsi per trovargli un lavoro a Milano tramite <<sig Dell’Utri>>, fatto che però non si realizzò perchè Barone morì in un incidente stradale.E ancora,in una lettera datata 19 marzo 1994 indrizzata al gip di Milano dott.ssa Anna Cappelli ,acquisita agli atti di questo processo, -lo stesso D’Agostino aveva affermato: <<Quando nel 1992 salìì a Milano con il defunto Melo Barone e il Franco Piacenti…il Barone disse che si sarebbe interessato affinchè la mia famiglia si spostasse a Milano, disse che conosceva il dott. Dell’Utri ,dato che a Palermo lui era locatore di uno stabile adibito a Standa…>>.
Dell’Utri ,sentito dai militari dell’Arma,in tale occasione aveva sostenuto di <<non aver mai conosciuto,nè sentito nominare D’Agostino Giuseppe, Barone Carmelo e Piacenti Francesco>>. In verità, tale affermazione appariva smentita da alcuni risultati dalle stesse agende di Dell’Utri.La prima è del seguente testuale tenore:<<Sirio Maresciallo-Bicchio Brigadiere 627…D’Agostino Giuseppe che due anni fa è venuto insieme a Francesco Piacenti e Carmelo Barone interessarsi per lavoro a Mi tramite Mdu-Fissata per 11-2 via moscova 21-19 4-Sez Nucleo Operativo 8-8.15 int 42.55>>L’annotazione è riportata sotto una data compresa tra il 7 e il 10 febbraio 1994, coincidente con la data già riportata dell’interrogatorio di Dell’Utri da parte dei carabinieri (che,come detto,ebbe luogo il 10 febbraio 1994-e non l’11,come scritto sull’agenda -alle ore 8.20)A parte  la chiara anticipazione dell’argomento costituente oggetto dell’audizione del Dell’Utri-anticipazione ancor più inquitante,dato che nella annotazione della segreteria Lattuada non vengono utilizzati i nomi reali dei due ufficiali,bensì quelli in codice (m.ll Sirio e brig Bicchio) -deve dirsi che appare già falso -una delle solite menzogne cui ci ha abituato il nostro imputato-che Dell’Utri non avesse mai sentito parlare di D’Agostino,Piacenti e Barone.
Infatti nell’agenda del 1992,e precisamente sotto la data del 7 settembre 1992,si è ritrovata una annotazione che riporta il nominativo di tale “Barone” ,senza alcuna altra indicazione (fatto questo che denota una pregressa conoscenza del soggetto): <<7-9-92 [omissis] -Barone-Ancecchi (o Annecchi) -De Paoles amico parlare per Sportiglia-Centro Sportivo-Cavallieri (omissis)>>.Barone Melo>>,che esclude qualsiasi possibilità di confusione,e rende certa la identificazioni del “Barone” di cui al 7 settembre 1992.A fianco del nome sono riportati anche i seguenti numeri di telefono:<<Ab 091… Auto 0337…091…>>.Su questo punto Dell’Utri,nel corso dell’interrogatorio reso a questo Ufficio,dichiarava  in un primo momento quanto segue:<<Non ricordo nessun Barone di cui ho ricordo è tale Barone Beneventano,da noi chiamato il Barone>>.

Dunque, “Barone” come titolo nobiliare,non come cognome di una persona conosciuta.Come dare credito all’imputato Dell’Utri? le dichiarazioni rese da D’Agostino appaiono oggettivamente riscontrate da un dato che egli non poteva certamente conoscere quando la rese, e cioè,appunto,dall’annotazione del cognome Barone fatta dalla segretaria del Dell’Utri proprio sotto la data del 7 settembre 1992. A una più attenta lettura della agenda,compiuta recentemente,emerge,inoltre,un’altra indicazione riguardanti i fatti che stiamo esaminando.In particolare,sotto la data del 2 settembre 1992,vi è una annotazione nell’ambito della quale si parla di tale <<Melo>> ,con un cognome non riconoscibile accanto, e l’indicazione:<<interessa al Milan>>:Ancora viene riportato:<<Pacintti 091…; 091…; 0337…>> (che sono gli stessi numeri contenuti nella rubrica di Dell’Utri sotto il nome “Melo Barone”). Le indicazioni non finiscono qui:di seguito si riporta,infatti, l’indicazione <<10 anni>> (che era l’età del figlio di D’Agostino allora) <<in ritiro pullman del Milan,interessato  D’Agostino Giacomo (Patrassi-Zagatti)>>. Patrassi e Zagati che,come vedremo,sono proprio quei “talent scout” del Milan che il figlio di D’Agostino doveva incontrare.Successivamente alla carcerazione nell’ambito della quale rese queste prime dichiarazioni (1994), D’Agostino è stato nuovamente arrestato per concorso in associazione mafiosa,e ha deciso di collaborare con la giustizia…
dunque D’Agostino aveva avuto contatti con il Milan per fare un provino al figlio per il tramite di Melo Barone e Marcello Dell’Utri.Dell’Utri avrebbe dovuto trovare un lavoro a D’Agostino ,in modo tale che potesse trasferirsi a Milano per seguire il figlio.Successivamente Melo Barone era deceduto, e le prospettive di un lavoro “milanese” si erano interrotte,sino a rinnovarsi grazie ai Graviano alla fine del 1993.Anche i Graviano avevano promesso a D’Agostino di trovargli un rapporto di lavoro a Milano,e ciò avrebbero dovuto fare nella catena “Eurocommerciale” (in realtà,il riferimento è come affermano i Carabinieri-alla catena “Euromercato” del gruppo Fininvest). Con i Graviano non aveva parlato,invece,del Milan.Le timide dichiarazioni di D’Agostino-alle prese con la verbalizzazione di fatti certamente superiori alle sue “possibilità” -sono state poi confermate e ampliate da Salvatore Spataro.In particolare ,Salvatore Spataro ha riferito che i graviano avevano promesso a Giuseppe D’Agostino di aiutarlo,tramite loro amicizie,a far entrare il figlio nel Milan …
Dalla lettura coordinata delle dichiarazioni dei due collaboranti risulta quindi che:

-D’Agostino voleva fare entrare il figlio nella squadra giovanile del Milan calcio;

-Tramite Melo Barone-che,come si vedrà,era persona anch’essa vicina ai Graviano,aveva contattato una prima volta Dell’Utri;

-si era recato, dunque, a Milano,dove aveva effettuato un provino quando il bambino aveva 10 anni (1992);

-successivamente,alla fine del 1992 circa,il Barone era morto;

-ancora succissivamente,D’Agostino aveva ospitato Graviano, e Spataro gli aveva fornito la sua carta d’identità;

-D’Agostino Giuseppe,si sarebbe dovuto trasferire.In specie,i Graviano gli avevano promesso di inserirlo in una catena di negozi denominata Euromercato (cosi identificata dai carabinieri la “Eurocommerciale” citata; la catena Euromercato è risultata far parte del gruppo Fininvest);

-dopo il suo arresto,aveva telefonato nuovamente al Milan e le persone che lo avevano incontrato avevano fatto finta di non riconoscerlo al telefono…
Dunque,Melo Barone era persona vicina a associati mafiosi di rango,come Spataro e Buccafusca,e aveva rapporti-possiamo dire-con il medesimo ambiente criminale di cui facevano parte i Graviano.orbene,solo dopo avere avuto lettura delle dichiarazioni rese in istruttoria da Di Filippo (che corrispondono con quelle rese a dibattimento),Dell’Utri ha fatto caute ammissioni sulla sua effettiva conoscenza,quando risultava in atti che entrambi avevano frequentato nello stesso periodo il medesimo ambiente delle squadre giovanili di calcio di Palermo, sarebbe stato certamente impossibile.Ecco,quindi la seconda versione di Dell’Utri sui suoi rapporti con Barone,nel corso del suo interrogatorio del 1 luglio 1996:
<<Ora che ho sentito che questo Barone era titolare di un negozio di abbigliamento nella via Lincoln a Palermo, ricordo che tanti anni fa, nel periodo in cui ero istruttore alla Bacigalupo,conobbi un Barone che commerciava in tessuti e era presidente della squadra di calcio Juventina,allora la più importante della città dopo il Palermo.Da quando ho lasciato Palermo,non ho più rivisto nè sentito questo Barone che conoscevo.E quindi lui il Barone della telefonata annotata nella agenda della mia segretaria,io non ho avuto modo di capirlo,poichè non ho avuto con lui nel 92′ alcun contatto>>.

Dell’Utri cede,dunque,ma la sua “linea Maginot” è sempre quella: non ha visto nè sentito Barone nel 1992; non si è interessato personalmente perchè il Milan prendesse il ragazzo.Il motivo di questa menzogna è chiaro: un suo interessamento,sia nel 1992 che nel 1994,avrebbe comunque portato a confermare suoi raporti con persone vicine alla associazione mafiosa,se non-come vedremo- direttamente i suoi rapporti con i Graviano.Che queste dichiarazioni di Dell’utri siano, quantomeno nella ultima parte,certamente inattendibile è dimostrato dalle ulteriori acquisizioni probatorie.Alcune delle quali assunte proprio nel corso di questo dibattimento. In primo luogo, un teste della difesa,Francesco Zagatti-citato nell’appunto delle agende di Dell’Utri-che di mestiere fa l’osservatore del Milan,ha ammesso candidamente che quando il figlio di D’Agostino aveva fatto il provino <<ho avuto una carta in cui mi si diceva che era,c’era arrivato D’Agostino da provare,che il dottore Dell’Utri l’aveva proposto anche lui>>.
Dunque ,il teste Zagatti,conferma in pieno le dichiarazioni di Spataro:vi era stato un interessamento per il figlio di D’Agostino anche negli anni 1993-94, e questo interessamento portava direttamente a Dell’Utri.
I rapporti tra Barone e Dell’Utri risultano,del resto, anche da altra documentazione.E’ agli atti,invero-in relazione alla connessa vicenda dell’immobile della Molini Virga-documentazione acquisita presso le azienda Fininvest,da cui risultata che la <<dott.ssa Lattuada di Finivest>>- e cioè la segreteria personale di Marcello Dell’Utri-aveva nel gennaio 1993,segnalato per l’acquisto un immobile in cui il titolare era il <<sig Barone>>,in via Lincoln (proprio ove era il negozio di Melo Barone).Il 20 gennaio 1993 il dott valducci rispondeva di contattare la Luttuada <<per fissare un incontro con l’eventuale interlocutore della zona>>.Solo qualche mese-dopo la morte di Barone? -la standa risponde alla signora Lattuada (e dunque a dell’Utri) che l’immobile non è d’interesse.A questi fogli è allegato un appunto manoscritto,in cui si rappresenta che la documentazione riguarda <<locali siti in una zona “felice” di Palermo,sprovvista di magazzini, e con pochi negozi.Attende, poi,Giuseppe notizie per i locali della ditta Barone sempre a Palermo>>.Accanto, con la stessa calligrafia è segnato laconicamente <<Via Lincoln-bruciato>> e sotto <<Ditta Barone>>.
Dato, dunque,per provato che Dell’Utri nel 1992 vide e sentì Melo Barone,deve dirsi che- quanto al “provino” gli altri testi sentiti su questo fatto (tumiatti e Patrassi all’udienza del 20 gennaio 2003),hanno negato qualsiasivoglia interessamento dell’imputato.Cosa dire di questo innegabile contrasto con le altre risultanze probatorie? Quanto a Patrassi,possiamo solo osservare che-data per assodata la diversità per così dire,strutturale di Patrassi  e Zagatti,derivante anche dal diverso livello culturale e dal diverso peso e ruolo all’interno della società del Patrassi -quest’ultimo sembra “persona di mondo”,più avveduto e ben più guardingo nelle sue risposte.Una risposta “vera” come quella candidamente data da Zagatti lui non l’avrebbe mai data.Una “voce” come quella candidamente data da Zagatti lui non l’avrebbe mai data.Una “voce del sen fuggita” da lui non possiamo aspettarcela.E’ chiaro,dunque, che se qualcuno dice la verità,questo è certamente Zagatti,e non Patrassi.Del resto,proprio l’appunto del 2 settembre 1992 chiama espressamente in causa Patrassi.Che,dunque, mente dicendo di non sapere nulla della vicenda.

MARCELLO DELL’UTRI:un pò di mafia anche nel Milan-1ultima modifica: 2008-09-23T20:27:42+02:00da anglotedesco
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