LA VOSTRA (SCHIFOSA ITALIA)-I costi del Quirinale

Questa settimana dal meraviglioso libro della coppia Stella-Rizzo ,mettiamo a confrontii costi del Quirinale e Buckungham Palace.In Italia si esagera e si tace mentre in Inghilterra la Regina  Elisabetta pubblica online quello che spende .Per chi si fosse perso le puntate precedenti ,le pubblico tutte in questo post.

da LA CASTA -Gian Antonio Stella/ Sergio Rizzo (Rizzoli)

QUATTRO REGINE AL PREZZO D’UN NAPOLITANO

Costi segreti al Quirinale,on-line a Buckingham Palace

Dio salvi  la regina.La quale ha messo online tutti i suoi costi:tutti. Precisando quanto spende per questo e quanto spende  per quello fin nei dettagli.Fino all’ultimo centesimo.
Da noi no:segreto.il bilancio del Quirinale è vietato ai cittadini.Avevamo chiesto,seguendo l’iter che ci era stato suggerito,poche, banali ,innocenti informazioni.
Alcuni dati generici il Colle li ha dati.Per la prima volta,come se volesse farsi britannicamente carico dei nomignoli di <<Sir George>> e di ha annunciato la nascita di due <<apposite commissioni  di studio>>  e rivendicato la decisione di <<autorizzare la forma di pubblicità delle scelte fondamentali contenute nel bilancio interno>>.ma solo utile voci <<compatibili con la riservatezza che caraterrizza,in base alla prassi costantemente seguita dal 1948 a oggi, una documentazione contabile sottratta a controlli esterni,in forza all’autonomia organizzativa riconosciuta all’organo costituzionale della presidenza della Repubblica dalla Costituzione e dalla legge 9 agosto 1948, n 1077 ,istitutiva del segretario generale,come affermato dalla Corte Costituzionale e dalla dottrina>>.Insomma: chi si aspetta la trasparenza vera può aspettare.E per  un pezzo.
I contribuenti ci guadagnano:nel 2006 hanno incassato dal Crown Estate 290 milioni  di euro e ne hanno dati alla regina meno di 57.Ripartiti in tre pacchetti.LaCivil List,che viene fissata ogni dieci anni e va a coprire gran parte delle spese,dallo staff alla rappresentanza:il contributo statale (<<Grant in aid for the maintenance…>>) per il mantenimento delle residenze reali, e il fondo per i viaggi di Stato. Tutto pubblico,su internet:
www.royal.gov.uk/output/page3954.asp.
Con 33 pagine ricche di dettagli sulle tabelle entrate-uscite dedicate alla prima voce,54 alle residenze,33 ai viaggi.

La convinzione democratica che chi sta ai vertici del potere abbia il dovere (non la facoltà:il dovere) di rendere conto del pubblico denaro è talmente radicata che una tabellina indica, con nome e cognome,lo stipendio dei massimi dirigenti.Sappiamo quindi che la busta paga di Lord Chamberlain  (Richard Luce fino all’11 ottobre del 2006,poi William Peel) è stato di 97.000 euro,quello del segretario particolare della regina Robin Janvrin di 253.000 quella del responsabile del Portafoglio privato Alain Reid di 276.000, quella del Maestro di Casa David Walker 191.000 euro.
E da noi?Boh…Fu solo grazie a un’interrogazione parlamentare di Filippo Mancuso,l’ex ministro della Giustizia ricco di entrature nei gangli più impenetrabili della macchina statale,che nel 1995 fini nel mirino lo stipendio di Gaetano Gifuni. Il mitico <<Parolina>>  (chiamato cosi perchè era talmente riservato da apparire muto e parlava solo chinandosi nei momenti delicati alla basettona,asburgica di Oscar Luigi Scalfaro per sussurrargli all’orecchio:<<Presidè, se permettete nà parolina…>> cumulava allora due introiti favolosi. Lo stipendio di segretario generale del Colle e la pensione di ex segretario generale del Senato.Totale:45 milioni di lire al mese.Netti.Per 15 mensilità.Lui smentì. Tre giorni dopo saltò fuori la dichiarazione dei redditi del 1993,piano anno in cui aveva cumulato le due entrate.Il reddito era inferiore a quello denunciato da Mancuso ma niente male:799.483.000 lire.In valuta attuale,557.000 euro. Molti di più di quelli che prendeva il capo dello Stato.

Dall’altra parte in Inghilterra,la regina ha deciso di fornire ai cittadini non solo tutti i particolari del bilancio ma di far certificare questo bilancio dalla Kpmg.
Altra cultura.Un giorno di qualche anno fa,per dire, il governo inglese si accorse che la Civil List aveva calcolato un’inflazione (7,5%)  più alta di quella poi effettivamente registrata,col risultato che la famiglia reale aveva ricevuto 45 milioni di euro in più. Bene:Tony Blair e il cancelliere dello Scacchiere Gordon Brown ,come riportarono tutti i giornali,decisero il congelamento dell’appanaggio per andare al recupero dei soldi.
Invitata a <<dimagrire>>,Elisabetta II ha preso l’impegno molto sul serio.Taglia di qua e taglia di là,per fare un solo esempio, a Buckingham Palace ci sono oggi 6 centralinisti a tempo pieno. La metà dei soli centralinisti del Comune di Catania processati anni fa dalla Corte dei Conti perchè si spacciavano per ciechi.  La metà dei centralinisti a tempo pieno.La metà dei soli centralinisti assunti dalla Asl di Frosinone nella sola tornata del dicembre del 2002.Un quinto dei centralinisti non vedenti richiesti con un concorso bandito nel 2004,dice un documento parlamentare,della sola università di Palermo.
Ma è tutto l’organico a essere stato ridotto all’osso.Per mandare avanti non solo Buckingham Palace ma anche una serie di residenze (Kensington; House Saint James Palace; Clarence House e Marlorough House,Hampton Court,il castello e il parco di Windsor), nel 1995 la monarchia aveva,spiegò un minuzioso reportage di Gabriele Pantucci sul <<Mondo>> sulla base del primo bilancio integralmente pubblico sulle spese della monarchia,circa mille persone:<<Cifra che comprende oltre al personale dipendente anche la polizia e le forze armate assegnate per la sicurezza della regina>>.Al mantenimento dei palazzi,visitati ogni anno da quasi 2 milioni di turisti paganti,provvedevano allora 176 addetti. Lo stesso direttore amministrativo Michael Peat,spiegava il rapporto, era part-time.Metà dello stipendio glielo pagava la Civil List,metà il fondo per il mantenimento del patrimonio immobiliare reale.Stipendio complessivo:poco  più dell’equivalente di 110.000 euro.Più <<un incentivo,basato sul rendimento,di 6500 sterline all’anno, ma sono al lordo della somma di 11.59 sterline dedotte per l’alloggio>>.
Una decina di anni dopo,stando ai bilanci,il personale è stato,sia pur di poco,ulteriormente ridotto. Un esempio? Gli operai (falegnami,tappezzieri,orologiai…) impegnati nelle manutenzioni di Buckingham Palace sono tutto 15, compreso il supervisore.Va da sè che la situazione finanziaria è letteralmente rifiorita.Nell’anno fiscale chiuso il 31 marzo del 2006,la Corona è costata in tutto,come dicevamo ,56.800.800 euro:17 per la Civil List,meno 22 per la gestione dei palazzi,8 per i viaggi,750.000 euro per <<informazione e comunicazione>> e cose varie come i 600.000 euro di provvidenze per gli impegni ufficiali del duca di Edimburgo.Riassunto:nel 1991-1992 la spesa pubblica  per la Corona era di 132 milioni di euro,oggi è sotto i 57 milioni.Un taglio radicale.
E il Quirinale? Sul <<tesoro della Corona>> è meglio stare alla larga dai padroni:di là entrano,dal Crown Estate,290 milioni di euro e di qua un milione,diceva un’inchiesta di Denise Pardo sull'<<Espresso>> del 2000,dalla vendita dei pinoli di Castelporziano.I pinoli! Ma anche altri paragoni sono umilianti.Negli ultimi anni ,una sola voce è rimasta uguale:la busta paga del capo dello stato. Che a partire da Enrico De Nicola,che come dicevamo non toccava gli 11 milioni di lire l’anno di indennità,è ancora praticamente la stessa.Anzi:è spesso rimasta bloccata in tempi di inflazione finendo per ridursi in termini reali fino a imporre nuovi adeguamenti all’insù.Fatti i calcoli in euro attuali,Luigi Einaudi ne prendeva 184.960 nel 1948,Giuseppe Saragat 254.662 nel 1965 ,Francesco Cossiga 210.435 nel 1985 e 185.076 a fine mandato nel 1992,Oscar Luigi Scalfaro 210.770 nel 1996,quando chiese e ottenne di pagare l’Irpef come tutti gli italiani,a partire dal 1 gennaio del 1997.Insomma:variazioni molto contenute,in un’Italia sempre più benestante.Finchè Carlo Azeglio Ciampi scelse di non adeguare mai, nei suoi sette anni,i propri emolumenti.Rimasti fissi a 218.407.Un 10% abbondante sotto l’indennità di Saragat.Intorno a lui,però,il Palazzo si è gonfiato e gonfiato e gonfiato negli anni senza che neppure Ciampi,che del risanamento dei conti pubblici e della sobrietà aveva fatto una ragione di vita riuscisse a fare argine.

Al 31 agosto del 2000 il personale in servizio da noi era composto da 931 dipendenti diretti più 928 altrui avuti per <<distacco>>,per un totale di 1859 addetti.Tra i quali i soliti 274 corazzieri ,254 carabinieri (di cui 109 in servizio a Castelporziano!) 213  poliziotti,77 finanzieri (64 della Tenenza di Torvajanica,che è avanti alla tenuta presidenziale sul mare sotto Ostia,e 14 della Legione Capo Posillipo), 21 vigili urbani e 16 guardie forestiali,ancora a Castelporziano.
Numeri sbalorditivi.Il solo gabinetto di Gaetano Gifuni era composto da 63 persone.Il servizio Tenute e Giardini da 115 ,fra cui 29 giardinieri (14 al Quirinale, 8 a Catelporziano e 7 nella napoletana Villa Rosebery) e 46 addetti a varie mansioni.Quanto ai famosi 15 crafsmen di Elisabetta II,artigiani vari impegnati nella manutenzione dei palazzi reali, al Quirinale erano allora 59 tra i quali 6 restauratrici al laboratorio degli arazzi,30 operai, 6 tappezzieri  2 orologiai 3 ebanisti e 2 doratori.L’accettazione ,il recapito e la distribuzione della corrispondenza a mano richiedevano 14 persone.Nell’autorimessa c’erano 45 autisti! In cucina ,37 persone di cui 11 cuochi e 26 camerieri.
Nel rapporto si sottolineava che la presidenza tedesca,dai compiti istituzionali simili,aveva dimensioni molto più contenute:50 addetti altre direzioni organizzative, 100 ai servizi logistici e di supporto a 10 agli uffici degli ex presidenti. Totale:160. Cioè 29 in meno dei soli addetti alla sicurezza della tenuta di Castelporziano.Quanto all’Eliseo ,il confronto era almeno altrettanto imbarazzante:nonostante il presidente francese abbia poteri infinitamente superiori a quello italiano,aveva allora (compresi 388 miliardi) 923 dipendenti.La metà del Quirinale.E infatti costava pure quasi la metà:86 milioni e mezzo in valuta attuale,contro 152 e mezzo.Per non dire del confronto umiliante,con la presidenza tedesca che sulle casse pubbliche pesava per 18 milioni e mezzo di euro:un ottavo della nostra.
I numeri più ustionanti ,tuttavia,sono quelli assoluti.La <<macchina>> del Quirinale costava nel 1997 <<solo>> 117.235.000 euro. Dieci anni dopo costa 224 milioni (più altri 11 che arrivano al colle da <<entrate proprie quali gli interessi attivi sui depositi e le ritenute previdenziali>>). Un’impennata del 91%.Si dirà:c’è stata inflazione.giusto.Fatta la tara, però,l’aumento netto resta del 615.Per non dire del paragone con vent’anni fà.Sapete quanto costava la presidenza della repubblica nel 1986? In valuta attuale meno di 73 milioni e mezzo di euro.Il che significa che in vent’anni la spesa reale,depurata dall’inflazione, è triplicata.Mentre lassù in Gran Bretagna veniva più che dimezzata.Col risultato che oggi Buckingham Palace costa un quarto del Quirinale.E’ tirchia Elisabetta II o sono spendaccioni al Colle?

LA VOSTRA (SCHIFOSA ITALIA)-I costi del Quirinaleultima modifica: 2008-10-23T22:10:56+02:00da anglotedesco
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