Per chi suona la banana

Bellissimo e divertentissimo questo ultimo libro di Marco Travaglio.Riunisce tutti i suoi articoli scritti sull’Unità nell’ultimo anno e mezzo. Fino a lunedi ci sarà questo libro,poi dalla settimana prossima il nuovo libro altrettanto bello di Loris Mazzetti:LA MACCHINA DELLE BUGIE.

da PER CHI SUONA LA BANANA-Marco Travaglio (Garzanti)

ARIDATECE LA DC

MUORE A BOLOGNA,DOPO ANNI DI COMA ,L’EX MINISTRO BENIAMINO ANDREATTA

Racconta Indro Montanelli che,ai funerali di Alcide De Gasperi,tra gli incensi e le appropriazioni indebite clericali,si levò forte la voce di un laico che urlò:<<De Gasperi era cattolico e democristiano,ma non clericale.Forse perchè austriaco,sapeva cos’era lo Stato,e sopratutto sapeva distinguerlo da quello Pontificio.Tant’è che,per aver rifiutato un’alleanza con i fascisti sponsorizzata dal Vaticano per il Comune di Roma,si vide annullare un’udienza dal papa per i suoi 50 anni di nozze,e morì con quell’amarezza.<<Quando andava in chiesa con Andreotti>>-è sempre Montanelli che scrive: <<De Gasperi parlava con Dio,Andreotti col prete>>.Lo stesso si potrebbe dire di Beniamino Andreatta,spirato l’altro giorno dopo un lungo sonno di 2599 giorni:anche lui cattolico e democristianissimo,preferiva la compagnia di laici risorgimentali come Paolo Sylos Sabini a quella di certi cattoclericali.E sapeva diventare quasi anticlericali quando il Vaticano invocava indecenti immunità per i traffici dello Ior di Marcinkus e mercanteggiava indulgenze per i vari Gelli,Calvi e Sindona (<<La verità,niente di più sovversivo>> era scritto nel poster raffigurante una colomba che Andreatta teneva dietro la sua scrivania).Il senso dello Stato,il rigore,la questione morale,l’etica della responsabilità,la laicità contro tutti i loro nemici:il familismo amorale e il clericalismo assistenziale si una certa Dc (ciascuno attinge alla sapienza e cerca di tradurla in azione,senza la sacrilega convinzione di coinvolgere Dio nelle sue scelte),la voglia di egemonia del comunismo,la volgare protervia del craxismo (nazional-socialismo) con i suoi epigoni più pittoreschi (quel Rino Formica meravigliosamente ribattezzato <<commercialista di Bari) ,naturalmente il berlusconismo (deriva plebiscitaria e bonapartista, paccotaglia- parodia di destra gaglioffa).Lo stesso si può dire di Oscar Luigi Scalfaro che,avendo collaborato a scrivere la Costituzione,la conosce e la difende con le unghie e coi denti dalle controriforme delle varie Bicamerali e baite del Cadore,ma pure dagli attenti di un episcopato che ieri s’è posto per la prima volta al di fuori del Concordato e della Costituzione,invocando un’impossibile obbedienza dei parlamentari cattolici intorno alla discriminazione delle coppie omosessuali.Se i vescovi,infatti,pretendono di bloccare la parificazione dei diritti fra le unioni di fatto eterosessuali e omosessuali in nome della diversità sessuale,l’articolo 3 della Costituzione sancisce l’eguaglianza di <<tutti i cittadini davanti alla legge senza distinzione di sesso,di razza di lingua di religione di opinioni politiche,di condizioni personali e sociali>> e indica tra i compiti della Repubblica quello di <<rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che,limitando di fatto e di libertà e l’eguaglianza dei cittadini,impediscono il pieno sviluppo della persona umana>>.E’ su questa Costituzione che giurano i ministri e i parlamentari,non su un’altra.I democristiani migliori l’han sempre saputo e ne han sempre tenuto conto.Ma oggi,a parte qualche ottuagenario,di quella tradizione non si rinviene più traccia.Bisogna andare all’estero.Nella cattolicissima Spagna,per esempio, dove non Zapatero,ma il democratissimo Josè Maria Aznar varò non i pallidi Dico,ma i Pacs,respingendo al mittente le pur timide resistenze dell’episcopato.Oppure nella Germania della turbo-democristiana Angela Merkel,azionista di maggioranza del Partito popolare europeo (dove si agitano anche i nostri nanetti clericodivorziati ,da Berlusconi a Casini) ,che l’altro giorno ha spiegato al papa,rispettosa ma ferma,la sua posizione,anch’io penso che l’Eutropa derivi dall’eredità giudaico-cristiana,ma esistono anche altre tradizioni secolari,secondo le quali nei documenti ufficiali degli Stati non ci possono essere riferimenti alla fede.E noi dobbiamo tener conto di tutte le diverse visioni politiche>>.E’ troppo pretendere che qualcuno,nel nostro paese che di partiti democristiani ne ha una dozzina,senza contare le orde di ateclericaldivorziati in coda per il Family Day con amante al seguito, parli e faccia come Aznar ,la Merkel -Andreatta -Scalfaro?
Cos’abbiamo fatto di male per chiedere,nel 2007,di poter morire almeno democristiani?
(29/03/07)

SCEMENZOPOLI

ANCORA POLEMICHE SULL’INDAGINE DELLA PROCURA DI POTENZA SU UN GIRO DI RICATTI ORGANIZZATO,SECONDO L’ACCUSA,DAL MANAGER DEI <<PAPARAZZI>>,FABRIZIO CORONA

Ormai è assodato:i colpevoli di Ricattopoli sono i magistrati che l’hanno scoperta,il pm Henry John Woodcock e il gip Alberto Iannuzzi.Woodcock è accusato (anche dal pg Tufano) di avviare indagini che non trovano mai conferme presso i giudici;Jannuzzi di confermare sempre le indagini di Woodcock.Cosi,qualunque cosa accada a Potenza,c’è sempre un magistrato colpevole di qualcosa:se il gip respinge una richiesta del pm, è la prova che il pm acchiappa farfalle;se il gip accoglie una richiesta del pm, è la prova che il gip è succube del pm.Non è meraviglioso? Grazie ad Annozero ad Alessandro Gaeta del Tg1,agli articoli di <<Repubblica>> ,<<La Stampa>> e <<L’Unità>> comincia a vacillare la bufala che vuole gli indagati di Woodcock sempre assolti.Non è vero che Salvo Sottile è stato assolto da tutto,visto che resta indagato a Roma per corruzione e peculato, e la richiesta di archiviazione per concussione ai danni della Gregoraci non è stata ancora accolta dal gip (che,se l’accoglierà,nessuno accuserà di appiattimento sul pm).Non è vero che Vittorio Emanuele è stato assolto da tutto,visto che resta indagato a Potenza e Roma per associazione a delinquere:l’archiviazione,chiesta dalla Procura di Como e subita accolta dal gip (che naturalmente nessuno accuserà si appiattimento sul pm) riguarda i presunti reati commessi al casinò di Campione:reati peraltro confermati dalla Cassazione,che ha rigettato i ricorsi degli ex indagati proprio mentre la magistratura comasca decideva altrimenti (ma nessuno naturalmente manderà ispettori a Como per spiegare quel clamoroso discostarsi da un giudicato cautelare della Suprema Corte).
Se giornali e Tg1 cominciano a dire la verità su Potenza,un baluardo della libera informazione resiste tetragono:Matrix di Enrichetto Mentana mostra qualche resistenza.Costui bivacca da tre settimane su Ricattopoli e dintorni,risollevando un pò i suoi pallidi ascolti,e intanto continua a sputare sul pm che indaga raccontando un sacco di balle sulle sue <<inchieste finite nel nulla>>.L’altra sera Gianni Barbacetto ,ospite di Matrix, cercava di riportare il dibattito sui fatti,cioè sull’unico vero motivo che ha portato Woodcock a indagare:la scoperta di gravi fatti di estorsione (ora confermati anche dai giudici di Torino,Roma e Milano:tutti acchiappafarfalle anche questi.Ma Enrichetto continuava a ripetere a macchinetta che la cosa non è poi cosi grave,perchè <<a Corona in Svizzera han trovato solo 1 milione e mezzo>> (che sarà mai),e comunque <<Sircana non ha fatto nulla e dunque non si capisce perchè la sua faccenda sia finita nell’ordinanza di arresto>> di Corona & C.Il fatto che Corona e il suo paparazzo progettassero di usare le foto di Sircana,portavoce di Prodi,per <<sistemarsi tutta la vita>>, cioè per ricattare il governo,e che il pm e il gip avessero il dovere di indicare i rischi di futuri reati nei provvedimenti cautelari ,è per Mentana del tutto secondario.Che sarà mai il codice penale per un orecchiante del diritto,che non ha mai fatto un giorno di cronaca giudiziaria,ma ogni sera pontifica con l’aria del giureconsulto?
L’inchiesta di Potenza è diventata come la Nazionale di calcio:il primo che si alza la mattina pretende di fare le convocazioni e di dettare la formazione,anche se non sa neppure com’è fatto un pallone (una palla invece sì).Un altro aspirante citì è Francesco Merlo che ieri,da Parigi,spiegava su <<Repubblica>> cos’ha capito del caso Potenza.Cioè nulla:Woodcock (che non ha mai detto una parola) <<riesce sempre a far dimenticare i casi di ordinaria amministrazione di cui si occupa>>, perchè ha <<un rapporto viziato con la propria attività giudiziaria>>, <<intesa non come servizio pubblico,ma come rivincita provinciale>>.Il putribondo pm,secondo Merlo,<<crede di trovare nel Diritto la soluzione a ogni problema privato>> e <<si convince di aver ottenuto,vincendo un concorso in magistratura,una delega moralistica>>.Insomma è <<un pm vizioso>> che <<vuol mettere le braghe al mondo>> ,<<un inquisitore bigotto che confonde gli ambiti pubblici con le dimensioni private e scambia i tic di una persona con l’interesse generale>>.A questo punto,c’è solo da augurare a Merlo che nessuno organizzi un ricatto ai suoi danni.Perchè,se dovesse sventuratamente accadere e lui dovesse lamentarsene e chiamare la Pula (anzi, la Gendarmerie),qualcuno potrebbe obiettargli che l’estorsione non è più reato:al massimo è un tic.E lui non facesse tanto il bigotto,vizioso che non è altro.
(30/03/08)

NON C’E’ PIU’ RELIGIONE

E’ falso che la classe politica italiana sia succube del Vaticano.C’è almeno un settore nel quale essa oppone una tetragona resistenza agl’insegnamenti della Chiesa:la questione morale.Nel novembre 91′ la Cei emanò la nota pastorale Educare allalegalità ,in cui lanciava l’allarme sul malaffare dilagante e denunciava <<la nuova criminalità dei colletti bianchi che impone tangenti a chi chiede anche ciò che è dovuto>>.I politici,forse per dimostrare il loro laicismo,continuarono imperterriti a rubare,e tre mesi dopo arrivò Di Pietro.Papa Wojtyla,dalla valle dei templi di Agrigento,lanciò un anatema contro la mafia.Ma,se Dio vuole,i politici italiani continuarono a convivere con la mafia,e arrivò Caselli.Ora papa Ratzinger,la Domenica delle Palme
informa che <<non può salire al monte di Dio chi ha mani sporche di corruzione e tangenti>>.Ma anche stavolta la classe politica fa orecchi da mercante:non sia mai che qualcuno possa sospettarla di farsi influenzare dal papa (ben altro atteggiamento si registrò l’anno scorso,quando il Parlamento ripescò il vecchio appello di Giovanni Paolo II alla clemenza per i carcerati,per varare il più enorme indulto della storia repubblicana,ovviamente allargato a chi ha <<mani sporche di corruzione e tangenti>> e non stava in carcere ma in Parlamento).
Fa eccezione,nel silenzio generale,Paolo Cirino Pomicino,che sull’omelia di Benedetto XVI ha rilasciato una strepitosa intervista ad Angela Frenda del <<Corriere>>.Dall’alto delle due condanne e delle numerose prescrizioni per mazzette assortite,Cirino deplora il malcostume dilagante:<<C’è persa l’etica della responsabilità,sia sotto il profilo religioso, sia sotto quello laico.La politica si è rovinata>>.E,se lo dice lui, c’è da crederci ,perchè parla uno dei massimi esperti mondiali del settore.Pomicino precisa che <<il problema,per noi politici e per tutti coloro che amministrano la cosa pubblica,è gestire il proprio percorso verso Dio cercando una mediazione>>.Con che cosa? Con il codice penale.<<Quando cercavo contributi per le mie campagne elettorali (costavano 1 miliardo e mezzo),ricorda l’onorevole pregiudicato,membro della commissione Antimafia, <<mi sono sempre chiesto,anche da cattolico,se il fatto di non dichiarargli fosse giusto>>.Gli sarebbe bastato consultare il codice penale,per scoprire che non solo non era giusto,ma era reato:il <<finanziamento illecito>> istituito dal Parlamento nel 1974 e ribadito,anche col suo voto,nel 1981.Ma lui dal codice penale si è sempre tenuto a debita distanza,per poterlo violare più serenamente.Cosi si rispose nei seguenti termini:<<Poichè quei soldi non deviavano il mio progetto politico,era lecito>>.Ecco,in base alle leggi votate anche da lui,era illecito:ma le leggi valgono solo per gli altri.Se poi qualche giudice ha letto da qualche parte che tutti i cittadini,compresi i pomicini,sono uguali dinanzi alla legge,e lo condanna,provvede lui ad autoassolversi,con l’aiuto di ben due padri spirituali (<<un gesuita e un cappuccino>>. Non sappiamo se per merito loro o per merito suo,Pomicino crede più nel Dio Quattrino che nel Trino:<<La corruzione>>, spiega, <<è sempre stata compagna di strada dell’uomo.D’altronde la stessa cultura cattolica si insegna:senza soldi non si cantano messe>>.Veramente i dieci comandamenti insegnerebbero pure che i soldi bisogna guadagnarseli,non rubarli,ma questi sono dettagli veterotestamentari.Volendo proprio sottilizzare,la cultura cristiana insegnerebbe pure a non raccontare bugie.Ma Pomicino-citando Andreotti,il suo terzo padre spirituale-preferisce definirli <<ambiguità costruttive>>.E ne fornisce un esempio fresco fresco: <<Non sono mai stato condannato per corruzione>>.Forse dimentica di aver patteggiato a Milano una condanna per corruzione a 2 mesi,a proposito di 600 milioni di lire di fondi neri sottratti all’Eni,in continuazione con quella 1 anno e 8 mesi per i 5,5 miliardi di finanziamenti illeciti dalla Ferruzzi-Montedison.Alla fine,molto meglio i vecchi tangentisti socialisti,che almeno non tirano in ballo il Padreterno per giustificare le proprie ruberie.L’altro giorno,al consiglio nazionale del <<Nuovo Psi>> di De Michelis,che ha più dirigenti che elettori,se le son date di santa ragione:schiaffi ,pugni e calci fino all’arrivo della Polizia.Questo Psi sarà anche Nuovo,ma rimane ligio alla sua migliore tradizione:appare il garofano e subito,in lontananza,si sentono le sirene.

(03/04/2007)

Per chi suona la bananaultima modifica: 2008-12-25T22:10:12+01:00da anglotedesco
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