I soliti annunci della classe politica piu vergognosa del mondo

I soliti annunci, sia da parte del governo di sinistra e di destra, l’unico risultato presa per il culo,con i soldi nostri.Questa settimana mi occuperò di questo grazie al meraviglioso libro della coppia Stella-Rizzo:LA DERIVA. Volevano tagliare i costi della politica ma in realtà non hano mai fatto nulla, ci ha provatol’Italia dei Valori,ma senza successo.  Per chi si fosse perso le puntate precedenti,le riporto in un unico post.

da LA DERIVA-Gian Antonio Stella,Sergio Rizzo (Rizzoli)

TAGLIA TAGLIA,HANNO TAGLIATO I TAGLI

SONO VOLENTEROSE SFORBICIATINE AGLI SPRECHI DELLA POLITICA

Dal Quirinale alle circoscrizioni,nel divampare delle polemiche sulle spese eccessive dei nostri palazzi, palazzetti e palazzine del potere:hanno tolto gli asterischi.Sperando che bastasse spargere dello zucchero e velo per guadagnare un pò di tempo.Per tener duro finchè l’ondata d’indignazione si fosse placata.
Ma ve li ricordate? Giorgio La Malfa,Pri:”Sui costi della politica non basta un’indagine conoscitiva ma serve una grande inchiesta parlamentare”.Erminia Mazzoni,Udc:”L’etica si pratica,non si predica” Daniela Santanchè,La Destra: “Va eliminato il partito unico dei privilegi” Michela Brambilla,Pdl: “Faremo una raccolta di firme da inviare ai presidenti della Camera e del Senato per chiedere un freno ai costi della politica.I cittadini non sopportano piu di pagare i costi di un sistema di privilegi che non vuole riformarsi” Giulio Santagata,Pd: “Avvertiamo la necessità di agire con urgenza” Angelo Bonelli,dei verdi:”Dobbiamo arrivare a una rivisitazione dei benefit.Essere parlamentare è già una questione di privilegio,non si può abusarne”
Walter Veltroni,Pd: “Se dobbiamo tirare la cinchia bisogna farlo tutti assieme.Non va bene che in Italia ci siano i salari più bassi e gli stipendi più alti dei parlamentari d’Europa.Cosi come non va bene che con i soldi pubblici si finanzino 51 forze politiche,anche partiti con uno o due rappresentanti,e che si diano fondi a 31 giornali e organi di partito.Bisogna tornare a una politica di sobrietà”
Avanti ancora.Piero Fassino,Pd:” Non capisco perchè un parlamentare quando va a vedere la partita non deve pagare il biglietto.Io quando vado allo stadio,ancorchè parlamentare,il biglietto,me lo pago”.Roberto Calderoli,Lega Nord: “Che schifo,hanno ragione:la casta esiste veramente”Francesco Rutelli,Pd:”Dobbiamo ridurre il numero dei parlamentari.Ridurremo in questa legislatura  anche il numero dei sottosegretari e dei ministri”.
Oliviero Diliberto,Sinistra arcobaleno:”Il Pdci proporrà una salutare cura da cavallo per abbattere i costi della politica”
Un diluvio.Promesse, impegni moniti solenni.Ma concretamente? “Nel governo ci siamo diminuiti le retribuzioni del 30%.E questo prima che scopiasse la polemica”,rispondeva l’allora premier Romano Prodi,senza tuttavia precisare che il provvedimento riguardava solo ministri,viceministri e sottosegretari che erano contemporaneamente parlamentari con doppia busta paga,cioè 32 su 103.
“La Camera ,sin da inizio legislatura,ha lavorato di lima per ridurre le spese.C’è uno stile di sobrietà che rivendichiamo”,confermava l’allora presidente di Montecitorio Fausto Bertinotti,evidentemente convinto che non occorresse l’accetta o la sega ma bastasse levigare,spianare,smussare…”In materia di riduzione delle spese le Camere una scelta l’hanno già fatta e pesante tagliando i vitalizi dei parlamentari”,ribadiva il suo collega di Palazzo Madama,Franco Marini: “Dalla prossima legislatura saranno attivati i vitalizi solo se il parlamentare termina la leglislatura”
pesante? Solo per le pensioni e solo dalla legislatura successiva sarebbe un taglio pesante? Per carità,meglio che niente.Era un insulto che solo nel 2011,cioè 16 anni dopo la riforma Dini,finisse il lusso concesso a chi aveva fatto anche solo due anni e mezzo sugli scranni delle Camere di versare i contributi mancanti recuperando tutta la legislatura.

Alla legge che,tanti anni fa,stabilì che chi era stato scelto per una carica elettica (deputati,senatori -consiglieri regionali ma anche sindacalisti) avesse diritto non solo a conservare il posto di lavoro dando in aspettativa,talvolta perfino retributa come nel caso dei magistrati e dei professori universitari,ma anche a non perdere un centesimo della pensione. E i contributi? Li pagava interamente la collettività,cioè le diverse mutue,facendoli figuare come fossero pagati dal dipendente momentaneamente impegnato in Parlamento o in qualche sindacato.Da qui il nome:contributi figurativi.
Esempi? I più noti sono due.Clemente Mastella (giornalista pensionato pur avendo fatto il cronista in tutta la sua vita per 397 giorni) e Vincenzo Scotti che,oltre al vitalizio da parlamentare (10.000 euro al mese) incassa la pensione di dirigente industriale,lavoro che può avere svolto pochino avendo fatto il parlamentare per 7 legislature.
Uno scandalo.Che per la prima parte,cioè il diritto al doppio stipendio,cessò nel 1992,per la seconda (parzialmente) nel 1999,quando fu deciso che questi eletti potessero si continuare ad accumulare la pensione per il lavoro di prima,ma a patto che pagassero di tasca propria almeno una parte dei contributi.Cioè la quota che comunemente è a carico del dipendente:l’8%.Il resto sarebbe comunque rimasto sulla spalle della collettività.
Fatto sta che molti decisero di non pagare manco quell’obolo,convinti che un giorno o l’altro sarebbe arrivata un’aggiustatina.Aggiustatina di cui s’è fatto carico appunto,a Parlamento defunto,il nazional-alleato Vincenzo Nespoli.Autore di quell’emendamento di cui dicevamo al “milleproroghe” che,guardato con simpatia da destra e da sinistra,diceva che per quanti avevano “ricoperto funzioni pubbliche elettive o cariche sindacali” venivano riaperti fino al 31 marzo 2008 tutti i termini per presentare “la domanda accredito della contribuzione figurativa per i periodi anteriori al 1 gennaio 2007”.In pratica,dopo quella uguale già infilata di soppiatto nella Finanziaria 2004,una nuova sanatoria.Indecorosa.E bloccata solo dalla scelta di mettersi di traverso,rompendo il complice silenzio degli altri,del dipietrista Antonio Borghesi.
Nelle stesse settimane ne saltava fuori un’altra.Una proposta di legge alla Camera in attesa del momento giusto (Un Natale,un Ferragosto un attimo di distrazione dell’opinione pubblica…) per essere votata.O ripresentata nella legislatura a venire.Dice questa leggina che “male ha fatto il legislatore” a legare le indennità dei parlamentari  allo stipendio dei presidenti di sezione di Cassazione.Non perchè sia troppo alta:al contrario.Primo,perchè “ogni volta che c’è un aumento,si scatena un finimondo”.Secondo, perchè “all’interno della retribuzione parlamentare vi sono da calcolare alcune voci,quali l’assegno di solidarietà e le quote per l’assistenza sanitaria,che incidono al punto da rendere il trattamento economico dei parlamentari inferiore” a quello dei giudici di riferimento.E allora? Allora bisognerebbe fare due cose.Primo,sostituire nella legge 1261 sul trattamento dei deputati e dei senatori la paola “lordo” con “netto” ,cosi che i deputati possano sgranocchire ,nel riferimento ai magistrati,altri spiccioli.Secondo:aggiungere un’altra parolina.Uno dei privilegi dei nostri bramini è l’articolo 5 che dice che “l’indennità mensile e la diaria non possono essere sequestrate o pignorate? Bene:d’ora in avanti chiede la nuova leggina,non potrà essere pignorato manco il vitalizio.Cioè la pensione.
E chi firma questa leggina premurosa verso quelli che Umberto Bossi ha marchiato mille volte come “i magna magna romani”? Matteo Brigandì ,avvocato di Bossi,deputato della Lega,”procuratore generale della Padania”.Nonchè amministratore di Fingroup,la finanziaria del Carroccio,nonostante nel 2006 sia stato condannato in primo grado a due anni di carcere.Come assessore regionale piemontese,disse l’accusa,aveva sfruttato una legge a favore di chi aveva subito due alluvioni (1994 e 2000) “inducendo in errore la Regione Piemonte perchè fosse data come risarcimento al concessionario d’auto Agostino Tocci “una somma pari a euro 2.824.700,5”.Secondo firmatario della leggina che vorrebbe adeguare l’indennità dei parlamentari e proibire il pignoramento anche delle pensioni? Il leghista Matteo Garavaglia .Terzo? Il leghista Giovanni Fava.Il quarto? Il leghista Allasia.E via cosi…

“Presidente,che cosa ha previsto per abbassare finalmente i costi folli della politica italiana?”, ha chiesto a Silvio Berlusconi la signora Ines di Forte dei Marmi durante una chat-line al “Corriere” alla vigilia delle elezioni del 13 aprile.E lui del tutto dimentico con la sua maggioranza le spese del Senato erano cresciute del 38% in cinque anni oltre l’inflazione: “Diciamo che la prima cosa da fare è dimezzare il numero dei parlamentari,dei consiglieri regionali,dei consiglieri comunali.Non parlo delle Province,perchè bisogna eliminarle”
Evviva! Ma il programma elettorale del Pdl non dice cosi.Anzi.Accenna genericamente,molto genericamente,a un “impegno” a ridurre il “costo della politica” e dell’apparato burocratico (per esempio delle Province inutili).Fine.Rileggiamo? province inutili:quelle utili invece,evidentemente,restano.Esattamente come,sull’altro fronte,era ambiguo il programma del Pd.Una righina: “Nelle aree metropolitane via le Province e unione/fusione dei comuni piccolissimi.Scommettetiamo? Dopo la sconfitta di Renato Soru nella sua battaglia per dimezzare le 8 sarde,rischiamo di tenercele tutte.Tutte.
Accantonati solo per colpa delle elezioni anticipate,del resto,sono rimasti appesi in Parlamento almeno 30 progetti di nuove Province pronti a essere ripresentati,da destra e da sinistra,appena possibile.E c’è chi ha invocato la promozione di Melfi (Onorevoli senatori,già nel 1866 Melfi e il suo circondario) e chi di Nola (importantissimo nodo di transito e centro di affluenza e di riferimento,già all’antichità),chi di Busto Arsizio e chi di Aversa -Pinerolo-Bassano del Grappa-Cibitavecchia-Sibari- Sala Consilinia.Chi ha chiesto la Provincia anfibia,terra-mare,dell’arcipelago toscano con capoluogo Porteferraio sull’Isola d’Elba.Chi quella a due piazze,come la Venezia orientale,con capoluoghi a Portogruaro e San Donà di Piave.
Lo scandalo intorno ai costi dei Palazzi non è servito ad arginare l’onda lunga.Ricordate l’irritazione alla scoperta che un dipendente medio prendeva nel 2006 la bellezza di 118.000 euro?Bene: nel 2007 ne ha presi 131.124:13.000 in più.Con un aumento del 11%.Sei vlte e mezzo l’inflazione.Risultato:perfino i dati sparati dall’Ewspresso a luglio 2007,quelli che fecero strabuzzare gli occhi nelleggere che il segretario generale Antonio Malaschini (485.000 euro) prendeva più del doppio del capo dello Stato,che uno stenografo arrivava a guadagnare 254.000 e un barbiere 133.000 cioè 36.000 piu che il Lord Chamberlain della monarchia inglese,sono oggi vecchi.Da aggiornare in rialzo.
E il bello è che se i questori non avessero disdetto agli accordi entro la scadenza del 31 dicembre 2007,quegli stipendi avrebbero continuato a crescere,crescere,crescere.Sono le regole interne:senza disdetta,il contrario s’intende automaticamente rinnovato di tre anni in tre anni.E per capire come sia fatto,quel contratto d’oro il referendum del 9 giugno 1985 sull’abolizione della scala mobile per tutti gli altri italiani,i lavoratori di Palazzo Madama possono ancora contare su una scala mobile tutta loro.In base alla quale il loro stipendio cresce ogni anno dello 0,75% oltre al recupero dell’inflazione programmata.Era stata fissata al 2%? L’aumento è del 2,75%.Con un regalino ulteriore.Nel caso laumento del costo della vita sua superiore a quello programmato,viene recuperato tutto (inflazione reale al 3% Aumento del 3,75)ma nel caso sia inferiore invece, vale la quota programmata.Per capirci:l’inflazione versa si è rivelata all’1%.La busta paga cresce comunque del 2,75.
Chiamiamola col suo nome:un’indecenza.C’è poi da stupirsi se,con regole cosi,il personale costa oggi uno sproposito? Il suo peso sui costi complessivi di palazzo Madama era dieci anni fa del 37%.Oggi è salito del 43.Per un totale di 236 milioni di euro.Compresi,come si diceva,i soldi ai pensionati.I quali sono 656 ,costano 77 milioni e mezzo e incassano mediamente 118.000 euro a testa perchè ogni aumento dei dipendenti in servizio aggiotna in automatico anche i vitalizi.E quanto la cosa sia esplosiva lo dice il confronto col 1997:in 10 anni la spesa pensionistica,tolta l’inflazione,è cresciuta del 49,5 %.
Pessimisto immotivato? No.Lo dicono mille episodi,anche minuscoli,che rivelano l’incapacità del mondo politico di capire quanto sia profondo il malessere del Paese.Come una ridicola agenzia AdnKronos dell’estate 2007 che parlava di Renato Schifani.Ricordate che qualche anno fa aveva fatto una scenata per entrare a  Palermo al cinema Aurora (ho saputo poi che era un cinema di area centrosinistra) nonostante avesse la tessera scaduta? Bene,stavolta il senatore fece sapere che, avendo trovato in vacanza alle Eoli e tutti i tavoli occupati al ristorante,si era messo in coda come i comuni mortali,rivelando “buona educazione e signorilità”.Grazie eccellenza!
Per non dire di Fausto Bertinotti che,seccato dalle critiche alla scelta di usare i “voli blu” anche per andare in vacanza in Normandia ,a una festa privata a Parigi o a far visita ai monaci ortodossi del monte Athos,chiese all’ufficio stampa di diffondere un dispaccio che diceva:”Il presidente della Camera Fausto Bertinotti cambia politica e dà un taglio netto ai voli di Stato,sul cui uso in passato qualcuno lo aveva chiamato in causa:a Praga il 24 novembre,in occasione del congresso della Sinistra europea,andrà per la prima volta con un volo di linea,tornando il giorno dopo sempre con un volo di linea”.Grazie onorevole!
Ve lo immaginate se Angela Merkel avesse dato alle agenzie la notizia che era andata in vacanza a Ischia,come ha fatto,con un volo Lufthansa ,che aveva preso un taxi da Capodichino al molo Beverello e si era fatta la coda per comprare il biglietto e aveva preso l’aliscafo di linea e all’arrivo era salita su un mototaxi a tre ruote? I tedeschi sarebbero saltati su:e ci mancherebbe altro!
Placare la bestia:ecco qual’è apparso l’obiettivo di larga parte del mondo politico.Non cambiare.placare l’opinione pubblica.Lo dicono le dimissioni date e ben presto ritirate di Gustavo Selva,travolto dallo scandalo dell’ambulanza chiamata al posto del taxi un giorno che Roma era bloccata e lui doveva essere ospite a La7. Una furbata descritta dagli infermieri scandalizzati con dettagli irresistibili:arrivano nei pressi dello studio televisivo in via Novaro nel quartiere Prati, “si strappava i fili di monitoraggio,tentava di togliersi l’agocannula ed usciva frettolosamente dall’ambulanza inseguito dal personale medico,affermando che il suo cardiologo lo stava raggiungendo li.
Lo dice la presa in giro sui portaborse sottopagati in nero nonostante i parlamentari incassino ogni mese oltre 4000 euro per assumere due.Ricordate che dopo le denunce avevano annunciato che nessuno avrebbe più avuto accesso ai Palazzi senza un contratto di assunzione? E’ finita all’italiana,con una deroga per coloro che “svolgano attività di tirocinio” formativo.
Lo dice la distrazione dei legislatori che si sono dimenticati di rendere un pò piu rigide le regole sulle “indennità di reinserimento nella vita sociale”  che hanno permesso di incassare 300.000 euro,con sacrosanto scandalo di Famiglia Cristiana ,anche a uno come Clemente Mastella che,avendo già la pensione da deputato e quella da giornalista più tutti i rimborsi elettorali del 2008- 2009- 2010 come se la XV legislatura non fosse finita,non farebbe la fame neppure su chiudesse davvero (figuratevi!) con la politica.

Lo dice l’aumento abnorme di gruppi parlamentari,che adesso dovrebbero calare senz’altro ma dopo un quinquennio delle destre e un biennio unionista,erano arrivati a costare il 67,4% in più rispetto al 2000 e a costringere la Camera a prendere in affitto nuovi uffici nonostante i deputati potessero già contare su 2004.212 metri quadri pari alla superficie di 14 basiliche di San Pietro,31 campi da calcio internazionali o 420 campi da basket,per un totale di 323 metri quadrati di spazio per ogni deputato.
Lo dicono i bilanci dei due rami del Parlamento che,nonostante le promesse,per responsabilità trasversali,costano oggi più di ieri.Alla faccia del trionfale comunicato che al settembre 2007 iniziava cosi: “Alla Camera tira aria di risparmi.Taglia qui,taglia li, alla fine nel 2006 si è riusciti a spendere 42,8 milioni di euro in meno rispetto ai 1023,10 inizialmente previsti nel bilancio.Un trend che si evince dal Conto consuntivo per il 2006,approvato oggi all’Assemblea di Montecitorio.Una tendenza che dura ormai da alcuni anni… Una sviolatina.”Costante razionalizzazione della spesa… Un bilancio virtuoso.Prosecuzione di una politica rigorosa.
Fatto sta che la macchina ormai è ingovernabile al punto che nel 2007,nonostante gli sforzi,la buona volontà dei singoli,i solenni impegni dei vertici,le spese dei Palazzi  sarebbero aumentate di almeno 20 milioni.Due in più rispetto a quei 18 milioni che il governo ulivista diceva di essere riuscito a tagliare faticosamente con un giro di vite su convegni,pubblicità,enti e commissioni inutili,e qualche spesa dei ministeri.
Almeno una porcheria,i cittadini italiani si aspettavano che fosse spazzata via.Almeno quella.E cioè l’abissale differenza di trattamento riservata a chi regala soldi a un partito piuttosto che un’organizzazione benefica senza fini di lucro.E’ mai possibile che una regalia al Popolo delle Libertà o al Partito democratico,a Enrico Boselli o a Francesco Storace abbia diritto a sconti fiscali fino a 51 volte (cinquantuno!) più alti di una donazione ai bambini leucemici o alle vittime delle carestie africane? Bene:quella leggina infame,che avrebbe dovuto indignare Romano Prodi e Silvio Berlusconi e avrebbe potuto essere cambiata con un tratto di penna,è ancora là.A dispetto delle denunce,dell’indignazione popolare,delle promesse e perfino di una proposta di legge,firmata a destra da Gianni Alemanno e a sinistra da Antonio Di Pietro.Proposta depositata in un cassetto della Camera e lasciata lì ad ammuffire.
Ma se non ora,quando?

I soliti annunci della classe politica piu vergognosa del mondoultima modifica: 2009-01-21T17:41:42+01:00da anglotedesco
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