E qualcuno crede in una giustizia migliore!

Tutti i giorni leggo , sento telegiornali e mi vien da ridere.Gente che continua a lamentarsi (giustamente) perchè non c’è la certezza della pena e la vogliono.Faccio una domanda anche se so che la maggior parte di questo Paese non capisce una sega e si interessano solo di sapere con chi va a letto Briatore: secondo voi perchè non si fa nulla per rendere il Paese più sicuro? Semplicissimo (per il 20% della penisola) perchè se ci fossero pene severe,un centinaio di parlamentari e molti membri del governo finirebbero in galera. La classe politica deve difendersi. Allora se fai una legge per loro,vale anche per gli altri.E cosi difficile da capire? Pubblico un pezzo del meraviglioso libro di Bruno Tinti.Non ammette repliche,anche i più grande tifoso di questo paese,deve stare zitto.Questo è un anticipo della settimana prossima dove riporterò altre pagine molto interessanti.Italiano impara a stare al mondo!

  
da LA QUESTIONE IMMORALE-Bruno Tinti (Chiarelettere)

L’ABOLIZIONE DELL’OBBLIGATORIETA’ DELL’AZIONE PENALE

L’ARTICOLO 112 DELLA COSTITUZIONE

La prima riforma proposta dai Soloni riguarda l’obbligatorietà dell’azione penale.Dice: L’ATTO ISPETTIVO dell’estate 2008:si deve prevedere l’abolizione dell’obbligatorietà dell’azione penale,con la previsione di un procedimento per la fissazione dei criteri per l’uso dei mezzi di indagine e per l’esercizio dell’azione penale nonchè di un procedimento che veda la partecipazione dei Pubblici Ministeri e di altri soggetti istituzionali e che individui un soggetto istituzionale politicamente responsabile di fronte al Parlamento per la loro effettiva ed uniforme implementazione a livello operativo.
Formulata cosi, c’è da essere ragionevolmente sicuri che i cittadini non capiscano nemmeno di cosa si sta parlando;e quindi bisogna tradurre.
La Costituzione italiana dice che,nel nostro Paese,l’azione penale è obbligatoria (art 112).
Obbligatorietà dell’azione penale significa:ogni volta che viene scoperto un reato si deve processare chi viene sospettato di averlo commesso.Il suo contrario è appunto la non obbligatorietà dell’azione penale:non per tutti i reati scoperti si debbono fare processi ma solo per alcuni.E’ un pò come dire che,se uno abita in una grande casa,può decidere di pulire tutte le stanze:oppure di pulirne solo una parte.

ALCUNI REATI SI PERSEGUONO,ALTRI NO:CHI SCEGLIE?

Quindi,tornando alla giustizia,si può anche decidere di non fare  tutti i processi e mandare impuniti un sacco di delinquenti;se le risorse non ci sono…Ma prima bisognerebbe vedere se questo è proprio vero;se,in realtà,prima di garantire l’immunità (parola ormai sdoganata da apposito provvedimento legislativo) a chi delinque non sia possibile trovare altre risorse o usare bene quelle che ci sono in modo che sia possibile fare tutti i processi.Ciò perchè la non obbligatorietà dell’azione penale ha dei costi non da poco.A parte l’immoralità di non perseguire chi ha commesso un reato,che si traduce anche in un brutto messaggio nei confronti dei cittadini (commettete pure reati,tanto non vi facciamo niente),c’è un problema difficile da risolvere:chi sceglie quali reati perseguire e quali no?
Le soluzioni praticabili sono due:il fai da te e il lascia fare al legislatore.Che vuol dire,nel primo caso,che ogni Procura della Repubblica decide per quali reati fare i processi e per quali lasciar perdere;e, nel secondo caso,che il Parlamento (o magari addirittura il Governo,cosi si perde meno tempo in discussioni inutili) stabilisce quali processi si debbono fare e quali no.
La prima soluzione è certamente sbagliata:magari in Sardegna il reato più frequente e grave (nel senso che dà origine a faide sanguinose e infinite) è l’abigeato (sarebbe il furto di bestiame);e al nord ci si dedica con entusiasmo al falso in bilancio e alla frode fiscale;e magari al centro e al sud prodiminano corruzione e abusi d’ufficio.Il codice penale applicato a macchia di leopardo? E se poi un procuratore sardo arriva a Milano e si mette in testa che,anche lì,l’abigeato è una realtà criminosa gravissima? Chi lo controlla? Anzi,chi li controlla tutti questi procuratori dotati di un potere cosi grande e di cui non rispondono a nessuno?
Insomma questa strada è sicuramente sbagliata.

LE TENTAZIONE DEI POLITICI

La seconda è assai peggiore:che cosa succederebbe nel nostro Paese se fosse la politica a stabilire quali reati vanno perseguiti e quali no? Non a caso ho usato il termine “politica” per indicare l’assetto organizzativo cui allude l’Atto di sindacato Ispettivo della pattuglia di senatori in servizio estivo.perchè,sia il procedimento per la fissazione dei criteri per l’uso dei mezzi di indagine e per l’esercizio dell’azione penale,sia il procedimento per la loro effettiva ed uniforme implementazione a livello operativo hanno una caratteristica:l’individuazione di un soggetto istituzionale politicamente responsabile di fronte al Parlamento.Dunque una scelta politica dei reati da perseguire e di quelli da lasciar perdere.
bene.Qualcuno ha dei dubbi sulla categoria nella quale sarebbero alloggiati i reati di falso in bilancio e gli altri reati societari? O quelli di frode fiscale? O quelli di corruzione? O quelli di abuso edilizio? O quelli di abusi di ufficio? Mi viene in mente anche il reato di finanziamento illecito dei partiti politici ma quasi non scrivo perchè…fa ridere.
Insomma voglio dire che affidare alla classe politica la scelta dei reati da non perseguire produrrebbe in automatico una lista dei reati tipici della classe politica stessa.Il classico caso della volpe a guardia del pollaio.
Sicchè si vede bene  che abbandonare il principio dell’obbligatorietà dell’azione penale (puliamo tutta la casa) e adottare quello della non obbligatorietà (ne puliamo solo alcune stanze) è una scelta complicata.E però può anche darsi necessaria.Ma prima vediamo,se è proprio necessaria.

PERCHE’ NULLA E’ STATO FATTO?

Il processo penale è lunghissimo (troppo dice,con ragione,la pattuglia dei senatori):ecco perchè serve la non obbligatorietà dell’azione penale:cosi facciamo alcuni processi e li faremo per forza più velocemente.Allora rendiamo piu corto il processo.Ci avete provato?Avete nominato i magistrati necessari bandendo i relativi concorsi (sono scoperti circa 1500 posti)? No,vero? Avete comprato computer -stampanti-fotocopiatrici-autovetture-sistemi informatici moderni-insomma quello che serve per lavorare’ No,vero? Allora perchè,prima di lasciare sporca metà della casa,non provate a procurarvi le risorse necessarie per tenerla tutta pulita?
Ma perchè,mancano i soldi,è la risposta.E magari hanno ragione.Ma come abbiamo visto,le soluzioni che non costano niente ci sono.Facciamo un breve ripasso.
Avete ridisegnato le circoscrizioni giudiziarie e abolito piu o meno la metà dei Tribunali e delle Procure italiane?
Avete previsto un diverso regime delle notifiche,per esempio l’obbligo per ogni avvocato di avere un indirizzo email e la validità delle notifiche effettuate in questo modo?
Avete previsto l’obbligo per ogni imputato di eleggere domicilio presso il suo avvocato?
Avete previsto l’abolizione del processo d’Apello (per tutti,non solo in caso di appello del pubblico Ministero;che diamine,accusa a difesa con pari diritti,lo dite sempre).Eppure dovreste sapere che nella maggior parte dei Paesi occidentali (che vengono sempre portati ad esempio,in genere a sproposito,quando conviene)il processo d’Appello non esiste.
Avete previsto la depenalizzazione di quei reati che potrebbero essere puniti con una multa a opera di Vigili Urbani,ASL,Ufficio delle Imposte,INPS eccetera?
Perchè nulla è stato fatto?
Come ho detto,io sono prevenuto e confesso che a me pare proprio che questi politici lavorino molto per sè e poco o nulla per il Paese.Ma anche se non fosse vero,se i nostri Soloni fossero animati da vero spirito riformare,come si può pensare che una riforma come questa serva a qualcosa per rendere il processo penale più rapido ed efficiente? Certo che diminuiscono i processi e quindi ci sono più risorse per fare gli altri,quelli che restano;ma che razza di logica è questa? Sarebbe come dire che,se un ospedale è troppo affollato,si prendono i malati e li si buttano fuori e si curano solo quelli che restano.In questo caso,presumibilmente,si lascerebbero in strada i malati di influenza e quelli che hanno il raffreddore;e si curerebbero gli infartuati e gli ammalati di cancro.Invece,per la giustizia penale,sicuramente,si processerebbero i ladri di polli; e il malaffare della classe dirigente rimarrebbe impunito.

E qualcuno crede in una giustizia migliore!ultima modifica: 2009-02-18T13:49:08+01:00da anglotedesco
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