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Ieri a Roma c’è stata la manifestazone contro il governo Berlusconi e sulla possibilità di scelta di morire senza patire,riferito alla morte di Eluana.  E poi Di Pietro e Grillo dedicano un post alla discarica di Chiaiano dove oggi c’è stata na manifestazione che i Tg hanno ignorato.La rete no e dunque mettetevi comodi ed evitate di comprare quotidiani tutti schierati e che non fanno informazione.

da www.voglioscendere.it

NOI CI SIAMO

Mentre scrivo, gli amici in piazza Farnese per la manifestazione di MicroMega per la libertà di scelta e contro il governo Berlusconi mi dicono che la piazza è gremita, e anche le strade vicine. Dieci giorni fa in piazza Santi Apostoli, pur dimezzata dal recinto dei tremebondi organizzatori del Pd, c’erano poche centinaia di persone ad ascoltare Oscar Luigi Scalfaro in difesa della Costituzione assaltata dal duce di Arcore mentre moriva una povera ragazza in coma vegetativo da 17 anni.

Mentre il Pd si avvia al suicidio definitivo, respingendo la richiesta di nomi nuovi e primarie subito che sale dalla base, e nominando dall’alto tal Franceschini alla guida del principale (ancora per poco) partito di opposizione, l’unica presenza visibile e crescente contro il regime berlusconiano è quella della società civile che chiede una politica nuova e pulita, cioè una politica. Motivo in più per non scoraggiarsi e per insistere. Motivo in più per cogliere ogni occasione utile per mostrare che ci siamo, e siamo in tanti.

Qualche mese fa, quando nessuno lanciava l’allarme per la Costituzione minacciata, Massimo Fini mi propose un appello. L’abbiamo messo in rete e abbiamo raccolto, praticamente a mani nude, quasi 30 mila firme. Grazie ai tanti cittadini comuni che han fatto girare la voce e ai tanti blog che l’hanno fatto proprio. Ora molti amici di questo blog ci domandano che cosa ne facciamo di quelle firme. Ci abbiamo pensato anche noi. Mandarle a qualche partitocrate, perché le cestini? Spedirle al Quirinale, magari per ricevere una letterina di un burocrate che ci ringrazia e assicura la massima attenzione? No, meglio lasciar perdere. Il valore di quelle firme è in quelle firme: un segnale visibile, una presenza importante, un sasso nello stagno. Non una lista di nomi, ma una comunità viva e vitale di persone che “ci mettono la faccia” per far sapere che la Costituzione sono pronti a difenderla a ogni costo. Ora sappiamo su quanti e su chi possiamo contare, e non è escluso che presto o tardi potremo coinvolgerli in qualche iniziativa più concreta.

Nessuna manifestazione, nessun appello, nessuna petizione è sufficiente, da sola, a cambiare le cose. Come nessuno di noi, da solo, può incidere più di tanto su una realtà che non ci piace. Ma tutti insieme, con tutte le armi legali che ci sono consentite, possiamo fare molto. Il regime comincia a scricchiolare, anche se riesce ancora a nascondere bene i suoi scricchiolii. Un giorno, magari non troppo lontano, quando meno ce lo aspettiamo, cederà di colpo. Come il muro di Berlino, nel 1989. Come la Prima Repubblica, nel 1992-’93. E noi saremo lì, pronti. Anzi, ci siamo già.

www.antoniodipietro.it

A Chiaiano e a Marano al fianco dei cittadini

Questa sera alle ore 18:00 dovevo partecipare ad una manifestazione tra i comuni di Chiaiano e Marano, in provincia di Napoli, dove questa settimana è stata aperta, sotto scorta dell’esercito, la discarica che ha preso il posto del progetto “Parco delle Colline”. Per problemi di salute dovuti ad una banale influenza non potrò parteciparvi, ma l’Italia dei Valori ci sarà. La manifestazione è “anti-discarica” ed è voluta dai cittadini, dai sindaci, dai consiglieri comunali, da tutti ad eccezione dei politici di alto borgo.
Il sito per lo stoccaggio dei rifiuti nasce come decisione unilaterale del governo che ha dimostrato, in ogni suo atto, di essere disinteressato al confronto con i cittadini. La discarica è stata giudicata “allestita con inequivocabili, gravi errori tecnici e strutturali”, e considerando la vicinanza di falde acquifere il rischio di eventuali ed importanti pericoli per la salute non è così remoto. Ai cittadini e ai politici locali non è stata data alcuna occasione per accedere al sito per prendere visione della situazione. Il governo Berlusconi ha varato leggi che impediscono l’accesso ai “siti sensibili”, per loro.
Oncologi ed esperti testimoniano che la presenza di questa discarica è nociva per la salute della persona.
I cittadini non la vogliono, i campani neanche. Berlusconi, Bertolaso, Bassolino, Iervolino ed il gruppo insediatosi al potere, di centrodestra e di centrosinistra, stanno governando gli italiani ed i campani come sudditi, non come cittadini.
Tutto questo deve finire, il Paese ha bisogno di un’alternativa possibile per il futuro.

www.beppegrillo.it

NAPOLI :BUIO A MEZZOGIORNO

E’ notte e ci vogliono far credere che sia mezzogiorno. Che brilla sempre ‘o sole mio. Vi hanno tolto anche la nottata. Neppure la possibilità di dire “A da passà a nuttata” vi hanno lasciato. La spazzatura è diventata uno spot pubblicitario. La Camorra un business dell’informazione, del cinema, fa vendere libri, copie dei giornali. La Camorra è ormai letteratura. I nomi dei suoi capi sono diventati popolari come quelli degli indiani. Leggendari, lontani, rassicuranti. Toro Seduto, Sandokan, Cavallo Pazzo, Cicciotto è mezzanotte, Geronimo. La Campania è la nuova riserva indiana, una terra dei fuochi, un reality show. La Campania è un film in prima visione permanente. Un neorealismo governativo che ha superato Rossellini.
La Campania è una non regione. Esiste, ma non esiste. La spazzatura non è più un problema. Gli abitanti di Chiaiano, i no global, gli irresponsabili, gli incivili abitanti di Chiaiano sono il problema. Le discariche abusive con rifiuti radioattivi non sono più un problema. Gli abitanti del Triangolo della Morte di Acerra, Nola e Marigliano sono il problema. Se devono morire di tumore, lo facciano senza disturbare, senza esporre in modo osceno il loro dolore. Cosa rimane se non si può gridare la propria disperazione?
L’Italia non sente, non sa e forse non vuole sapere. Ha paura del contagio, ma non sa che è già infettata. Che andremo giù tutti insieme. L’Impregilo sotto processo continua a fare affari, inceneritori, discariche, pestilenze, malattie. A giugno l’indagato Bassolino andrà in Europa. Anche lui come Mangano è un eroe, premiato per il suo silenzio, per la sua omertà, da Veltroni e D’Alema. La Iervolino, una scimmietta che non sente e non vede e che purtroppo parla, continua a fare il sindaco. Un suo assessore si è suicidato, cinque sono stati arrestati, ma le sue mani sono pulite, la merda le scivola subito via, usa una crema formidabile.
La Campania è stata normalizzata, militarizzata, riportata in Europa. Chi dice il contrario non è un patriota, non legge i giornali, non guarda la televisione. Le fabbriche stanno chiudendo, ma questo non lo dicono. Dall’agosto del 2008 la Fiat di Pomigliano d’Arco è rimasta aperta solo per quattro settimane. Nei giorni scorsi gli operai hanno protestato per paura di perdere il posto di lavoro. Hanno occupato un tratto di autostrada e sono stati
picchiati dai celerini. Padri di famiglia ridotti alla disperazione manganellati come dei criminali. E’ vero, hanno impedito per mezz’ora la circolazione, ma allora perché non si invia l’esercito a presidiare la Salerno-Reggio Calabria, un’autostrada in mano da trent’anni alla criminalità organizzata e alla politica corrotta. Un’autostrada che non finirà mai e che uccide gli automobilisti con le frane annunciate.
Le ronde padane il ministro Maroni non le manderà a Scampia, a Secondigliano, a Casal di Principe. Le camicie verdi si occupano solo di extracomunitari, sono cattive, persino perfide con le badanti moldave senza permesso e con i rom minorenni. I camorristi però sono diversamente criminali. Un po’ perché sono italiani, ma soprattutto perché sparano a vista. Borghezio lo farebbero al forno, come lui voleva fare con alcuni extracomunitari.
Ho visto la disperazione negli occhi delle persone di
Acerra che vivranno accanto al più grande inceneritore di Europa. In Campania sono passati miliardi di euro destinati all’ambiente, ai depuratori, alla raccolta differenziata. Dove sono finiti? La Regione Campania sa qualcosa? La politica campana si nutre di emergenza, vive della gestione dell’emergenza che lei stessa ha provocato. La politica è ormai marketing, controllo dell’informazione. E ora, che la verità comincia a emergere, ai politici rimane solo l’ordine pubblico. L’esercito a far la guardia alla monnezza e a picchiare i cittadini. E’ buio a mezzogiorno e ci vendono occhiali da sole.

VIDEO

ROMA:MANIFESTAZIONE IN PIAZZA FARNESE PER IL TESTAMENTO BIOLOGICO

RIFIUTI:LE VOCI DI CHIAIANO

Free newsultima modifica: 2009-02-22T19:46:36+01:00da anglotedesco
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