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E cosi Berlusconi  andrà al G20 a discutere di evasione fiscale.Ecco:qui tutta Europa capisce l’intelligenza dell’80% degli italiani.Uno che l’evasione la sostiene, e che un sacco di cretini gli vanno a dietro tanto che l’Italia è leader incontrastata in Europa ,collezionando l’ennesimo record vergognoso per una democrazia.Ho letto qualche pagina di un libro che vi consiglio e che presto comprerò: GLI EVASORI e spiega bene come in questo paese di marionette si evade il fisco.Se questo fosse un paese onesto e non di furboni,avremmo 100 miliardi di euro in più l’anno.Se la Finanza si mettesse a controllare con cura tutti gli esercizi, penso che sarebbero regolari solo i grandi magazzini e i centri commerciali.Purtroppo per colpi di questi stronzi (che io maledico) ,ogni cittadino è costretto a tirar fuori 1.600 euro l’anno,anche chi,come me,non sa neppure come si fa ad evadere il fisco.

Interessante anche l’articolo dela Gazzetta dello Sport che con Verdelli è un quotidiano serio.La maggior parte ovviamente è dedicata allo sport,ma ci sono almeno 4 pagine al giorno sui problemi del paese e Giorgio Dall’Orti è esepertissimo e obiettivo in materia politica,come pochi.Non con questo vuol dire che la compri tutti i giorni,anzi,si o no una volta al mese.Guardate con attenzione anche i video di Brunto Tinti

da www.antoniodipietro.it

FACCIA DI BRONZO

I Paesi europei del G20 presenteranno a Londra, al prossimo summit, una maggiore regolamentazione e supervisione dei mercati finanziari internazionali che includerà proposte di sanzioni ai paradisi fiscali. Silvio Berlusconi sarà costretto ad accettare, almeno verbalmente, tali proposte. Il nostro Paese è il primo in Europa per le truffe alla Comunità europea nella gestione dei suoi finanziamenti, ed è anche il primo per gli emolumenti più alti dei parlamentari che siedono a Starsburgo, che sono i primi anche nell’assenteismo. Tabucchi, scrittore italiano che vive a Parigi, intervenendo alla trasmissione Annozero, ha definito l’Italia un “Paese a statuto speciale” rispetto all’Europa, per le scelte politiche che ci allontanano di giorno in giorno dagli altri Stati membri dell’Unione europea.

Con che faccia Silvio Berlusconi ratificherà le proposte sulla lotta ai paradisi fiscali dei colleghi europei? Egli, infatti, ha fatto ampio ricorso ai paradisi fiscali per sfuggire al fisco e alla giustizia italiana. David Mills è stato condannato nell’indifferenza mediatica più assoluta. Nessun partito, ad eccezione dell’Italia dei Valori, ha chiesto le dimissioni del premier poiché la condanna di Mills avrebbe condannato anche Berlusconi come corruttore se non fosse stato emanato il lodo Alfano. Ma questo è il dito, guardiamo alla luna: David Mills mentì in processi come quello sulle mazzette alla Guardia di Finanza di Milano, sui fondi neri di Fininvest, dirottati in società off-shore per evitare il fisco, sui finanziamenti illeciti (e quindi ancora evasione) al Psi di Craxi.

Mills mentì per falsare il corso di processi che potevano portare, evidentemente, alla condanna del corruttore (Berlusconi) che in quei processi era anche indagato come evasore.

Come può allora Berlusconi garantire i membri del G20 e rappresentare gli italiani nella lotta ai paradisi fiscali, lui che ne è stato il maggior fruitore? Con che faccia questo Governo dichiara guerra all’evasione fiscale, che è un sesto del Prodotto interno lordo, quando questo esecutivo ha un uomo che invita i cittadini alla disobbedienza fiscale?

da www.voglioscendere.it

RAISET LA GRANDE ABBUFFATA

Le dimissioni di Veltroni e le convulse giornate del Pd, o di quel che ne resta, culminate nell’elezione di Franceschini a nuovo segretario, hanno oscurato una vicenda che forse meriterebbe qualche riflessione e spiegazione: quella del nuovo Cda Rai. Non si vede perchè il Pd abbia partecipato all’ennesima abbuffata di poltrone in base alla legge Gasparri, anziché restarne fuori e battersi per cambiare la legge e departitizzare la Rai. Ma c’è dell’altro. Il vecchio Cda, nominato nel 2005, era composto da 5 esponenti del centrodestra (Petroni e Urbani di FI, Malgieri di An, Bianchi Clerici della Lega, Staderini dell’ Udc) e 4 del centrosinistra (Petruccioli e Rognoni dei Ds, Rizzo Nervo della Margherita, Curzi del Prc). Quello nuovo ne avrà 5 del centrodestra (Verro e Gorla di FI, anzi di Mediaset, Bianchi Clerici della Lega, Rositani di An, cui presto si aggiungerà il solito Petroni, pure lui di FI, nominato dal Tesoro), 3 del Pd (Rizzo Nervo e Van Straten, scrittore e soprattutto compagno di vacanze di Veltroni, cui dovrebbe aggiungersi il nuovo presidente: o Petruccioli o Pietro Calabrese) e 1 dell’Udc (De Laurentiis).

In apparenza nulla cambia: l’Udc ora sta all’opposizione, o almeno così dice,e il Pd ha deciso di regalarle la quarta poltrona riservata alle minoranze, tagliando fuori l’Idv e la galassia della sinistra (che hanno almeno il doppio dei consensi dell’Udc). Scelta davvero curiosa: i rovesci elettorali del centrosinistra in Abruzzo e in Sardegna che han portato alle dimissioni di Veltroni hanno visto l’Idv e la sinistra alleate col Pd, mentre l’Udc marciava ora sola ora addirittura con la destra. Se, puta caso, l’Udc rientrasse all’Ovile delle Libertà, come chiede l’azionista di maggioranza Totò Cuffaro, il centrodestra si ritroverebbe con 6 consiglieri su 9.

Del resto già ora c’è da dubitare che il consigliere Udc Rodolfo De Laurentiis, da anni membro della Vigilanza Rai, si batterà contro l’occupazione berlusconiana della tv pubblica. Finora anzi s’è sempre associato agli anatemi del berlusconismo più oltranzista contro i pochi programmi liberi sopravvissuti. Il 9 marzo 2007, per esempio, De Laurentiis attaccava alzo zero Michele Santoro: “Annozero dimostra che ormai non è rimasto altro mezzo che l’aggressione e l’intolleranza. Calpesta la sensibilità altrui in nome di un’ideologia che vuole accampare diritti a tutti i costi. Il programma a senso unico di Santoro non risparmia nemmeno il credo religioso dei cattolici con continue picconate”. Il 21 maggio 2007 tornava alla carica in una nota congiunta coi pasdaràn berlusconiani Butti e Lainati: “Santoro è in pieno delirio di onnipotenza. Fa finta di non capire e si lancia in invettive giustizialiste contro i vertici dell’azienda”. Se questo è un consigliere d’opposizione, figurarsi quelli di governo

da www.danielemartinelli.it

YOUTUBE:LE IDIOZIE FIRMATE ALBERONI

“Si limiti l’uso di Internet”. E’ il monito di Francesco Alberoni rilanciato oggi sulla prima pagina del Corriere, all’interno della sua macchietta settimanale “Pubblico & privato” pagata con i contributi pubblici degli italiani inermi.
Non so se questo pensatore del nulla sia in buona o in cattiva fede, ma certamente il suo pezzo dal titolo “Una moratoria per i giovani spengano Youtube e chat” è un preciso messaggio a quei genitori 50enni digiuni di Rete, che se credessero a una sola delle idiozie scritte in quelle righe, avrebbero decine di motivi per preoccuparsi dei loro figli adolescenti.
Alberoni scrive che la cocaina la si trova in Rete a poco prezzo ma omette di precisare che il 99% di essa viene spacciato nelle piazze, per strada, nei locali e persino in parlamento. Non sa che Internet è il mezzo e Youtube soltanto un sito che la compone, che a sua volta non si può accomunare ad una chat.

Alberoni ìmputa indirettamente alla Rete maleducazione, mancanza di etica e banalizzazione dei valori dei teenager di oggi, dimenticandosi che i ragazzi sono in gran parte espressione dell’educazione ricevuta dai loro genitori.
Un pezzo di incompetenza da novanta e un concentrato di cazzate davvero di rara originalità, quello che si è potuto leggere nelle poche righe di oggi pubblicate sulla prima pagina del Corrierone, a firma di questo personaggio che vanta seminari di comunicazione in scuole come lo Iulm.
Se ha scritto quelle idiozie in buona fede significa che è giunta l’ora che Alberoni cambi mestiere e lasci la sua rubrica a qualche collega più fresco di lui. Se le ha scritte in malafede attenta alla sua dignità e alla credibilità di quelle persone che rifondono in lui un personaggio da cui attingere saggezza che non esiste.

Una cosa è certa: il Corriere è controllato da qualche massone che non si riesce ad individuare, e senz’altro collegato all’oligarchia corrotta che abbiamo al governo. E’ qualcuno che mal sopporta la Rete e l’informazione libera che essa diffonde.
Allora diffondiamo la Rete.

 da  www.beppegrillo.it

BEPPE GRILLO A CHIAIANO

“Ch’aggia fa jè? Ch’aggia faa? No, allora, io voglio puntualizzare una cosa anche agli abusivi che stanno guardare da casa loro. E’ meraviglioso! Allora, la cosa che vorrei chiarire con voi, è che io sono in enorme imbarazzo perché questi ragazzi del comitato con cui siamo in contatto mi hanno chiamato chiedendomi di venire giù perché l’intento qual è? Perché io sono qua? Cosa vuol dire la mia presenza? Sì, quella di aggregare un po’ di gente e va bene, ma soprattutto quella di far passare un messaggio ai media, alle televisioni.
Aspettate, non applaudite prima! Aspettate! Allora, questo mediare dei mezzi di informazione non è più valido perché non si media più niente. Dobbiamo trovare un altro modo per comunicare queste cose al resto dell’Italia. Allora, io sono venuto qua, ho fatto un giro con loro, vi dico cosa ho visto? Ho visto il delirio di qualsiasi cosa, ho visto la terza brigata fanteria che presidiava le scatole di tonno. Ho visto i bersaglieri che stavano sequestrando un cane che aveva in bocca un sacchetto di immondizia. Ho visto il filo spinato, ho visto i mitra. Appena loro hanno visto me sono arrivati con un cingolato, un panzer da otto tonnellate! Noi non abbiamo assolutamente nessuna speranza di fare manifestazioni contro i militari. Hanno messo del filo spinato, ci guardano e preservano il territorio.
Questa legge voglio che sia chiara sul perché vogliono che ci siano i militari qui. Questa legge è stata fatta dal signor Prodi e la sinistra un attimo prima di andare via. Ricordatevele queste cose. Allora se è sotto presidio militare anche un sindaco che dice alla sua popolazione che lì ci sarà una discarica o che lì faranno un inceneritore, o che addirittura lì faranno una centrale nucleare, solo per averlo detto rischia cinque anni di galera. Allora bisogna trovare forme di lotta diverse!
Qui, signori, la spazzatura, io ve lo dico che vivo a Genova, e non vogliono neanche dire che abbiamo vinto uno a zero col Napoli tiè tiè! Non lo voglio dire! Non lo voglio dire! Non lo voglio dire e non lo dirò! Però sono arrivato qui solo per dirvi, cari signori, che la spazzatura ormai è uno spot pubblicitario. Non interessa più a nessuno. Signori voi siete come una riserva indiana. C’è la lotta degli indiani coi cow boy. Qui la spazzatura non interessa a nessuno! I rifiuti tossico nocivi e i rifiuti nucleari non interessano più! Quello che rompe i coglioni al resto dell’Italia siete voi! Voi, con queste strane malattie che dite di avere, questo vostro dolore buttato lì. E’ il vostro dolore che rompe i coglioni!
Dev’essere un dolore silenzioso. Allora vi mettete in testa che dovete soffrire in silenzio? E’ questo che vogliono Col cazzo che soffriremo in silenzio! Allora, qui la camorra è diventata letteratura che vende libri. Vende giornali. Hanno nomi: Cicciuzzo… come si chiama? Cicciuzzo Mezzanotte! Toro seduto. Sandokan!
Qui c’è qualcosa che non quadra più. Non quadra più nulla. Allora qui non interessano i problemi, qui siete voi che create fastidio. Ma questo fastidio diventerà sempre più forte ve lo dico io. E allora bisogna trovare altre forme di contestazione forti, intelligenti, con la Rete per prenderli un po’ per il culo con un po’ di ironia.
Non si può andare contro dei militari, noi siamo persone normali. Allora dobbiamo escogitare qualche cosa. Ci penseremo, e poi coinvolgeremo qualcuno. Mi sembra impossibile che qui non ci sia un cantante rock, un mio collega napoletano c…o! Non è possibile che non ci sia un attore! Qualcuno che possa mettere a disposizione la sua popolarità per questa cosa. La Campania. Qui voi non siete più neanche una regione, questa è una non regione.
Quando abbiamo fatto il Munnezza Day ve lo ricordate in piazza Dante? Io ero venuto a chiedere scusa da parte del Nord per aver riempito questa terra di rifiuti tossico nocivi con imprese del Nord. Questa emergenza è stata creata da società quotate in Borsa. Impregilo vive, vegeta e guadagna sulla salute della gente! Ancora oggi.
Questa non è più una regione questa è una non regione. Voi siete non persone! Perché non si spiegano le radici di un sindaco come la Jervolino dove un consigliere si suicida, quattro li arrestano e lei rimane lì. Dice che lei ha le mani pulite e che la merda le scivola attraverso le dita. Non si capisce! Non si capisce se Mangano era un eroe allora Bassolino è un super eroe che ci ritroveremo come parlamentare europeo! Cosa sta succedendo in questa città? In questa regione? Io non so cosa sta succedendo.
A Pomigliano d’Arco si vede la Polizia che carica gli operai, i padri di famiglia. Perché? Perché hanno presidiato l’autostrada, hanno interrotto un servizio autostradale per qualche ora. E allora se devono vigilare le autostrade perché non vanno sulla Salerno-Reggio Calabria a vigilare? Potrebbero andar lì a vigilare no? Dove la gente rimane sotto le frane!
E allora, io non so se posso esservi utile, non so cosa passerà. Perché usano pezzettini delle mie cose perché pensano che mi scappi una parola in più per eliminare la manifestazione e per colpire me. E colpendo me colpiscono anche voi! Allora, qui ci saranno tremila persone, secondo la questura cinquanta. Cominceranno a fare queste cose. Ma la cosa incredibile è dobbiamo cominciare a mobilitare, perchè siamo tutti contaminati.
Io non sono diverso da voi. Quello che sta succedendo qua succederà anche a Genova, Milano, Torino. Il problema dei rifiuti è gigantesco. E’ l’economia. Ma l’economia non si può più fare in questa maniera. Fossi stato io sindaco a Napoli quando c’è stata l’emergenza, ai primi sintomi di visione della monnezza per le strade, bastava che avessi scritto due righe: proibire l’usa e getta, il monouso, il terzo e quarto imballaggio, proibire le bottiglie di plastica. Proibire per la salute pubblica. Il sindaco poteva farlo! Quando c’è un rifiuto c’è uno sbaglio nella catena. Dobbiamo cambiare, siamo in guerra cari amici.
Siamo tutti in guerra con l’elmetto. Allora la nostra guerra è una guerra per la conoscenza. Se c’è un rifiuto c’è uno sbaglio nella costruzione di questa cosa. La natura non fa rifiuti, i rifiuti li facciamo noi. Allora se noi facciamo un rifiuto, quello deve essere materia prima di un’altra lavorazione, deve chiudersi il ciclo, non può rimanere aperto. Allora si fanno altre cose: ci sono i pannolini lavabili, ci sono i detersivi alla spina, c’è il latte alla spina. Qualsiasi cosa si deve produrre in un altro modo, questa è una guerra. E noi diamo gli incentivi alla Fiat perché la Fiat faccia macchine in Polonia e in Croazia vaffanculo!
Noi dobbiamo cominciare a cambiare questo mondo dalle basi. Siamo in guerra! Roosevelt quando entrò in guerra con le industrie americane, in quarantotto ore capovolse i ritmi e il modo di produrre delle industrie. A uno che faceva i giubbotti in pelle gli disse: “tu adesso fai giubbotti antiproiettile.” Un altro faceva bottoni gli ha detto: “tu fai pallottole e bossoli.” Noi dobbiamo togliere le sovvenzioni di ‘sti cazzo di inceneritori dalle nostre bollette.
Via! Noi dobbiamo fare democrazia dal basso. E allora la conoscenza cosa serve? Io voglio sapere dove vanno a finire le mie tasse. Voglio sapere ed essere padrone se posso finanziare un inceneritore o no. Devo essere in grado di decidere io se finanziarlo o no. Hanno paura di questo, hanno paura del cittadino informato. Ecco perché ci sono i media che ormai non sono più media perché non informano più, che sono assoggettati. Non passa più un’informazione vera. Passano cazzate! Passano cazzate.
Io adesso faccio un piccolo intervento, poi qui parleranno delle persone qualificate. Io sono un comico come ha detto il sindaco di Salerno De Luca: “Vengono qua questi comici e questi preti che dovrebbero stare in chiesa a pontificare su Acerra.” Ecco come ci trattano. Noi non abbiamo titolo per parlare da scienziati, però qui oggi abbiamo degli scienziati. Voglio presentarveli io.
Il primo che vi presento non è uno scienziato ma è innanzitutto un uomo meraviglioso. Un uomo che finalmente ti fa credere che Dio esiste. Fermi! Il papa, (l’amministratore delegato tedesco) gira con settanta uomini di scorta. Il mio vescovo, il vescovo di Genova gira con quattro persone di scorta. Quattro! Allora l’ho fermato io, gli ho detto: “Vescovo mi scusi ma quattro persone di scorta dovrei averle io non lei. Lei è votato al martirio io no” (tiè) Eh! Allora? Girano con la scorta i preti. Ma se Gesù invece che i dodici apostoli aveva dodici body guard, col cazzo che lo mettevano in croce!
Allora voglio dirvi che ogni tanto Dio esiste. Dio è nel basso, Dio è nelle persone che soffrono, Dio è in questi posti, si manifesta in semplici persone di una grandezza spropositata. Parlo di Don Gallo, di Ciotti e ne abbiamo uno qui. Abbiamo un pretino. Un grande combattente: Alex Zanotelli.
Ragazzi io devo scappare. Devo farmi tutte le discariche della Campania! Non vorrete mica che mi faccia solo questa! Devo andare dalle altre parti. Io voglio salutarvi dicendovi questo. Ha detto una cosa fantastica, bisogna creare dal basso i rapporti. Noi stiamo creando i meetup, le liste civiche. Dovete iscrivervi. Nessuno vi rappresenta più. Non c’è più un partito, non c’è più nulla, né sinistra né destra. Dovete scendere con l’elmetto. Cittadini informati, le liste civiche. A giugno in seimila comuni si vota. Ragazzi come voi devono entrare nei Comuni. Basta che entri uno di voi con una web-cam e metta tutto in Rete quello che vede nei Comuni. I territori, come fanno le urbanizzazioni e gli roviniamo il giochino.
La trasparenza e la Rete sono il futuro per questa Democrazia dal basso. Quindi l’ottimismo che ho io è questo, e che ho detto anche a loro. Discariche, inceneritori, infrastrutture sulla salute della gente non le faranno mai. Non hanno più una lira! L’economia ci darà ragione. Avremo una botta tremenda sull’economia. E l’unica nota positiva è che queste cose non avranno più i soldi per poterle fare. Seconda cosa, la raccolta differenziata porta a porta funziona. Funziona nei paesi, funziona a Salerno. Allora bisogna che noi teniamo quattro contenitori con un chip. Noi dobbiamo pagare le tasse sull’immondizia in base alla quantità che produciamo. Se ne facciamo di più paghiamo di più se ne facciamo di meno ne paghiamo meno.
Dobbiamo essere incentivati in queste cose. Questa immondizia convergerà verso l’isola ecologica e le cose che buttiamo diventano materia prima o secondaria per le imprese. Le imprese di giovani di trenta quarant’anni stanno facendo miracoli sulle cose che buttiamo. Non si può portare l’immondizia di Napoli in Germania. In Germania aprono i nostri sacchetti, prendono la plastica, la carta, l’alluminio e ce la rivendono come materia prima e seconda. Siamo rincoglioniti del tutto. Allora io vado per discariche e se sopravvivrò torneremo insieme e faremo qualche casino più grosso di questo. Grazie a tutti. Ciao.” Beppe Grillo

da www.gazzetta.it

Banche salvate dalla nazionalizzazione?

Come facciamo ogni tanto, riproduciamo tale e quale una delle agenzie di ieri: «BRUXELLES – Il problema degli asset tossici “sembra che non sia stato ancora risolto in modo soddisfacente e un inatteso approfondimento del rallentamento economico adesso minaccia un ulteriore e più esteso deterioramento della qualità del credito degli asset bancari”. È questo l’allarme lanciato dalla Commissione europea nella bozza sulle nuove linee-guida per gestire gli asset tossici che, salvo sorprese, sarà approvata mercoledì. La Commissione suggerisce pertanto ai governi di “valutare le ipotesi delle nazionalizzazioni”».

Come quasi sempre quando lei si limita a stampare un’agenzia, io non ho capito niente.
È che non voglio fare allarmismi. L’agenzia – poiché riporta dichiarazioni e comunicati preparati in alto loco – rende tutto più soffice e digeribile.

In realtà incomprensibile. “Approfondimento”, “Rallentamento”, “Deterioramento”… Che roba è? E che diavolo è la “qualità del credito”?
Il credito si è deteriorato in questo senso: prima le imprese chiedevano soldi per investire. Che ne so, comprare un macchinario, costruire un capannone. Adesso chiedono soldi per “ristrutturare il debito”, cioè pagano i loro debiti facendo altri debiti. Se i debiti si pagano con i debiti, prima o poi si finisce male. Ecco in che senso la qualità del debito è peggiorata. Quanto agli asset tossici, come le ho detto già in un’altra occasione, sono quei titoli il cui valore deriva da altri titoli i quali a loro volta si basano sull’andamento di altri titoli e così via. In Europa questi pezzi di carta hanno un valore nominale di 18 mila miliardi di euro. Non è vero che valgono zero, ma in questo momento non li vuole nessuno, dunque in questo istante valgono effettivamente zero. Li accettano solo le banche centrali e li accettano alla cieca, al punto che si è verificata questa assurdità: l’emissione di titoli spazzatura nel 2008 – cioè a crisi conclamata – è stata quasi il doppio di quella del 2007. E questo proprio perché le banche avevano bisogno di roba da gettare in pasto alla Bce in modo da averne in cambio denaro fresco! Non si può far nulla per risolvere il problema senza l’anagrafe di questi 18.000 miliardi di pezzi di carta. Le banche d’altra parte stanno zitte, o perché non sono in grado di descrivere la loro situazione, o perché hanno paura, o per tutt’e due le cose.

E la parte del comunicato che parla delle “ipotesi di nazionalizzazione”?
Qui dobbiamo spostarci in America dove ci sono tre istituti giganteschi alla canna del gas. Si tratta di Citigroup, Bank of America e Wells Fargo. La situazione più disperata – ma stiamo parlando di tre moribondi – sembrerebbe quella di Citigroup. Il governo, per non ritrovarsi con decine di migliaia di disoccupati e un problema sociale enorme, sembrerebbe intenzionato a trasformare in ordinarie un pacchetto di azioni privilegiate e a prendere così una quota del 40% della banca. Badi che già oggi, col 7%, lo Stato è l’azionista di maggioranza di Citigroup. Ma che significato può avere la nazionalizzazione? Banalmente questo: Citigroup, che adesso non è in grado di prestare soldi a nessuno, potrebbe ricominciare a erogare prestiti. Il sistema industriale respirerebbe e lo Stato azionista si farebbe carico delle sofferenze. Il cerchio – in questo modo – si sarebbe finalmente fatto quadrare.

No?
Ci credo fino a un certo punto. Lo Stato, per salvare questa banca – e poi anche Bank of America e Wells Fargo –, dovrebbe da un lato diminuire l’impatto del debito e a questo potrebbe arrivare con un po’ d’inflazione (ammesso che si tratti di “un po’”). Dall’altro non avrebbe altra via che drenare risorse aumentando le tasse.

Quindi anche in Europa, quando si parla di nazionalizzazioni, non bisogna mettersi a fare i salti di gioia?
Penso di no. L’offensiva sul fisco dell’altro giorno, cioè la dichiarazione di guerra della Merkel e degli altri ai paradisi fiscali, significa proprio questo: abbiamo bisogno di soldi, cari evasori non possiamo più permetterci di farvi scappare. Avrà sentito che su questo punto anche gli americani sono partiti all’attacco: pretendono che l’Ubs – cioè l’Unione delle Banche Svizzere – dica i nomi dei cinquantamila americani che tengono i loro tesori al riparo del fisco Usa. L’Ubs ha poche possibilità di resistere, perché il fisco americano ha fatto sapere che potrebbe massacrare la filiale Usa della banca. Mi domando naturalmente come un atteggiamento simile sia possibile da noi, dove l’evasione fiscale è strutturale. Cioè, la nostra economia, se si sfilasse il nero, cadrebbe a pezzi. Una verità amarissima e che nessuno ha il coraggio di ammettere.

VIDEO

BRUNO TINTI RIFORMA GIUSTIZIA

BRUNO TINTI SU LODO ALFANO

VIDEO DI DANIELE MARTINELLI SULLE CAZZATE DI ALBERONI

 

Free newsultima modifica: 2009-02-24T20:52:09+01:00da anglotedesco
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