Free News

Degli articoli che ho letto,quello che piu mi ha colpito,in negativo, è quello del ragazzo universitario che ha scritto a Beppe Grillo.Veramente il livello di violenza della polizia in questo paese ha raggiunto un livello altissimo. Sembra l’Argentina Videla, non si può protestare o far valere le proprie idee.Qualcuno (imbecille ovviamente) mi rompe i coglioni per i video che metto contro l’Italia o per quello che scrivo,ma scusate:dove vivete? Vi documentate con Emilio Fede o con i Cesaroni? Questa sarebbe democrazia? Non vi vergognate?

da www.antoniodipietro.it

L’ITALIA HA BISOGNO  DI FUTURO

Domenica per il Presidente del Consiglio la crisi “c’era ma non era grave“, fino al giorno prima “non c’era“, ieri “era grave ma senza miseria“. Silvio Berlusconi, come ho già scritto, è inadeguato a gestire la crisi, il suo piano di ripresa economica si ferma all’edilizia delle lobby, al nucleare dell’Enel, e alle televisioni di cui è proprietario. La sua visione del futuro per l’Italia è piuttosto semplicistica: un’elité di amici fatta di palazzinari e finanzieri, molto ricchi, il resto della popolazione divisa in carpentieri, disoccupati, e pensionati con la social card. Nessun progetto credibile per rilanciare il paese al di là di spot e scelte senza futuro come il ponte sullo stretto di Messina.

Ma Berlusconi è oltremodo ottimista. Perché?

I cittadini capirebbero meglio il suo stato d’animo dalla visione delle cifre che ha intascato, riportate in un articolo di Italia Oggi, per i dividendi delle sue società. La cifra è da capogiro: 160 milioni, il 50% più di quelli ricevuti nel 2008. I risultati delle stesse società, spiega l’articolo con una punta di sarcasmo, sono in “controtendenza” rispetto al mercato, grazie alle concessioni statali, preciserei.

In un momento di crisi come questo non è pensabile mantenere le concessioni di Stato a prezzi di “cortesia”, ovvero quasi gratuite.

Lo Stato chiede sacrifici alla popolazione e vanno quindi subito riviste, nei confronti di chi realizza enormi profitti grazie allo sfruttamento di infrastrutture pubbliche, le rendite di concessione.

Per le concessioni delle frequenze su cui trasmettono le reti Mediaset, lo Stato riceve la miseria dell’1% del fatturato di RTI, una delle tante società di famiglia Berlusconi, da cui non transitano neppure gli enormi ricavi pubblicitari ottenuti grazie ad esse. Una beffa.

Il 20 gennaio nell’articolo “Berlusconi, mister unpercento” scrissi che avrei depositato, così come poi ho fatto, un’interrogazione a risposta scritta per chiedere spiegazioni al ministro dello Sviluppo economico.

Sono in attesa di quella risposta, che non è ancora arrivata, ma che continuerò a chiedere.

da www.voglioscendere.it

UNA TASSA BELLISSIMA (di Peter Gomez)

Come al solito è solo una questione di soldi. Tanti soldi. Per arginare almeno un po’ la crisi finanziando i sussidi di disoccupazione servono almeno 10 miliardi di euro. Dove trovarli? Una risposta ricca di buon senso l’ha fornita l’ex ministro per l’attuazione del programma del governo Prodi, Giulio Santagata. Il 14 febbraio Santagata ha proposto di introdurre anche in Italia una tassa patrimoniale. Ma l’idea non è risultata troppo popolare: quasi tutte le forze politiche hanno preferito ignorarla, mentre l’Italia dei Valori (ormai fatta scomparire dai tg e dalle colonne dei giornali) ha timidamente detto che ci sta riflettendo sopra.

Niente di sorprendente. Di fronte alla parola “tasse” i nostri politici prendono paura. In passato molte elezioni sono state vinte o pareggiate in nome dell’abolizione dei balzelli. Ma questo, appunto, era il passato. La prospettiva di trovarsi nei prossimi mesi a dover governare un Paese in cui i senza lavoro diventano milioni, dovrebbe spingere a qualche riflessione in più. Tassa patrimoniale non vuol dire infatti prelevare denaro dalle tasche di tutti i cittadini, o colpire i semplici proprietari di un appartamento o di un pezzo di terra.

I numeri, del resto, parlano chiaro. In Italia la ricchezza delle famiglie ammonta, secondo Banca d’Italia, a 8000 miliardi di euro. Il 10 per cento di esse ha però in mano il 50 per cento del tesoro (oltre 4000 miliardi). È lì che bisogna andare a trovare i soldi. Ovviamente non dovranno essere tassati i beni produttivi, non si pagheranno cioè tasse sulla proprietà delle imprese. A essere tassato sarà invece il resto. E, visto che solo l’8 per cento di quei 4000 miliardi è ricollegabile all’attività d’impresa, la base imponibile (cioè il pezzo di tesoro sul quale il fisco può intervenire) toccherebbe i 3500 miliardi.

Non tutti i proprietari comunque dovranno pagare. Santagata propone, anzi, che il prelievo scatti solo a carico di chi possiede immobili, terreni e titoli per più di 5 milioni di euro. Fatti due conti si scopre così che basterebbe un intervento del 3 per mille per far incamerare allo Stato 10 miliardi.
Sarebbe impopolare una tassa del genere? No, perché riguarderebbe solo un parte minima della popolazione. Che, oltretutto, non verrebbe particolarmente vessata. Il 3 per mille di 5 milioni equivale a 15 mila euro. Un sacrificio accettabile anche per quei ricchi che nel 2009-2010 si troveranno a fare i conti con la propria coscienza tutte le volte che per strada incontreranno chi è rimasto disoccupato. Una decisone doverosa da parte del governo che per far fronte al peggio vuole aumentare l’età pensionabile (delle donne, ma non solo) e crede che per far ripartire l’economia basti il via libera a una nuova cementificazione selvaggia del Paese.

da www.beppegrillo.it

PERA E MANGANELLI ALL’UNIVERSITA’

Marcello Pera scrive testi importanti, ma che nessuno legge. Questo gigante del pensiero fa il piazzista dei suoi libri dove può, anche in un luogo pubblico come l’Università di Pisa. Mentre Pera illustra il suo testo fondamentale: “Perché dobbiamo dirci cristiani” in Ateneo, i celerini manganellano gli studenti che protestano in strada. Tutto molto cristiano. Gli studenti pagano la retta universitaria, ma non possono assistere all’esibizione di Pera. Non si può criticare il senatore Pera del PDL, prima craxiano, poi psiconano, mantenuto in Parlamento da quattro legislature con i soldi dei contribuenti.
In tutta Italia si picchiano ragazzi che protestano, anche in modo vile come è avvenuto a
Bergamo. Così non si può continuare. Prima o poi ci scappa il morto. Nessuno deve essere autorizzato a picchiare un cittadino inerme, soprattutto se indossa una divisa. Non c’è extraterritorialità per la violenza. Invito gli studenti universitari a illustrare le loro tesi in Parlamento, inizierei da: “Perché non dobbiamo dirci piduisti e neppure mafiosi“. Nel frattempo senatori e deputati noti alle Forze dell’Ordine (più di un centinaio) potrebbero ricevere opportune cariche di alleggerimento della Celere.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Caro signor Grillo,
sono Edoardo, ho 22 anni, studio alla facoltà di Scienze Naturali di Pisa e collaboro come free lance con il giornale toscano “il Tirreno”. Venerdì pomeriggio io e un amico ci siamo recati alla facoltà di Giurisprudenza per assistere all’incontro con il senatore Marcello Pera, il quale doveva presentare un libro. L’idea era quella di provare a fare qualche domanda, ma purtroppo le cose non sono andate così. Arrivati davanti alla facoltà, ci siamo uniti al sit-in di protesta, poichè la facoltà era stata blindata. I poliziotti in tenuta antisommossa non hanno permesso a noi studenti di entrare nella facoltà e hanno intimato il dietrofront. noi abbiamo fatto un cordone non violento e, a mani alzate, abbiamo continuato a chiedere a gran voce di darci la possibilità di partecipare al dibatittito… non l’avessimo mai fatto… come potrà rendersi conto dai video, è bastato un minuto perchè gli animi dei ragazzi della celere si infiammassero. Abbiamo subito tre cariche e molti ragazzi si sono fatti male. alcune ragazze hanno ricevuto manganellate sugli arti, io ho una mano lussata e molti giovani che non conoscevo si sono ritrovati con la testa rotta… io non la chiamo per chiederle solidarietà (o forse si), ma le persone che sono finite negli scontri non erano “facinorosi”, bensì giovani studenti che erano li per caso: a pensi che all’ospedale ho incontrato due ragazzi di 18 anni, due studenti calabresi che vivono a Pisa per fare l’università da nenche sei mesi, apolitici, che volevano solo assitere al dibattito…. il fatto è questo ….oltra al danno la beffa…..è vero che nel video alcuni ragazzi hanno acceso un fumogeno….ma da qui a pensare che otto poliziotti si siano feriti mi viene da ridere….io c’ero…e non sono un violento…..più sono saliti i nostri ferit, più aumentavano quelli dei poliziotti….. il fatto è che dai video si vede che siamo stati aggrediti….eppure stanno incominciando a fioccare le denunce contro di noi (resistenza???) e la stampa nazionale ha riportato solo i feriti della celere … io sono sconvolto signor Grillo, qui è sempre peggio… se persino una città con un forte animo di sinistra come Pisa incomincia a vedere queste cose vuol dire che qualcosa è definitivamente cambiato….io la prego di rispondermi, anche solo per dirmi “non mi interessa” , la prego davvero… sono tre giorni che non dormo….
Chiedo scusa per al lettera che riporta le notizie senza né capo nè coda ma mi sento ancora molto scosso….sul sito di Pisa notizie potrà visionare i video…” Edoardo

VIDEO

EUGENIO BENETAZZO E MATTEO COLANINNO AD ICEBERG (video mio)

FRANCESCO CARUSO AD ICEBERG (video mio)

CENSURA YOUTBE

GELLI SUGLI IMMIGRATI

Free Newsultima modifica: 2009-03-10T20:00:32+01:00da anglotedesco
Reposta per primo quest’articolo