Free News/extracomunitari piu razzisti di noi!

Piu che commentare questi articoli vorrei parlare di altro.Ad esempio del poco spazio che ha la gente comune nelle trasmissioni.Prendiamo come esempio i clandestini.Sono stufo di ascoltare gente che vive in quartieri lussuosi e non sa cosa sono questi problemi.Mi viene in mente Gad Lerner alla quale gli chiedrei di prenderne in casa qualcuno. Questo paese del cacchio è razzista,ma guardiamo anche loro. Vengono in Italia e ci fanno togliere le croci nelle scuole, proviamo ad andare noi  europei a casa loro e comportarci alla stessa maniera, ci massacrerebbero! Altro che noi razzisti.Per non parlare dei reati che commettono. Piu che Gad Lerner e Luxuria vorrei sentire persone anziane che vivono nelle case popolari che sono costrette a sopportare persone piene di manie e di riti.

Io sono anglofilo piu che di sinistra italiana (che quando commettono i reati gli extracomunitari stanno quasi sempre zitti) oppure leghista,cioè gente da osteria che ho votato fino a dieci anni fà e che poi ho smesso per l’alleanza con Berlusconi. In Inghilterra non entra chi vuole come in questo paese di marionette e la si vive da Dio.

da www.antoniodipetro.it

FEDELE AI PRINCIPI

Da qualche tempo si parlava di un accordo tra Italia dei Valori e la lista “dei senza partito” che annoverava tra le sue fila nomi di persone che stimo. Poi tutto è sfumato, e sulle agenzie leggo le dichiarazioni di Paolo Flores D’Arcais, direttore di Micromega, che parlano di un “errore” dell’Italia dei Valori nel non “imbarcare”, alle prossime elezioni europee, un movimento fatto di voci libere ed indipendenti che oggi non trovano collocazione nell’attuale contesto partitocratrico.

A Paolo Flores D’Arcais, e a tutti i cittadini, voglio assicurare che l’Italia dei Valori è stata, ed è, aperta a candidature e persone che vogliono mantenere la loro indipendenza affidando il loro contributo alla forte professionalità di cui dispongono e alla storia umana che rappresentano.
Lo dimostrano i fatti, ed anche alcuni parlamentari che oggi, sotto il nostro simbolo, esprimono liberamente ideali che condividiamo. Penso, ad esempio, al deputato Beppe Giulietti dell’associazione Articolo21, o al senatore Elio Lannutti, giornalista e presidente dell’associazione dei consumatori indipendente Adusbef.

L’Italia dei Valori è aperta alla professionalità e al valore di tutti coloro che credono nei principi che oggi rappresentiamo in via del tutto unica e riconoscibile nel contesto politico del Paese.
Non è dunque un vessillo o un simbolo che determinano la riconoscibilità di suddetti principi ma la faccia, e l’impegno, che ciascuno di noi investe nel promuovere ideali di lealtà, onestà ed equilibrio.
Concludo invitando i cittadini a farsi avanti, senza tessere, senza patti di sangue, senza marchi e contropartite, armati solo di una sana e motivata spinta per cambiare un’Italia completamente da rifondare.

Già in molti hanno aderito e, dalla settimana prossima, daremo voce attraverso questo blog ai rappresentanti della società civile affinché siano loro a spiegare ai cittadini i motivi per cui sono scesi in campo al fianco dell’Italia dei Valori alle prossime elezioni europee.

da www.danielemartinelli.it

I BIMBI MULATTI? UNA RAZZA DI VACCHE CHIANINE

Ecco cosa dice Licio Gelli nell’intervista video postata in tema di immigrazione e integrazione. 

Io, per quanto riguarda l’afflusso di tutti questi extracomunitari non sono d’accordo. Non sono d’accordo perché arrivano, e specialmente non ci sono i campi di accoglienza, con tanti riguardi che non si usano ai nostri eventualmente.
Le si dà il lavoro, le si dà la casa che si negano ai nostri italiani! Gli vengano negati di conseguenza questo è un sur plus. Ora io potrei anche dirle, eventualmente ,che anziché i campi d’accoglienza bisognerebbe fargli trovare i campi di concentramento.
D’altra parte sarò un po’ duro ma eventualmente è questo il fatto. Perché, vede, tutto deve avere una misura.
Io, anche per quanto riguarda la razza eventualmente bisognerebbe guardarli, perché un domani, non sono i tempi miei e forse nemmeno i tempi suoi, ma vedrà che troverà e vedrà passeggiare tanti figli da queste coppie promiscue che sembrano… saranno chiazzati come le vacche chianine, bianche e nere le vedrà.

Se consideriamo che questo criminale è il padre dell’Italia berlusconizzata e lobotomizzata dalle televisioni a misura di applauso, non ci dobbiamo certo meravigliare se oggi, nel 2009, questo governo piduista che ci ritroviamo prende le impronte ai bamnini, trasforma i medici in sceriffi e favorisce il contagio e la diffusione della tubercolosi da parte di immigrati, che per disperazione preferiscono vivere alla giornata da clandestini.
Ora attendiamoci un elogio eroico a questo vecchio fascistone da parte di Berlusconi.
Nel video sotto i poliziotti in assetto antisommossa proteggono il venerabile fascista da un gruppo di cittadini indignati che canta Bella ciao.

da www.beppegrillo.it

SICILIA

La Sicilia è la regione italiana più povera. Ha la disoccupazione più alta. La Sicilia è il nostro Far West Oscuro. In Sicilia ci sono i fichi d’india, i cannoli e i morti ammazzati. Gli eroi italiani sono spesso siciliani. I mafiosi non sempre sono siciliani. L’elenco degli eroi siciliani del dopoguerra è sterminato. Una mattanza. Mi domando talvolta se Borsellino (siciliano) e Falcone (sicilano) sarebbero ancora vivi se la Sicilia fosse una nazione indipendente. Il tritolo per Borsellino arrivò dal continente. Gli spostamenti di Falcone furono tracciati da Roma. La Sicilia in povertà, soggetta alla criminalità, è un serbatoio di elettori. Chi controlla il pacchetto di voti controlla la politica nazionale. E’ successo con Andreotti e il suo referente Lima. Più tardi vi furono 61 seggi su 61 assegnati a Forza Italia. Una percentuale imbarazzante persino per Ceaucescu. La Sicilia è il banco del Parlamento italiano. Una strana condizione. Gli equilibri della politica nazionale sono influenzati dalla regione ultima per reddito pro capite. Il valore del siciliano è nell’urna. La Sicilia ha più abitanti di Irlanda e Norvegia. Mussolini inviò il prefetto Mori in Sicilia. La trattò come una colonia. Qualche risultato lo ottenne, ma si fermò di fronte ai notabili. Stabilì con loro un patto di non belligeranza. La seconda guerra mondiale in Sicilia la vinsero in due: gli Stati Uniti e la mafia americana. L’esercito alleato fece una passeggiata in Sicilia. Una gita in confronto alla resistenza che incontrò dopo. Qualcuno gli consegno le chiavi dell’isola ed ebbe molto in cambio. Ammistrazioni locali, posti in Parlamento. La Sicilia ha avuto l’intelligenza di Majorana e la profondità di Pirandello, la ferocia di Riina e la gestione del potere di Provenzano. La Sicilia è eterna. E’ crudele. E’ indefinibile. E’ ovunque ci sia un siciliano. Per chi vi è nato Palermo è il centro del mondo. La Sicilia ha tutto. Sole, mare, paesaggi, arte, storia, agricoltura. La Sicilia non ha niente. Inceneritori, emigrazione, criminalità. E’ una chimera nata con l’Unità d’Italia. Una Nazione? Stato? Regione? in crisi di identità o, forse, con identità multiple. In Sicilia si dice ancora cattivo come un piemontese. I libri di Storia raccontano la favola di mille camicie rosse che liberano un’isola di milioni di persone. Quell’isola è in catene. E’ autonoma, ma senza autonomia. Ricca, ma povera. Ha il maggior numero di patrimoni dell’umanità dell’UNESCO in Italia. Catania e Palermo sono sommerse dai debiti. L’Italia non ha fatto bene alla Sicilia. Forse, da sola, la Sicilia può risorgere. Con l’Italia, questa Italia, può solo affondare. U pisci feti da testa. E la testa è a Roma

Free News/extracomunitari piu razzisti di noi!ultima modifica: 2009-03-14T23:51:19+01:00da anglotedesco
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