La ridicola giustizia italiana-1

Qualche mese fa l’ennesimo record negativo dell’Italia, il tempo dei processi.Perfino dei paesi africani sono piu veloci. E’ normale in questo paese dei 18 pregiudicati e dell’ottantina di indagati in Parlamento.Non si salva nessuno e se la Giustizia fosse vera,tutti i giorni ci sarebbero condanne nei confronti di personaggi illustri. Almeno cadono in prescrizione cosi da far credere agli italiani che sono innocenti quando in realtà ad uno innocente è assolto e non gli serve. L’80% degli italiani ovviamente ci crede e i politici la fanno franca.

Lo spiega bene sul suo meraviglioso libro Bruno Tinti che avrò la fortuna (salvo imprevisti) di andarlo a sentire e riprendere, a Parma, giovedi alle 18.30.

da LA QUESTIONE IMMORALE-Bruno Tinti (Chiarelettere)

PROCESSO INFINITO
IL MALEDETTO ARTICOLO 525

Articolo 525 del codice di procedura penale.Numero palindromo.Si legge da destra a sinistra e vicerversa.Dice una cosa ovvia,quasi banale,comprensibile a tutti.Della colpevolezza o dell’innocenza dell’imputato decideranno i Giudici che hanno seguito il dibattimento,hanno assistito alla raccolta delle prove,hanno udito testi,ascoltato eccezioni ,risolto questioni;insomma decideranno quei Giudici che hanno partecipato alle varie udienze.Giusto? giustissimo.
Questo in un Paese in cui ogni udienza si portano a uno o due processi,e non venti o trenta come in tutte le aule di tutti i tribunali italiani,in cui gli avvocati sono sempre presenti,in cui gli imputati non mandano certificazioni dichiarando tutte le malattie possibili e immaginabili,in cui i testi si presentano puntuali,in cui processo si fa tutto d’un fiato e dura pochi giorni.In un Paese come il nostro,invece,tra la prima udienza e l’udienza finale possono passare due-tre quattro anni.E non,come dicono alcuni giornalisti,perchè si rinviano le udienze e non si fa nulla per anni.No, proprio il contrario.Perchè (proprio come prevede il nostro eccezionale codice di procedura penale)si sentono,a ogni udienza,tre o quattro tra i testi che il Pubblico Ministero o la difesa hanno chiesto di sentire (prima li interroga il pubblico ministero,poi l’avvocato,poi il giudice,poi di nuovo il Pubblico ministero e via cosi fino a sera),si ascoltano periti,si interrogano ufficiali di Polizia Giudiziaria -Carabinieri-Poliziotti o Finanzieri che siano, parti lese che,per l’ennesima volta,riferiscono delle ingiurie che l’imputato a riservato a loro,o di come siano stati percossi,o strattonati,o di come la pistola (finta) fu loro puntata (per davvero) nel corso di una rapina.E tutto,naturalmente,viene registrato e poi trascritto.Beh,trascritto ,quando il trascrittore trascrive,quando finalmente lo pagano  per il lavoro fatto sei mesi prima e quindi lui non fa sciopero.E alla fine,tutto viene inserito nel fascicolo,qualche mese dopo l’udienza.
Cosi passano settimane,mesi,anni.Un’udienza a febbraio,l’altra a settembre.Quindi a marzo e poi a giugno.E quindi di nuovo in autunno e ancora in primavera.Sotto Natale o prima di Pasqua.Finchè ,dopo tre o quattro anni,quindici udienze,dieci testimoni,due periti (o tre o quattro) ,un imputato (o tre o quattro) doverosamente sentito/i nelle sue/loro ragioni,si arriva  vicini al giorno del giudizio.Vicini,alla terz’ultima o penultima delle tante udienze fatte.E li il pubblico Ministero magari comincia a percepire che una minaccia incombe sul processo,comincia a sospettare che tutto può essere stato inutile,che tutto potrebbe ricominciare,come Gioco dell’Oca,in cui si finisce in prigione,si sta fermi un giro oppure si ritorna alla partenza

La ridicola giustizia italiana-1ultima modifica: 2009-03-16T13:21:44+01:00da anglotedesco
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