Free News/Il video di Marco Travaglio ieri sera ad Annozero (19/03/09)

L’Italia è un paese a parte,comandano i delinquenti.Come stiamo vedendo in questi giorni, tutti coloro che fanno il loro lavoro ,smettono e si “arruolano” con l’Italia dei Valori. Ma non è perchè voglio l’immunità come vuole far credere Gasparri, ma perchè purtroppo in questo paese dove la mafia si è infiltrata nelle istituzioni,non puoi fare liberamente il tuo lavoro.E proprio per questo vogliono anche separare le carriere tra Giudici e Pm come spiegherà molto bene Bruno Tinti nei video che ho girato ieri e che entro sera metterò.Dopo capisci perchè l’intera Unione Europea detesta l’Italia,e fanno bene!

da www.voglioscendere.it

IMMUNODEFICIENZA ACQUISITA (di Marco Travaglio)

Il pacato commento del cosiddetto onorevole Gasparri alla candidatura di De Magistris – il pm di Catanzaro a cui, per le sue inchieste (anche su amici di Gasparri), è stato impedito di continuarle, poi di stare a Catanzaro, poi di fare mai più il pm – andrebbe affissa sulle pubbliche piazze, perché ciascuno valuti il livello intellettuale del suo autore: “La candidatura di De Magistris è la dimostrazione di come alcuni usino la toga solo per fare carriera politica… E’ possibile che gli serva a ottenere l’immunità, visto quanto sta emergendo dallo scandalo Genchi”.

Parola di un signore imputato in tre processi (due a Roma, uno a Milano) per aver diffamato il pm Henry John Woodcock, definendolo “giudice irresponsabile, dissennato e farneticante”, che “spara nel mucchio e sceglie gli indagati sulla guida Monaci”, indaga pure su “Gatto Silvestro e Gambadilegno” e – tocco di classe finale – avrebbe “una liaison con una giudice del Tribunale”. Ma – aggiunse il presunto onorevole – “faremo i conti in sede giudiziaria”. Magari. Appena il pm l’ha denunciato, s’è dato alla fuga trincerandosi dietro l’immunità, subito votata dalla Camera per bloccare i suoi processi. Senonchè i giudici han sollevato due conflitti di attribuzioni alla Consulta contro gli abusi autoimmunitari di Montecitorio.

Ora, con quella che in psichiatria si chiama “proiezione”, Gasparri attribuisce agli altri ciò che fa lui. Strano tipo, comunque, questo De Magistris: cerca l’immunità e va a candidarsi nell’unico partito che vota sempre contro le immunità. La prossima volta si faccia furbo: si candidi con Gasparri.

da www.antoniodipietro.it

SONIA ALFANO IN EUROPA

Torniamo in Europa, ma con degli italiani di valore di cui essere orgogliosi. Per questo presentiamo il nostro candidato che ha una storia umana, professionale ed etica, e che potrà rappresentare la migliore Italia in Europa.

Testo dell’intervento:

Purtroppo sono all’ordine del giorno le prove dell’infiltrazione della mafia all’interno delle istituzioni. Per fare un esempio, mi viene in mente il nome di Renato Schifani, presidente del Senato, che qualche anno fa era socio in affari del boss Nino Mandalà di Villabate. Oppure, mi viene in mente il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, che piacevolmente andava ai matrimoni delle figlie dei boss, in fattispecie del boss Croce Napoli con cui si intratteneva, si abbraccia e si bacia.
Credo che il nostro Paese abbia bisogno di far filtrare all’esterno quello che accade in Italia. Non è soltanto un problema italiano, la strage di Duisburg ne è una prova lampante, la prova che le mafie hanno ormai agganciato non solo i territori italiani, ma che stanno continuando ad espandersi in tutta l’Europa.
Se molti continueranno a pensare che le mafie sono un problema che esiste soltanto al Sud, faranno solo un favore alla loro crescita. E’ risaputo che le mafie tendono a razziare i territori del Sud, ma in realtà i loro soldi li investono poi al Nord. Nel Sud abbiamo visto il sangue nelle strade, però questi soldi vengono successivamente ripuliti e reinvestiti al Nord Italia e adesso anche in Europa.
La cosa più importante da fare è cercare di far arrivare in Europa il nostro grido di allarme. Sono convinta che davanti a questo tipo di emergenze tutti gli italiani si devono assumere le proprie responsabilità.
Non vi chiederò mai di darmi fiducia. Non intendo decidere nulla per gli altri all’interno di una stanza chiusa. Vorrei costruire questo percorso insieme a voi e soprattutto vorrei che voi, accanto a me, vi assumiate le vostre responsabilità e prendiate coscienza che ognuno di voi è una pedina importante in questa nazione.
Troppe volte ci siamo dovuti vergognare per i titoli che la stampa estera ha usato per descrivere il nostro Paese. Ritengo fondamentale dover portare, insieme a tutti voi, un nuovo segnale di onestà per questo Paese. L’Italia ha bisogno di cambiare, non è un percorso impossibile, è difficile, però occorre farlo, proprio per poter continuare a guardare in faccia i nostri figli e per poter continuare a fissare il tricolore che troppe volte abbiamo visto insanguinato con delle morti.
Vorrei che si smettesse di esportare all’estero il peggio e vorrei che per una volta si potesse credere, tutti quanti insieme, che questo Paese è sì da ricostruire, ma aspetta solo ed esclusivamente il nostro contributo e nessuno può più tirarsi indietro.

da www.danielemartinelli.it

RINVIO A GIUDIZIO  PER IL DEPUTATO ALFREDO MESSINA

Il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, e l’ex dirigente Mediaset Alfredo Messina, attuale senatore Pdl, sono stati rinviati a giudizio accusati di “favoreggiamento reale” dell’allora sondaggista di Silvio Berlusconi e inventore del “contratto con gli italiani” sventolato in tv dal piduista nel 2001, Luigi Crespi, che con altre 16 persone sarà processato per la bancarotta da 40 milioni di euro del suo gruppo Hdc. Un crac per il quale, oltre all’ex amministratore di Publitalia ‘80 Fulvio Pravadelli, saranno giudicati anche i finanziatori (Gianpiero Fiorani di Bpl e Enrico Fagioli di Efibanca) della travolgente crescita di Hdc: gruppo poi affondato, a detta di Crespi a causa del suo posizionamento nello scontro tra l’allora governatore di Bankitalia Fazio e il ministro Tremonti, quando “le banche chiusero i rubinetti”.

Sulla base anche delle intercettazioni tra Crespi, Deborah Bergamini (l’ex arcitolista di ufologia piazzata da Berlusconi a capo del marketing Rai) e Messina, Confalonieri e Messina sono imputati d’aver aiutato Crespi a nascondere al curatore fallimentare di Hdc l’esistenza del credito verso Mediaset originato dal fatto che anni prima era stata Hdc a tacitare, nell’interesse di Mediaset, il contenzioso sollevato da Antenna 3 per il fatto che Mediaset l’avesse penalizzata nel 1999-2000 fornendo alla concorrente Italia7 Gold programmi di qualità a un prezzo molto vantaggioso. E difatti l’avvocato del fallimento Hdc, Nadia Germanà, ha chiesto e ottenuto dal giudice Giovanna Verga di poter chiamare in giudizio Mediaset come responsabile civile.
Quanto ad Alfredo Messina, da imputato, continua a fare il senatore.

da www.beppegrillo.it

CONDOM E COSI SIA

Stalin chiedeva: “Quante divisioni ha il Papa?”. L’Unione Sovietica non esiste più, il Vaticano è ancora lì. Una ragione ci sarà, solo che non riesco a trovarla.
Se si uccide con un coltello o con una pistola un essere umano si viola la legge di Dio. Non uccidere. Se si induce con la parola a non utilizzare il condom e, per questo, muoiono milioni di persone di AIDS è una questione di fede. Teologia applicata. Ho fatto catechismo, ho letto i Vangeli. Non mi risulta che Gesù Cristo abbia vietato il preservativo. Si usava anche allora, non è un’invenzione moderna. La Chiesa si preoccupa della vita di Eluana, ma ignora la morte dei malati di AIDS. Il Cristo non ha proibito ai preti di sposarsi. Non li ha costretti a vivere una vita aliena, lontano da una condizione naturale dell’uomo, che è la famiglia. Il Cristo ha invece attaccato i Farisei, i preti del suo tempo. Che lo consegnarono ai Romani per metterlo in croce.
Una donna non può servire messa, né diventare sacerdote. Chi lo ha deciso? Gesù non mi risulta. Un prete, un uomo che non è stato padre, marito, amante come può giudicare il comportamento di un padre, di un marito, di un amante? La Chiesa è interessata al sesso. Ne discute ogni giorno. Il sesso degli altri. Spiega quando è lecito, come farlo e con chi. Se controlli il sesso, controlli la società. La Chiesa è ricca, ricchissima. E’ nelle banche, è il più grande proprietario immobiliare del mondo. La sua ricchezza è dovuta al lavoro di milioni di persone nei secoli. Il loro lavoro, i loro beni sono andati al Vaticano, non a una famiglia che non potevano avere.
Se la Chiesa si occupa di ciò che facciamo sotto le lenzuola, è giusto che noi ci occupiamo della vita sessuale dei preti. Anche per loro è giunto il tempo della liberazione sessuale con o senza preservativo. Il sesso è un dono del Creato, i religiosi devono poterne godere. Propongo un referendum in Vaticano per la fine della schiavitù sessuale dei religiosi e per uguali accessi ai sacramenti tra uomini e donne. Nel segreto dell’urna preti e suore voterebbero sì. Quando voti, Dio ti vede, il Papa no.

CLICCA QUI per vedere l’intervento di marco Travaglio ad Annozero (19/03/09)

Free News/Il video di Marco Travaglio ieri sera ad Annozero (19/03/09)ultima modifica: 2009-03-20T14:47:36+01:00da anglotedesco
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