Ma che cavolo pretende Piero Ricca?

Qualche giorno fà leggevo un post scritto da Piero Ricca su Luca Telese ,conduttore della trasmissione TETRIS che va in onda su la 7 il venerdi sera. Non è male anche perchè invita giornalisti liberi e li fa parlare tutta la trasmissione a differenza di Annozero dove Travaglio parla per i primi 8 minuti e poi lo mettono in un angolo.

Si parlava della mancanza di libertà di stampa e c’era ospite anche Beatrice Borromeo che ha parlato di quello che gli è successo. Ad un certo punto,a sorpresa, Telese dice che dopo la pubblicità ,ci saranno le immagini del Dvd ALZA LA TESTA!. Penso che gli abbia fatto un enorme pubblicità. Sul suo blog invece si lamenta perchè avrebbe dovuto invitarlo per parlare del libro. Infatti ,bisogna fare una trasmissione per lui.Ha ragione un commentatore del suo blog: se si parlava del libro della Regina d’Inghilterra,c’era da invitare anche lei? ah ah ah

Il problema è un altro, l’hanno troppo viziato.E’ un pò come un bambino che chiede un regalo al giorno al nonno,e lui glie ne compra 3,dopo quando smette,si lamenta.Stessa cosa per  gli extracomunitari clandestini.Erano abituati ad entrare senza problemi, adesso ,come in alti paesi,vengono respinti, si mettono a gridare al razzismo e compiono atti di vandalismo.

Come ho già scritto altre volte, Qui Milano Libera deve ringraziare l’Italia,perchè in questo “Paese” chi fa il Paolini viene premiato,anzi viene visto come un eroe,uno da prendere come esempio.Prima ho citato la Regina d’Inghilterra. In questo Paese con la P maiuscola,secondo voi Ricca and Company si metterebbero a vendere libri? Gli permetterebbero di fare i prepotenti in una libreria e poi lamentarsi  perchè la sicurezza li allontana? Nessuno li ascolterebbe e farebbero un lavoro vero e non  informazione (si fa per dire) su Youtube.

Ogni tanto qui commenta Manuel uno che la pensa come me su di loro e anzi si esprime meglio di me.Sarebbe bello un bel confronto IO E MANUEL da una parte e QUI MILANO LIBERA dall’altra.Sarebbe da puntare alla Snai su di noi, vittoria incassando parecchio.Loro però non accetterebbero mai,perchè devono sempre essere sopra a tutti,quando trovano qualcuno che li contrasta,si nascono.Lo stesso  Manuel è stato costretto a cambiare nick perchè veniva  bannato solo perchè li metteva in difficoltà e in un video su Youtube (l’ultimo con Vittorio Agnoletto) addirittura gli danno dell’ignorante e poi lo  hanno bloccato per evitare che lui risponda.Grande fair play..

da www.pieroricca.org

LUCA TELESE

L’altra sera “Tetris”, un programma serale di La 7, ha dedicato alcuni minuti alla nostra modesta attività di videoattivismo. Conduceva in studio il signor Luca Telese, che ama definirsi “un comunista che scrive sul Giornale”. In effetti viene dall’ufficio stampa di Rifondazione Comunista. Forte di questa distinzione, sta facendo la sua strada nel mondo dei media: tiene una rubrica sulla radio pubblica, conduce un talk show su una tv nazionale. Di quelli banalizzanti e appiccicosi, senza alcun rigore di informazione e tanti ospiti che si sovrappongono e si autopromuovono. Senza avvertirmi, l’altra sera, in una puntata dedicata alla qualità dell’informazione italiana, il “comunista che scrive sul Giornale” ha mandato in onda alcuni pezzi di nostri video, mescolando a piacimento brani del dvd e di youtube, dando notizie inesatte, premurandosi di presentarmi come un tipo da prendere con le molle, in quanto rompicoglioni e un po’ folle. Poi ha dato la parola ad alcuni degli ospiti in studio, pregevoli individui come il viceministro padano Roberto Castelli, il giovin presentatore parente dell’editore David Parenzo, il deputato berlusconiano Paolo Guzzanti, fresco di pentimento ma tuttora scrivente sul Giornale padronale e percettore di robusta indennità parlamentare, la dipendente di Mediaset Cristina Parodi. Sotto lo sguardo compiaciuto del conduttore, ognuno ha potuto coraggiosamente dire la sua contro di me, in mia assenza. E il bello è che la trasmissione era tutta un richiamo al rispetto della par condicio. Che evidentemente deve valere per molti, ma non per tutti. Ho scritto al “comunista che scrive sul Giornale” per domandargli se fosse stato almeno sfiorato dalla tentazione di invitarmi dopo aver deciso di tirarmi in ballo e come fa con gli altri autori dei quali presenta i libri. Mi ha risposto così: ma sei sempre incazzato con il mondo, in fondo ti ho fatto uno spot e lo sai. Una risposta degna di un marchettaro, non di un giornalista. Sia pure comunista e scrivente sul Giornale.
Se volete chiedergli un chiarimento o esprimergli una critica, il suo indirizzo è: luca.telese@ilgiornale.it. Toni pacati, mi raccomando!

Ma che cavolo pretende Piero Ricca?ultima modifica: 2009-05-21T20:33:00+02:00da anglotedesco
Reposta per primo quest’articolo