Centrodestra ovunque,ci sarà un motivo…

 

Svezia-Danimarca -Grecia e Slovacchia, questo è quello che resta del centrosinistra in Europa. Un motivo ci dovrà pur essere. Io ho votato per Luigi De Magistris più che il partito di un Di Pietro che piu mi informo su di lui e meno ho fiducia. L’ex magistrato lo avrei votato in qualsiasi altro partito  (tranne Pdl ma non ci andrebbe mai)perchè come ho scritto sabato,lo ritengo una delle persone piu serie che ci siano in Italia. Su Facebook o in altri posti che me lo chiedono dico che il mio partito è quello Conservatore perchè come sapete io adoro l’Inghilterra,e stimo molto Margharet Thatcher.Chi segue il calcio sa che la Thatcher ha sconfitto il fenomeno hooligans in Inghilterra. In Italia sinceramente non mi vedo nel centrodestra,troppi pregiudicati-indagati e incompetenti.

Nel Belpaese delle banane la vincitrice è senza dubbio la Lega Nord.Questa è una tabella apparsa sul quotidiano LA PADANIA di stamattina. Interessante notare la differenza di voti tra le europee del 2004 e quelle del 2009. Da emiliano guardo con particolare attenzione la crescita enorme di questo partito a Reggio Emilia (una delle città più rosse d’Italia) dove addirittura la percentuale è di + 9,18. Guarda a caso Reggio è anche la città emiliana con piu stranieri. Anche Mantova,che conosco bene avendola frequentata per  motivi personali e ci vado ancora, di extracomunitari ce ne sono parecchi e qui  la Lega è cresciuta del +10,74%.Se in Europa il motivo è la crisi economica ,in Italia è senza dubbio l’immigrazione clandestina e li capisco.

Io non sono come quella gente ipocrita che parla senza aver mai vissuto nei quartieri dove i musulmani ti rompono le scatole con la loro cazzate oppure dove sbattono i nullafacenti che passano il tempo ad ubriacarsi e a disturbare. Vent’anni fà ,cioè prima dell’immigrazione massiccia grazie alla legge Martelli, questi cittadini votavano Partito Comunista,la Lega sapevano a malapena che esisteva. Adesso se per il problema dei clandestini ti rivolgi ai partiti di sinistra, ti rispondono con un sacco di cazzate ma la gente non è stupida e non li ascolta. Le galere sono scoppiate grazie a loro. Già a Parma il carcere di via Burla che è stato costruito per contenere 200 detenuti,ora ne ha ben 450 e si parla addirittura  di allargarlo a 800.Ma ci rendiamo conto? 800 detenuti in una città  di piu o meno 200.000 abitanti! Il centrosinistra chiude gli occhi gli abitanti no. E poi anche per i posti di lavoro. Sei milioni di disoccupati, tanti precari:dobbiamo far entrare tutti? Per poi sbatterli in mezzo alla strada perchè non c’è lavoro oppure farli lavorare (altrimenti delinquono) al posto dei nostri? Io per fortuna abito in una zona dove tranne una bravissima famiglia di ecuadoregni,sono tutti di qui e ci vivono da almeno 70-80 anni ,e  poi non sono senza lavoro altrimenti voterei la Lega in tutte le elezioni. Ma purtroppo c’è un sacco di gente della sinistra bene  che finchè le cose non succedono a loro, è tutto ok  e…evviva i clandestini!

Riporto un articolo di ieri sul Corriere dove   l’economista Alain Minc spiega il motivo della sconfitta del centrosinistra in Europa:

da www.corriere.it

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE PARIGI – Vittoria dell’ Ump di Nicolas Sarkozy, incredibile successo degli ambientalisti di Daniel Cohn-Bendit e pesante sconfitta per il partito socialista che si trova alla pari con il partito ecologista e paga una forte erosione a sinistra. Il dato francese è rivelatore di una tendenza che sta attraversando tutta l’ Europa, in particolare per quanto riguarda il successo dei popolari e il declino della «gauche», da Madrid a Berlino, passando per Londra, Vienna, Lisbona, Roma. Ne discutiamo con Alain Minc, saggista, economista, fra i più ascoltati consiglieri dell’ Eliseo. Come si spiegano i risultati negativi dei partiti della sinistra in Europa (con qualche eccezione) nonostante la crisi economica, la domanda crescente di protezione sociale e la messa in discussione del modello liberista persino negli Stati Uniti e in Gran Bretagna? «E’ il grande paradosso di queste elezioni e della crisi che stiamo attraversando in questi mesi. I partiti riformisti, di sinistra, o di estrema sinistra e anticapitalisti, non ne approfittano, non riescono a intercettare il voto popolare e a far passare le proprie proposte. La ricetta della famiglia socialista europea non suscita particolari entusiasmi. Ma la vittoria delle destre in Europa dimostra anche che, di fronte alla crisi, alcuni governi, in particolare quello tedesco e quello francese, hanno fatto un buon lavoro. Credo che il presidente incassi la forte capacità d’ iniziativa durante la presidenza francese dell’ Unione. In Germania, viene premiata Angela Merkel, che viene identificata nel governo tedesco, mentre l’ Spd fa le spese della grande coalizione». Il partito ecologista di Cohn-Bendit è il grande vincitore, non solo in Francia. Si prevede un gruppo di una sessantina di deputati verdi al Parlamento. «Una vittoria che punisce in larga misura i socialisti e i centristi di François Bayrou. Mi sembra un fenomeno di grande importanza e novità. Significa che nuovi ceti medi, borghesi, intellettuali, urbani, giovani sono un nuovo soggetto politico e si affermano come nuova forza politica. E’ un elettorato liberale, ambientalista, progressista che si allontana dalla sinistra, soprattutto nelle grandi città». Quale Europa esce da queste elezioni? «Il successo delle destre confermerà la tendenza degli ultimi anni. Il modello europeo che si afferma non è quello di Monnet ma quello che aveva in mente de Gaulle. Si rafforza il ruolo degli Stati e dei governi nazionali, si va verso un direttorio di grandi Stati europei, aumenta il peso di Berlino e Parigi, i cui governi sono stati rafforzati da questo voto. Sono governi che hanno avuto coraggio e sono stati premiati». Non abbiamo ancora parlato del voto inglese. «Anche in Gran Bretagna il Labour perde. Ma è un risultato molto particolare, condizionato più che altrove da vicende nazionali e dal recente scandalo. In ogni caso, è sempre difficile interpretare l’ atteggiamento degli inglesi verso l’ Europa». E il voto in Italia? «Difficile valutare proiezioni. Le urne si sono chiuse più tardi. L’ Italia potrebbe avere un peso maggiore nel gruppo dei grandi europei se l’ immagine del Paese non fosse deteriorata dalla situazione politica interna e dall’ immagine di Silvio Berlusconi. Un giorno, quando si studierà la storia di questo fenomeno, si dovranno analizzare oltre al potere mediatico di Berlusconi anche gli errori della sinistra italiana e di alcuni suoi leader, in particolare Massimo D’ Alema. La sinistra italiana ha buone idee e buoni progetti, ma incontra gravi difficoltà nel metterle in pratica con una buona strategia. La sinistra francese non ha buone idee e sbaglia tattica». C’ è un ultimo dato che merita qualche riflessione. L’ alto tasso di astensione e la crescita di forze euroscettiche, anti europee e di estrema destra. «L’ astensionismo non dovrebbe suscitare eccessive preoccupazioni in un’ elezione europea. E’ un dato fisiologico, da non drammatizzare. Tra l’ altro non erano in gioco questioni fondamentali come la moneta o la Costituzione. Guardiamo il tasso di partecipazione negli Stati Uniti: è basso, ma ha prodotto il fenomeno Obama. Più preoccupante la crescita di movimenti di estrema destra, anche se non generalizzata». Massimo Nava mnava@corriere.it

Nava Massimo

Centrodestra ovunque,ci sarà un motivo…ultima modifica: 2009-06-09T16:25:00+02:00da anglotedesco
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