Quello che Travaglio non scrive su Di Pietro

Chiudo per questa settimana il discorso Antonio Di Pietro e tornerò nelle prossime settimane. Vorrei ricordare che lunedi sera ad ICEBERG ci sarà il grande,l’indiscusso numero uno dell’Italia dei Valori, FRANCESCO “FRANCO” BARBATO.Mi auguro che Telelombardia  Satellite,non faccia le scherzo di lunedi scorso quando ha mandato in onda il programma sportivo.E’ scontato che se lo posso vedere,ci saranno diversi video con Franco protagonista anche perchè ho in programma di mettere,su ANGLOTEDESCO CHANNEL,tutti i suoi interventi ,registrati da me.

Per tornare all’argomento.Marco travaglio che io stimo e continuerò a comprare i suoi libri,difficilmente scrive cose ,o meglio stronzate,dette da Di Pietro nel corso degli anni.Questo non lo condivido a dimostrazione che in Italia tranne pochi,gli altri sono tutti “semiliberi”.Alberico Giostra è stato perfetto in questo libro.

da IL TRIBUNO-Alberico Giostra (Castelvecchi)

L’ATTACCO FINALE AL CENTROSINISTRA: DI PIETRO CONTRO TUTTI

Non è vero che il potere logora chi non ce l’ha.Logora anche chi ce l’ha,sopratutto se lo condivide con Di Pietro.Alla ripresa dell’attività politica dopo l’estate,Tonino ricominciava il martellamento degli alleati:”Ho dei dubbi che questo Centrosinistra possa rimanere quello che è ancora a lungo”,dichiarava a La7.E la colpa era dei soliti comunisti: “Avete mai visto una persona camminare dritta con le gambe che vanno una da una parte e una dall’altra? Cosi succede all’attuale coalizione di governo:ha la Sinistra massimalista che tira da una parte e quelli altri tirano dall’altra”.Passava qualche giorno e da instancabile esternatore,dopo aver ricordato ancora una volta che il governo non sarebbe attivato alla fine della legislatura,si sperticava in elogi per il Centrodestra: “Visti i contrasti con la Sinistra radicale su alcune grandi opere grazie al Centrodestra e devo dire che molto è stato fatto dal governo Berlusconi con la legge obiettivo che ha indicato la priorità per il Paese”.In realtà tutte le grandi opere in costruzione erano state iniziate dai Governi di Centrosinistra e Berlusconi non aveva avviato un bel nulla,esattamente come Di Pietro.
A quel punto però la situazione era di nuovo matura per sferrare un nuovo attacco a tutta la Sinistra,il vero ostacolo all’affermazione di Di Pietro come il miglior Ministro del governo Prodi,visto che tutti i problemi venivano dagli ambientalisti e dai comunisti:”Al Ministero dell’Ambiente spesso si opera e si lavora non per trovare la migliore soluzione,fare meglio l’opera nel rispetto dell’ambiente ma per non farla fare (Ansa,13 settembre 2007)

E senza aver il coraggio di dirlo apertamente,come per il ponte sullo Stretto,si schierava per il nucleare: “Il nucleare oggi non è come quello di ieri.Non se ne abbiamo davvero bisogno.Personalmente vorrei adoperarmi affinchè non vi si ricorda,ma non facciamo demagogia.In attesa che un’energia differenziata possa attecchire da noi abbiamo bisogno di un’energia questa mattina sennò quest’inverno rimaniamo al freddo”  (Ibidem)
Quando nel 2009 Berlusconi annuncerà la costruzione di centrali nucleari, Di Pietro si dimenticherà di quanto appena riportato e si scaglierà contro l’energia atomica, “pericolosa e superata”

I ministri sono troppi e inutili.E siamo invasi di sottosegretari inutili e incapaci.Vanno dimezzati (Ansa, 20 settembre 2007).Due giorni dopo si schierava per il no alla proroga degli sfratti.La motivazione sarebbe stata benissimo in bocca a un Ministro del governo Berlusconi:”Il proprietario non può pagare l’incapacità dello Stato di dare risposte ai più deboli.Lo Stato si faccia carico di una serie di interventi per evitsre che queste 2.500 famiglie finiscano sotto i ponti,ma restituendo il diritto di proprietà ai proprietari” (Ansa,22 settembre 2007).

Passavano altri due giorni e stavolta a dover fare un passo indietro secondo Di Pietro era Visco.
“L’illegittimità dell’operato del viceministro rilevata dalla magistratura mina il rapporto di fiducia che deve necessariamente esserci tra lui e il Corpo della Guardia di Finanza di cui ha la responsabilità politica.Si appalesa quindi l’opportunità di un suo passo indietro (Ansa ,24 settembre 2007).
La cosa buffa era che Visco quel passo indietro,cioè rinunciare alla delega sulle Fiamme Gialle,lo aveva già fatto.Quindi Tonino passava a elogiare il Generale berlusconiano:”La lotta all’evasione è il risultato di un’azione coordinata e non solo di Visco.Gli obiettivi raggiunti nella lotta agli evasori sono stati e sono frutto di tutta la coalizione e sopratutto  dell’operato e dell’impegno della Guardia di Finanza e del suo comando  operativo con il Generale Speciale,il quale ha dato e firmato le direttive operative (ibidem).

Dopo l’elogio delle grandi opere berlusconiane e l’apologia del Generale che usava i mezzi aerei delle Fiamme Gialle per farsi trasportare le casse di spigole in alta quota,Tonino se ne usciva con un altro degli argomenti cari alle destre nostrane,la revisione della legge Gozzini:”Sono dell’idea che per i reati gravi e per i criminali recidivi il carcere debba essere scontato.Quando venne fatta la legge Gozzini si pensò molto e bene alla riabilitazione,ma non se ne calcolò bene le conseguenze (Ansa,4 ottobre 2007).
Quella di cambiare la legge Gozzini è una delle poche idee che l’ex-pm non ha mai cambiato e già nel 2000 diceva che “così com’è formulata lascia troppa discrezionalità alla magistratura.Occorrono norme più restrittive” (Ansa,8 febbraio 2000).Qualche giorno prima della richiesta di revisione della Gozzini,Di Pietro aveva annunciato una legge sulla questione morale con Fini  e aveva preso a corteggiare la Brambilla:”Può diventare un’alleata”,dichiarava l’ex-pm.E il 28 settembre “Libero” titolava: “Bentornato a Destra.Dopo 10 anni Tonino si ritrova.

Quello che Travaglio non scrive su Di Pietroultima modifica: 2009-06-26T19:19:44+02:00da anglotedesco
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