Il tanto coraggioso Michele Santoro…

Prima di dire la mia su questo argomento, voglio avvisare i visitatori (che ringrazio) che da quest’anno avrò un occhio di riguardo per coloro che amano fare i controllori. CONTROLLARE I CONTROLLORI è  il principale obiettivo di questo blog.Dunque evitate di perdere tempo a darmi del Berlusconiano, un pò come fanno i tifosi delle squadre di calcio quando trovano un neutrale che commenta le loro squadre. Per carità ,si parlerà anche di Berlusconi però purtroppo in pochi ,in modo obiettivo ,controllano i vari Di Pietro-Travaglio-Grillo e lo stesso Santoro.Certo c’è Il Giornale e Libero,ma sono poco credibili anche se a volte coincidono le notizie con giornalisti che non servono Berlusconi.

Michele Santoro (700.000 euro l’anno per fare quattro puntate al mese) ama spesso criticare i suoi  colleghi poco coraggiosi ,ma in questo caso ha dimostrato di non  esserlo neppure lui,e come sappiamo in questo Paese di merda bisogna sempre gridare quello che fanno gli altri. A volte gli ho fatto i complimenti per alcune puntate, almeno per 10-15 minuti perchè poi  è come tutte  le altre trasmissioni,cioè Sinistra contro Destra. Questo nei confronti di Zappadu è un comportamente furbo ma nello stesso codardo di uno che vuol far credere di essere un giornalista libero,ma che in realtà è come gli altri.Spesso questo modo tutt’altro che britannico lo usano anche i vari Grillo (sopratutto) ,Di Pietro e se vogliamo abbassarci ( visto che nella società è solo uno come tanti) ,Piero Ricca. L’unico (come lo spiegherà nel libro) che ha fatto qualcosa di sensato è il maltrattato David Parenzo che secondo me invece conduce il miglior programma politico (Iceberg)  ,facendo ottimi servizi.

Io mi domando spesso:ma se domani mattina dovesse morire Berlusconi,certa gente a cosa si aggrapperebbe? Molti sarebbero finiti,inutili. E uno di questi è senza dubbio Michele Santoro.  Comunque vi ho già trattenuto abbastanza,godetevi questo pezzo del meraviglioso libro scritti da Antonello Zappadu.

Presto farò un video su Youtube per attirare molta gente a leggere questo post e per spingere la gente a non farsi fregare da uno come Santoro.Giusto criticare Vespa e Fede,ma bisogna farlo con tutti, a 360 gradi.

da L’INCUBO DI BERLUSCONI-Salvatore Zappaddu (Castelvecchi)

SANTORO CENSURA ZAPPADU

Nel clima frenetico e piuttosto caotico dei giorni susseguenti lo scoppio del caso,ricevo una telefonata dalla redazione di Annozero,diretta da Michele Santoro,una delle poche trasmissioni  della tv italiana che punterebbe a dar voce all’altra parte del Paese,vale a dire quella non addomesticabile al potere e allo status quo berlusconiano.Quasi sempre voci femminili,una volta parlo invece con Corrado Formigli,che mi chiama da La Maddalena,dove è andato per qualche servizio sul mancato G8,che con un  colpo di teatro Berlusconi ha spostato dalla sua locazione prevista nell’isola verso i luoghi del terremoto in Abruzzo.
Da sempre con i nostri avvocati difensori abbiamo un problema di “eccessiva” loquacità.Loro ci invitano ad ogni piè sospinto a dire e a parlare il meno possibile.Noi,da giornalisti,sappiamo che non possiamo lasciare la scena soltanto ai nostri avversari,che in fatto di mezzi e megafoni sono certamente più attrezzati di noi.Ma con gli avvocati condividiamo la strategia,visto che sulla carta stampata constatiamo quotidianamente l’apparire di decine  di dichiarazioni,mai fatte da Antonello,che possono ancora  di più incarognire uno scenario già di per sè complicato.
Come nella prima occasione con il caso di “Oggi”,anche questa volta ci siamo detti che una-e una sola-intervista televisiva,non solo poteva,ma doveva essere rilasciata.
Nel 2007,la nostra scelta era caduta su La 7 e sulla trasmissione Marchette di Piero Chiambretti,che con noi si comportò da signore e grande professionista.Questa volta,visto che da quella trasmissione e quel giornalista erano finiti su Italia 1 di Berlusconi ,non ci sembrava proprio il caso di concordare qualcosa con lui.
Alla fine,dopo alcuni giorni di insistenza da parte mia,Antonello accetta di vagliare la proposta di Annozero.Chiamo Formigli ,ci sentiamo tre volte in tutto,e concordiamo per il lunedi 2 giugno.All’appuntamento,in un bar cittadino,tracciamo velocemente le nostre esigenze e ci accordiamo per un filmato dove l’intervistatore possa ovviamente fare tutte le domande che vuole,salvo poi l’impegno a non mortificare o tagliare spezzettando in maniera scomposta le risposte.Si va a casa da me e nel primo pomeriggio si completa una chiaccherata,senza intoppo alcuno probabilmente di una trentina-quarantina di minuti.
Il giornalista ci avvisa che il servizio finirà nel palinsesto dell’ultima puntata della serie stagionale di Annozero,quella dell’11 giugno ,visto che per questioni legati alla par condicio,essendo l’Italia in clima elettorale per le europee nella settimana fino al 7 giugno ,non è possibile andare in onda giovedi 4.E’ nel contesto di questo ritardo nella programmazione che-poichè Antonello durante l’intervista ha fatto qualche dichiarazione giornalisticamente parlando “esclusiva” (per esempio sul numero reale delle fotografie che fino a quel momento tutti pensano trattarsi di circa trecento) -Formigli ci prega di non bruciargli le rivelazioni ricevute,raccontandole anche alla stampa scritta,che quotidianamente da par suo insiste e pressa per avere ulteriori novità.

Non a caso ,il 12 giugno,il giorno dopo la mancata messa in onda da parte di Annozero,il giornale “La Repubblica”,con un pezzo di Paolo Berizzi,spara la notizia che Antonello abbia almeno cinquemila scatti del premier,custoditi all’estero in cassaforte.Da quel giorno,e da quella notizia,parte la seconda fase dell’affaire Villa Certosa,con risvolti e implicazioni internazionali fortissimi.
Ancora per qualche tempo ,sul sito di Annozero si può riguardare la trasmissione integrale di quel giovedi 11 giugno.Santoro alla fine censura del tutto l’intervista e,quel che è ancora più strafottente,chiede scusa solo al suo collaboratore Corrado Formigli che avrebbe preparato alcune cose sfiziose.
Le  chiama cosi il teleconduttore del muro contro muro,l’ex-collaboratore prima Rai,poi Mediaset,poi ancora Rai.Quello cui tutti i paladini dell’opposizione a Berlusconi hanno quasi delegato le sorti del loro orizzonte politico.
In non meno di tre occasioni,il conduttore del servizio pubblico in quella trasmissione fa implicito riferimento all’intervista di Antonello.In alcune fasi addirittura sembra sul punto di lanciarla.Per esempio quando incalza un imbarazzatissimo Niccolò Ghedini sulla Simonetto ,la cura-immagine del premier  intervenuta nella trattativa di vendita delle foto di Zappadu con “Panorama”.Chiunque abbia visto o conosca i contenuti dell’intervista di Formigli,di sicuro noi tra i pochi,capisce che si sta riferendo alle  se dette con estrema puntualità e nettezza da Antonello su questo argomento ,in quei sette minuti e mezzo.Tanti  infatti,assicurava Formigli,erano quelli preparati per la messa in onda.
C’è ancora un’altra fase che Santoro dice con chiarezza a Ghedini prima del secondo stacco pubblicitario ,nonostante il clima molto bonario dell’ultima trasmissione del ciclo 2008-2009.Avviene che il conduttore dica con chiarezza:” Nel finale la farò incazzare”,rivolgendosi per l’appunto a Ghedini.Di sicuro Michele Santoro non poteva riferirsi al “regalino di Guzzanti” che imita stupendamente Tremonti,per quanto assolutamente fuori dalla discussione e dal contesto di quella trasmissione specifica.E,ancor meno, alla velina Elisa Alloro,che da quella tribuna può tranquillamente sponsorizzare il suo libro NOI LE RAGAZZE DI PAPI ,scritto ,come ha tenuto a precisare con  meravigliata enfasi la giornalista di Annozero, “addirittura in soli due giorni”.Santoro spiegherà a Formigli-che io puntualmente chiamo alla fine della trasmissione per chiedere conto di un simile vergognoso e non-professionale comportamento-che la sua intervista sul “caso” del momento è finita nella cosidetta spazzatura del programma ,per via della diretta.Una sorta di mera dimenticanza ,della quale Santoro,evidentemente davvero contrito,chiede scusa ancora al suo collaboratore.
Nessuna telefonata di spiegazioni a noi.A noi che appena il giorno 10 eravamo stati ricontattati dalla sua segretaria di redazione per metter a disposizione gli originali delle foto da mandare in onda insieme all’intervista.Mi aveva chiesto proprio gli originali,questa solerte giornalista di Annozero,alla quale avevo ricordato che tutto il mondo era a conoscenza da tempo che quegli originali erano stati sequestrati e che non avremmo potuto trasmetterli.A quel punto la collaboratrice mi aveva chiesto come si potesse fare a far vedere in tv le foto pubblicate da “El Pais”.Io,sperando in cuor mio che in redazione avessero acquistato “El Pais” ,le avevo  suggerito di inquadrare proprio il giornale.Mi sembrava la via più semplice e la collaboratrice di Santoro concordava. C’eravamo lasciati con un cordiale saluto,nella certezza che quell’eslusiva televisiva  su Antonello non solo venisse trasmessa,ma rappresentasse il pezzo forte del palinsesto del giovedi 11.
Cosa sia successo, solo Santoro lo sa.E non solo  non lo dice, ma anche quando ufficialmente lanciamo nell’universo mediatico la notizia dell’incredibile censura, non degna di un solo cenno agli “sguaiati” appelli di noi miseri mortali. Ma agli aspetti umani dell’anchorman siamo sinceramente poco interessanti ,non conoscendolo e sopratutto non desiderando mai giudicare,nè lui nè nessuno.
A soccorrere i teleutenti,come spesso fortunatamente avviene grazie al web,ci pensa Youtube,che dalla giornata del 6 luglio inserisce tra i filmati questi minuti  di spazzatura di Santoro.Anche stavolta ,Internet mostra le sue immense possibilità,regalandoci la possibilità di non essere smentiti su quanto da noi affermato in queste righe e consentendo alla platea universale di farsi una propria opinione sulla vicenda,avendo anche la possibilità di vedere il filmato.Chissà che,un domani,sempre Internet non risolva il dilemma della pubblicazione delle foto,di tutte le foto che hanno fatto incazzare il premier.
Ciò che ci preme rimarcare,su Santoro,sono solo gli aspetti professionali,quelli per i quali da sempre lui dice di battersi e di erigersi a paladino.Che avesse percepito l’importanza della testimonianza di Antonello è più che evidente dalla corte spietata che il suo entourage ci ha propinato per giorni e giorni.Perchè mai allora,alla fin fine,tutto ciò che dice in eslusiva mondiale il fotografo in quei momenti più “corteggiato” dall’universo mediatico per lui è solo spazzatura?
Delle due l’una:o Santoro non sa fare il suo mestiere di giornalista, o Santoro ,nello specifico,ha volutamente smesso di farlo.

Il tanto coraggioso Michele Santoro…ultima modifica: 2009-08-20T12:11:49+02:00da anglotedesco
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