La globalizzazione neoliberista

 

 

 

Continua la lettera e la pubblicazione di alcune pagine di questo capolavoro di Klaus Wener-Lobo che ci spieghi i veri problemi che del mondo.Neoliberismo- lobby e tante altre cose.Mentre leggi questo libro ti domandi :ma come mai quasi nessun giornale o tv parli in modo adeguato di questi problemi dando più spazoi ad altri che in confronto a questi non sono nulla?

Intanto come dice Paolo Barnard, il vero POTERE gode.

da IL LIBRO CHE LE MULTINAZIONALI NON TI FAREBBERO MAI LEGGERE-Klaus Wener-Lobo (Newton Compton Editori)

LA GLOBALIZZAZIONE NEOLIBERISTA

La globalizzazione delle multinazionali non è una catastrofe naturale di fronte alla quale governi e società sono impotenti.Sopratutto i ricchi Paesi industrializzati hanno ceduto molto presto alla pressione dei grandi gruppi,concedendo loro molte libertà,invece di obbligarli alla protezione dell’ambiente e dei diritti umani.Questa politica viene definita neoliberista.A differenza del liberismo politico,che mira alla libertà di tutti i membri di una società,il neoliberismo fa riferimento soltanto alla libertà di mercato.Ne consegue che persone e azienfde possano concludere affari senza alcun limite.Che questo danneggi o meno la nostra società e il nostro pianeta,non ha importanza.
In pratica siamo arrivati al punto che sopratutto i grandi gruppi e le persone moloto ricche abusano della globalizzazione per i propri interessi e si arricchiscono ulteriormente per mezzo di sfruttamento, guerre ,danni all’ambiente o speculazioni finanziarie.Quasi non esistono leggi che lo impediscano.Perfino in beni indispensabili alla vita come acqua,alimenti base e energia,ma anche la forza lavoro umana,le multinazionali vedono soltanto una merce da cui trarre profitti.Il neoliberismo non desidera una società responsabile.E’ meglio che la popolazione e anche i politici si immischino nell’economia il meno possibile,per non disturbare le libere energie del mercato.L’ideale per i sostenitori del neoliberismo sarebbe che tutti i beni e i servizi fossero proprietà privata.Se fosse per loro abolirebbero la proprietà privata.Se fosse per loro abolirebbero la proprietà dello Stato e non dovrebbero esistere più niente che fosse proprietà di tutti o di nessuno.Per costoro il mondo è semplicemente una merce con la quale fare soldi.

ORGANIZZAZIONI MONDIALI AL SERVIZIO DELLE MULTINAZIONALI

Queste tre organizzazioni globali furono fondate per migliorare la situazione economica dei loro Paesi membri e in generale del mondo intero:la Banca Mondiale si prefigge di aiutare i Paesi in via di sviluppo a lottare contro la povertà,il Fondo monetario mira a tendere loro una mano se si trovano in difficoltà economiche e l’Organizzazione mondiale del commercio si propone di migliorare le relazioni commerciali internazionali.
Sono grandi obiettivi.
Tuttavia l’esperienza ci ha mostrato che i veri scopi di queste tre istituzioni sono stati la liberizzazione e la privatizzazione,sopratutto nei Paesi più poveri del mondo.Per cui operano a vantaggio delle multinazionali.
Perchè?
E’ vero che queste organizzazioni rappresentano quasi tutti i Paesi del mondo,ma in effetti le ricche nazioni industrializzate hanno molta più voce in capitolo rispetto agli Stati più poveri.Nessuna delle tre istituzioni è sottoposta a un controllo democratico:coloro che prendono le decisioni ai loro interno non sono stati nominati democraticamente,ma designati dai singoli governi.Le trattative hanno luogo a porte chiuse e i documenti importanti sono tenuti sotto chiave.Questi procedimenti lasciano ovviamente il campo libero dell’influenza delle lobby economiche.Tutte e tre organizzazioni,che data la loro importanza economica sono ben più potenti delle Nazioni Unite,con la loro politica favorevole alle multinazionali hanno peggiorato le condizioni di vita di centinaia di milioni di persone. E hanno aumentato i profitti delle grosse aziende.

L’IMPOTENZA DELL’ONU

Ma cosa succede alle Nazioni Unite,che con i loro 192 Stati membri sono la maggiore e più importante organizzazione internazionale?
L’ONU,insieme alle sue organizzazioni affiliate,gioca un ruolo importante quando si tratta della convivenza dei sette miliardi scarsi di abitanti del nostro pianeta.Già nel 1948 l’ONU postulò la Dichiarazione universale dei diritti umani e da sempre ha una parte importante sia nella creazione e nel consolidamento della pace,sia nella lotta contro povertà,malattie -sfruttamento e distruzione dell’ambiente.Tuttavia ha perso influenza politica con la globalizzazione neoliberista promossa dalle multinazionali.Il denaro governa il mondo,e la Banca Mondiale,il Fondo monetario e l’Organizzazione mondiale del commercio hanno a disposizione strumenti di potere economico che le Nazioni Unite non hanno.
Inoltre nella commissione più importante dell’Onu,il Consiglio di sicurezza,non succede niente senza il nulla osta dei cinque membri permanenti Cina-Russia-Francia-Gran Bretagna e Usa.Senza la loro approvazione non possono essere decretate nè sanzioni militari nè economiche,quando da qualche parte del mondo si compiono gravi violazioni dei diritti umani.E ognuno di questi Paesi pone regolarmente il proprio veto a queste sanzioni se vede minacciata i propri interessi economici-o quelli delle sue multinazionali.
Ci sono stati e ci sono tuttora tentativi di sollecitare direttamente le grandi aziende a rispettare i diritti umani,gli standart sociali minimi e la protezione ambientale.Molte grosse imprese hanno firmato il cosidetto Global compact dell’ONU,mirato a rendere la globalizzazione più sociale e più ecologia.Ma quel contratto non vale la carta su cui è stato stilato,poichè contiene unicamente accordi volontari.Il contratto non prevede alcuna pena nel caso un’azienda non rispetti gli obiettivi che si è prefissata,per cui hanno potuto firmare anche numerosi gruppi multinazionali che,è dimostrato,traggono profitti da gravi violazioni dei diritti umani.Il loro scopo:presentarsi all’opinione pubblica come un’impresa modello che si preoccupa dei diritti umani e della protezione dell’ambiente,senza in realtà assumersi alcun impegno.
Dal 2003 esiste una nuova proposta dell’ONU,stavolta per creare delle regole vincolanti per le multinazionali:le Norme delle Nazioni Unite e altre imprese riguardo ai diritti umani,che comprendono diciotto richieste relativamente concrete stilate in collaborazione con organizzazioni per i diritti umani e rappresentanti delle multinazionali.I gruppi e le loro lobby,però, si sono velocemente opposti al nuovo contratto,non appena si sono accorti che stavolta si sarebbe insistito sull’osservanza delle decisioni prese.

La globalizzazione neoliberistaultima modifica: 2009-12-30T14:38:58+01:00da anglotedesco
Reposta per primo quest’articolo