Mumbay la maledizione del film da oscar

 

L’altro giorno sono andato a vedere WELCOME il bellissimo film francese che tratta un argomento serio come l’immigrazione clandestina e chi ha tempo gli consiglio di andarlo a vedere.Con tutte le buffonate che producono adesso,è uno dei migliori.

Sempre giovedi ho letto un articolo sul Corriere della Sera dove si parla della bambina ,Rubina, che ha partecipato al film The Millionaire (che vidi al cinema l’anno prima).Nelle foto si vede lei che piange perchè gli distruggono la baracca dove vive. Una cosa scandalosa che dopo aver partecipato a questo film, non gli abbiano dato una sistemazione adeguata,stessa cosa a quell’altro bambino che interpretava la parte del Malik piccolo. Il signor Danny Boyle (il regista) si deve vergognare. Ormai succede sempre cosi:c’è una persona che usa gli altri per arricchirsi e agli lascia le briciole.

Il paragone sembra assurdo, ma è la stessa cosa che avviene in quei gruppi che ci sono su internet che tramite video o manifestazione,vogliono farsi soldi.Prendiamo Qui Milano Libera. Lo so perchè una volta feci una ripresa per loro (non usata e non ho mai avuto indietro le cassetta) e dunque oltre ai soliti servi di Ricca c’erano altri a collaborare.Voi pensate che questi coraggiosi oppositori del “Regime berlusconiano” abbiano dato a loro una parte dei soldi incassati per libro e dvd? Provate fargli questa domanda e poi vedrete se vi rispondono… Vi cancellano dal loro blog per sempre.

da www.corriere.it

– La piccola Rubina Ali piange coprendosi il visino con le mani. Accovacciata su un mucchio di assi scrostate, pezzi di lamiera e teli strappati tra le fogne a cielo aperto di una baraccopoli come quelle di The Millionaire, pellicola di Danny Boyle che ha vinto otto Oscar. Ma questa volta non è un film, le lacrime di Rubina, 9 anni, sono vere: è stata fotografata ieri e le sue immagini sono rimbalzate in tutto il mondo: la misera abitazione in cui viveva con la famiglia è stata demolita dalle autorità locali di Mumbai. Una baracca di una sola stanza in uno slum, quello di Garib Nagar, che è tra i più poveri della città. Era la casa di Rubina. E negli scatti dei fotoreporter ecco Rubina che piange assistendo alla demolizione. Ecco i suoi grandi occhi scuri (quelli della giovane Latika, nel film) che osservano tristi le macerie. Eccola appoggiata a un palo sfuggito alle ruspe, a cui è rimasto appeso un vecchio ventilatore. In un’ altra ancora abbraccia un parente. Un destino che era toccato anche a un altro attore della pellicola, Azharuddin Mohammed Ismail, 10 anni. Anche lui viveva a Garib Nagar, in una tenda davanti a cui un giorno il piccolo era stato schiaffeggiato dal padre per non essersi fatto intervistare da alcuni giornalisti. Le immagini del bambino picchiato erano state riprese dalla tv. E proprio i genitori dei due giovani attori avevano accusato il regista di aver sfruttato i loro bimbi con paghe misere. Boyle aveva risposto dicendo di aver aperto per i piccoli un fondo fiduciario. Poi, la buona notizia: il governo indiano voleva donare ai due attori dei nuovi appartamenti. Ma il sogno del lieto fine si era infranto la scorsa primavera contro le foto del piccolo Ismail sui resti della sua casa. Lui e la sua famiglia sono rimasti per settimane senza neanche quel riparo. Poi sono stati trasferiti in un lussuoso appartamento di Mumbai. Rubina e i suoi cari stanno aspettando. C. Maf. RIPRODUZIONE RISERVATA Ruspe e lacrime

Maffioletti Chiara

Pagina 45
(31 dicembre 2009) – Corriere della Sera

Mumbay la maledizione del film da oscarultima modifica: 2010-01-02T18:05:25+01:00da anglotedesco
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