Le 25 notizie piu censurate.Leggi Caro Travaglio

 

 

 

Questo CENSURA 2009 è un libro tutto da leggere.Complimenti a coloro che tutti gli anni si danno da fare per mettere insieme le notizie piu censurate da quella stampa americana che Marco Travaglio difende sempre.Lo sappiamo la tecnica di certi giornalisti: per entrare in certi ambienti,per la carriera bisogna schierarsi con qualcuno e fare di tutto per dar contro l’avversario scrivendo anche delle cavolate sapendo che in pochi si prendono la briga di controllare.

Questo libro è scritto da giornalisti non-servi  che amano controllare il potere a 360 gradi.Infatti sono riportate delle notizie che dovrebbero occupare le prime pagine invece le trascurano.Quante volte abbiamo sentito Travaglio lamentarsi perchè un Vespa o Mentana (nessuno dei due fa parte della mia lista preferiti) si sono messi a parlare di argomenti secondari.E poi come al solito tira fuori la stampa americana, le sue tv e la sua totale libertà. Bene,come pubblicherò in sintesi piu avanti,nell’ottobre del 2007 gli americani hanno dato enorme risalto all’affidamento dei figli di Britney Spears piuttosto che il legame tra il colosso del petrolio americano Chevron e i disordini in Birmania o le torture delle compagnie americane ai prigionieri di Abu Ghraib.E poi tanto altro …che vi consiglio di leggere comprando il libro CENSURA 2009 oppure se vi volete accontentare della mia sintesi su questo  blog o sul mio canale Youtube.

da CENSURA 2009-Peter Phillips e Project Censored

CARE RIFIUTA GLI AIUTI ALIMENTARI

Nell’agosto del 2007,una delle associazioni umanitarie piu importanti e conosciute degli Usa,CARE, ha annunciato di voler rinunciare ad aiuti alimentari per un valore di 45 milioni di dollari dell’anno offerti dal governo degli Stati Uniti.
CARE sostiene che la struttura americana di erogazione degli aiuti ,anzichè ridurre la fame nelle nazioni che li ricevono,in realtà la fa aumentare.Gli Usa stanziano 2 miliardi di dollari all’anno per gli aiuti alimentari,comprando prodotti statunitensi per nutrire popolazioni che devono affrontare la fame nei periodi di crisi o per le quali la carenza di cibo è un problema cronico.L’annuncio dell’organizzazione ha stimolato un dibattito sulle modalità e gli obiettivi della concessione di aiuti da parte degli Usa e di altre grandi potenze ai Paesi del Terzo Mondo e sul ruolo ricoperto dalla maggioranza delle associazioni umanitarie.Il ragionamento sotteso alla decisione di CARE rientra in un dibattito che si protrae da anni e che ha influenzato qualsiasi cosa,dal commercio,alla legislazione interna degli Usa,ai colloqui dell’Organizzazione mondiale del commercio tenutisi a Doha.
La relazione del 2006 di CARE,intitolata “Rapporto ufficiale sulla politica degli aiuti alimentari”,sottolinea che l’attuale programma degli aiuti è animato dalla logica del profitto anzichè da quella dell’altruismo.La politica che impone che il denaro dato in beneficienza sia utilizzato per acquistare alimenti nella madrepatria si traduce in un programma guidato “dagli obiettivi di esportazione e di smaltimento della sovrapproduzione del Paese donatore” e non dai bisogni delle persone che patiscono la fame.
La politica americana applica la pratica della monetizzazione,una politica di aiuti alimentari in cui il governo statunitense compra il surplus di alimenti dall’agribusiness americano,un settore che gode già di sussidi ingenti,e lo spedisce utilizzando le compagnie di navigazione americane (generando costi di trasporto che fagocitano buona parte dei 2 miliardi di dollari in aiuti alimentari offerti ogni anno al governo americano) per sostenere le organizzazioni che operano in ogni parte del mondo.Le associazioni umanitarie,a loro volta,vendono alle popolazioni locali i prodotti alimentari americani a un prezzo notevolmente calmierato.I proventi della vendita vengono utilizzati per l’autofinanziamento e per sostenere i programmi contro la povertà.Ma vari gruppi,primo tra tutti CARE,hanno sottolineato che questa politica ha come conseguenza il danneggiamento degli agricoltori locali e la destabilizzazione proprio di quei sistemi di produzione degli alimenti che le associazioni umanitarie lavorano per rafforzare.
Una politica che esclude gli agricoltori locali,compromettendo l’agricoltura nei Paesi in via di sviluppo,diviene parte di un processo col quale quei Paesi perdono l’occasione di svilupparsi,diventando cosi piu dipendenti dalle nazioni piu forti e dotate di piu potere.I Paesi in via di sviluppo diventano piu vulnerabili in ogni settore,non solo dal punto di vista economico,ma anche sul piano politico.Il risultato piu probabile di tutto ciò è la diminuzione della sovranità e l’aumento della fame,poichè queste nazioni solo legate in modo sempre piu rispetto al mercato mondiale.
“Non siamo contro gli aiuti alimentari d’emergenza per cose come la siccità e la carestia”,ha dichiarato la portavoce di CARE Alina Labrada,” ma gli agricoltori locali sono danneggiati piu che aiutati da questo meccanismo”.
Anche l’Unione Europea ha espresso critiche sul programma di aiuti alimentari degli Usa.Le nazioni europee hanno eliminato gradualmente la pratica della monetizzazione già negli anni Novanta.Solo il 10% degli aiuti alimentari che stanziano è riservato a prodotti di origine europea.Resta il sospetto che gli Usa utilizzino la monetizzazione dei programmi alimentari per evitare le limitazioni imposte ai loro sussidi agricoli,contestati da piu parti.
Il Programma alimentare mondiale dell’Onu,maggior distributore di aiuti alimentari del mondo, ha respinto la pratica della monetizzazione e non permette che i suoi cereali vengono venduti dalle ONG.Gli ultimi due disegni di legge sull’agricoltura al Congresso americano presentavano proposte per convertire in donazioni in denaro una parte del budget degli aiuti alimentari,ora destinata ai cereali.Questi soldi dovevano essere messi a disposizione delle persone bisognose per l’acquisto di prodotti coltivati sul posto.Entrambi i disegni di legge sono stati bloccati.

FONTE:

Inter press Service,23 luglio 2007

TITOLO: “Mutiny Shakes Us Food Aid Industry” (Un ammutinamento sconvolge l’industria degli aiuti alimentari americana)

AUTRICE: Ellen Massey-Revolution Magazine,1 ottobre 2007

TITLE: “Starvation,Aid Agencies and Benevolence of the Imperalists” (La fame,le associazioni umanitarie e la benevolenza degli imperialisti)

AUTORE: Revolution Cooperative

STUDENTI RICERCATORI: Susanna Gibson, Cedric Therene e Chris Armanino

DOCENTE VALUTATORE: Keith Gouveia ,JD

Le 25 notizie piu censurate.Leggi Caro Travaglioultima modifica: 2010-02-25T15:51:58+01:00da anglotedesco
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