Di Pietro,l’aborto e Arafat

Della ridicola informazione americana che qualcuno stima ne parlerò ancora nei prossimi giorni. Oggi per cambiare un pò, riporto un pezzo del libro di Alberico Giostra ,IL TRIBUNO, dove c’è un Di Pietro che al Parlamento europeo vota addirittura insieme a Marcello Dell’Utri.Pestando una merda ovviamente.Buona lettura…

da IL TRIBUNO-Alberico Giostra (Castelvecchi)

 TONINO,L’ABORTO E ARAFAT

Mentre nelle piazze italiana sfilava con i girotondi cercando di legittimarsi ai loro occhi come un politico progressista,in Europa Di Pietro assumeva posizioni decisamente diverse.Il 3 luglio del 2002,ad esempio, si asteneva sulla risoluzione “sui diritti sessuali e riproduttivi” presentata dalla socialista belga Anne Van Lancker.Approvata con 280 voti a favore,240 contrari e 28 astensioni,la risoluzione chiedeva che “al fine di salvaguardare la salute e i diritti riproduttivi femminili,l’aborto” dovesse “essere legale,sicuro e accessibile a tutti”.Il documento approvato dall’aula europea chiedeva anche ai governi UE e dei Paesi candidati, di “astenersi in qualunque caso dal perseguire le donne che si fossero sottoposte ad aborto illegale”,sollecitando inoltre la fornitura di contraccettivi e servizi per la salute sessuale “a titolo gratuito o a un costo molto basso per i gruppi meno abbienti”,compresa la pillola del giorno dopo.La risoluzione era stata approvata dopo un lungo braccio di ferro tra PPE ed Eurodestra da un lato a Centrosinistra e liberaldemocratici dall’altro.Decisivi furono proprio questi ultimi,che schierandosi con il Centrosinistra determinarono la sconfitta delle destre.Di Pietro invece,pur appartenendo al gruppo dei centristi liberaldemocratici ,si asteneva sottolineando che l’Italia dei Valori riconosceva “libertà di coscienza” sulla questione.Poi però contestava addirittura la competenza dell’UE a intervenire sulla questione.L’Europa,sosteneva,” non dovrebbe intromettersi dentro il letto,ancora di meno dentro la coscienza non era certo il Parlamento europeo,ma proprio le destre che volevano infilarsi dentro il letto della gente e la loro coscienza della gente”.A Di Pietro cosi facendo sfuggiva che chi voleva infilarsi dentro il letto della gente e la loro coscienza non era certo il Parlamento europeo,ma proprio le destre che volevano ostacolare la libertà delle donne e la loro sicurezza sanitaria.Ma se in questo caso l’ex-eroe di Mani Pulite si era astenuto,forse per evitare l’imbarazzo di votare contro insieme a Storace,in un’altra occasione a Strasburgo,era il 6 febbraio del 2003,Di Pietro non provava alcun imbarazzo a votare insieme a Marcello Dell’Utri,Antonio Tajani e altri parlamentari di Centrodestra a favore dell’istituzione di una commissione d’inchiesta sull’utilizzo degli aiuti dell’Unione Europea al governo Palestinese e ad Arafat.Secondo gli israeliani,infatti,l’OLP aveva usato parte dei 330 milioni di euro versati da Bruxelles tra il 2001 e il 2003 per finanziare il terrorismo,ovvero la resistenza a Israele.La commissione aveva già verificato che Arafat non aveva commesso alcun illecito,ma a Di Pietro e a Dell’Utri non era bastato.

Di Pietro,l’aborto e Arafatultima modifica: 2010-02-26T19:05:51+01:00da anglotedesco
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