Poco alla volta si scoprono caro Barnard

Ho letto un articolo che ha scritto oggi Paolo Barnard sul suo blog.Dopo sotto lo inserirò.Non ha voluto fare il nome di quel personaggio importante che gli ha riferito certe cose e non ha voluto fare i nomi dei paladini dell’antisistema.

Quelli non sono difficili da individuare ,basta girare in rete e trovate le prove. E proprio grazie ad internet ho cambiato decisamente idea su di loro.Qualcuno l’ho anche visto da vicino e so come lavorano,per altri invece è stata la rete (e libri).Certi video non li avevo visti prima e io non sono quella persona che se lo fa mettere nel culo solo per difendere certi personaggi.

Ad esempio il video che ho messo sopra ,non lo avevo mai visto e fa capire quanto poco intelligente sia Marco Travaglio.A parte la storia di Israele-Palestina, essere tifosi delle privatizzazioni e del neoliberismo, è da …meglio che non lo dico,sicuramente è da persona poco normale che è specializzata a far credere al tutt’altro che  intelligente popolo italiano ,certe cose, sapendo che solo una piccola parte va a verificare se quello che dice corrisponde al vero.E’ un idolo e va sempre difeso,come si va nelle curve di calcio. E poi sono protetti da una certa parte politica (basta guardare chi hanno al loro fianco) ,a differenza di certi bravi giornalisti che invece sono liberi al 100% e che rischiano  moltissimo.

Sul liberismo voglio pubblicare un pezzo del bellissimo libro di Klaus Werner Lobo che le cose le sa spiegare meglio di me. Sull’informazione americana tornerò da lunedi.

da IL LIBRO CHE LE MULTINAZIONALI NON TI FAREBBERO MAI LEGGERE-Klaus Werner Lobo (Newton Compton editori)

LA GLOBALIZZAZIONE NEOLIBERISTA

La globalizzazione delle multinazionali non è una catastrofe naturale di fronte alla quale governi e società sono impotenti.Sopratutto i ricchi Paesi industrializzati hanno ceduto molto presto alla pressione dei grandi gruppi,concedendo loro molte libertà,invece di obbligarli alla protezione dell’ambiente e dei diritti umani.Questa politica viene definita neoliberista.A differenza del liberismo politico,che mira alla libertà di tutti i membri di una società,il neoliberismo fa riferimento soltanto alla libertà di mercato.Ne consegue che persone e azienfde possano concludere affari senza alcun limite.Che questo danneggi o meno la nostra società e il nostro pianeta,non ha importanza.
In pratica siamo arrivati al punto che sopratutto i grandi gruppi e le persone moloto ricche abusano della globalizzazione per i propri interessi e si arricchiscono ulteriormente per mezzo di sfruttamento, guerre ,danni all’ambiente o speculazioni finanziarie.Quasi non esistono leggi che lo impediscano.Perfino in beni indispensabili alla vita come acqua,alimenti base e energia,ma anche la forza lavoro umana,le multinazionali vedono soltanto una merce da cui trarre profitti.Il neoliberismo non desidera una società responsabile.E’ meglio che la popolazione e anche i politici si immischino nell’economia il meno possibile,per non disturbare le libere energie del mercato.L’ideale per i sostenitori del neoliberismo sarebbe che tutti i beni e i servizi fossero proprietà privata.Se fosse per loro abolirebbero la proprietà privata.Se fosse per loro abolirebbero la proprietà dello Stato e non dovrebbero esistere più niente che fosse proprietà di tutti o di nessuno.Per costoro il mondo è semplicemente una merce con la quale fare soldi.

da www.paolobarnard.info

HO INCONTRATO UN ALTO PERSONAGGIO…

La mia vita incrocia quella di un personaggio pubblico italiano di alto calibro, nome e carriera da prima pagina del Corriere della Sera. Questo personaggio intrattiene con me alcuni scambi dove subito mi rivela fatti gravi di rilevanza nazionale e che riguardano proprio la compagine di quelli che io chiamo i ‘paladini’ dell’Antisistema. Sono dei falsari, mi conferma, e questo io l’ho sempre denunciato, ma il personaggio precisa di averli “pescati con le mani nel sacco” proprio nel loro campo d’azione. Li ha visti essere disonesti, omertosi, e collusi in malefatte che ricalcano nel principio, se non nell’ampiezza, ciò per cui essi castigano impietosamente la Casta.

La prima domanda che mi viene è: perché non li denuncia? La notorietà del personaggio e la sua autorevolezza sarebbero impossibili da ignorare; il danno che i ‘paladini’ falsari stanno facendo alla democrazia italiana è troppo grave, nell’istupidimento e annullamento degli unici italiani ancora potenzialmente attivi rimastici, che ormai li seguono come morti viventi. Ma peggio: essi tradiscono la disperata fiducia donatagli da così tanti giovani, che ne saranno delusi, bruciati e ne usciranno cittadini incalliti per sempre. Questa è una tragedia.

La risposta del personaggio è vaga, non si può ora, qualcosa si è fatto trapelare, ma no, vedremo, tu non capisci ecc. Insisto, premo, invoco l’urgenza e l’estremo bisogno di una chiarificazione finale sul fatto che, come ho già scritto, “il nemico marcia alla nostra testa”. Nulla, il personaggio non cede. Si rompono i rapporti.

Sono qui, con in mano dei cocci, distrutto. Questa ultima esperienza mi ha veramente distrutto. Perché a me? Di tutti, doveva capitare proprio a me di incrociare finalmente la conferma più autorevole della verità che grido da anni, ma di averla potuta solo annusare per pochi istanti?

Io non posso fare il nome del personaggio protagonista. Non posso prendermi la responsabilità di gettare un essere umano sotto i riflettori nazionali se non lo vuole, sarebbe un sopruso da parte mia che rivolta la coscienza. Tacere, in fondo, è un suo diritto umano, e io non posso essere arbitro morale delle sue ragioni. Non posso neppure accennare ai fatti relativi alle “mani nel sacco” dei ‘paladini’ dell’Antisistema, poiché identificherebbero il personaggio immediatamente. E di conseguenza non posso neppure nominare chi sono esattamente quei ‘paladini’ falsari, poiché non potrei poi difendermi dalle querele essendo costretto al silenzio. E qui sta la cosa che odio di più, quella per cui vorrei che mai fosse venuto il giorno in cui ho conosciuto quel personaggio. Mi costringe a essere omertoso, mi ha fatto questo, a me.

E allora che senso hanno le righe appena scritte? Solo uno: dirvi il più accorato “non v’è speranza nei personaggi, perché dal momento in cui lo diventano non sono più liberi. Se la vita in Italia rinascerà mai, accadrà dagli scantinati delle formiche, le poche ancora di buona volontà, le persone, se mai ne rimarranno.” Il valore del messaggio è questo, ed è altissimo. Vi basti.

Su tutto ciò non rispondo a mail, tassativamente. Barnard.

 

Poco alla volta si scoprono caro Barnardultima modifica: 2010-02-27T23:54:58+01:00da anglotedesco
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