Speculare sulla povertà

da I CRIMINI DELLE MULTINAZIONALI-Klaus Werner Lobo-Hans Weiss (Newton Compton Editori)

INDEBITAMENTO E MISERIA

Il passaggio di capitali dai paesi industrializzati ai cosidetti paesi in via di sviluppo ha toccato nell’ultimo decennio il tetto di quasi 1,5 bilioni di euro.Una cifra a undici zeri.Circa un terzo di questo afflusso di capitali è rappresentato dagli investimenti stranieri diretti,in gran parte finanziati da consorzi di banche internazionali,un ulteriore quarto è costruito da crediti concessi da singole banche.
Per essere chiari:ciò di cui questi paesi hanno piu urgente bisogno sono gli investimenti.Servono soldi per l’educazione ,la sanità,e per costruire strutture economiche durature.Ciò non esclude il fatto che gli investitori possano trarre i loro profitti.
Gli investimenti stranieri,però,sono concepiti in un’ottica di breve termine e le banche e le multinazionali sono le uniche a guadagnarci.Ai paesi scelti per gli investimenti lasciano spesso solo una montagna di debiti.

PERDITE AZIONARIE ESPORTATE

Sopratutto le grandi banche cercano sempre piu di realizzare guadagni veloci con piazzamenti a breve termine nei cosidetti mercati emergenti dell’America Latina e dell’Asia.Tali piazzamenti eseguiti dai paesi industrializzati in paesi di via di sviluppo-per esempio sotto forma di azioni o obbligazioni-superarono dopo il 1990 persino il volume degli investimenti diretti,come per esempio la fondazione di imprese.
Questi flussi di capitale hanno causato negli ultimi decenni numerose crisi monetarie-come la cosidetta crisi nella tequila in Messico nel 1994,il totale collasso economico delle Tigri del Sud est asiatico nel 1997,le crisi economiche in Russia e in Brasile nel 1998-lasciando,nei paesi coinvolti,tracce della devastazione sociale.A causa della crisi asiatica,il numero dei disoccupati crebbe notevolmente.L’inflazione accellerata ridusse il potere d’acquisto ,tanto che molte persone non poterono piu comprare neanche i beni  alimentari.In quelli che negli anni Ottanta erano stati i “paesi della speranza” del Sud-est asiatico,il numero dei poveri toccò quota 90 milioni in seguito alla crisi del 1997.
Gli attori principali degli affari finanziari a breve termine sono le banche.A Londra, il piu grande centro al mondo per gli affari in valuta straniera,l’83% degli acquisti e delle vendite è realizzato da banche. Da una parte esse si occupano dell’amministrazione fiduciaria del patrimonio dei clienti,dall’altra commerciano in proprio titoli di credito.

SPECULARE SULLA POVERTA’

Nel commercio in proprio rientrano anche le operazioni in valuta straniera.Queste servono a finanziare e assicurare affari internazionali,ma si prestano anche a fini speculativi.Una certa quantità di una tale valuta viene comprata a un determinato prezzo e rivenduta in seguito a un prezzo piu alto.
Tra queste speculazioni rientrano anche i time-bargain,nei quali lo speculatore-come in una scommessa-punta sulla rimonta,entro una certa data, di una valuta debole,come per esempio il real brasiliano,su una valuta forte,come per esempio il dollaro.Se i pronostici si realizzano guadagna la differenza.Nel 1999 questi time-bargain furono soggetto di una commissione d’inchiesta del senato federale brasiliano:le banche tedesche e altre grandi banche furono accusate di aver realizzato dei profitti speculando sulla crisi monetaria del Brasile con l’aiuto di informazioni interne.
La maggior parte delle speculazioni in Brasile è realizzata sulla borsa merci e sul mercato degli strumenti finanziari derivati.In questo mercato,nel 1999,ventiquattro banche riuscirono a guadagnare cinque miliardi di euro in meno di tre settimane.
L’importo piu consistente,ottocenti milioni di euro,andò all’americana City Bank.Con duecento milioni di euro la Deutsche Bank si classificò tra i primi dieci vincitori.Nello stesso tempo, a causa della speculazione,le casse statali brasiliane persero circa tre miliardi e mezzo di euro.

CORRUZIONE LEGALE COME FONDAMENTO DEL CAPITALISMO NEOLIBERALE

La politica e i media presentano la corruzione come una serie di scandali isolati.”Dipende se la considera in maniera positiva o negativa.Il capitalismo contemporaneo e il suo sviluppo neoliberista hanno imposto il “dominio del mercato”,afferma Werner Rugmer,esperto di corruzione.Il mercato,però, non funziona secondo la dottrina accademica del “libero gioco delle forze”:”Al potere selettivo degli stati e all’impiego di mezzi militari,si aggiunge la corruzione.Essa appartiene agli strumenti della mano invisibile dell’economia di mercato nelle democrazie capitalistiche”.La globalizzazione neoliberista-non da ultimo a causa dell’inesistenza di uno stato di diritto globale-ha determinato la piu grande esplosione di corruzione che la storia abbia visto fino a oggi.La corruzione viene continuamente modernizzata e legalizzata e nella maggior parte dei casi sfugge alla percezione dell’opinione pubblica.La causa sarebbe da ricercarsi nell’incapacità dei sistemi di giustizia nazionali di documentare l’esistenza flussi di denaro corrotto a livello globale.

Speculare sulla povertàultima modifica: 2010-05-28T16:19:13+02:00da anglotedesco
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