Crociata Usa contro il Venezuela

Devo dire che questo libro scritto da Eva Golinger è molto bello.Parla del famoso “codice Chavez” e del golpe. Quando leggo che il pericolo per il mondo è Hugo Chavez e non gli americani,mi viene il vomito, è proprio gente che non capisce nulla e che si affidano a quei giornalisti a cui piace leccare il culo agli americani facendo credere che gli Usa sono la miglior democrazia del mondo.In realtà sono il contrario e chi si oppone (come Chavez) ,rischia di fare una brutta fine.

HUGO NON MOLLARE!

da CROCIATA USA CONTRO IL VENEZUELA-Eva Golinger (Zambon Editore)

Quando si parla di un intervento statunitense in una nazione straniera,la CIA deve necessariamente essere coinvolta.I rapporti SEIB acquisiti nel corso delle indagini mettono in luce che la CIA è a conoscenza dei piani dettagliati sul golpe.Sappiamo anche che la CIA rilascia alcuni commenti su quei giorni di cospirazione,il che riflette implicitamente il suo attivismo in Venezuela.
Alcuni ex funzionari della CIA dichiarano che il 75% del personale diplomatico presso le ambasciate è costituito da collaboratori della CIA.Molti lavorano sotto mentite spoglie,in qualità di funzionari  d’ambasciata e svolgono mansioni amministrative come copertura.L’Ambasciata Americana in Venezuela non fa eccezione.
Basta guardare le centinaia di telegrammi spediti dalla Ambasciata Americana di Caracas e acquisiti dagli inquirenti ai sensi della legge FOIA.Gli ambasciatori Maiesto-Hrinak, Shapiro e Brownfield,e altri indipendenti come Cook ,MacFarland e Ellis,solo per citarne qualcuno ,spediscono quotidianamente a Washington numerosi rapporti informativi su ogni possibile dettaglio riguardante la situazione venezuelana.Questi rapporti vengono poi compilati e analizzati della CIA,che decide come procedere sulla base delle informazioni ricevute.
La NED e l’USAID agiscono da sbocco per la CIA,allo scopo di penetrare la società civile e canalizzare milioni di dollari in maniera lecita per evitare i controlli governativi.Anche se NED e USAID negano ogni legame,è innegabile che queste agenzie governative siano state create con il preciso scopo di proseguire sulla strada già battuta dalla CIA,in un momento in cui il Congresso stringe i freni sul bilancio dell’Agenzia e sulle sue vecchie operazioni.I dipendenti USAID e NED sono a volte agenti della CIA che mettono in atto il suo programma con pretesto di “promuovere la democrazia”.

Non c’è alcun dubbio sul fatto che la CIA retribuisca in Venezuela centinaia,forse migliaia di agenti segreti che forniscono  informazioni riservate,eseguono operazioni tecniche e cercano di innescare una crisi politica.Questa gente vive a piede libero all’interno della società venezuelana,guadagnandosi da vivere proprie grazie ai conflitti che è chiamata a promuovere.
In Venezuela ,la CIA esegue anche operazioni sommerse e non ufficiali.DAI-IRI-NDI-SAIC e altre corporazioni statunitense con sedi in tutto il paese,agiscono da copertura alle sue attività.Tra l’altro,queste entità aiutano la CIA a riciclare fondi per i suoi programmi venezuelani.
Non è dunque il caso di credere che la CIA non sia attiva in Venezuela.Lo è sicuramente.Alcuni dei suoi agenti in Venezuela vengono presi con le mani nel sacco durante il terribile attacco all’aereo della Cuban Airlines che il 6 ottobre 1976 è in volo dalle Barbados.L’agente Luis Posada Carriles,un cubano anticastrista,recluta due venezuelani per portare a termine un’azione terroristica che spegne la vita ai 73 passeggeri a bordo.Tempo dopo,Hernan Ricardo Lozano e Freddy Lugo vengono arrestati dalle autorità venezuelane,passando vent’anni in carcere con l’accusa di aver piazzato le bombe fatali a bordo di quel volo.Anche Luis Posada Carriles viene arrestato ,ma con l’aiuto della Fondazione Nazionale Cubano-Americana,che riceve fondi da Washington,riesce a fuggire da una prigione venezuelana di massima sicurezza il 18 agosto del 1985.Dopo aver realizzato molte altre azioni terroristiche contro Cuba,viene arrestato a Panama nel 2000,quando il presidente Fidel Castro denuncia l’esistenza di un complotto omicida contro di lui,complotto capeggiato appunto da Posada Carriles.Nel 2004,il presidente panamense uscente,Mireya Moscoso,gli concede l’amnistia come ultimo gesto prima di lasciare il mandato.
Posada Carriles collabora da vicino con Orlando Bosch,famigerato terrorista anticastrista colpevole di oltre cento attacchi terroristici contro Venezuela-Spagna-Inghilterra-Giappone-Messico,Polonia e altri paesi che hanno rapporti commerciali con Cuba, persino su territorio statunitense.Bosch è anche noto per aver fatto parte di una squadra omicidi della CIA,la Operation 40,insieme al neo Direttore della CIA,Porter Goss,imputato per l’omicidio di esponenti politici cubani e di altri associati alla rivoluzione cubana.
Bosch viene rinchiuso per undici anni in un carcere venezuelano con l’accusa di aver partecipato all’attacco contro il volo della Cuban Airlines nel 1976,ma sarà rilasciato nel 1987 grazie all’aiuto del suo vecchio amico Otto Reich.
A quel tempo,Reagan nomina Otto Reich ambasciatore in Venezuela ,a titolo di ricompensa per l’ottimo lavoro svolto in Nicaragua,dove dirigeva l’Ufficio di Diplomazia Pubblica del Dipartimento di Stato realizzando una campagna di “propaganda nera” volta a diffamare i Sandinisti.In quell’occasione,Reich spedisce numerosi telegrammi al Dipartimento di stato,nei quali richiede un visto d’entrata negli Usa per Bosch.
Malgrado le smentite del Dipartimento di Stato,il Presidente George H.W Bush “perdona” Bosch,dopo che questi viene arrestato nel 1988 per essere entrato illegalmente in territorio americano.Adesso,Bosch è un libero cittadino residente a Miami,insieme a un gruppo di esiliati volontari venezuelani che hanno cospirato contro il governo democratico.Posada Carriles è attualmente latitante;ci sono elementi per credere che si nasconda in qualche regione dell’America Centrale.
E’ chiaro che la CIA continua ad essere presente in Venezuela ma, a parte le tradizionali operazioni sommerse,ciò che assume particolare rilievo sono le nuove tattiche di intervento adottate nella regione.Penetrazione della società civile,indottrinamento e finanziamento di gruppi antigovernativi che auspicano un cambio di regime,sono gli attuali modelli di riferimento per le sue operazioni.
Non bisogna mai sopravvalutare ,nè sottovalutare il potere e l’intelligenza del governo americano.E il governo americano ha imparato una lezione in Venezuela:quella di non sottovalutare mai la volontà e la determinazione di un popolo che lotta per la giustizia.

Crociata Usa contro il Venezuelaultima modifica: 2010-07-26T19:46:06+02:00da anglotedesco
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