Facce nuove

Solito appuntamento col sabato dedicato ai libri di sport sopratutto il calcio.Questo libro è dedicato all’Arsenal di Wenger.In questo pezzo che pubblico oggi si parla di Henry che nel 2006 promise di restare all’Arsenal per sempre ma due anni dopo decise di andare al Barcellona  e fece poco .Ora ,a 33 anni (si parla di Maldini ma lui a 39 anni vinse la Champions League) si ritrova nella Major League Soccer a dimostrazione che un conto e segnare valanghe di gol in Premier League e un conto è ripetersi in campionati come la Liga.

da ARSèNAL- Alex Flynn e Kevin Whitcher (Libreria dello Sport)

FACCE NUOVE

17 maggio 2006.Nello spogliatoio dei finalisti sconfitti,Thierry Henry si avvicina ad Arsene Wenger.”Gli dissi una cosa sola:”Rimango”,riferirà poi Henry.Arsène Wenger gli strinse la mano e replicò:”Lo sapevo,ne ero sicuro”.Eppure la sua decisione era appena stata presa.La moglie Clare e l’amico David Dein ne sarebbero stati messi a conoscenza soltanto durante il volo di ritorno verso l’Inghilterra.
Nei novanta minuti precedenti,Henry aveva giocato quella che sembrava destinata ad essere la sua ultima partita con la maglia dell’Arsenal,anche se,una volta sciolte le riserve,non gli fu difficile negare tale possibilità: E’ stata una decisione presa con il cuore,commentò ,”e se ho scelto di rimanere dopo aver perso,cosa pensate che avrei fatto in caso di vittoria? Nella sua spiegazione affrontò anche altri aspetti:”Nonostante sapessi che a Barcellona avrei trovato delle cose meravigliose,il mio legame con il club è piu forte di tutto.Vogloio diventarne una bandiera,come Maldini nel Milan.Se qualcuno parla dell’Arsenal,parla di me.E se qualcuno parla di me, parla dell’Arsenal”.La decisione di rimanere potrebbe anche essere stata influenzata da un “premio fedeltà” del quale si venne a sapere soltanto in seguito,alla pubblicazione del bilancio della società.
La finale di Champions League non era stata giocata con uno spirito positivo.Henry si era trovato accerchiato da avversari che tutti pensavano dovessero presto diventare i suoi nuovi compagni e che comunque gli avevano riservato un trattamento poco piacevole.Il loro comportamento lo aveva sorpreso e deluso.Altrettanto deluso era Robert Pires.Il fatto che Wenger avesse deciso di sacrificare proprio lui,per mandare in campo Almunia al posto dell’espulso Lehmann,fu decisivo per scegliere di andare a giocare nella Liga con il Villareal.”Io cerco di vivere senza rimpianti spiegò in seguito ,”e in quel momento mi trovavo a dover prendere una decisione difficile.Nonostante il dispiacere,dovetti fare i conti con il fatto che Wenger non aveva piu fiducia in me.In precedenza non mi ero posto il problema,ma quanto accaduto in finale,di fronte ai miei connazionali ad alla mia famiglia,fu il fattore scatenante.Non so chi avrei sostituito se mi fossi trovato al posto di wenger,ma il fatto che,tra tutti,lui avesse scelto proprio me è stato un evento del quale non potevo non tener conto”.

Quella di Pires fu una grave perdita,ma la permanenza di Henry fu davvero cruciale.Avendo programmato il trasloco nel nuovo stadio nell’estate del 2006,l’Arsenal doveva riuscire ad attrarre un pubblico ben superiore ai 60.000 spettatori.A 9.000 di loro,inoltre,ogni due settimane sarebbe stato chiesto di pagare una somma pari a quella che serve per aggiudicarsi i posti migliori in una finale dei mondiali.Per farla breve,era essenziale la presenza di campioni in grado di garantire ai tifosi sia il divertimento,sia il fatto che la squadra avrebbe lottato per i traguardi piu prestigiosi.Lo era ancora di piu pensando al fatto che l’Arsenal non avrebbe potuto inaugurare il nuovo stadio da campione de’Europa.
Due giorni dopo la sconfitta di Parigi,venne convocata una conferenza stampa nella quale Thierry Henry,Arsene Wenger e David Dein sembravano molto soddisfatti di poter annunciare la permanenza del numero 14 nel club.Con il suo contratto in scadenza nel 2007,l’Arsenal non poteva permettersi il lusso di limitarsi a rispettarlo,per poi perderlo a costo zero dopo un solo anno.A quel punto era necessario prendere una decisione:o lo si vincolava con un nuovo contratto,o gli si permetteva di trasferirsi altrove, in cambio di una somma che ripagasse la società del suo investimento.
Devid Dein rivelò: “Abbiamo rifiutato due offerte da parte di club spagnoli che avrebbero superato quel record.Non c’è bisogno di essere degli scienziati per capire da chi provenissero tali proposte,ma siamo stati chiari nell’affermare che il giocatore non era in vendita”.In realtà,Henry sul mercato c’era eccome, almeno fino al momento in cui si decise di rinnovare il suo contratto al 2010.La conferma dell’attaccante sollevò il morale della squadra e dei tifosi.”All’inizio della settimana”,disse Wenger, “avevo due obiettivi:vincere la Champions League e fare in modo che Thierry rimanesse con noi.Sono riuscito a raggiungerne soltanto uno,ma, pensando al futuro del club,si tratta del piu importante.Credo che questa stagione abbia compattato il gruppo in maniera speciale e che il futuro ci riserverà grandi cose.Quanto accaduto mercoledi ha rinforzato la convinzione della squadra e la possibilità di proseguire sulla stessa strada dipendeva direttamente dalla decisione di Thierry.La sua firma è un’assicurazione sul futuro.

Facce nuoveultima modifica: 2010-07-31T23:05:12+02:00da anglotedesco
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