Verso la guerra razziale planetaria

Pubblico un pezzo di uno dei tanti libri dedicato all’estrema destra italiana e questo della coppia Fasanella-Grippo lo considero uno dei piu interessanti.

Mai e poi mai farei la tessera di un partito e neanche quella di Forza Nuova,  non mi piace ricordare Mussolini .Adesso però siamo nel 2010 e le cose sono cambiate e c’è un cancro che si chiama neoliberismo.A volte mi domando come mai viene sempre tirata fuori l’estrema destra ma mai  quei vigliacchi che rovinano milioni di persone? Sono coloro che se la prendono con quelli che attuano i respingimenti oppure che non sono disposti ad essere schiavi dell’Unione Europea che come sappiamo,non perdona chi osa sfidarla e ultimamente il presidente ungherese Orban ci sta provando. Riducono milioni di persone in povertà  e questi non vanno a rompere le palle a loro ma anziani e operai che sono stufi.Con l’immigrazione le cose sono peggiorate,hanno fatto scoppiare le galere e quelli che una volta erano i parchi dove noi negli anni 80 ci andavamo a giocare,adesso sembrano discariche.La gente di sinistra che abita li,si è stufata che quando parli di questi problemi a Rifondazione Comunista  o Pd,ti girano le spalle e votano destra (sopratutto Lega che nelle prossima elezioni vincerà alla grande). 

da L’ORDA NERA-Giovanni Fasanella e Antonella Grippo (Bur)

Nell’aprile del 2009,in una Milano blindatissima,su invito di Forza Nuova,si sono dati appuntamento per discutere sul tema “La nostra Europa:Popoli e Tradizioni contro banche e usura” i francesi del Front National,i neonazisti tedeschi del Nationaldemokratische Partei Deutschland di Ugo Voigt (condannato nel suo Paese a quattro mesi di carcere per incitamento all’odio razziale e alla violenza) e gli ungheresi del Miep,il Partito della verità e della vita,particolarmente impegnati nel revisionismo storico sul movimento magiaro delle Croci frecciate filohitleriane.Partiti accomunati da una stessa visione dell’Europa e del mondo,tutti impegnati nella costruzione dell’Internazionale nera.Sogno che, prima di Joerg Haider,era stato coltivato da un altro leader storico del neofascismo,il francese Jean-Marie Le Pen.Nel 1998,era stato lui per primo a cercare di riunire sotto un’unica sigla l’Internazionale nera europea,con Euronat -Europa Nazione,progetto a cui aderirono immediatamente il partito italiano Forza Nuova,il Partito nazionalista slovacco,il Vlaams Blok belga,il Fronte ellenico e la spagnola Democracia Nacional.
E’ da allora,al di là delle alleanze,che il vento di estrema destra soffia forte in Europa.Le elezioni del 2009 per il Parlamento di Strasburgo hanno segnalato che il fenomeno omogeneo,anche se non ovunque l’estrema destra si presenta con lo stesso volto.Acquistano sempre piu forza partiti che-pur non avendo un retroterra di destra radicale,come la Lega in Italia o il partito di Cristoph Blocher in Svizzera o il Leefbaar Nederland,Olanda vivibile di Pim Fortuyn (ucciso in un attentato il 6 maggio 2002,a nove giorni dalle elezioni politiche nazionali,che lo vedevano tra i favoriti)- hanno fatto propri alcuni temi simboli sopratutto in materia di immigrazione.In molti Paesi,forti dei consensi ottenuti, sono proprio questi partiti a condizionare le coalizioni di governo e la loro politica:movimenti nati sull’onda della protesta contro le tasse e in opposizione all’euro e all’Unione europea,e diventati via via sempre piu xenofobi e razzisti.Apertamente neofascisti sono invece i partiti della destra radicale in Spagna-Portogallo e Grecia.E addirittura orgogliosamente neonazisti si dichiarano i Republikaner, il Ndp e il Dvu in Germania ,e i Pnb in Inghilterra.Nei Paesi ex comunisti,l’estrema destra è rappresentata da partiti di tipo ultranazionalista,come in Bulgaria-Romania-Ungheria e Russia.Ma mostrano tratti di esasperato nazionalismo anche il partito della destra croata e l’ex partito radicale serbo Voijslan Seselj ,oggi sotto processo alla Corte dell’Aja per crimini di guerra compiuti durante la guerra civile nella ex Jugoslavia.

Razzismo ,espulsione degli stranieri e degli zingari,populismo, opposizione agli organismi comunitari, guerra alla globalizzazione, antisemitismo.Sono queste le parole d’ordine che,pur declinate in lingue diverse,assumono sempre lo stesso significato: “Auslander raus”, “Fuori gli stranieri”.
A Budapest sfilano per le strade al grido di “Fuori gli zingari!”.Tutti compatti in uniforme nera,con i gagliardetti delle Croci frecciate,reperibili sulle bancarelle in ogni angolo.Cresce l’antisemitismo-la maggior parte degli ottantaqmila ebrei ungheresi vive a Budapest-e risorgono slogan che si credevano dimenticati come “ebrei-comunisti”.Il Partito ungherese della verità e della vita è stato il primo di estrema destra,dichiaratamente antisemita,a entrare nel Parlamento europeo dalla fine della Seconda guerra mondiale.Non passa giorno,nella capitale ungherese ,senza che si assista a una qualche manifestazione antisemita:dai cori da stadio contro l’ebraico Circolo ginnico ungherese,in cui risuonano macabri ritornelli come: “Parte per Auschwitz,il treno parte per Aushwitz”,fino alle profanazioni dei cimiteri.E non solo il Partito della verità e della vita.Ha riscosso consensi (tre seggi e oltre il 14% alle elezioni europee del giugno 2009) anche il partito dei Jobbik,cioè “i migliori” ,in cui convivono la “bella” Krisztina Morvai (avvocato e un tempo attivista per i diritti delle donne e delle minoranze) e le “bestie” della Magyard Garda,la guardia ungherese,la milizia paramilitare del partito,che sfila ogni giorno,nonostante sia ufficialmente vietato:indossa le uniformi del tempo del collaborazionismo con il Terzo Reich ed è organizzata in compagnie e reggimenti,con tanto di giuramento di fedeltà,addestramento alle arti marziali e al tiro con le armi da fuoco.
Laureata con lode in legge all’Università Eotvoes Lorand di Budapest ,la piu prestigiosa del Paese,il leader dei Jobbik ed eurodeputata Krisztina Morvai,classe 1963,ha ottenuto una borsa di studio per il King’s College britannico,consegnata personalmente da Margaret Thatcher,e in seguito ha insegnato alla University of Wisconsin con una borsa della Fulbright.Il suo libro piu famoso sui diritti delle donne si intitola TERROR A CSALADBAN (Terrore in famiglia),e si è a lungo battuta per i diritti del malati di Aids e per quelli delle donne palestinesi.”La tigre che sa dire le cose piu dure con il sorriso disarmante”,secondo il ritratto che ha fatto della Morvai il giornalista Andrea Tarquini (che l’ha intervistata per il “Venerdi” di “Repubblica” nel luglio 2009,subito dopo il trionfo elettorale) ha vinto sullo sfondo di un antisemitismo montante che in Ungheria sta rompendo fli argini.Ovviamente nega ogni legame con l’ideologia nazista,in quell’intervista:

“Non siamo fascisti nè nazisti,non siamo antisemiti,parliamo solo chiara,e certi media cercano di appiccicarci addosso queste etichette oscene perchè hanno paura delle nostre denunce.

Ma subito aggiunge,la “dama nera”:

“Oggi siamo governati da una forte alleanza tra i politici al potere e le multinazionali.I lavoratori ungheresi non hanno diritti sindacali,in fabbrica hanno paura di parlare.I contadini perdono le terre,la criminalità ci minaccia,la finanza internazionale ci domina”

Il tutto per giustificare una sua tesi,un vero e proprio cavallo di battaglia ossessivo e martellante ,secondo cui Israele vuole impadronirsi dell’Ungheria:

“Stiamo diventando la seconda Palestina;io voglio salvare l’Ungheria da un destino palestinese”

Verso la guerra razziale planetariaultima modifica: 2010-08-20T23:56:54+02:00da anglotedesco
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