Antonio Di Pietro scatenato contro Berlusconi.Lo era molto meno contro il Trattato di Lisbona

 

Caro Tonino, sai benissimo anche tu che i problemi sono cominciati da quando c’è stato il divorzio tra Stato Italiano e la Banca d’Italia.La mancanza di sovranità monetaria è il vero problema ma tu non lo dici mai perchè sai che se tocchi Mario Draghi, rischi parecchio.Meglio attaccare il piduista Berlusconi. Mi incuriosiscono molto alcune domande che ti fa Paolo Barnard nel suo saggio.A te e ai tuoi ex colleghi del Pool Mani Pulite:

Perché quegli imprenditori accettarono di entrare nel tunnel delle inchiesta giudiziarie dopo  anni di tranquillo e profittevole status quo?

Era poi così vero che il gioco era divenuto troppo esoso? O

 O forse qualche altra contropartita gli fu offerta per scardinare l’Italia di allora?

E chi gliela offrì? In un Paese come l’Italia dove ogni singola inchiesta che scotta fu di regola trasferita da procure ostili a quelle amiche, e ancora oggi accade, cosa impedì ai colossi politici DC e PSI di strozzare Tangentopoli?

 Chi gli levò il tappeto da sotto i piedi proprio in quel momento?

Chi permise a un nugolo di razzisti della Padania di espandersi a macchia d’olio in pochi mesi, per creare poi il consenso popolare della parte ricca d’Italia alle inchieste di Di Pietro e compagni?

E’ solo un caso che la Germania sia di fatto il punto di riferimento, cioè il partner commerciale privilegiato, del separatismo di Bossi?

E’ solo un caso che così pochi imprenditori strozzati dalle tangenti del PCI (e chi come l’autore è nato a Bologna sa di cosasi parla) si fecero avanti?

Oppure questo è spiegabile dal fatto che quel partito era già stato prescelto dalla finanza internazionale per divenire, con il lifting del centrosinistra, il suo interlocutore privilegiato in Italia?

E’ un caso che quanto appena detto sia accaduto davvero?

Antonio Di Pietro scatenato contro Berlusconi.Lo era molto meno contro il Trattato di Lisbonaultima modifica: 2010-09-29T19:22:09+02:00da anglotedesco
Reposta per primo quest’articolo