Ciao Francia,è meglio andarcene

Dopo l’Inghilterra anche in Francia ci si lamenta.Pubblico questi articoli per far capire,per l’ennesima volta , la malainformazione che stanno facendo Tg ,quotidiani e programmi televisivi di centrosinistra.Non hanno nulla da invidiare a Minzolini e Fede.Dall’Italia scappano molti giovani ,mentre altrove no perchè i loro governi stanno lavorando meglio che qui.Tutte stronzate. Questa è un intervista alla scrittrice Corinne Maier che spiega i motivi perchè la gente dovrebbe andarsene dalla quella Francia che l’onorevole Bersani adora tanto.Ma si sa in Francia non c’è un Premier che ha frequentato Dell’Utri,Mangano ,Verdini cioè coloro che hanno causato la piu grossa crisi della storia (ovviamente sto scherzando,ma  è bene ricordarlo perchè  certi giornalisti non amano tirar fuori queste cose)

dal Corriere della Sera 23/10/10

Intervista a Corinne Maier di Stefano Montefiori

CIAO FRANCIA,E’ MEGLIO ANDARCENE

“Le pensioni sono il pretesto per esprimere un malessere piu profondo e trasversale,che va al di là degli anni di contributi da pagare e anche del governo Sarkozy.La verità è che la Francia non funziona,è un posto fantastico per i turisti ma non per chi ci deve vivere.Il mio consiglio è:fate come me,e come altri due milioni e mezzo di connazionali.Partite”.
Dopo essersela presa con il mondo del lavoro (Buongiorno pigrizia) e l’ossessione della maternità (No Kid),Corinne Maier, 46 anni,mira al bersaglio grosso:la Francia.Proprio nei giorni in cui Parigi e la provincia sono scosse da una protesta lunga e dura,esce in libreria “Tchao la France,quaranta ragioni per lasciare il vostro Paese” (Flammarion)

LEI NON CREDE CHE LA GENTE SCENDA IN STRADA PER DIFENDERE LA PENSIONE A 60 ANNI?

Penso che si stia concentrando sulle pensioni,grande mito francese,un disagio enorme che attraversa fasce molto diverse della popolazione,dai funzionari ai liceali.Milioni di persone non fermano il Paese per questioni tecniche che nessuno capisce veramente.I francesi sono infelici e arrabbiati,perchè la Francia è un Paese dove non si può piu fare niente.

PER ESEMPIO?

Partiamo dalle cose piu banali,come prendere un appartamento in affitto.A Parigi è impossibile se non si è miliardari con genitori miliardari con genitori miliardari pronti a fornire garanzie e con un datore di lavoro e una busta paga.Quattro anni fa cercavo una casa,alla fine mi sono messa a supplicare in ginocchio il proprietario.Poi ho pensato che si stava passando il limite.E sono andata a Bruxelles,dove la vita è piu facile”.

GLI AFFITTI COME METAFORA DELLA SOCIETA’ BLOCCATA?

Direi di si.In Francia,sopratutto nelle grandi città,la paralisi era totale ben prima degli scioperi nei trasporti.Se non conosci le persone giuste non puoi muoverti.Nessuno ti darà una casa o un lavoro.I giovani hanno la sensazione di non avere un futuro perchè anche il sistema delle grandi scuole ha fallito nella promozione sociale; tutto si fa tramite i contatti giusti.Una piccolissima èlite politica,intellettuale ed economica ha in mano il Paese e lo gestisce tramite le sue reti inaccessibili.

CI DICA QUALCUNA DELLE ALTRE 40 RAGIONI PER LASCIARE LA FRANCIA.

La parità di opportunità tra uomini e donne è una sciocchezza,le donne sono il 18% all’Assemblea nazionale,non superano il 10% nei consigli di amministrazione e guadagnano in media un quarto in meno degli uomini.Poi c’è la questione delle banileue e l’enorme difficoltà di integrare gli immigrati.La qualità della vita è peggiorata anche nelle piccole cose,a Parigi i locali notturni chiudono ,altro che Ville Lumiere,tutti a dormire presto perchè l’indomani si lavora.E poi il clima di insopportabile moralismo,di continue lezioni sui doveri repubblicani e sul privilegio di vivere nel Paese della libertà,uguglianza ,fratellanza.

QUANTI SIETE A ESPATRIARE?

Sempre di più,il numero dei francesi all’estero è triplicato in dieci anni,due milioni e mezzo di espatriati sono tantissimi se si pensa che,a differenza dell’Italia,la Francia tradizionalmente non è un Paese di emigrazione.

QUALI CONSIGLI OFFRE AL SUO PAESE?

Non so davvero,non offro soluzioni.Mi rifaccio all’invito di Sarkozy.”La Francia o la si ama o è meglio andarsene.Appunto,facciamo le valigie”.

Ciao Francia,è meglio andarceneultima modifica: 2010-10-26T18:20:18+02:00da anglotedesco
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