I ridicoli esami per l’avanzamento di carriera da magistrato (1 parte)

In questo periodo piu che parlare dei milioni di posti di lavoro che si perderanno nei prossimi anni, si parla delle zoccole che  sono finite a letto con Berlusconi o altri ministri del governo attuale. Io sinceramente la cosa la trovo molto sospetta e non sarebbe una novità perchè come spiega in questo libro Stefano Livadiotti, i magistrati sono capaci di tutto  sapendo che quasi nessuno li punirà. Anche su Mani Pulite ci sono molti dubbi nonostante inizialmente mi ero fatto fregare dai giornalisti della “parrocchia dipietrista” , poi analizzando con cura certi libri scritti da giornalisti veri che non fanno parte di nessun schieramento, ho cambiato idea. Mani Pulite serviva per distrarre la gente dal vero crimine cioè quello che stava facendo la parte politica con la quale Antonio Di Pietro si è alleato qualche anno dopo cioè il centrosinistra di Prodi, Padoa Schioppa ecc  ,sul panfilo Britannia . La svendita a prezzi di favore o meglio di rapina come scrive oggi su libero Giancarlo Lehner, i gioielli dell’industria di stato.

da MAGISTRATI -L’ULTRACASTA -Stefano Livadiotti (Grandi Passaggi Bompiani) 

TODOS CABALLEROS

“La farsa del tirocinio,al termine del quale nessuno viene mai bocciato da dieci anni.E quella degli esami per gli avanzamenti di carriera,dove si registra il record mondiale dei promossi:il 99,6%.ecco perchè,mentre il ministro di turno si voltava dall’altra parte,il 67% delle toghe ha conquistato un ruolo superiore alle funzioni svolte”.

La strada dell’aspirante magistrato (un tempo doveva godere di “moralità incensurabile”,ora è sufficiente che questo non sia “dubbia”:e c’è una bella differenza) è in discesa fina dall’inizio.Chi si presenta davanti alla commissione d’esame,nominata naturalmente dal Csm e composta in grandissima parte da magistrati (compreso il presidente,sono 21 su 29),sa che se verrà bocciato non dovrà dire addio per sempre al sogno di indossare la toga.”non ha mai vinto,ritenta” diceva il bigliettino dei gratta e vinci di un tempo.Vale anche per loro.C’è una seconda chance.E poi anche una terza.Alla fine,chi la sfanga diventa magistrato ordinario e deve affrontare un periodo di tirocinio lungo un anno e mezzo,sotto la supervisione,indovinate un pò…,del Csm.Lo stage è diviso in due periodi e al termine di ciascuno bisogna affrontare una nuova valutazione del consiglio.Che,se non è soddisfatto,può ordinare un prolungamento del tirocinio.E se pure al termine dei tempi supplementari mantiene un’impressione negativa,può “disporre la cessazione del magistrato dal servizio”.Detta cosi sembra una cosa seria.Non lo è affatto.”Dalla lettura dei verbali del Csm degli ultimi dieci anni non risulta […] vi siano casi di valutazioni negative dei magistrati in tirocinio che abbiano determinato la dispensa dal servizio o le ripetizioni di parte del tirocinio stesso”,annota Di Federico.

Di Federico ha pensato invece che fosse utile documentarle,queste conseguenze.”Tra il maggio del 1979 e il giugno del 1981 il Csm ha effettuato 4034 valutazioni di professionalità riguardanti i quattro livelli,dal magistrato di tribunale a quello di cassazione con funzioni direttive superiori:i promossi sono stati 4019 (cioè il 99,6% del totale).Solo 15 hanno avuto valutazioni negative,tutte motivate da gravi condanne disciplinari o da procedimenti penali pendenti.L’orientamento a effettuare le promozioni sulla sola base dei requisiti minimi di anzianità emerge anche dall’analisi delle 9656 valutazioni effettuate negli 11 anni che vanno dal 1993 al 2003:solo 117 sono state negative e 94 magistrati avevano una o piu sanzioni disciplinari o provvedimenti penali”.I dati sono piu analiticamente riportati in Recruitment,professional evaluation,carrer and discipline of judges and prosecutors in Italy.Lo studio (sempre di Di Federico) dice che su 3307 pratiche per la promozione a magistrato di tribunale presentate nello stesso decennio il pollice verso è scattato solo 3 volte.Fa lo 0,09%.Il tragico risultato di tanto buonismo è sintetizzato nelle parole di Mellini (La fabbrica degli errori):”Un esame delle motivazioni di una quantità sempre crescente di provvedimenti giudiziari […] consente di constatare una sconfortante mancanza di qualità di coloro che ne sono autori […] il linguaggio stesso denuncia un assai basso livello culturale […] la grammatica è spesso zoppicante e la sintassi alquanto.I ragionamenti appaiono spesso sconnessi,sconcertanti ,addirittura grotteschi”.
 

I ridicoli esami per l’avanzamento di carriera da magistrato (1 parte)ultima modifica: 2010-11-04T18:58:00+01:00da anglotedesco
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