NOAM CHOMSKY: conflitto di interessi nello staff.Travaglio leggi e impara!

In Italia (e non solo) i giornalisti come Marco Travaglio-Santoro-Grillo-Il Fatto quotidiano-La Repubblica-L’Unità stanno rincoglionendo la gente con il conflitto di interessi di Silvio Berlusconi convinti che i politici ,i premier dei paesi, comandano il mondo mentre lobby,speculatori finanziari ,non contano nulla. Dopo non c’è da sorprendersi se i suoi tifosi o anche quelli che stanno dall’altra parte e amano Berlusconi, dicono che certe cose sono solo buffonate e che le questioni economiche-finanziarie sono cose secondarie. Negli Usa Warren Buffet ha un megaconflitto d’interessi che in confronto quello di Berlusconi è niente, Buffet condiziona il mondo molto piu del Premier italiano,ma nessuno ne parla.
Noam Chomsky in questo pezzo di articolo uscito su Il Manifesto,fa capire da chi si fa condizionare Obama e chi è stato costretto a scegliere per il suo governo. Travaglio e compagnia, leggete e imparate!

da IL MANIFESTO 18/11/10-Noam Chomsky

CONFLITTO DI INTERESSI NELLO STAFF

La stampa economica esaminò i documenti del Transition economic advisory board di Obama,che si riunì il 7 novembre 2008 per definire le linee di intervento sulla crisi finanziaria,L’editorilista di Bloomberg News,Jonathan Weil concluse che molti di loro dovrebbero ricevere immediatamente una convocazione in tribunale come persone informate sui fatti,non un posto nel circolo ristretto di Obama”.Circa metà ha avuto incarichi fiduciari in società che,in qualche misura,o hanno bruciato i loro bilanci o hanno contribuito a portare il mondo al collasso economico,o entrambe le cose”.E’ plausibile pensare che non scambieranno i bisogni della nazione per gli interessi dei loro consoci? Weil ha anche precisato che il Capo di gabinetto Emanuel “era amministratore alla Freddie mac nel 2000 e 2001,mentre la finanziaria commetteva frodi in bilancio”.
La preoccupazione primaria dell’amministrazione è stato il tentativo di arrestare la crisi finanziaria e la parallela recessione nell’economia reale.Ma c’è anche un mostro nell’armadio:un sistema sanitario privatizzato notoriamente inefficiente e scarsamente regolato,che minaccia di mettere in difficoltà il bilancio federale se la crisi persiste.La maggioranza della gente è da lungo tempo a favore di un servizio sanitario nazionale,che dovrebbe essere molto meno costoso e piu efficace,come prove comparative (e molti studi) dimostrano.
Appena nel 2004,qualunque intervento del governo nel sistema sanitario era descritto sulla stampa come “politicamente impossibile” e “privo di sostegno politico” che vuol dire:contrastato dalle compagnie di assicurazione,dalle grandi aziende farmaceutiche e da altri che contano,qualunque cosa ne pensi la popolazione,del tutto irrilevante.Nel 2008,tuttavia,prima John Edwards,poi Obama e Hilary Clinton,hanno avanzato proposte che si avvicinavano a quello che la gente ha a lungo desiderato.Queste idee ora hanno un sostegno politico.Che cosa è cambiato?Non l’opinione pubblica,che resta come era prima.Ma nel 2008 i settori di potere piu potenti,in prima fila l’industria,era arrivata a riconoscere che subivano gravi danni dal sistema sanitario privatizzato.Di conseguenza,la volontà popolare comincia ad avere “sostegno politico”.Lo spostamento ci dice qualcosa sulle disfunzioni della democrazia e sulle lotte che si prospettano.Quello che è accaduto dopo dice ancora di piu.
Obama ha abbandonato subito l’opzione popolare e sensata dell’assistenza medica da parte di un unico ente,che aveva detto di voler appoggiare.Ha anche raggiunto un accordo segreto con le aziende farmaceutiche secondo il quale il governo non avrebbe “negoziato il prezzo dei medicinali e non avrebbe richiesto rimborsi addizionali a seguito delle pressioni delle lobby e contro l’opinione di un netto 85% della popolazione.Una opzione pubblica,nella sostanza l’opzione di “medicare per tutti”-rimase,ma fu sottoposta ad un intenso attacco in base alla motivazione,interessante,che gli assicuratori privati non sarebbero stati in grado di competere con un piano governativo efficiente (pretesti piu sofisticati non erano meno bizzarri).Nel giugno 2009 il 70% della popolazione era a favore del piano,nonostante l’instancabile e spesso isterica opposizione di gran parte del settore assicurativo.
Due mesi dopo,l’articolo di fondo di Business Week era titolato:”Le assicurazioni sulla salute hanno già vinto:come United health e Rival carriers,manovrando dietro le quinte a Washigton,hanno modellato la riforma sanitaria a loro beneficio.Il settore assicurativo è riuscito a ridefinire i termini della discussione sulla riforma in misura tale che non contano i dettagli del voluminoso progetto di legge che il Congresso manderà al presidente Obama l’autunno prossimo,il settore riemergerà ancora piu redditizio (…) i manager delle assicurazioni dovrebbero sorridere di piacere.
A metà settembre,quando i progetti di legge stavano arrivando sul tavolo del Congresso,il mondo degli affari manifestò il suo appoggio alla versione della Commissione finanze del senatore Max Baucus,che aveva lavorato “in stretto contatto con i gruppi imprenditoriali”, piu che con altri,si dice con approvazione.Le proposte della Camera furono respinte perchè non sufficientemente a favore dei gruppi affaristici.Il presidente della Business Roundtable definì la proposta della Commissione finanze del Senato “molto in linea” con i suoi principi,specialmente per il fatto che “non richiede la creazione di un piano pubblico”.


 

NOAM CHOMSKY: conflitto di interessi nello staff.Travaglio leggi e impara!ultima modifica: 2010-11-24T17:34:25+01:00da anglotedesco
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