Furio Colombo,leggi come vengono trattati gli immigrati negli Usa!

Come anticipato qualche post fa, il deputato del Pd e giornalista de Il Fatto Quotidiano,Furio Colombo, due giorni fa ha scritto un articolo dove faceva notare, essendo lui filo americano, la differenza che c’è tra Italia e Usa in fatto di immigrazione.Be dopo aver riportato le cose che ha scritto, gli rispondo su come vengono trattati gli stranieri negli Usa. Questi signori stanno rincoglionendo la gente con delle minchiate sulla democrazia americana ma che in realtà di democratico in quel paese non c’è nulla.E poi credono ad Obama…

da IL FATTO QUOTIDIANO del 25/11/10-Furio Colombo

"L’Italia,che nel rapporto con gli immigrati s’è coperto di infamia:agguati di stato chi ha già lavorato e arricchito il paese ospite per anni e che viene arrestato e cacciato"

La lettera del presidente degli Usa pubblicata in questa pagina per mostrare che è un percorso alto e nobile per connettere al nuovo paese che è stato costretto a migrare:

"La frase iniziale e la frase finale dovrebbero apparire negli aereoporti americani per dire al mondo in che paese arrivi"

"E’ un onore per me congratularmi con lei per essere divenuto cittadino degli Usa"

"Io l’abbraccio come cittadino della nostra terra e le do il benvenuto nella famiglia americana". Parole come queste,dette da un presidente non possono essere ornamentali"

LEGGI CARO COLOMBO COME INVECE VENGONO TRATTATI GLI IMMIGRATI

da CENSURA 2009-Peter Phillips e Project Censored-Nuovi Mondi

LAVORATORI IMMIGRATI S.p.A
Truffa e traffico di uomini

Sebbene il programma per i lavoratori immigrati negli Usa sia stato lodato e ne sia stata auspicata l’espansione da parte del Presidente Bush-e nonostante si appresti con tutta probabilità a essere considerato dal Congresso un modello di riferimento per le future riforme sull’immigrazione-i difensori dei diritti umani avvertono che tale sistema penalizza gravemente i lavoratori immigrati.
Lavoratori-sindacalisti,avvocati e uomini politici affermano che il programma,finalizzato ad aprire il mercato del lavoro legale e a concedere un pezzetto del sogno americano agli immigrati,in realtà ha relegato migliaia di persone a una forma moderna di lavoro coatto.Il membro del Congresso Charles Rangel ha definito il programma per i lavoratori immigrati "la cosa piu simile alla schiavitù che io abbia mai visto".
Mentre tentano di ottenere un permesso come lavoratori immigrati,questi individui in genere cadono vittima di raggiri che li obbligano a prendere in prestito somme di denaro ingentissime a un tasso d’interesse elevato (spesso indebitando le proprie famiglie d’origine) per riuscire a procurarsi lavori temporanei e ancor peggio pagati di quanto fosse stato promesso.
Dovendo fronteggiare debiti pesantissimi ed essendo per legge obbligati a lavorare solo per il datore di lavoro che li ha formalmente richiesti,questi individui spesso si trovano a sopportare le condizioni di lavoro piu pericolose e piu dure,nei cantieri navali,nel settore della silvicoltura o in quello edilizio,senza benefici sanitari in caso di infortuni sul lavoro e senza poter accedere all’assistenza legale.Spesso i datori di lavoro trattengono i documenti degli operai,per essere sicuri che non se le svignino.
Attualmente il programma per i lavoratori immigrati prevede due livelli: H-"a per i lavori agricoli e H-"b per quelli non agricoli.Il programma H-2a prevede i benefici stabiliti dalla legge per gli operai stanieri,per esempio garantendo almeno tre quarti del totale delle ore lavorative promesse,gli alloggi gratuiti,un rimborso per le spese legate ai trasporti,benefici sanitari e l’assistenza legale;molti di essi però esistono soltanto sulla carta.I lavoratori del programma H-2b,d’altra parte,non godono di alcun diritto o di alcuna tutela.Lo sfruttamento dei lavoratori immigrati comincia col reclutamento nella loro nazione d’origine,secondo una procedura che spesso li lascia in una condizione economica precaria e li rende dunque estremamente vulnerabili agli abusi dei datori di lavoro senza scrupoli negli Usa. Quasi tutti i datori di lavoro si affidano ad agenzie private per trovare e reclutare gli operai immigrati nei loro Paesi d’origine.
Questi reclutatori in genere fanno pagare gli operai:a volte anche varie migliaia di dollari,per pagare le spese di viaggio,quelle per il permesso di soggiorno e altre ancora,tra cui il guadagno dei reclutatori stessi.I lavoratori,che sono quasi tutti poveri,spesso ottengono prestiti a un tasso d’interesse molto alto per riuscire a trovare il denaro necessario a pagare.Inoltre i reclutatori,talvolta,chiedono loro di offrire garanzie collaterali,come la proprietà della casa o dell’auto,per accertarsi che rispettino la scadenza del loro contratto di lavoro individuale.
L’affare del reclutamento,che non è soggetto ad alcuna regola,è piuttosto redditizio.Soltanto nel 2005 sono stati reclutati oltre 121.000 lavoratori,per cui ci sono in ballo decine di milioni di dollari.Questa manna finanziaria costituisce un incentivo piu che convincente per i reclutatori e le agenzie,che tentano di importare quanti piu lavoratori possibile,curandosi poco o per nulla dell’impatto di ciò cui singoli lavoratori e sulle loro famiglie.
Il Southern Poverty Law Center riferisce che il programma H-2,nel 2005,ha portato negli Usa circa 121.000 lavoratori immigrati,circa due terzi dei quali nell’ambito del livello denominato H-2b (lavori non agricoli) ;tuttavia,Felicia Mello di Nation precisa che il numero è salito a oltre 150.000 nel giugno 2007.E mentre salari e alloggi,negli ultimi anni è rimasta praticamente invariata,il programma H-2 b,assai piu permissivo,ha registrato una vera e propria impennata,tanto che il governo ha dovuto piu volte aumentarne il massimale per fronteggiare la domanda insaziabile dei datori di lavoro.Per il programma H-2 c’è stata la tendenza a…degenerare in un sistema che si avvicina moltissimo a quello del mercato del lavoro clandestino,illegale e dedito allo sfruttamento che avrebbe dovuto (almeno in parte) sostituire,scrive l’antropologo David Griffith nel suo libro del 2006 American Guestworkers. "Indubbiamente,ci sono prove del fatto che senza questa tendenza al peggioramento delle condizioni…i lavoratori immigrati legali divengano meno appetibili per i datori di lavoro americani".
Nel marzo del 2008,oltre 500 lavoratori dei cantieri navali provenienti dall’India hanno citato con una class action la sussidiaria dell Northrop Grumman ,Signal International ,in Louisiana e Mississippi e i reclutatori,indiani e statunitensi,accusandoli di favoreggiamento del lavoro coatto,traffico di uomini, truffa e violazioni dei diritti civili.
I lavoratori sostengono di essere rimasti imprigionati nella rete del racket,nell’ambito del programma H-2b del governo federale per i lavoratori immigrati.Col classico imbroglio,nel 2006,piu di 600 indiani pagarono oltre 25.000 dollari a testa in cambio della promessa della "green card" (il documento che permette a uno straniero di lavorare a vivere in modo permanente negli USA,NdT) e della possibilità di abitare stabilmente negli Stati Uniti.
Invece,si ritrovarono intrappolati in condizioni di vita squallide e pericolose,legati dal programma H-2b per i lavoratori immigrati a un datore di lavoro da quella che viene definita "schiavitù del XXI secolo".Nel corso di una delle proteste,la Signal mandò guardie armate ad arrestare i manifestanti con un raid prima dell’alba.I querelanti,sollecitando l’avanzamento della loro class action,hanno chiesto tra l’altro al governo indiano di proteggere le loro famiglie,rimaste nella madrepatria,dai reclutatori assetati di vendetta.
Quando la Mello ha chiesto a un sopravissuto afro-americano dell’uragano Katrina,che ha sostenuto le rimostranze dei lavoratori immigrati,come giustificasse il paragone tra quel sistema e la schiavitù,lui le ha risposto: "Sa la storia della tratta atlantica degli schiavi?…Si manda dai capi uno che ha il compito di procurarsi schiavi e si fa un accordo.Dicono:)orteremo la vostra gente in paradiso,e mostrano loro alcune belle cose che vengono dal paradiso.Li caricano sulle navi e solo quando sono in mare aperto loro si rendono conto di essere schiavi.Li si porta da un padrone, e se scappano solo dei clandestini.Bene,coi lavoratori immigrati…" Smette di parlare,dice la Mello,ma l’analogia tra il passato e il presente è sconcertante.

CITAZIONE

1 Nicholas Burns "Heady Times" For India and the Us (Tempi esultanti per l’India e gli Usa).Washington Post,29 aprile 2007.

FONTI:

Southern Poverty Law Center,marzo 2007

Titolo: "Close to Slavery:Guestworker Programs in the United States (E’ quasi schiavitù:i programmi per i lavoratori immigrati negli Usa)

AUTORI: Mary Bauer e Sarah Reynolds.The Nations 25 giugno 2007

TITOLO: "Coming to America" (venire in America)

AUTRICE:Felice Mello. Times Of India ,10 marzo 2008

TITOLO: "trafficking racket: Indian workers file case against US employer" (Il racket del traffico di uomini:i lavoratori indiani citano il datore di lavoro americano)

AUTORE: Chidanand Rajghatta

STUDENTI RICERCATORI:Cedric Therene -Sam Burchard-April Pearce e Marley Miller

DOCENTE VALUTATORE:Francisco Vasquez,PhD

AGGIORNAMENTO DI MARY BAUER

Un anno dopo la pubblicazione dell’articolo "E’ quasi schiavitù", le condizioni dei lavoratori immigrati negli Usa non sono migliorate.Un’azione legale recentemente avviata dal Southern Poverty Law Center illustra ciò in termini inoppugnabili.Centinaia di lavoratori immigrati dall’India,attirati dalla falsa promessa del diritto alla residenza permanente negli Usa,hanno pagato decine di migliaia di dollari a testa per ottenere impieghi temporanei presso i cantieri navali della costa del Golfo del Messico,per poi ritrovarsi obbligati a fare i servi vivendo in campi di lavoro sovraffollati,stando a quanto si apprende dalla class action avviata nel marzo 2008.
La Signal International LLC e una rete di reclutatori e intermediari del lavoro hanno messo a punto un sistema per depredare gli operai,obbligandoli contro la loro volontà e lavorare presso le strutture della Signal.
Quest’ultima è una società marittima e con cantieri navali nel Mississipi e nel Texas.E’ subappaltatrice della società Northrop Grumman,che si occupa di difesa su scala mondiale.Alcuni dei lavoratori vennero arrestati illegalmente dagli addetti alla sicurezza della società nel corso di un raid effettuato prima dell’alba nei loro quartieri dopo che avevano iniziato a organizzarsi con altri operai per lamentarsi degli abusi che stavano subendo.
Dopo che l’uragano Katrina ebbe disperso la sua forza lavoro, la Signal impiegò il programma federale H-2b per i lavoratori immigrati per importare dipendenti che si occupassero di saldatura,raccordi per le tubazioni,manutenzione delle navi o svolgessero altre mansioni.Centinaia di indiani ipotecarono le loro entrate future alla fine del 2006 per pagare ai reclutatori ben 20.000 dollari o anche di più per il viaggio,il permesso di soggiorno,il reclutamento e altre spese,con la promessa di ottenere in cambio posti di lavoro,le agognate "green card" e la residenza permanente negli States.
Molti dei lavoratori abbandonarono il lavoro e vendettero la casa,le fattorie di famiglia ,i gioielli e altri beni di valore per trovare i soldi necessari.A molti fu inoltre detto che pagando una tassa aggiuntiva di 1.500 dollari avrebbero potuto portare anche le famiglie a vivere negli Usa.
Quando,all’inizio del 2007,gli uomini arrivarono,scoprirono che non avrebbero ricevuto le "green card" come era stato loro promesso,ma soltanto permessi di soggiorno della durata di dieci mesi,in qualità di lavoratori immigrati del programma H-2b.
Furono obbligati a pagare 1.050 dollari al mese per vivere in alloggi dell’azienda,affollati e situati in campi di lavoro isolati e recintati,dove ben 24 uomini dovevano usare una casa mobile con soli due bagni.Quando cercarono di trovare un alloggio alternativo,gli esponenti della Signal comunicarono loro che l’affitto sarebbe stato comunque scalato dalla loro busta paga.Salvo rare eccezioni,per esempio a Natale,non era permesso ai visitatori di entrare nei campi,che erano circondati da steccati.I dipendenti della compagnia ,inoltre,perquisivano regolarmente i lavoratori.
Gli operai che si lamentavano delle condizioni cui erano sottoposti venivano minacciati di deportazione.Il 9 marzo 2007 i lavoratori avevano iniziato a organizzarsi.La Signal reagì con un raid di primo mattino sferrato da guardie armate nel campo di lavoro di Pascagoula,in Mississippi.Tre degli organizzatori furono richiusi per ore in una stanza.Fu detto loro che sarebbero stati licenziati e deportati.Uno degli operai,Sabulal Vijayan,che aveva venduto i gioielli della moglie e chiesto prestiti agli amici per costruirsi una vita migliore in America,si tagliò le vene per la disperazione.Si riprese dopo essere stato ricoverato in ospedale.L’episodio spinse allo sciopero centinaia di lavoratori.La Signal,da parte sua,licenziò gli organizzatori della protesta.

AGGIORNAMENTO DI FELICIA MELLO

Un anno dopo che l’articolo "Venire in America" ha descritto nel dettaglio la condizione disperata dei lavoratori immigrati dei programmi H-"a e H-2b, il Congresso non ha attuato alcuna espansione dei programmi stessi,nonostante le pressioni del mondo imprenditoriale e dell’amministrazione Bush.Eppure il tema dell’immigrazione continua a tenere banco a livello nazionale.Con un giro di vite che ha interessato l’intera nazione,lo scorso anno l’ICE (Servizio di polizia per il controllo dell’immigrazione e delle dogane) ha arrestato oltre 30.000 immigrati che risultavano privi di documenti,il doppio rispetto al 2006.Anche se gli agenti dell’ICE affermano di essersi limitati ad applicare la legge,alcuni difensori degli immigrati credono che i raid abbiano l’obiettivo di aumentare il sostegno a favore di un nuovo programma per i lavoratori stranieri.In febbraio,il Presidente Bush ha proposto variazioni al programma H-2a che renderebbero piu semplice e veloce,per i coltivatori,l’importazione di operai agricoli, le variazioni ,però, non fanno molto per proteggere i diritti dei lavoratori.Ai sensi del programma Bush,i coltivatori potrebbero offrire voucher anzichè fornire direttamente gli alloggi /un metodo che difficilmente potrebbe funzionare nelle zone dove questi ultimi scarseggiano) e non dovrebbero piu dimostrare di aver provato prima di assumere dipendenti statunitensi.Anche la formula utilizzata per calcolare il salario dei possessori del permesso di tipo H-2a verrebbe modificata,e secondo i difensori dei lavoratori immigrati quella nuova determinerebbe stipendi piu bassi.
L’approccio bivalente che prevede l’applicazione piu rigida e il sostegno ai programmi per i lavoratori immigrati sta guadagnando terreno anche a livello statale.L’Arizona,che ha posto in essere le sanzioni piu rigide dell’intera federazione contro l’assunzione di immigrati irregolari,ora sta considerando l’idea di avviare un proprio programma autonomo per alleviare la carenza di manodopera agricola nello Stato.
Nel frattempo,i lavoratori immigrati e i loro alleati stanno rafforzando la propria organizzazione.I lavoratori che hanno pagato fino a 20.000 dollari ai reclutatori per un posto di lavoro all’azienda costruttrice di navi Signal International hanno fatto causa alla compagnia in marzo, accusandola di truffa per aver promesso loro la residenza permanente e per aver scalato un affitto esorbitante dalla loro busta paga pur avendoli parcheggiati in anguste case mobili.
Due mesi dopo,20 dei dipendenti hanno avviato uno sciopero della fame di un mese,accampandosi nei pressi dell’ambasciata indiana a Washington DC.Chiedevano il diritto di restare nella nazione per poter seguire gli sviluppi della loro azione legale,le udienze del Congresso relative agli abusi sui lavoratori immigrati e i negoziati bilaterali tra Usa e India sui diritti dei lavoratori immigrati indiani.Il ministero della Giustizia,da allora,ha avviato un’indagine sulle loro accuse.L’assassinio del sindacalista Santiago Rafael Cruz,che ha aiutato i lavoratori immigrati messicani a opporsi allo sfruttamento da parte delle agenzie di reclutamento,resta tuttora irrisolto

Furio Colombo,leggi come vengono trattati gli immigrati negli Usa!ultima modifica: 2010-11-27T18:03:03+01:00da anglotedesco
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