IDA MAGLI:il debito pubblico che tanto ci angustia, è un “falso” debito

Se accendiamo tv e leggiamo giornali , sentiamo delle gran buffonate sui politici ma sui banchieri mai nulla. Una delle scuse piu utilizzate per sputtanare il poltico avversario è il debito pubblico. Quelli di centrodestra (sopratutto la Lega ma anche Marco Travaglio) danno la colpa ai democristiani e Craxi mentre l’opposizione ,ovviamente, a Silvio Berlusconi. In realtà il debito pubblico che ci vogliono far  è un falso debito pubblico. Ida Magli (e molti altri giornalisti esperti in economia) ci spiega bene in questo libro che in realtà il debito pubblico è un’invenzione costruita da politici e banchieri al fine di arricchire gli azionisti privati della Banca Centrale italiani e europea. Per questo dico a quelli che non ne parlano,di vergognarsi. E quando fai certi discorsi alla gente, ti prendono per imbecille,ne sa qualcosa l’amico Cippala.

da LA DITTATURA EUROPEA-Ida Magli (Bur)

IL SEGRETO DEI SEGRETI:DI CHI SONO I SOLDI?

La cosa piu stupefacente nell’Era dell’Informazione,quale sembra sia la nostra,è l’assoluto segreto che politici e giornalisti sono riusciti a conservare sulla produzione del denaro.Intendiamoci,si tratta di un “segreto” simile a quelli che abbiamo già incontrato sulla nostra strada:non è un segreto,ma tutti quelli che potrebbero e dovrebbero parlarne,si comportano come se lo fosse.D’altra parte,è talmente ovvio,scontato,è cosi naturale ritenere che il denaro che adoperiamo per “vivere” sia nostro,ossia che lo produciamo noi,vivendo ,lavorando ,e che quindi è di nostra proprietà,che non ci siamo mai neanche fatta una domanda in proposito.E’ altrettanto naturale e sottinteso che,come per tutto quello che riguarda la vita collettiva,il servizio di produrlo materialmente sia affidato alla Nazione,all’Italia,quindi ai politici che la governano.La moneta ha soltanto sostituito,ai nostri occhi,l’oggetto che si scambiava con un altro oggetto quando il mercato era fondato sul baratto:io ti do il mio grano,quello che ho prodotto io,e tu mi dai in cambio il tuo olio,quello che hai prodotto tu.
Lo ripeto: è talmente istintivo il senso di proprietà del denaro,che è stato sempre considerato naturale trovare un altro tipo di denaro da scambiare (come l’olio del baratto) entrando nei confini di un altro Stato,nella proprietà di un altro gruppo.
E’ su questa assoluta,automatica certezza che hanno contato i banchieri,e con loro i politici,nel tenerci nascosto il fatto che hanno distrutto questo diritto naturale (dolosamente non scritto,però,nella Carta dei Diritti) e se ne sono impadroniti.
Il discorso comincia e finisce con le banche.Cominciamo dalla Banca d’Italia.
La Banca d’Italia è una società per azioni che appartiene a privati e che pertanto non è per nulla la banca di Italia.Mette in mostra,già nel nome, un’esplicita frode perchè la preposizione “di” che esprime il possesso,non corrisponde alla realtà.La Banca d’Italia dovrebbe chiamarsi Banca di Intesa-Sanpaolo Imi di Unicredit Capitalia o meglio:Banca di Giovanni Bazoli o chi per lui.
Diciamo in sintesi,perciò,che i proprietari della Banca “d’Italia”  sono per l’85% circa banchieri privati,per il 10% circa assicuratori privati e per un piccolo residuo anche lo Stato attraverso l’Inps.
La  questione della proprietà delle Banche centrali assume il suo profilo esatto, però,soltanto se si premette il fatto fondamentale:la Banca centrale europea,che da quando è stata istituita la moneta unica ,”emette” il denaro che adoperiamo tutti nell’area euro,è anch’essa una società per azioni privata e il termine “emette” è di assoluta ambiguità. Che significa?
Quello che noi spontaneamente penseremmo,ossia che fabbrica il denaro materialmente,nella quantità e del valore indicatogli dal nostro Stato,ossia dall’Italia attraverso il ministro dell’Economia? No,non è cosi; la realtà non corrisponde per nulla a ciò che a noi sembrerebbe logico e naturale.In base a un accordo assurdo con i politici dei singoli Stati sovrani,per il quale nessun cittadino è stato consultato,la Bce,come altre Banche centrali,compresa la Fed americana,si comporta come se fosse propretaria del denaro che produce materialmente (praticamente a costo zero) ,che “emette” e che dà allo Stato italiano acquistando Bot o altri titoli di Stato per pari valore.A questo punto è già creditrice della somma che ha dato allo Stato;poi vende ad altre banche i Bot che ha acquistato a costo zero e incamera il ricavato.A questo ricavato è stato dato il nome di “signoraggio” (dal termine “signore” ossia colui che nei tempi passati emetteva il denaro).Si crea in questo modo il circolo perverso dello Stato che deve pagare gli interessi sui titoli che ha emesso per avere il denaro dalla Banca centrale e che sono stati comprati dai cittadini o da altri enti;è costretto,perciò,a continuare a chiedere alla Banca centrale di emettere altro denaro,aumentando a dismisura il debito pubblico.Insomma il “debito pubblico” che tanto ci angustia,per “ridurre” il quale siamo costretti a quelle misure “lacrime e sangue” (cosi definitie dai nostri politici) che i banchieri hanno preteso sotto la minaccia del possibile fallimento degli Stati,come stava per succedere recentemente alla Grecia,è nella massima parte un “falso” debito.E’ la somma che “dobbiamo” ai banchieri perchè solo loro a “creare”,a produrre il denaro e a mettercelo a disposizione dietro pagamento di interessi,la cui entità anch’essa fissata dai banchieri.
Lo so,lo so: è una situazione assurda,paradossale.Tanto piu assurda e paradossale per il fatto che,come giustamente è stato rilevato dagli studiosi del problema,il “valore” del denaro creato dalle banche dal nulla,sarebbe appunto “nulla” se noi non lo adoperassimo ,non lo accettassimo in cambio delle nostre prestazioni,delle nostre merci.

Perchè i soldi non sono nostri? Perchè non siamo noi,ossia i nostri rappresentanti politici,a stabilire quale sia la quantità di denaro necessaria alla vita dello Stato,e a stabilire il valore del denaro da mettere in circolazione,fabbricandolo direttamente? La risposta che viene data a questa domanda,ossia che i politici non sarebbero in grado di resistere alle pressioni dei cittadini per produrre piu denaro di quanto necessario,provocando inflazione e le altre conseguenze negative collegate,è troppo ridicola per essere presa sul serio.Ci prendono in giro con questa risposta perchè sono assolutamente certi che,come questa,qualsiasi altra risposta,purchè fosse senza senso,andrebbe altrettanto bene.I politici hanno in mano il servizio sanitario,quello pensionistico,la scuola cui sono affidati i nostri figli,il sistema fiscale e quello giudiziario,possono togliere,come hanno fatto con l’Ue,i confini al nostro territorio,dichiarare le guerre senza chiederci il permesso… Suvvia! La verità è che i banchieri ci prendono in giro,ci scherniscono,tanta è l’imbecillità,l’inerzia sulle quali possono contare.Se questa,infatti, come qualsiasi altra motivazione,contenesse sia pure una briciola di verità,allora saremmo consapevoli di aver dichiarato che i banchieri della Banca centrale sono i detentori ultimi della nostra fiducia,e che da essi, e non dai politici,dipende la vita dello Stato.
La cosa piu tragica è che di fatto le cose stanno proprio così.E’ un’enorme menzogna,ma ciò toglie che sia vero.Soltanto che noi non lo sapevamo,nessuno ce l’ha mai detto.I banchieri della Banca d’Italia,come quelli della Banca centrale europea,sono dei privati cittadini,ricchi a dismisura,ma privati, non eletti da nessuno.Occupano il posto che occupano perchè sono i proprietari della Banca d’Italia e della Banca centrale europea,ne sono azionisti .Se poi andiamo a guardare con attenzione i nomi di questi azionisti,ci accorgiamo che sono,piu o meno a seconda delle quote che possiedono,sempre gli stessi:Banca nazionale della Germania (23,4%) ,Banca d’Italia (14,57%) ,Banca della Francia (16,52) ,Banca della Spagna  (8,78%) ,Banca d’Inghilterra (15,98) ,e a seguire le banche degli altri Stati con quote minori.Per quanto riguarda la Banca d’Inghilterra,sembrerebbe un pò strano che faccia parte della Banca dell’Ue,visto che non adopera l’euro,ma tant’è:perchè rinunciare a una montagna di soldi? Le quote degli Stati ossia le nostre e non di privati,sono in percentuali minime,concesse forse esclusivamente per avere la possibilità di “ricompensare” i politici.Naturalmente questi nomi di banche ci servono a ben poco senza conoscere l’identità delle persone che ne sono proprietarie,identità che però non è facile scoprire.Se ne sta occupando il Centro Studi Monetari di Marco Saba. Siano lodati i Rockfeller ,i Rothschild ,che almeno hanno messo il proprio nome alle loro banche;presenti ovunque,inutile dirlo,però subito visibili.
Detto tutto questo,la domanda chiave, quella che devi metterci piu paura dato che non si riesce a trovare una qualsiasi risposta valida è: perchè i politici hanno acconsentito a questa determinante perdita del loro potere,consegnandolo ai banchieri? Perchè,ammesso pure che vi fossero stati costretti,non lo rivelano ai cittadini chiedendo il loro sostegno per riappropriarsene? Ne vengono forse ripagati in denaro o in altre forme? Vengono aiutati nelle campagne elettorali,vengono collocati in posti di potere?
Tutto questo sarà certamente vero, ma non rappresenta neanche minimamente una risposta credibile.Perchè avrebbero rinunciato alla propria indipendenza nel gestire il denaro,e tutto quello che si ottiene con il denaro,consegnandolo ai banchieri e accettando di dipendere dai banchieri? Del denaro potevano fare quello che volevano,molto di piu e molto piu facilmente ,se lo avessero fabbricato e amministrato da sè.
Qualcuno dei pochi studiosi che si occupano di questo problema,risponde che la grande massa di denaro che circola fra banchieri e politici,proviene dal signoraggio,dal debito pubblico, e che questa massa di denaro non esisterebbe se il denaro fosse prodotto direttamente dalle banche di Stato,di proprietà degli Stati.Può darsi che questo sia vero,che sia questa la risposta.Ma io continuo a non trovarlo convincente.Come è possibile,infatti, che questa motivazione sia stata accettata,sia pure silenziosamente,in tutta Europa e in America,continuando ad affidarsi ai politici? A gente che tradisce e deruba prima ancora di cominciare a governare? La troverò convincente soltanto quando avrò accertato che non c’è differenza fra banchieri e politici,ossia che,pur nell’interscambiabilità dei ruoli,sono sempre le stesse persone.In Italia questo è già avvenuto varie volte alla luce del sole:Einaudi -Carli-Ciampi per esempio.Da un pò di tempo c’è chi prova a suggerire come capo  di un possibile governo il nome di Draghi,il quale è azionista della Banca d’Italia ,di cui è anche il governatore e ovviamente della Banca centrale europea.Staremo a vedere.Il giorno in cui succedesse,avremmo una bella prova.
 

 

IDA MAGLI:il debito pubblico che tanto ci angustia, è un “falso” debitoultima modifica: 2010-12-23T19:25:58+01:00da anglotedesco
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