Allarme infortuni? Agli sponsor e tv interessa poco

Quello che dice il medico della nazionale italiana di calcio, è sacrosanto, purtroppo però i veri padroni cioè gli sponsor e le tv,se ne fregano se le tante partite in breve tempo o le temperature  rigide dei match di sera fanno male ai giocatori.A loro interessa solo il business.
Mi ricordo  quando Alessandro Del Piero subi un gravissimo infortunio ad Udine nel 98′, gli anni dopo la stampa lo criticò e l’avvocato Agnelli  tirò fuori “l’aspettando Godot” . Del Piero non era in grado di giocare ma gli sponsor premevano per vederlo in campo. In questo la Nike è la peggiore, stesso discorso per Ronaldo , in Francia  addirittura rischiò di morire il giorno della finale Mondiale ma fu costretto a scendere in campo.

La soluzione migliore sarebbe ridurre le partite,una Champions con partite di andata a ritorno senza gironi che spesso sono noiosi,stesso di scorso per l’Europa League. Tornare indietro di 20-25 anni fa quando non esistevano anticipi -posticipi e in tv vedevi solo gare di coppe europee e nazionale ;le rose di sedici giocatori erano fin troppi. Ora è impossibile, comandano altri…

da LA GAZZETTA DELLO SPORT del 29/01/2011

Andrea Schianchi intervista il medico della nazionale Enrico Castellacci

PROFESSOR CASTELLACCI,PERCHE’ SECONDO LEI LA PREPARAZIONE ESTIVA E’ TANTO IMPORTANTE?

I muscoli e il resto del nostro corpo vanno preparati gradualmente.Ora,dopo una settimana di lavoro,si va subito in campo e si deve vincere.Non è corretto.Servono almeno 20 giorni di preparazione.

LA FREQUENZA DELLE PARTITE PROVOCA DANNI?

Tantissimi.Giocare ogni tre giorni è fisiologicamente sbagliato.Mi spiego:durante una partita un giocatore si procura spesso microlesioni,i famosi affaticamenti muscolari ,che necessitano di almeno quattro giorni per guarire.

MOLTI CALCIATORI SONO SOGGETTI ALLE COSIDETTE RICADUTE,UN INFORTUNIO DOVE GIA’ E’ AVVENUTO UN TRAUMA.PERCHE’?

Significa che la rieducazione non è stata fatta in modo corretto.Per considerare un giocatore completamente guarito io uso questo metodo:prima l’indagine strumentale (ecografie, risonanza magnetica, ndr) poi l’esame diretto del medico,quindi il parere del calciatore.Se uno di questi passaggi non viene effettuato correttamente si va incontro a rischi piuttosto seri.

QUALI ALTRI CAUSE POSSONO ESSERE ALLA BASE DEGLI INFORTUNI?

Il fattore climatico non è da trascurare.Giocare alla sera,con un tasso elevato di umidità non fa certo bene ai muscoli.E poi ci sono i terreni di gioco:siamo proprio sicuri che qui in Italia ci siano migliori campi del mondo? Un terreno accidentato è pericoloso per le caviglie e per le ginocchio.

QUALI SOLUZIONI?

Credo che il passaggio decisivo sia arrivare a una preparazione individuale dell’atleta.Non siamo uguali,dunque non possiamo sostenere tutti i medesimi carichi di lavoro.Occorre che lo staff medico e quello dei preparatori effettuino uno studio sui giocatori e programmino seduto di allenamento in base alle caratteristiche specifiche degli atleti.

ERRORI DA EVITARE?

Il piu frequente è determinato dalla fretta.Anche se un giocatore non è completamente guarito lo si manda in campo perchè l’allenatore preme,il dirigente pure e magari lo stesso atleta non vuole saltare una partita importante.Io credo invece che si debba lasciare fare il proprio corso alla natura.Se per guarire da uno stiramento,faccio un esempio,servono venti giorni,non si può accorciare il periodo.Altrimenti si rischia una ricaduta e poi quel giocatore il periodo lo si perde per uno o due mesi. 

Allarme infortuni? Agli sponsor e tv interessa pocoultima modifica: 2011-01-29T16:53:38+01:00da anglotedesco
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