L’arresto di Bradley Manning.Obama dove sei? (seconda parte)

Piu leggo il modo in cui stanno trattando l’eroe Bradley Manning e piu sto male. Non mi stancherò mai di ringraziarlo per quello che ha fatto. Esaltano tanto il verme Julian Assange (piu avanti grazie ad un altro libro vi spiegherò il perchè lo definisco cosi) ma senza Manning certe cose non sarebbero saltate fuori.Se dovessi lavorare con uno come Assange , gli svuterei un boccetto di insetticida in faccia. E’ molto piu onesto Daniel Domscheit-Berg e il suo Openleaks.

da INSIDE WIKILEAKS -Daniel Domscheit-Berg (Marsilio)

Naturalmente verso l’esterno comunicavamo che il nostro sostegno a Manning era incondizionato,senza che questo implicasse un suo coinvolgimento a qualunque titolo nei leak.Julian annunciò su Twitter che gli avrebbe trovato i migliori avvocati e avrebbe scatenato una gigantesca tempesta mediatica.Chiese pubblicamente delle donazioni,parlò di centomila dollari per fare avere a Manning la migliore difesa.Io mi procurai i server su cui volevamo far partire una campagna di sostegno,dei contenuti se ne occupò qualcun altro.
In quello stadio iniziale l’azione di soccorso era già in stallo.Chiesi a Julian i contatti degli avvocati di Manning,ma non venni a sapere niente di concreto.Nel frattempo i giornalisti mi telefonavano in continuazione per questa faccenda,e non mollavano.E l’Unione degli Scienziati Tedeschi si era messa in contatto con me con l’idea di candidare Manning per il loro premio ai whistleblower.
Ne parlai con Julian che mi rispose:

ASSANGE:non ho tempo per spiegartelo e dato che non hai bisogno di saperlo,passiamo ad altro…

ASSANGE: so perchè me lo stai chiedendo,e la cosa mi fa ancora piu arrabbiare

DOMSCHEIT-BERG:perchè te lo starei chiedendo?

ASSANGE:per qualche stupida campagna di disinformazione

DOMSCHEIT-BERG: no, lo chiedo perchè sto rischiando la faccia per una posizione ufficiale su delle affermazioni che hai fatto tu,e sulle quali mi fanno delle domande

ASSANGE:i nomi degli avvocati non si possono dare.Non sono i nomi dei nostri avvocati.Sono gli avvocati di Bradley, bla bla bla

ASSANGE:visto che non puoi dirli a nessuno,non serve che tu li sappia,bla bla bla,quindi sarebbe una perdita di tempo

Devo dire che in questo caso abbiamo fallito miseramente,me compreso.Purtroppo mi sono accontentato troppo spesso di ciò che mi diceva Julian.Molte volte mi sono lamentato che Julian fosse un dittatore,che decidesse sempre tutto lui,che non mi passasse le informazioni.Le critiche erano giustificate.Il che tuttavia non mi esime dalle mie responsabilità.Non avrei dovuto farmi sopraffare dallo stress,avrei dovuto chiedere e nel dubbio prendere io stesso l’iniziativa.Non c’era un motivo per cui solo Julian dovesse occuparsi del sostegno a Manning.
Alla fine aderimmo al Bradley Manning Support Network,che gestisce il sito savebradley.org ed è stato messo in piedi dai suoi  famigliari e amici.Poi ci mettemmo a discutere sull’ammontare effettivo del nostro sostegno a manning.Julian trovava che i 100.000 dollari comunicati ai donatori fossero una cifra un pò eccessiva e la corresse al ribasso,50.000.Come sempre.Dei soldi delle donazioni che erano state effettuate esplicitamente per lui,Manning alla fine del 2010 non aveva ancora ricevuto un centesimo.All’inizio di gennaio 2011,appena prima della stampa di questo libro,ho saputo dalla Fondazione Wau Holland che è stato fatto un bonifico di 15.100 dollari sul conto dei sostenitori di Manning.

L’arresto di Bradley Manning.Obama dove sei? (seconda parte)ultima modifica: 2011-04-28T19:48:58+02:00da anglotedesco
Reposta per primo quest’articolo