I soldi buttati via per la guerra in Libia

Si parla tanto dei 35-40 miliardi di euro per arrivare al pareggio di bilancio che ci impone l’Unione Europea,bene,noi ne spendiamo 30 in spese militari!
Io ,come tanti, non sono d’accordo su questi vergognosi attacchi in Libia che li spacciano per interventi umanitari ,per difendere delle persone e invece stiamo bombardando e uccidendo.Il controllo delle risorse petrolifere della regione mediorientale resta il motivo principale per le potenze occidentali.
Questa è una guerra dove si confrontano le compagnie petrolifere francesi e quelle  americane.Una parte in mano agli insorti,ricca di riserve petrolifere con giacimenti sul territorio ancora non sfruttato ,fortemente dipendente dalle potenze imperiali dell’occidente;ed un’altra parte che resta con un Gheddafi impoverito del suo potere.Come sappiamo, è stato Sarkozy a far scattare tutto, con il tentativo dell’imperialismo francese di ritornare ad attuare un predominio nel Mediterraneo e sembra,guardando video ascoltando esperti che nella rivolta di Bengasi,ci sia lo zampino dei servizi segreti francesi con elementi politici e militari che una volta stavano con Gheddafi mentre adesso sono contro di lui.
E gli americani?
Nel dicembre del 2007 Barack Obama  diceva:”Il presidente non ha il potere,secondo la costituzione,di autorizzare unilateralmente un atto di guerra contro un altro paese in una situazione che non riguarda lo stoppare una imminente minaccia alla nazione”
La settimana scorsa il Congresso repubblicano ha messo in mora Obama per aver violato il War Power Act che obbliga il presidente a chiedere l’autorizzazione del parlamento per tutte le operazioni belliche della durata superiore ai 60 giorni.La Casa bianca ha risposto in maniera ipocrita e non convincente,come sempre.
Un paio di dati prima di pubblicare un articolo del Resto del Carlino di qualche giorno fa:
Prima dell’attacco contro Gheddafi la Libia produceva circa 1,6 milioni di barili al giorno e l’85% di questa produzione era diretta verso l’Europa.

da IL RESTO DEL CARLINO del 18/06/11 -Alessandro Farruggia

Un fiume di denaro sotto forma di bombe, razzi, carburante per aerei e navi, straordinari, affitto alberghi, viaggi del personale, pezzi di ricambio.E il tutto-novanta giorni e 10.822 sortite aeree dopo, per avere un Gheddafi ancora abbarbicato al potere,una Libia spaccata in due e nessuna certezza su quanto costerà ancora l’avventura libica della coalizione ora guidata dalla Nato verso una vittoria che tutti dicono inevitabile,ma che nessuno sa stimare quando arriverà.
Considerando i 9 paesi piu importanti,l’intervento è costato ufficialmente sinora attorno a 1.3 miliardi di euro,ma piu realisticamente la cifra si aggira attorno a 1,5 miliardi di euro.Gli Stati Uniti hanno già speso 505 milioni di euro (come da comunicazione della Casa Bianca al Congresso con dati aggiornati al 3 giugno),342 la Gran Bretagna, 87 la Francia (dato riferito dal portavoce francese generale Ponties,ma chiaramente sottostimato di almeno 2 volte), 75 la Spagna,26 il Canada ,30 la Danimarca ,30 la Svezia e 20 il Belgio.
E  l’Italia? “Nei primi novanta giorni di intervento, osserva il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto (Pdl),l’importo è ammontato a circa 145 milioni di euro per tre mesi di impiego del dispositivo aereo,delle navi e degli aiuti umanitari.Per i mesi successivi ipotizziamo invece un costo ulteriori di altri 35 milioni di euro al mese,con la configurazione di forze attuale”.

Per la Lega Nord (e non solo) è decisamente troppo,visti i risultati.Anche perchè va ad aggiungersi al miliardo e 400 milioni di euro che nel 2010 abbiamo speso per le missioni in Afghanistan (410 milioni di euro a semestre),Libano, Kosovo e in tutti gli altri paesi del mondo nei quali i nostri quasi novemila militari impegnati all’estero vanno a rischiare la vita per tutelare gli interessi italiani e occidentali.Del resto un Eurofighter presenta uno stratosferico conto di 61.000 euro l’ora,un Tornado e un Amx costano solo 28.000 euro all’ora e Dio non voglia che sgancino un missile.Un Harm o uno Storm Shadow costano infatti dai 200 ai 300.000 euro,l’uno.I Rafale francesi consumano 45.000 all’ora,la stessa cifra che serve a un elicottero Apache per una missione da 60 minuti.La nostra portaerei Garibaldi,a seconda degli assetti e della velocità,ci costa dai 100 ai 200.000 per ogni giorno di navigazione.I bombardieri americani B-2 sono tra i piu economici: 10.000 dollari per ogni ora di volo.E le bombe di precisione a guida laser o gps non sono certo a buon mercato.
Far la guerra costa moltissimo.E cosi in molti si interrogano sul senso dell’intervento.Persino in America,dove Obama è sotto pressione:con la sinistra liberal irritata per l’ennesimo intervento,e i repubblicani che gli contestano un conflitto non dichiarato (e sinora pagato,con sofferenza,dal Pentagono).La politica estera di un Paese,replica il sottosegretario Crosetto,non può essere dettata da una questione di costi.E poi la scelta di partecipare alla missione in Libia non è della Difesa,ma del governo,ed è stata assunta in ambito Nato”.
Il punto è:sino a quando sarà economicamente e politicamente sostenibile? I militari se lo chiedono da tempo,e cosi le cancellerie che fanno pressione alle diplomazie per cercare una via d’uscita militare.Ma dato che Gheddafi non cede, il conto salirà ancora.E c’è chi teme forse oltre i 2 miliardi di euro prima che il rais molli il potere.

I soldi buttati via per la guerra in Libiaultima modifica: 2011-06-21T17:17:38+02:00da anglotedesco
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