Quando Enzo Biagi intervistò Gianfranco Miglio e umberto Bossi nel 1992

La Lega Nord vista da due giornalisti come Giampaolo Pansa ed Enzo Biagi. In Italia non sono mai mancati i giornalisti capaci di scrivere, purtroppo mancano quelli che fanno informazione a 360 gradi.In questi due giorni pubblicherò dei pezzi presi dai libri L’ANNO DEI BARBARI (Pansa) e QUELLO CHE NON SI DOVEVA DIRE (Mazzetti che ricorda Enzo Biagi).

Qualche volta sono andato a Milano a vedere come la Lega lavora.Salvini, Iezzi e Bastoni si danno parecchio da fare e certe manifestazioni le trovo giuste come quella di ieri a pochi metri da Palazzo Marino in piazza della Scala.Con la Lega Nord che sta nel parlamento italiano non mi trovo molto d’accordo, lavora molto meglio a livello locale e in Europa. Tempo fa i militanti di Forza Nuova sono andati ad insultare, e se non fosse intervenuta la polizia, anche a menare i leghisti di Milano.Il motivo? L’ingresso di 20.000 clandestini in italia. Fosse per la Lega ci sarebbero i respingimenti ma è l’Unione Europea che non ce lo permette e dunque bisogna prendersela con chi ci ha fatto entrare in Europa ,la sinistra ipocrita sionista,neoliberista.

Ha ragione l’amico Andrea Taxi Libero quando dice che con Giuliano Pisapia, Milano diventerà la capitale delle privatizzazioni e già si vedono i primi risultati.Con la sinistra aumentano tasse e anche prezzi dei biglietti e purtroppo è una cosa che da fastidio anche a me visto che a Milano ci vado quasi tutte le settimane e per andare in centro mi tocca prendere la metropolitana.E poi l’aumento dell’addizionale Irpef e meno sicurezza togliendo le pattuglie con i militari. Con questa politica dello spalancare le porte a chiunque, in certi quartieri a Milano la presenza dei soldati è diventata indispensabile.

 da QUELLO CHE NON SI DOVEVA DIRE -Enzo Biagi e Loris Mazzetti (Rizzoli)

La Lega di Umberto Bossi,nella cosidetta “seconda Repubblica”, è stata determinante per Silvio Berlusconi.L’inizio fu un pò burrascoso perchè i leghisti sfiduciarono il primo governo del Cavaliere nel 1994.Poi, dopo un periodo di gelido distacco, la coppia si rimise insieme, e grazie alla ritrovata alleanza,il capo di Forza Italia è riuscito, prima a vincere le elezioni nel 2001,poi a governare per tutta la legislatura,stabilendo il record,suo vero obiettivo,di governo piu longevo,per ora,nella storia della Repubblica.
Nel 1992 feci “un viaggio tra i lumbard” e intervistai il professor Gianfranco Miglio,che del movimento fu l’ideologo,e Umberto Bossi,leader indiscusso.
Incontrai Gianfranco Miglio nella sua casa di Como,sulla collina.Una costruzione solida,che portava i segni amorosi di alcune generazioni.Nello studio del politologo,del vecchio professore della Cattolica,tra le belle rilegature in pelle e i volumi ammucchiati sui tavoli,spiccavano i ritratti di quelli che lui chiamava “i miei santi”: Machiavelli e Hobbes,il filosofo inglese che sosteneva “che gli uomini tendono all’anarchia,per cui lo stato naturale dell’uomo è la guerra di tutti contro tutti,ogni uomo è lupo per gli altri”.In sostanza si vive in un clima perenne di guerra.Un pò pessimista il pensatore inglese.
Allora Miglio aveva 73 anni,lo ricordo come un signore molto gentile e spiritoso,che qualcuno accusava di narcisismo.Era probabile che avesse una certa considerazione di sè.Conversammo bevendo un gradevole vibo bianco prodotto dalle sue vigne.
Gli chiesi: “Quali erano le idee della Lega?
“Il cambiamento radicale della Costituzione della Repubblica e la costruzione su base federale del nuovo ordinamento”, mi rispose.Poi aggiunse:”L’idea federale l’avevo addosso quando sono nato,perchè la mia famiglia è di tradizione repubblicana,e Carlo Cattaneo era di casa.L’idea del cambiamento della Costituzione mi è venuta a partire dagli anni Sessanta,dopo l’uscita dalla Dc.La mia prima opposizione contro questo sistema politico l’ho fatta nel 1964 con una diagnosi molto precisa:ho sostenuto che il sistema non si sarebbe piu potuto correggere.E ho descritto esattamente i fenomeni di cui siamo spettatori:clientelismo , corruttela, declino dello stato di diritto”.

BIAGI: “I leghisti hanno qualcosa di meglio o peggio degli altri?”

MIGLIO:”Sono cittadini che non sono stati contaminati dai vantaggi del potere politico.E noi faremo in modo,con le riforme,che non lo siano mai piu”

BIAGI: “Pensa che la vostra “Marcia su Roma” cambierà qualcosa nella vita del Paese?

MIGLIO:”Cambierà qualcosa non per la nostra entrata in Parlamento,bensì per la nostra presenza nei paesi e nelle città del nord”

BIAGI:” Non è un rischio l’Italia divisa?

MIGLIO:” Assolutamente no:lo è stato l’Italia unita,come dimostrano i fatti,perchè il governo di Roma non ha fornito nessun riparo al processo di degenerazione”

BIAGI: gli chiesi anche che opinione avesse di Craxi, visto quello che stava accadendo.

MIGLIO: “Craxi non è piu una persona presentabile,purtroppo”

BIAGI:”Se lei fosse Craxi come si comporterebbe?

MIGLIO:”Andrei in convento”

BIAGI: Questi scandali che effetto avranno?

MIGLIO: “Spaventano la classe politica e forse spingono ad accettare il cambiamento”

BIAGI: “Di Umberto Bossi cosa ne pensa?”

MIGLIO:”E’ un puritano che viveva con estrema modestia”

ENZO BIAGI vs UMBERTO BOSSI

Il “condottiero” lo incontrai a Milano nel mio studio.Oltre al risultato elettorale della Lega,aveva ottenuto uno strepitoso successo personale superando le 240.000 preferenze e battendo con forti distacchi Achille Occhetto-Leoluca Orlanda-Gianfranco Fini-Ciriaco De Mita- Bettino Craxi.Sino ad allora solo Giulio Andreotti,nel 1987,aveva fatto meglio con 320.000 preferenze.
Chiaccherammo pacatamento.Lo trovai meno aggressivo della leggenda,piu attento,piu sfumato.Era reduce da una brutta esperienza cardiaca,quella volta si era ripreso bene.Per lui era iniziato il periodo della riflessione.

BIAGI:” Chi è un leghista?

BOSSI: “Leghista è uno che vuole cambiare,che si sente in una difficile,che non ha piu leggi adeguate.Capisce che c’è questa commistione con l’affarismo,che al Nord significa poca chiarezza nelle concessioni edilizie,e al Sud mafia dentro le istituzioni.Ed è uno che la “Babilonia” la deve anche finanziare”

BIAGI:”Cosa intravede nel futuro?

BOSSI:” Nell’immediato siamo opposizione politica ai partiti di regime;se venisse meno la nostra posizione,si arretrerebbe il cambiamento”

BIAGI: “I leghisti ce l’hanno con il Sud?

BOSSI: “Ce l’hanno con la capitale politica,che non è la Roma dei muri,delle persone e della storia”

BIAGI:”Non crede che anche la Lega parteciperà,fatalmente ,alla spartizione?

BOSSI:”Fatalmente no:ci stiamo attenti.Se entriamo a far parte di una Commissione,non vuol dire che lottizziamo”

BIAGI:”Dove ha sbagliato Craxi?”

BOSSI: “Visto che siamo davanti a una banda di liberi professionisti della tangente,su che cosa si sono formati, su quale stampo? Dicono che l’esempio viene dall’alto:può darsi che non sia sempre così,e che Craxi sia stato anche frainteso”.

Conclusi le due interviste facendo parlare l’uno dell’altro.

BIAGI a MIGLIO: “Non pensa che tra lei e Bossi possano nascere dei contrasti?

MIGLIO:”Siamo troppo intelligenti tutti e due per non sapere come si fa ad andare d’accordo”

BOSSI:”Penso di no,perchè Miglio mi vuole bene”

 

L’idillio tra i due,invece, durò solo un paio di anni.Nel 1994,proprio per le divergenze su come realizzare lo Stato federalista,il rapporto si sgretolò a tal punto che Gianfranco Miglio abbandonò la Lega Nord per aderire al gruppo misto. 

 

Quando Enzo Biagi intervistò Gianfranco Miglio e umberto Bossi nel 1992ultima modifica: 2011-07-31T13:43:31+02:00da anglotedesco
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