Openleaks. Dal libro INSIDE WIKILEAKS (1 parte)

Daniel Domscheit-Berg dopo aver rotto con l’insopportabile Julian Assange ha creato una piattoforma per whistleblower.Mi auguro che sia un po piu completa di Wikileaks. Per carità ringrazio a chi l’ha creato, ci sono documenti straordinari grazie anche al vero ereo cioè l’ex militare Bradley Manning che ora se la passa malissimo,però non vengono toccati tutti gli argomenti.Il Fatto Quotidiano è gran sostenitore perchè ha pubblicato qualcosa (cazzate) su Silvio Berlusconi, ma non scrivono che Wikileaks contribuisce a far si che i ricchi facciano valere i propri interessi ,rifiutandosi di divulgare la lista con le scommesse con i derivati che il Soros Fund Management LLC di Soros ha piazzato ,assieme anche ad altri scommettitori.Lo Stesso Soros ha sfruttato piu volte il sito per screditare i suoi concorrenti per avere dei vantaggi economici.E poi un’altra cosa strana è che il legale di Assange a Londra lavori per uno studio che vanta tra i suoi clienti una fondazione del consiglio di amministrazione di cui figurano membri della famiglia Rotscwild.

Come leggerete nel pezzi che pubblico, Berg dice che Julian Assange amava contattare solo certi tipi di giornali e di giornalisti, quelli che meno lo criticavano, a dimostrazione che anche l’australiano è a servizio di qualcuno…degli speculatori finanziari.
Dodici mesi di guadagni di uno  speculatore valgono 35.000 anni di una famiglia.Difficilmente Assange e Berg questo cose te lo dicono.

da INSIDE WIKILEAKS -Daniel Domscheit-Berg (Marsilio)

OPENLEAKS

Il dominio per il nuovo progetto è stato registrato il 17 settembre 2010, cioè due giorni dopo la nostra uscita.Ma le domande a proposito di una futura piattaforma per whistleblower ,che aspettavo dovesse avere,a cosa dovesse servire-ce le eravamo poste ben prima.Tra l’altro,quando lavoravo con una sostenitrice alla richiesta di finanziamento alla Knight Foundation.
Avevamo tenuto puntualmente informato Julian delle nostre discussioni sulle idee per gli ulteriori sviluppi tecnici e di contenuto.Tutte cose che non gli sembravano troppo appassionanti.Qualche volta Julian parlava di come avrebbe voluto sviluppare WL in futuro.
Gli sarebbe piaciuto piazzare un leak dopo l’altro,nella maniera piu aggressiva e conflittuale possibile.Sembrava che le discussioni sui contenuti o gli sviluppi tecnici della piattaforma non gli interessassero affatto.Forse non è adatto a fare piani a lungo termine,tutto qui.
Il vero problema in Wikileaks è che ci sono troppe esigenze da soddisfare contemporaneamente.Wikileaks gestisce l’intero processo di whistleblowing:le fonti caricano i documenti,i collaboratori sistemano i metadati e scrivono i testi di accompagnamento.Alla fine viene tutto pubblicato sulla piattaforma WL.Svolgere tutte quelle attività come si deve da un certo momento in poi non fu piu possibile.Wikileaks riceveva decisamente troppi documenti.

 

Openleaks. Dal libro INSIDE WIKILEAKS (1 parte)ultima modifica: 2011-09-20T19:38:21+02:00da anglotedesco
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