Il Portogallo privatizza,l’Italia non vende nulla

Esatto ed è proprio per questo Silvio Berlusconi è attaccato senza soste dalla grande finanza criminale internazionale:non sa privatizzare.Un domani cade Berlusconi, che lo ripeto per l’ennesima volta, solo in Italia può fare il presidente del Consiglio e la sua storia è molto sospetta, ci andrebbero delle persone che vogliono privatizzare il mondo.Purtroppo il 95% della gente sa delle intercettazioni ma quasi nessuno cosa porterebbero le privatizzazioni e cioè aumento dei prezzi, precarizzazione ,abbassamento degli stipendi dei lavoratori e dei fatturati delle piccole imprese e capitali in mani a pochissime mani…sbagliate.

Qui si parla di Portogallo ma prendiamo anche l’Irlanda:hanno ricevuto un prestito di 90 miliardi di euro e questo significa 20.000 euro per ogni cittadino irlandese,neonati compresi.Un debito insostenibile anche perchè i cittadini irlandesi hanno pagato 45 miliardi di Euro,un terzo del pil, per salvare le banche con il programma di governo.Le due associazioni criminali FMI e BCE hanno reso piu difficile la strada verso la ripresa dell’Irlanda (come tutti),scaricando sulla gente i debiti di banche destinate al fallimento.

Ricordiamoci sempre le svendite, fra il 1992 e il 1993,del fior fiore delle industrie dell’Iri a prezzi di saldo,regalò almeno 60 miliardi di euro ai francesi e anglotedeschi.La vendite dei nostri gioiellini di stato ci sottrasse plusvalenze,portò da altre parti le imposte che esse pagavano e consentì alle catene di supermercati francesi di colonizzarci.

da ITALIA OGGI del 21 settembre 2011-Articolo di Edoardo Narduzzi

A Lisbona è iniziata la stagione delle privatizzazioni di massa.Il nuovo governo ha innalzato da 5 a 7 miliardi l’ammontare che intende incassare dalle vendite delle società e delle azioni  delle imprese di proprietà pubblica,dando cosi un chiaro segnale alla troika formata da BCE-FMI-UE che vigila sul piano di stabilizzazione legato al prestito da 80 miliardi di Euro. Una accellerazione che,conferma come, nel giro di pochi mesi,Lisbona sia diventata il vero laboratorio,del cambiamento,pena la sua marginalizzazione economica.Stato e pubblica amministrazione piu magri e meno costosi,sanità riorganizzata con costi operativi tagliati a doppia cifra, liberalizzazioni e privatizzazioni senza esitazioni.Senza perdere inutile tempo il da farsi è chiaro.

I primi cento giorni del governo liberale di Passos Coelho,hanno lasciato il segno: taglio del 15% all’anno dei costi gestionali della sanità tra il 2011 e il 2013;riduzione del 10% delle pensioni;aumento dell’iva al 23% a partire dal prossimo 1 ottobre,con,di fatto, l’eliminazione delle due aliquote ridotte e intermedie del e del 13% rimaste solo per i beni di prima necessità;taglio di 4.574 pari al 27% dei dirigenti statali che saranno subito pensionati o collocati in mobilità con stipendio ridotto al 66% abrogazione di 15 enti pubblici,pari al 20% del totale;ritenuti non utili all’economia portoghese;riorganizzazione delle piante organiche della pubblica amministrazione centrale con il piano de reducao e melhora de administracao central do estado con l’eliminazione del 38% delle strutture organizzative precedenti e dei connessi posti;creazione del fondo di mobilità dei dipendenti pubblici per gestire gli esuberi che riceveranno soltanto l’8% dello stipendio per i primi 12 mesi,poi la loro sorte è tutta da capire;blocco di ogni assunzione nella sanità pubblica dove anche per prendere un nuovo infermiere serve un’autorizzazione firmata personalmente dal ministro della salute,Paulo Macedo,che ha anche deciso di tagliare del 20% tutti gli straordinari delle 42 aziende ospedaliere;identificazione di 85 imprese pubbliche e 33 miste passibili di privatizzazione.Cosi mentre in Italia non si privatizza nulla,a Lisbona ci si prepara a vendere tutto, dalle imprese energetiche alle banche,dalle società aeree ai porti.Si approfitta della crisi per riposizionare l’economia.Non a caso non si parla piu di un Portogallo come la Grecia. 

Il Portogallo privatizza,l’Italia non vende nullaultima modifica: 2011-09-23T19:26:08+02:00da anglotedesco
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