ATTENTATI-Il manuale segreto di esecuzione della CIA (2 parte)

Tramite Facebook un amico mi ha segnalato che c’era Michele Santoro su telelombardia.E’ stato trasmesso il suo solito comizio che presenta il suo prossimo programma su Sky e non so quante volte ha fatto i complimenti agli Stati Uniti d’America.Bene, invito a questo giornalista non solo di vergognarsi ma di chiedere scusa alle tante famiglie torturate dall’esercito di questo paese criminale.Hanno bombardato Hiroshima e Nagasaki uccidendo molti di piu delle poche migliaia di New York e del Pentagono senza batter ciglio.Hanno appoggiato il sionismo e il terrorismo di stato contro i palestinesi e i neri del Sudafrica e come si trova all’interno di questo libro,gli Usa sono responsabili di aver iniziato il virus dell’Aids e poi tanto altro.

Quello che sto per pubblicare non ha bisogno di molti commenti. La Cia ha sempre fatto danni in qualsiasi parte del mondo e comanda senza mai essere punita.
Quando nel 2005 i media denunciarono il fatto che gli psicologi collaboravano con l’esercito americano e con la Cia per attuare dei metodi d’interrogatori disumani,i leader dell’Associazione degli Psicologi Americani (APA) diedero vita a una task force per indagare sulla questione.Dopo appena due giorni di dibattito,la task force,composta da dieci elementi,giunse alla conclusione che gli psicologi stavano ricoprendo un “ruolo etico e di valore” nell’assistenza all’esercito.

 

In questo libro c’è tanto da leggere, fa capire per l’ennesima volta che gli Stati Uniti non sono quel paese democratico che ci vogliono far credere quei signori che sabato scorso erano sul palco all’Arco della pace a Milano o quell’Alexander Stille,professore americano che tutte le settimane sputtana l’Italia su Il Fatto Quotidiano e si dimentica da dove viene.
       

da IL LIBRO CHE NESSUN GOVERNO TI FAREBBE LEGGERE -Jesse Ventura (Newton Compton Editori  )

  

  

CLASSIFICAZIONE

Le tecniche impiegate varieranno a seconda che il soggetto sia inconsapevole del pericolo,consapevole ma senza scorta, oppure accompagnato.Tali metodi dipendono anche dal fatto che l’assassino debba o meno rimanere ucciso insieme con l’obiettivo dell’attentato.Quindi in seguito,l’attentato in cui il soggetto è inconsapevole verrà definito “semplice”,quello in cui ne è a conoscenza ma senza protezione “caccia”,e quello in cui la vittima è accompagnata verrà definito “con scorta”.
Se l’attentatore deve morire con il soggetto,allora l’azione verrà definità “senza speranza”.Se l’assassino deve scappare,l’aggettivo usato sarà “sicuro”.Va specificato che non devono esistere compromessi.L’esecutore non deve cadere vivo nelle mani dei nemici.
Altra caratteristica è se nascondere il fatto che il soggetto è stato vittima di un attentato,e non di un incidente o di cause naturale.Se questo occultamento è da preferire,allora l’operazione verrà definita “segreta”,se la cosa è irrilevante l’azione verrà chiamata “alla luce del sole”,infine se l’esecuzione dovrà essere resa pubblica per sortire effetto,verrà detta “terroristica”.
Seguendo queste definizioni,l’assassinio di Giulio Cesare è stato quindi un’azione sicura,semplice e terroristica,mentre quello a Huey Long è stato un atto senza speranza,con scorta e alla luce del sole.Ovviamente,gli attentati segreti riusciti non sono assolutamente registrati come tali. (illeggibile) di Thailandia e Cesare Augusto potrebbero essere state vittime di un attentato sicuro,con scorta e segreto.Per le cacce,di solito vengono utilizzati agenti segreti o membri di organizzazioni criminali.

L’ATTENTATORE

Negli attentati sicuri,l’esecutore deve avere le stesse caratteristiche di un agente segreto.Deve essere determinato,coraggioso, intelligente,scaltro e forte fisicamente.Se devono essere usate attrezzature speciali,come per esempio armi da fuoco o droghe,è chiaro che deve essere davvero bravo a queste cose.
Esclusi gli attentati di tipo terroristico,è meglio che l’assassino sia solo di passaggio nel luogo del delitto.Dovrebbe entrare in contatto con il resto del gruppo il minimo indispensabile,e ricevere le istruzioni a voce da una sola persona.Dopo l’azione,la sua fuga sicura è assolutamente essenziale,ma anche qui i contatti devono essere piu limitati possibile.E’ preferibile che sia la persona che ha fornito le istruzioni a occuparsi della ritirata e delle azioni di copertura che potrebbero essere necessarie.
Nell’attentato senza speranza,l’esecutore dev’essere una sorta di fanatico.Politica,religione e vendetta sono le uniche ragioni plausibili alla base dell’azione.Poichè un fanatico è una persona mentalmente instabile,deve essere trattato con estrema cura.Non deve conoscere le identità degli altri membri del gruppo perchè ,anche se è stato deciso che deve morire nell’azione,qualcosa potrebbe andare storto.Anche se l’uccisore di Trottsky non ha mai rivelato niente di significativo,non è stato molto sicuro di fare affidamento su di lui nella pianificazione dell’azione.

PIANIFICAZIONE

Dopo che è stata presa la decisione di compiere un attentato,bisogna pianificarne la strategia,valutando la situazione come se si trattasse di un’operazione militare.La stima preliminare rivelerà delle lacune informative e possibilmente indicherà la necessità di attrezzature speciali,che andranno procurate o costruite.Quando saranno stati raccolti tutti i dati necessari,si può passare alla preparazione di un efficace piano tattico.Tutta la programmazione deve essere fatta mentalmente;nessun documento deve mai contenere alcuna prova dell’operazione.
Nel caso di resistenza,gli attentati possono essere utilizzati come controrappresaglia.Dato che per essere efficace la vicenda richiede di essere pubblicizzata,il gruppo di ribelli che deve essere in condizione di poter dire platealmente agli alti ufficiali che pagheranno con le loro vite la rappresaglia che hanno fatto su persone innocenti.Una tale minaccia è inutile se non può essere realizzata,perciò potrebbe essere necessario organizzare l’uccisione di svariati ufficiali con ruoli di potere nel regime oppressivo e tenere pronti questi piani devono essere modificati di frequente per andare incontro ai cambiamenti della situazione tattica.

TECNICHE

Il punto centrale dell’attentato è la morte dell’obiettivo.Un essere umano può essere ucciso in molti modi,ma l’infallibilità è un aspetto spesso trascurato da chi potrebbe essere poco coinvolto a livello emotivo dalla gravità dell’azione che intende compiere.La tecnica specifica che verrà utilizzata dipenderà da un grande numero di variabili,ma c’è una costante:la morte del soggetto deve essere assolutamente certa.Il tentato attentato a Hitler fallì perchè i cospiratori non prestarono la dovuta attenzione a questo aspetto. 

 

ATTENTATI-Il manuale segreto di esecuzione della CIA (2 parte)ultima modifica: 2011-10-11T19:23:06+02:00da anglotedesco
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