MANI PULITE: quello che pensa Paolo Barnard e la versione di Di Pietro

Per l’ennesima volta l’informazione italiana si dimostra incompetente e non obiettiva. Perchè quando si parla di Mani Pulite non si analizza tutto invece di dar sempre ragione al Pool? Dovrebbe farlo IL FATTO QUOTIDIANO che si dichiara libero e a difesa della Costituzione ma non lo fa perchè è troppo attaccato ad Antonio Di Pietro e guarda caso le domande a Tonino nel libro IL GUSTAFESTE sono di Gianni Barbacetto amico dell’ex giudice.
Alla gente bisogna nascondere la criminalità finanziaria, bisogna nascondere i temi tanto cari alla massoneria ,quella vera e non quelle di meno spessore che ci rincoglioniscono tutti i giorni. Io penso che la versione di Paolo Barnard sia la piu giusta con domande sacrosante mentre Di Pietro lo prendo poco sul serio ,il PCI e il PDS non sono stati punti come meritavano e quello che dice a Barbacetto può convincere solo i suoi sostenitori che di come va il mondo ne capiscono come quelli del Pdl: poco; e io ammetto,prima di ascoltare i suggerimenti di qualche amico, di aver votato l’IDV e me ne sono pentito anche se è meno peggio del Pd e del PDl.
Anche Mario Di Domenico nel suo libro COLPO ALLO STATO (edizioni Si) scrive cose che fanno riflettere:

“Ecco allora il gioco dei dubbi irrisolti sui misteri italiani:c’era forse un intento occulto internazionale dietro l’improvviso scoppio di Tangentopoli? Come mai tutto scoppia nel 1992,poco prima delle stragi di Falcone e Borsellino,cioè dieci giorni dopo dopo  la firma del Trattato di Maastrich dei dodici mesi membri della futura UE e dell’Euro? Come mai i pm che prima non sentivano e non vedevano il grado della malversazione raggiunta nel campo del finanziamento illecito dei partiti politici,oppure venivano zittiti dai loro capi,da quel momento in poi possono procedere? Interrogativi ai quali gli storici,i politici e la sociologia giuridica stessa non hanno ancora fornito una compiuta risposta,anche se via,via qualcuno sta stendendo l’ipotesi di una programmata operazione giudiziaria:”Mani Pulite International.Sta lasciando cioè trapelare la necessità di una nuova linea d’intelligence sostenuta dalla CIA, non più militare  e non direttamente sui magistrati,ma sulle linee contingenti alla loro operatività politica interna,come aveva riferito il generale Gerardo Della Valle.

da IL PIU GRANDE CRIMINE-PAOLO BARNARD www.paolobarnard.info

Rissamendo:gli anni 90′ vedono divenire realtà l’Unione Europea sovranazionale,L’Unione Monetaria ,cioè l’Anti Stato per eccellenza sognato dalle elite;contemporaneamente in Italia lo Stato di allora viene spazzato via  da Tangentopoli,dove alcuni magistrati acquisiscono di colpo un potere inaudito nel nostro Paese che ancora rimane inspiegato;nell’arco di pochi mesi una classe politica italiana,oggi riconducibile al centrosinistra,si getta nelle privatizzazioni ,cioè nella svendita ai privati di capitali immensi edificati con decenni di lavoro per il bene comune dei cittadini italiani.

Ora,lungi da questa narrazione ogni accenno al complottismo, poichè qui sono i dati a parlare,ma un osservatore di queste realtà sarebbe sciocco se perlomeno non si facesse qualche domanda.Per esempio:perchè quegli imprenditori accettarono di entrare nel tunnel delle inchieste giudiziarie dopo anni di tranquillo e profittevole status quo? Era poi cosi vero che il gioco era divenuto troppo esoso? O forse qualche altra contropartita gli fu offerta per scardinare l’Italia di allora? E chi gliela offri? In un paese come l’Italia dove ogni singola inchiesta che scotta fu di regola trasferita da procure ostili a quelle amiche,e ancora oggi accade, cosa impedì ai colossi politici Dc e PSI di strozzare Tangentopoli? Chi gli levò il tappeto da sotto i piedi proprio in quel momento? Chi permise a un nugolo di razzisti della padania di espandersi a macchia d’olio in pochi mesi,per creare poi il consenso popolare della parte piu ricca d’Italia alle inchieste di Di Pietro e compagni? E’ solo un caso che la Germania sia di fatto il punto di riferimento,cioè il partner commerciale privilegiato,del separatismo di Bossi? E’ solo un caso che così pochi imprenditori strozzati dalle tangenti del PCI si fecero avanti? Oppure questo è spiegabile dal fatto che quel partito era già stato prescelto dalla finanza internazionale per divenire,con il lifting del centrosinistra,il suo interlocutore privilegiato in Italia? Risulta che fu l’amasciatore Usa a Roma,Richard Gardner (1977-88),membro del potentissimo Council on Ferign Relations americano e della Commissione Trilaterale,ad approvare l’entrata al governo del PCI.Il capo della stazione CIA di Roma di allora,Hughes Montgomery,scrisse a favore di questo scenario.Perchè? Già allora il partito comunista italiano si era strutturato in un’impresa capitalistica moderna con ampi settori di servizi e contatti con le banche, e questo era visto come una garanzia a Washington.E’ un caso che sarà proprio il centrosinistra dell’ex PCI a liberalizzare in Italia la circolazione dei capitali (essenziale alle speculazioni finanziarie), a permettere la fusione delle banche commerciali con quelle d’investimento (stile Wall Street e fonte del disastro del 2007)e a segnare il record europeo delle privatizzazioni alla fine degli anni 90?

da IL GUASTAFESTE-Antonio Di Pietro, Gianni Barbacetto (PONTE DELLE GRAZIE)

ALLORA,E ANCORA OGGI,SI DICE E SI RIPETE CHE MANI PULITE E’ STATA UN’OPERAZIONE POLITICA PER ELIMINARE ALCUNI PARTITI DALLA SCENA ITALIANA.

Si, lo ha detto Craxi, lo dice Berlusconi,lo ripetono in tanti.I primi a sostenere questa tesi,però,sono stati, incredibile a dirsi,quelli dell’allora PDS.Berlusconi non ha inventato niente;le prime accuse al pool di Milano di aver fatto un’operazione politica sono arrivate dalla sinistra,non appena si accorsero che indagavamo anche su cassieri del PCI-PDS,Renato Pollini e Marcello Stefanini.E’ successo quando siamo andati a fare una perquisizione alla sede storica del PCI,in via delle Botteghe Oscure.Dovevamo capire che fine aveva fatto un miliardi di lire:il finanziere Sergio Cusani racconta che Raul Gardini l’ha portato a Botteghe Oscure.Piaccia e non piaccia,dunque, quel miliardo lì è entrato,anche se non siamo mai riusciti a sapere a chi è arrivato.

MA L’ACCUSA PIU’ FREQUENTE RIVOLTA A MANI PULITE E’ STATA PROPRIO QUELLA DI AVER DISTRUTTO PSI E DC,SALVANDO INVECE IL PDS

E’ un’accusa che respingo con fermezza e con sdegno.Avevo messo sotto indagine i piu potenti big della politica e della finanza,si figuri se mi mettevo paura di indagare su Achille Occhetto.Suvvia! La verità è un’altra.C’era stato il crollo del muro di Berlino e questo aveva cambiato anche lo scenario italiano,perchè a quel punto anche il Partito comunista,restato senza il sostegno economico di Mosca,ha avuto bisogno di entrare nel sistema italiano delle spartizioni e delle tangenti.Infatti,abbiamo il racconto della valigia che entra a Botteghe Oscure.E infatti abbiamo scoperto che il costruttore Mario Lodigiani spartiva le tangenti tra i partiti e dava una quota anche al  tesoriere del PCI-PDS Renato Pollini.
Noi anche su questo abbiamo indagato.Su questo e su molti altri casi di tangenti.Abbiamo arrestato e fatto condannare molti esponenti del PCI-PDS di Milano,dove la corrente migliorista del PCI pretendeva le tangenti come gli altri partiti.Non siamo arrivati ad avere le prove su chi,materialmente,a livello nazionale fosse il beneficiario del miliardo di Gardini ,ma non c’è riuscito neppure Carlo Nordio,magistrato di Venezia che ha rifatto per anni le indagini già fatto da noi,senza alcun ulteriore risultato.
 

MANI PULITE: quello che pensa Paolo Barnard e la versione di Di Pietroultima modifica: 2011-10-23T13:31:21+02:00da anglotedesco
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