Il SECOLO D’ITALIA pubblica la mia lettera e l’intervista ad Eugenio Benetazzo

A quanto pare solo al SECOLO D’ITALIA interessa quello che diceva il grande economista Wynne Godley (morto il 13 maggio 2010) nel 1992 che poi si rivelò azzeccatissimo. Ieri mi hanno avvisato gentilmente che avrebbero pubblicato la mia lettera e cosi è stato anche se lo hanno fatto con nome sbagliato perchè io mi chiamo Tomas e preferivo che facessero come la Padania la settimana scorsa cioè Tomas Anglotedesco o l’indirizzo email.

Sempre sul Secolo d’Italia di stamattina c’è anche l’intervista ad Eugenio Benetazzo saggista economico ,grande esperto che però devo ammettere, non ho digerito quando su una tv veneta disse che considera Marchionne un grande manager e che lo vorrebbe Presidente del Consiglio. Benetazzo parla spesso di nazionalizzazione delle banche ma con Marchionne non sarebbe minimamente possibile anche perchè pensa solo ai suoi interessi,sta chiudendo fabbriche e sta riducendo il lavoro.Seguo Benetazzo ma su Marchionne sbaglia di grosso.

Questa le lettera che ho inviato al SECOLO D’Italia:

“Si  possono seguire tutti i programmi politici che si vuole ma alla gente
viene tenuto nascosto il fatto grave di non avere piu una banca centrale
pubblica che emette moneta.voglio ricordare quello che dice un grande
economista come W.Godley (nel 1992): “Se un governo non ha la propria banca
centrale su cui si può attingere liberamente controlli,le sue spese possono
essere finanziate solo prendendo in prestito nel mercato aperto in concorrenza
con le imprese e questo potrebbe rivelarsi troppo costoso e addirittura
impossibile” Mi sembra che Godley abbia pienamente ragione”.

Dal SECOLO D’ITALIA  del 22/11/11-Intervista ad Eugenio Benetazzo di  Antonio Rapisarda

Chi si aspettava il “miracolo della spread dopo il giuramento dell’esecutivo Monti è rimasto deluso:i mercati hanno dimostrato di aspettarsi qualcosa di piu della semplice dipartita di un governo.

1)BENETAZZO,LEI E’ STATO PIU’ BRAVO DI TREMONTI:LUI PARLAVA DI CRISI DALLA CINA MENTRE LEI…

Ho scritto a giugno dell’anno scorso l’Europa si è rotta dove veniva spiegato  in gran parte quello che sarebbe avvenuto:e non ci siamo andati tanto distanti.La situazione che in questo momento stiamo vivendo attraverso le cronache finanziarie,è la dimostrazione di come l’UE sia un progetto fallimentare anche se non ancora fallito.

2)IL DIFFERENZIALE TRA BUND E BTP E’ AUMENTATO,LA BORSA DI MILANO HA CHIUSO IN NEGATIVO.EPPURE OGGI DOVEVA ESSERE LA GIORNATA DI MARIO MONTI E DEL SUO EFFETTO POSITIVO SUI MERCATI.

Ciò può stupire solo quella parte del paese che odiava Berlusconi e che era convinta che tutto potesse cambiare in un batter d’occhio.C’è stata una giornata i mercati hanno brindato,ma a fronte della nomina dell’esecutivo tecnico di Monti,ad oggi gli stessi mercati sembrano essere ancora titubanti.Ciò non toglie che la pressione sul differenziale tra i decennali tedeschi e i nostri sia moderatamente ripiegata,ma ci sono ancora profonde perplessità legate all’esito futuro.

3)C’E’ STATO CHI PER GIORNI HA RIPETUTO CHE FOSSE COLPA DI BERLUSCONI IL TRENO NEGATIVO DELLE BORSE EUROPEE

La realtà è un’altra.Il nostro paese,Monti o no, è indirizzato su uno scenario che può essere rappresentato due ingredienti.Dal punto di visto economico la “giapponesizzazione”:il paese tenderà ad avere tassi di crescita modesti a fronte del quale ci sarà un invecchiamento della popolazione che purtroppo non può beneficiare della crescita;e poi sul fronte socioeconomico,avverrà la “sudamericanizzazion”,con uno schiacciamento verso il basso della classe media con una capacità di reddito sempre piu contratto,a fronte del quale emergerà un’elite particolarmente ricca ed abbiente.

4) QUANTE FALSITA’ SONO STATE DETTE SULLA CRISI DEI MERCATI?

C’è molto presappochismo,improvvisamente c’è volontà di creare allarmismo nei confronti dei cittadini.L’obiettivo può essere comprensibile:colpire la composizione dell’attuale esecutivo.

5) LEI COSA NE PENSA?

La mia posizione è neutra,da tecnico indipendente.Ragiono sulla situazione di urgenza e di emergenza e penso che il nostro paese necessiti quanto prima di ristrutturazione e di riforme,la trasformazione coatta di aree dipartimentali del paese per consentire la tenuta dell’Ue.

6)EPPURE,SU UN ARGOMENTO SERIO COME LO SPREAD,SONO SORTE QUESTE TESI STRAMPALATE A QUALI CRITERI RISPONDONO I MERCATI?

Si,anche io ho sentito tesi strampalate figlie di una bassa cultura finanziaria,anche orchestrate da un bombardamento mediatico.I mercati invece sono il termometro dell’economia,pertanto riflettono quelli che sono gli umori di chi si occupa di risparmio gestito.Al momento attuale l’Italia è un paese che questo tipo di considerazione e di aspettative adesso è quella di vedere un paese che attui un ridimensionamento del debito,ma sopratutto un paese che si metta nelle condizioni di ritornare a crescere. 

Il SECOLO D’ITALIA pubblica la mia lettera e l’intervista ad Eugenio Benetazzoultima modifica: 2011-11-22T16:01:18+01:00da anglotedesco
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