I SENZA DIO- Un tesoro senza mappa (2 parte)

In questo mondo non si salva proprio nessuno, la Chiesa potrebbe fare molte cose,ma non le fa.Ho molto rispetto per quei tanti preti onesti sempre pronti a dare una mano a che ne ha bisogno, senza farsi troppa pubblicità, il problema però è il Vaticano, il vero potere.Dietro ad un muro indistruttibile di omertà, succede di tutto, lo spiega bene Stefano Livadiotti in questo libro e anche Gianluigi Nuzzi in VATICANO SPA.
Trovo assolutamente vergognoso che neanche l’8% dell’otto per mille venga utilizzato per i bisognosi, sopratutto in un momento di crisi come questo, potrebbero tranquillamente aiutare tutti i disoccupati.

da I SENZA DIO-Stefano Livadiotti (Grandi Passaggi Bompiani)

L’impero avrebbe un valore catastrale e complessivo di 2.916.482.630 euro e 82 centesimi.Pochi mesi dopo lo stesso Bechis ha fatto i conti in Italia a propaganda FIDE,che nella struttura della santa sede è di fatto il potentissimo ministero degli esteri (accreditato in tutto il mondo,di edifici per 9 miliardi).E cosi,sempre a Roma, sono saltati fuori altri 725 fabbricati (se il giornale sarebbero 1139 se si considerasse l’intera provincia), per 146.445 metri quadrati e con un valore catastrale di 566.109.653).Una cifra,quest’ultima, che significa quasi niente rispetto a quanto si potrebbe ragionevolmente ricavare da una vendita dei beni sul mercato.Nell’anagrafe italiana del mattone,infatti, spesso e volentieri gli immobili degli enti-satellite della chiesa sono classificati come catapecchie anche quando non lo sono affatto:a Bologna,tanto per fare un esempio, su 2500 tra case e uffici di proprietà ecclesiastica c’è una sola abitazione con requisiti che consentano di definirla signorile.Tutto il resto sarebbe una specie di grande bidonville scarsa nella città.E quanto ciò sia credibile può ben giudicarlo il lettore.
Neanche le piu meritorie indagini giornalistiche sono però riuscite ad avvicinarsi in maniera significativa alla realtà.Nel senso che alla fine si sono tutte arenate davanti ai sapienti depistaggi messi in campo dalla gerarchia vaticana,per niente ansiosa di vedere spiattellata tutta la verità sulle pagine di quotidiani e settimanali.Così,per esempio, nella sola capitale il tesoro è diviso tra una miriade di intestatari (c’è chi parla di circa 2000, compresi 325 ordini femminili e 87 maschili),alcuni dei quali davvero insospettabili.L’ha rivelato l’Espresso,che nel settembre 2011, ha pubblicato una gustosa tabellina sui principali enti religiosi titolari di immobili a Roma e provincia.Ad aprire la lista è la fondazione ecclesiastica istituto Marchesi Teresa Gerino e Lippo Gerini,con 959 proprietà.Seguono la pontifica opera per la preservazione della fede (683),l’istituto salesiano per le missioni di Torino (631), il capitolo cattedrale di santa scolastica in Subiaco (575),il capitolo dè Canonici di Ariccia (518).E poi ancora:l’istituto Diocesano per il sostentamento del clero (364), l’arcipretura di Santa Maria maggiore in Valmontone (350) e la conia vescovile di Tivoli (230).Ma la ripartizione della montagna di mattoni tra una pluralità di soggetti è solo il primo e piu innocente tra gli escamotage studiati in Vaticano.Anche gli indirizzi che fanno a capo a una stessa sigla,infatti, sono ben mimetizzati.E’ il caso della solita propaganda Fide,che usa come schermo alle sue ramificazioni immobiliari ben 48 ragioni sociali diverse,ancorchè tutte con lo stesso codice fiscale.Da piu: alcune denominazioni risultato storpiate.Con propaganda Fide che diventa “Fida”.E collegio che viene scritto con due “g”.Un trucco vecchio come il “cucco”,ma sempre efficace nel rendere  piu dura la vita ai ficcanaso.Come il solito turco che, investendo un piano d’anni nei polverosi uffici del catasto capitolino, è riuscito a mettere insieme un elenco di 23.000 proprietà della chiesa.Ma poi, davanti alle 8.000 donazioni ricevute dagli enti romani nel solo 2008,si è dovuto arrendere all’evidenza di una rincorda davvero impossibile.
I primi ad avventurarsi in una valutazione globale, nel 2007, sono stati quelli del gruppo Re,storico fiancheggiatore della gerarchia papalina nelle sue scorribande immobiliari:hanno parlato di un 20-23% del patrimonio nazionale,che è pari a 4,7 miliardi di metri quadrati in Vaticano non hanno battuto ciglio.”La stima mi pare comunque esagerata, si è limitato a sospirare il capintesta dell’Apsa.A dimostrazione di quanto stia parlando di un oggetto misterioso per altri addetti ai lavori non si va oltre (si fa per dire) i 100 milioni di metri quadrati,che tradotti in cifre varrebbero comunque qualcosa come 120 miliardi di euro; molto piu del doppio,dunque, della manovra economica dell’estate 2011.
 
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I SENZA DIO- Un tesoro senza mappa (2 parte)ultima modifica: 2012-01-04T14:44:49+01:00da anglotedesco
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