Lo straordinario successo della Credieuronord… (2 parte)

Quando un paio di mesi fa la Lega ha proposto una moneta padana, scommetto che in molti si sono toccati i coglioni dopo il clamoroso bluff della Credieuronord ,la banca  che avrebbe dovuto essere una cassaforte sicura per il popolo padano . Abbiamo visto come è andata a finure, Eleonora Bianchini (e non solo) sotto lo spiega bene con dati precisi.
Le battaglie contro il Club Bilderberg le apprezzo molto , però non si può dire che la Lega riesca ad ottenere risultati importanti.Neanche con l’immigrazione è riuscita a convincere, infatti ,con loro al governo, sono arrivati dalla Tunisia 20.000 clandestini che  utilizzano le sale d’attesa delle stazioni come se fossero salotti di casa loro.Per non parlare delle regioni dove il partito di Bossi ha ottenuto molti voti; girate nelle fabbriche e notate quandi stranieri sono stati assunti al posto dei giovani italiani,che, ingiustamente, vengono definiti fannulloni.
Nonostante tutto il popolo verde è disposto a farselo mettere in quel posto altre volte, l’importante è gridare Padania Libera! L’ho notato anche quando sono andato ai loro presidi a Milano e in altre città del nord.

 

da IL LIBRO CHE LA LEGA NORD NON TI FAREBBE MAI LEGGERE-Eleonora Bianchini (Newton Compton Editori)

 Nel 2005,quando la vicenda Credieuronord era già caduta sotto il peso delle sue passività,Arcucci descrive Galimberti come un aspirante banchiere molto intraprendente,animato da idealizzate mire espansionistiche ben lontane dai possibili obiettivi reali.Scrive infatti di lui: “Galimberti sembrava morso dal ragno della smania.A Pontida, a Venezia,nelle assemblee dei soci lui solo prendeva la parola dicendo: “Cresceremo tanto da far male alle altre banche”,come il topolino che ha deciso di strangolare l’elefante.Ma era quando tornava in banca che dava il meglio di sè.Non voleva presidente (che allora era chi scrive,poi autosospesosi) o consiglieri fra i piedi.Lui era la banca,il padre padrone.Disponeva dei soci,delle strutture,di una segreteria megagalattica e del personale,specie femminile.Un padre padrone,quasi un proprietario della banca.E,quando riceveva delle telefonate dall’alto,il suo comportamento era quello per cui la struttura all’ufficio fidi veniva da lui scavalcata. “Non accetto dei pareri negativi” diceva, quasi anticipando quanto si è letto nel tormentone estivo delle intercettazioni ben note.Il parere che contava era solo quello del padre padrone,il quale,poi, in Consiglio di Amministrazione si presentava con garanzie, fideiussioni,assegni di clienti (a cui voleva dare dei prestiti) poi rivelatisi carta”.
La Lega cercava di raggranellare sottoscrizioni in ogni occasione:per le politiche invia a casa dei soci lettere con indicazioni di voto, a Pontida e negli altri raduni di partito non mancano riferimenti e moduli da compilare per alimentare le casse di Credieuronord.Ma sono bastati soltanto pochi mesi per osservare la pessima gestione finanziaria che non ha certo corrisposto all’entusiasmo degli esordi di poco prima e nel 2001 il buco è già di 818.000 euro.Già dai primi bilanci infatti,risultava chiaro che la Lega avesse bisogno di banchieri e non di politici alla guida di un istituto di credito.La logica del padre padrone di Galimberti aveva fatto precipitare il principio di una gestione oculata e stabile,nell’indifferenza della parte politica che aveva fortmente voluto quella banca.
Il rosso del primo bilancio,giustificato anche dalla fase di avviamento della banca ,è il primo inequivocabile campanello d’allarme di una chiusura imminente e gli anni successivi si susseguono tra buchi e tentativi di risanamento falliti.Infatti il 2002 si conclude con “conti che fanno scattare un primo allarme:su 28 milioni di finanziamenti (quasi un terzo dei quali concesso a soli due soggetti,indicati fra i “grandi rischi”)le sofferenze sono già a quota 4,6% e i crediti al 12%.Le perdite salgono a 260 milioni”.Nonostante i dati di bilancio denotassero il crollo a picco dell’iniziativa finanziaria,il partito pensa bene di aggiungere altri due sportelli oltre a quello milanese di via Galilei,uno a Treviso e l’altro a Erbusco,in provincia di Brescia.
I risparmiatori ,intanto, aspettano il risarcimento a fronte della messa in liquidazione della banca,mentre i condannati a pagare i tre milioni di euro tirano un sospiro di sollievo.Infatti nell’aprile 2010 la Procura di Milano ha deciso di archiviare l’inchiesta per appropriazione indebita e truffa contro gli amministratori della banca.Amara la conclusione del gruppo dei risparmiatori truffati e in attesa di risarcimento riuniti nel “Comitato amici della Credieurnord”,capitanato da uno dei promotori, Corinna Zanon che nel 2008 spiegava: “Ora le azioni in mano ai soci sono scese da 25 euro a 0,98.La nostra disavventura è stata per certi versi paragonabile a quella dei soci della COOP “rossa” di Argenta,che subì un crac nel 2002.In quel caso però i DS si impegnarono in qualche modo ad aiutare i risparmiatori della COOP “sorella”,e lo fecero rimborsando fino a ora il 32% delle quote.Cosa che non ha soddisfatto ,giustamente,gli investitori di Srgenta che ancora aspettano il resto.Nel nostro caso mi piacerebbe che,se anche la Lega cominciasse dopo i Ds,dimostri piu sensibilità e sia piu veloce di loro.Ci sono persone che hanno investito i risparmi di una vita,e non meritano di pagare così duramente per il fatto di aver creduto nel sogno di una banca leghista”.
Loro hanno creduto nel sogno di una banca,i leghisti hanno invece tradito i risparmiatori in nome della difesa di Antonio  Fazio,quando si era palesata la possibilità di acquisizione da parte di Gianpiero Fiorani.Le brutte esperienze insegnano ma nonostante il dilettantismo nell’operazione Credieuronord, i leghisti puntano ancora gli occhi sul grande Nord per cercare di fare rete e competere con le grandi banche padane.Oggi,infatti, l’obiettivo sono le fondazioni bancarie.
 

Lo straordinario successo della Credieuronord… (2 parte)ultima modifica: 2012-01-10T16:26:42+01:00da anglotedesco
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