Il linguaggio dei banchieri (1 parte)

Questo libro consiglio di leggerlo, è uno dei tanti che spiega la mafia bancaria, ma questo non è un giornalista bensì un ex banchiere corrotto che quegli ambienti li conosce bene.
Difficilmente sentirete fare da un banchiere discorsi da estremista, mai una volta in pubblico dicono quello che scrive questo “criminale” francese che usa un tono strafottente ,non si vergogna, non pensa alla tante gente rovinata.Per molti che leggono questo blog sono cose che conoscono bene, non c’è nulla da scoprire, mi rivolgo sopratutto verso coloro che vedono il parlamentare della Lega Nord o dell’Idv come il principale responsabile, in realtà come leggerete nei pezzi che pubblicherò, i banchieri li prendono in giro, se ne fregano,comandano tutto.Forse con questo governo la gente comincia a rendersene conto anche se quando c’era Berlusconi, il problema era Ruby. 

da SENZA FONDO-CRESO (Rizzoli)

Voi non mi conoscete,non avete mai sentito parlare di me.Sono cresciuto nell’ombra,nel cuore dell’elite del denaro.Sono un parassita dell’alta finanza,membro del comitato direttivo di una delle piu grandi banche di Francia.Ero strapagato, e in una quindicina d’anni ho tirato su qualche milione di euro.Che sono una sciocchezza,in confronto agli stipendi e ai premi dei trader che dirigo.O piu esattamente ,che dirigevo.Cinque mesi fa,sono stato negligente.Anzi, addirittura lassista.Al punto  da aver messo nei guai La Banca.In pratica,ho pagato per tutte le porcherie commesse da vent’anni a questa parte.E sopratutto,ci sono andato di mezzo io per salvare il presidente.
Ora,è vero che per molto tempo ho chiuso non uno ma tutti e due gli occhi su quelle che definirei le nostre pratiche mafiose,ma è altrattanto vero che nella stanza dei bottoni non ero l’unico cieco.Ci siamo buttati su tutto quello che capitava:le montagne russe dei prodotti derivati,gli immobili sopravvalutati,le diversificazioni fittizie, le vendite allo scoperto…Non siamo andati sempre sotto,ma spesso  si.
Sono colpevole? Sicuramente si. ma ero in buona compagnia.Tutti, banchieri, investitori e autorità di controllo (o presunte tali) si sono autoconvinti che avevamo davanti cent’anni di prosperità.Quanto alle agenzie di rating e ai ministri delle Finanze,hanno una buona scusa:di fatto,non ci capiscono niente.
La festa è durata quasi vent’anni.Vent’anni a ingozzarci e a farci beffe delle regole,intanto che facevamo la morale ai clienti.
Tanto vale che ve la dica subito, non ho intenzione di fare il “cavaliere bianco” che viene a salvare la categoria. Denunciare la spoliazione sistematica dei clienti? I margini assurdi sui crediti ordinari? Le commissioni prelevate da tutte le parti? Questo è niente.
E in ogni modo,ormai è troppo tardi.Siamo finiti nel caos,e il crack non è solo una meteora,nonostante i commenti per nulla disinteressati che fin dallo scorso settembre ci dicono che la Borsa sta recuperando e che la fine del tunnel è vicina.Ne riparliamo fra un anno,della Borsa che recuoera.Anzi, lo facciamo fra due.Il CAC 40 forse non è piu in caduta libera,ma non riesce ancora a stabilizzarsi.La recessione ci impoverirà.Ma non state in pensiero per noi:i banchieri se la caveranno.

Adesso ho voglia di parlare.Per vendicarmi? Può darsi.Ma sopratutto per mascherare la presunzione di quello stesso ambiente di cui per tanto tempo ho fatto parte.E si trattasse solo di presunzione.Potremmo anche parlare dell’incompetenza di tutti questi amministratori delegati, e per certi versi anche della loro corruzione.Anche se non è sanzionata dalle leggi.Perchè tutto quello che facevamo,va detto,stava esattamente al confine con la legalità…
Ho quindi deciso di parlare.Naturalmente non potrò dire tutto,ma molti faranno già fatica a credere a quello che sto per raccontare.Alzerò il velo su quello che ho visto e ogni volta che sarà possibile farò i nomi degli attori del caos.E rivelerò in che modo siamo arrivati al crack.Perchè il caso e la fatalità,a dire il vero,c’entrano assai poco.
Inevitabilmente,questa confessione non piacerà affatto ai miei pari,nè ai miei ex colleghi.Sono un banchiere corrotto? Si,lo ammetto.Corrotto dal desiderio di lucro,dai bonus,dall’impunità ,dal cieco ottimismo,dalla sensazione di non dover rispondere a nessuno.Prima viziato,poi corrotto…

A proposito ,volete per caso sapere se ho intenzione di restituire il denaro che vi ho rubato in tutti questi anni? Bè,tanto vale che ve lo dica subito:la risposta è no! 

Il linguaggio dei banchieri (1 parte)ultima modifica: 2012-01-19T18:05:58+01:00da anglotedesco
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