Il traffico dei farmaci vietati in mano alla criminalità organizzata (1 parte)

Partite truccate e farmaci illegali nel mondo del calcio e dello sport, questo mi voglio occupare nel weekend, giorni nel quale dedico ai miei blog (presto ne perderò uno perchè dal 29 gennaio la Splinder chiude) dedico argomenti diversi dalla politica, economia ecc ecc.
Alessandro Donati, che sinceramente non avevo mai sentito nominare, è un altro che ha avuto il coraggio di denunciare certe illegalità nello sport e infatti in pochi gli dedicano l’attenzione che meriterebbe.Mi auguro che di Donati, Carlo Petrini ce ne siano tanti altri perchè qui stiamo parlando di gente miliardaria che prendono in giro migliaia e migliaia di persone che spendono soldi per guardare una partita di calcio.
E poi sono sorpreso che Zeman alleni ancora (Pescara in serie B) ,uno che spara certe cose sul mondo del calcio, dovrebbe come minimo abbandonarlo,magari scrivendo libri.  

DOMENICA PROSSIMA LA SECONDA PARTE

da BUON SANGUE NON MENTE-Giuseppe D’Onofrio (Minimum Fax)

Solo in un mondo strano e orribile come il nostro può esistere tranquillamente una storia come quella di Alessandro Donati, maestro dello sport,combattente e profeta.Lo studio dei documenti processuali di Torino è figlio anche delle battaglie e della competenza di Donati,oltre che delle dichiarazioni estive di Zeman.E di riconoscere una volta di piu le forze invulnerabili,impalpabili e determinanti che i poteri mettono in atto per tenere al riparo il sistema sportivo e le sue deviazioni dai fastidi che possono procurare la lealtà e l’impegno di pochi, isolati personaggi.
Donati dall’ottobre 2000 non parla piu di doping in atleti di alto livello.Sta nel suo ufficio,al CONI,a occuparsi di metodologia dell’allenamento.Le sue apparizioni pubbliche sono rare e riguardano sopratutto la realtà del doping come fenomeno di massa,la prevenzione nei giovani, lo spaccio di farmaci illeciti nelle palestre e nei luoghi di ritrovo.In convegni e intervesti recenti ha ricordato che ricorrono al doping piu di 400.000 persone in Italia e oltre 2 milioni in Europa.Il traffico dei farmaci vietati è in mano alla delinquenza organizzata,i suoi canali sono gli stessi del traffico della droga.Ormoni di grande valore come l’Epo e il GH (l’ormone della crescita) vengono rubati dalle farmacie degli ospedali,oppure sono fabbricati nel terzo mondo e vanno dritti nelle mani di bande criminali internazionali.
Questo maestro dello sport ha vissuto da protagonista molti capitoli recenti del doping mondiale.Entrato nel CONI nel 1974,era allenatore delle squadre nazionali di atletica leggera,velocità e mezzofondo,quando,nel 1981,il professor Francesco Conconi gli propose di sottoporre i suoi atleti all’autotrasfusione.”Significa”, gli disse, migliorare di 3-5 secondi sui 1500, 15-20 secondi sui 5000,fino a 40 secondi sui 10.000 metri.Donati rifiutò in blocco con tutto i suoi atleti.Resistette anche alle pressioni dei vertici tecnici dell’atletica,sopratutto prima delle Olimpiadi di Los Angeles.Disse poi: “Tutti gli altri allenatori,e gli atleti maschi e femmine dei 5000, 10.000, maratona e marcia,tutti avevano accettato l’autotrasfusione.Con l’aiuto dell’ematologa Adriana Ceci, all’epoca deputato,riuscì a far dichiarare illegale la trasfusione ematica nello sport.
Donati portò poi allo scoperto l’uso di steroidi anabolizzanti nell’atletica leggera,coinvolgendo Andrei, campione olimpico di lancio del peso a Los Angeles,le federazioni di atletyoca e sollevamento pesi,e l’immancabile Centro ferrarese di Conconi.Riuscì quindi a smascherare il salto in lungo record di Evangelisti ai campionati del mondo di atletica leggera di Roma nel 1987 (i giudici l’avevano “misurato” ancor prima che l’atleta cominciasse la rincorsa dal fondo della pedana),con prove filmate che costrinsero a cambiare il risultato ufficiale della gara.A seguito di questo episodio fu estromesso dalla squadra nazionale di atletica e assegnato a un piccolo ufficio della divisione centri giovanili.
Due anni dopo pubblicò,con l’aiuto del giornalista Antonello Sette, CAMPIONI SENZA VALORE (Ponte della Grazie,Firenze 1989.Attualmente introvabile),la sua autobiografia di combattente.”Il”libro”,raccontò poi Donati, fu presentato in una delle maggiori librerie di Roma,davanti a giornalisti e scrittori.Nelle prime settimane fu un grande successo.Poi all’improvviso l’editore ne sospese la fornitura alle librerie.Fui sommerso di telefonate e lettere da tutta Italia:nessuno poteva trovare il mio libro.L’editore promise che avrebbe risolto subito i problemi di distribuzione.Ma il mio libro sparì per sempre”.Tra gli atti del processo di Torino ne ho trovata una fotocopia.Lo stile è lineare e deciso, appesantito talvolta da un’enfasi rancorosa.E’ una lettura che cancella qualsiasi idea ingenua che si può avere dello sport.Fa la storia,con nomi e cognomi,degli imbrogli e del doping nell’atletica italiana,tra emotrasfusione,somatotropina e anabolizzanti.Nel libro si legge di atleti come Cova e Moser che hanno dichiarato di aver tratto vantaggio dall’autotrasfusione;gli scandali internazionali come il contrabbando di anabolizzanti dal Messico agli Usa; dell’entrata in scena nel 1988 dell’eritropoietina sintetica;del presidente della Commissione Medica del CIO,principe de merode,che chiama a far parte della commissione medica della massima istituzione sportiva mondiale il professor Conconi.Si parla di Kraaijenhof,propugnatore dell’uso di steroidi anabolizzanti a basse dosi,e di Kerr ,sacerdote del GH.Leggo, nell’ultima di copertina,una frase poco profetica: “Davide ha sconfitto Golia£.Non era vero: quelli stanno ancora lì,gonfi e trionfi,mentre Donati oggi studia la ginnastica per i bambini delle lementari.Anche Gianni Minà,nella prefazione,si sbaglia:”Finalmente il castello di menzogne è crollato.E’ la storia di una vittoria impossibile,forse la piu bella dello sport italiano”.Tanto impossibile che non si è realizzata.
Dopo quattro anni di esilio Donati viene chiamato dal CONI alla segretaria della Commissione Scientifica Antidoping.Capisce che la sua cooptazione è frutto di opportunismo politico:un timbro per dar credito alla commissione.Ma decide di accettare,per combattere il sistema dall’interno.Comincia col far negare a Conconi,appoggiato da Pescante,un finanziamento di 150.000 dollari per un progetto di ricerca sull’eritropoietina.Si accorge poi, analizzando le statistiche ufficiali del CIO,che il laboratorio antidoping di Roma è inefficiente:i campioni di urine positive sono pochissimi rispetto a tutti i laboratori antidoping del mondo.E questo già lo sappiamo.
La diffusione dell’Epo,sopratutto nel ciclismo professionistico, è preoccupante.Donati interroga atleti, medici, allenatori e dirigenti e ricostruisce l’inquietante scenario di un doping su scala nuova,favorita da una fitta rete di trafficanti e medici compiacenti.L’Epo è ovunque,nuovi ormoni, come GH e IGF-I,sono già sul mercato nero.Il professor Francesco Conconi è sempre in prima linea.Donati scrisse un dossier e lo invia al presidente Pescante e al segretario generale del CONI Pagnozzi,nei cassetti dei quali rimane a riposare,come buon vino rosso,per almeno due anni.Riemerge poi nel 1996,grazie a un’inchiesta della Gazzetta dello Sport,rimbalzata su stampa e televisione.E’ uno scandalo clamoroso,CONI, Parlamento e magistratura devono intervenire.Si parla di doping di stato.
Nel 1998 Guariniello chiede a Donati informazioni sul doping nel calcio.”Sarebbe meglio chiedere:come si svolgono i test antidoping sui calciatori?, è la secca replica.Di fronte alla commissione ministeriale Grosso, Donati contesta,cifre alla mano,la dichiarazione di Pescante,secoldo la quale l’Italia è il paese d’Europa che segue piu analisi antidoping:ne facciamo tante,ma risultano quasi sempre negative!

 

Il traffico dei farmaci vietati in mano alla criminalità organizzata (1 parte)ultima modifica: 2012-01-21T17:58:03+01:00da anglotedesco
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